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Poesie di Mario Benedetti XI – Desinformémonos / Disinformiamoci + Todavía / Ancora

Disinformiamoci

Disinformiamoci fratelli
più obiettivamente che possiamo
disinformiamoci con fervore
e soprattutto
con disciplina
che splendido è che le tue vaste praterie
patriota del potere
siano effettivamente produttive
disinformiamoci
che bello che la tua ricchezza non ci impoverisca
e la tua donazione piova su noi peccatori
che buona cosa che si annunci un periodo di siccità
disinformiamoci
proclamiamo al mondo la menzogna e la verità
disinformiamoci
il nostro salario a fisarmonica si stira
e se rimpicciolisce rutta a voce bassa
come un anfibio democratico e sazio
disinformiamoci e basta
chiedere pane e casa per il misero
perché sappiamo che il pane fa ingrassare
e che sognando all’addiaccio
s’intonano i polmoni
disinformiamoci e basta
blocchi antigienici che provocano
erisipela e ridondanze
nei discorsi del medesimo in persona
basta scioperi infetto contagiosi
la cui ragione è l’incuria
tanto sovversiva quanto fetida
garantiamo una volta per tutte
che il figlio del padrone guadagni il suo pane
con il sudore della nostra pigrizia
disinformiamoci
ma disinformiamo anche
verbigrazia
tiranni non tremate
perché temere il popolo
se resta vicino il delirium tremens
gustate senza panico il vostro scotch
e dateci oggi la nostra coca-cola quotidiana
disinformiamoci
ma disinformiamo anche
amiamo il prossimo oligarca
come noi stessi lavoranti
disinformiamoci fratelli
finché il corpo resiste
e quando non ce la fa più
allora decidiamoci
cacchio decidiamoci
e rivoluzioniamoci.

Desinformémonos

Desinformémonos hermanos
tan objetivamente como podamos
desinformémonos con unción
y sobre todo
con disciplina
qué espléndido que tus vastas praderas
patriota del poder
sean efectivamente productivas
desinformémonos
qué lindo que tu riqueza no nos empobrezca
y tu dádiva llueva sobre nosotros pecadores
qué bueno que se anuncie tiempo seco
desinformémonos
proclamemos al mundo la mentira y la verdad
desinformémonos
nuestro salario bandoneón se desarruga
y si se encoge eructa quedamente
como un batracio demócrata y saciado
desinformémonos y basta
de pedir pan y techo para el mísero
ya que sabemos que el pan engorda
y que soñando al raso
se entonan los pulmones
desinformémonos y basta
de paros antihigiénicos que provocan
erisipelas y redundancias
en los discursos del mismísimo
basta de huelgas infecto contagiosas
cuya razón es la desidia
tan subversiva como fétida
garanticemos de una vez por todas
que le hijo del patrón gane su pan
con el sudor de nuestra pereza
desinformémonos
pero también desinformemos
verbigracia
tiranos no tembléis
por qué temer al pueblo
si queda a mano el delírium tremens
gustad sin pánico vuestro scotch
y dadnos la cocacola nuestra de cada día
desinformémonos
pero también desinformemos
amemos al prójimo oligarca
como a nosotros laburantes
desinformémonos hermanos
hasta que el cuerpo aguante
y cuando ya no aguante
entonces decidámonos
carajo decidámonos
y revolucionémonos.

Traducción al italiano de F.L.

Link alle altre traduzioni italiano – spagnolo di poesie di Mario Benedetti (alternative link)

POESIA TODAVIA DE MARIO BENEDETTI (SPAGNOLO)

POESIA ANCORA DI MARIO BENEDETTI (ITALIANO)

Video Lettura di DanteSka di Giuseppe Ciarallo!


Scritta in quartine di endecasillabi e illustrata dalle tavole di Manlio Truscia, DanteSka è una satira irriverente e viscerale che si scaglia contro l’arroganza dei potenti; è la risata che li seppellirà. Intento a bere birra in un losco locale, l’Autore si vede comparire davanti Dio in persona con una missione per lui: Io voglio un reportage giù dall’inferno / per poi mostrare ai folli simil tuoi / quant’è inumano il lor viver moderno / da miseri, intruppati come buoi. Scelto Dostoevskij come proprio Virgilio e imboccato l’ingresso per gli inferi – la latrina del locale – il novello Dante inizia il suo viaggio nei gironi della politica del XXI secolo.
Da Berlusconi a Di Pietro, da Veltroni a Bossi passando per Casini, Fini, Rutelli; i falsi e gli arroganti, i traditori e i voltagabbana, i Giano bifronte della Cultura e dell’informazione; papa-boy, ex comunisti, ex fascisti, xenofobi e razzisti che cianciano di radici cristiane e celtiche.

Di girone in girone, guadagnar la via “a rivedere le stelle” non è facile:Fiumane di borghezi e buttiglioni / ci spingono e s’aggrappan forte a noi, / cicchitti, giovanardi e anche maroni / voraci come fosser avvoltoi; / gasparri, pecorelli e anche ghidini / vaganti per quel luogo disadorno, / storaci, calderoli e taormini / ci ostacolano il passo del ritorno.

Leggi intervista/recensione de LamericaLatina QUI.

 L’Autore

Giuseppe Ciarallo è nato nel 1958 a Milano. Ha pubblicato due raccolte di short stories: Racconti per sax tenore (Milano, 1994) e Amori a serramanico (Milano, 1999) e, in collaborazione con altri autori, la collettanea di racconti Sorci verdi. Storie di ordinario leghismo (Edizioni Alegre, 2011). Collabora a riviste di letteratura, di satira politica, di musica e compone versi rigorosamente in quartine di endecasillabo.

Manlio Truscia è nato a Enna nel 1950. Dopo gli studi universitari a Firenze, giunge a Milano negli anni Settanta. Qui insegna e svolge la sua attività di fumettista, pittore e ‘artigiano dell’immagine’. Attualmente è illustratore e visualizer per importanti agenzie di pubblicità e case editrici.


I Sorci Verdi atterrano in Messico-Libreria Morgana Coyoacán

Invito alla presentazione del Libro
Sorci Verdi. Storie di ordinario leghismo
[Invitación a la presentación del Libro Sorci Verdi en México]
….
  • Dove  e quando
    Libreria Morgana Sur, Francisco Sosa # 77 Col. Villa Coyoacán
    • giovedì 15 dicembre 2011
    • Ora  19.00 fino a 22.00
  • Descrizione
    Presentazione del libro di racconti:
    “Sorci verdi. Storie di ordinario leghismo”.
    Sarà presente il coautore Fabrizio Lorusso e la lettura dei brani sarà di Maria Teresa Trentin.
    Entrata gratuita.

    “Sorci verdi” è un libro collettivo di racconti, non un saggio politico. Uno spaccato di (dis)umanità a volte descritto con ironia e leggerezza, come se una cinepresa fosse piantata negli occhi dei protagonisti, per raccontare un mondo di ordinario razzismo.

    Un libro che colpisce allo stomaco e spesso lo oltrepassa. E che, nonostante la fantasia e l’invenzione dei suoi personaggi, racconta un’Italia vera.Nel 1936 la 205esima squadriglia della Regia aeronautica adottò come stemma tre sorci verdi.
    Da qui nasce l’espressione idiomatica “fare vedere i sorci i verdi”, che significa dare del filo da torcere, sconfiggere, umiliare.
    Negli ultimi vent’anni la Lega Nord ha indubbiamente fatto vedere i sorci verdi all’Italia.
    Autori:
    Giulia Blasi, Annalisa Bruni, Giuseppe Ciarallo, Giovanna Cracco, Alessandra Daniele, Girolamo De Michele, Valerio Evangelisti, Angelo Ferracuti, Fabrizio Lorusso, Davide Malesi, Stefania Nardini, Valeria Parrella, Walter G. Pozzi, Alberto Prunetti, Stefano Tassinari, Massimo Vaggi, Lello Voce.

    Gli autori e le autrici di questo libro non hanno voluto alcun compenso. Gli eventuali utili di questo lavoro saranno destinati a sostenere la biblioteca del carcere di Padova

Evento su FaceBookhttp://www.facebook.com/events/146875175418598/

Recensione da Il Fatto Quotidiano QUI LINK

Scheda del libro: http://www.agoravox.it/E-uscito-Sorci-Verdi-libro.html

Noia (che compie gli anni) – Poesia per il mio compleanno (oggi)


....
Noia (che compie gli anni)
La noia è un pensiero disprezzato
un giorno uggioso di rabbia
un'idea stanca di essere tale.
E' una speranza inerte
come il gas, metano nei bronchi
è anche l'anima dell'uomo
che compie gli anni ogni anno.
La noia della poesia
anche di questa, sia chiaro,
può incantare, forse l'ami
anche se è un fiume inquinato
che affoga nella foce inquinata
dolcesalato nell'orgia inquinata.
E tu.
Spero che non ti annoino
la canzone la nebbia il riposo
che ti dedico stonando
e le note del mare grosso,
voglio che non ti annoi
quando parliamo di oggi stesso
ma anche di me stesso e di te
del solito, l'amarognolo "se"
del "perché", la mia routine
che non c'è e la vorresti
ma è sempre diversa, scalpita.
Che non siano mai noia
la pervicacia dell'alba
e l'abitudine del tramonto.
So che non ti annoi
se la luna non grida mai
è discreta come tu lo sei
è una vergine senza fretta
d'essere violata dalla curiosità.
Ti annoi se la lancetta
girando, t'invecchia la pelle
è pioggia battente di memorie
e stringe il cappio ai sogni.
Una notte insieme
da passare e ripassare
studiando la fantasia
inebriandola di buio
corpo dopo corpo
non è noia, è bellezza
senza tempo, sepolta
che vive in te e suona in me
le corde dell'attesa concitata,
barattiamo auguri e condoglianze
se è la noia che compie gli anni.

...
Versione per Carmilla: QUI. 
Questa poesia o delirio che dir si voglia è il sequel 
(leggermente meno pessimista...) di una del 2 agosto 2010 
che s'intitolava Buonanotte nuvolosa, a questo LINK

Poesie di Mario Benedetti – Post riassuntivo

Uno de los mas grandes Poetas LatinoAmericanos
Segnalo i link ad alcune poesie del grande scrittore uruguaiano Mario Benedetti (1920 – 2009) che ho tradotto dallo spagnolo all’italiano e raccolgo da tempo sui miei blog. Esistono delle antologie in italiano dei suoi poemi che segnalo a questi link UNO – DUE. Non è chiaramente da confondere con un altro Mario Benedetti, poeta italiano nato a Udine nel 1955, che ha pubblicato, tra le altre, le raccolte poetiche Umana gloria nel 2004 e Pitture nere su carta nel 2008 (in questo caso potrebbe servire, se non c’è già, una traduzione allo spagnolo delle sue opere!). Riporto sotto i titoli tradotti in italiano e altre (in spagnolo e non solo…) a questo LINK


TODAVÍA / ANCORA 

Poesie di Mario Benedetti X – Táctica y estrategia / Tattica e strategia

Tattica e strategia

La mia tattica è
guardarti
imparare come sei
amarti come sei

la mia tattica è
parlarti
e ascoltarti
costruire con le parole
un ponte indistruttibile

la mia tattica è rimanere
nel tuo ricordo
non so come né so
con quale pretesto
ma rimanere in te

la mia tattica è
essere franco
e sapere che sei franca
e che non ci vendiamo
simulacri
affinché tra noi due
non vi sia un sipario
né abissi

la mia strategia è
invece
più profonda e più
semplice

la mia strategia è
che un giorno qualsiasi
non so come né so
con quale pretesto
alla fine tu abbia bisogno di me

Táctica y estrategia

Mi táctica es
mirarte
aprender como sos
quererte como sos
.
mi táctica es
hablarte
y escucharte
construir con palabras
un puente indestructible
.
mi táctica es
quedarme en tu recuerdo
no sé cómo ni sé
con qué pretexto
pero quedarme en vos
.
mi táctica es
ser franco
y saber que sos franca
y que no nos vendamos
simulacros
para que entre los dos
.
no haya telón
ni abismos
.
mi estrategia es
en cambio
más profunda y más
simple
mi estrategia es
que un día cualquiera
no sé cómo ni sé
con qué pretexto
por fin me necesites

 

Traduzione all’italiano di Fabrizio Lorusso

ALLENDE e CONTRAOFENSIVA

ACERCA DEL CHE

NO TE SALVES     ME SIRVE Y NO ME SIRVE

GRIETAS / CREPE     CURRICULUM

HAGAMOS UN TRATO / FACCIAMO UN PATTO

HOMBRE QUE MIRA AL CIELO / UOMO CHE GUARDA AL CIELO

HOMBRE QUE MIRA A TRAVES DE LA NIEBLA / UOMO CHE GUARDA ATTRAVERSO LA NEBBIA

LA CULPA ES DE UNO / LA COLPA E’ DI UNO

ES TAN POCO / E’ COSI’ POCO

Altre poesie: A questo LINK

 

Poesie di Mario Benedetti IX – Es tan poco / E’ così poco

E’ così poco

Ciò che conosci
è così poco
ciò che conosci
di me
ciò che conosci
sono le mie nuvole
sono i miei silenzi
sono i miei gesti
ciò che conosci
è la tristezza
di casa mia vista da fuori
sono le persiane della mia tristezza
il campanello della mia tristezza

Però non sai
niente
al massimo
pensi a volte
che è così poco
ciò che conosco
di te
ciò che conosco
cioè le tue nuvole
o i tuoi silenzi
o i tuoi gesti
ciò che conosco
è la tristezza
di casa tua vista da fuori
sono le persiane della tua tristezza
il campanello della tua tristezza.

Però non chiami.
Però non chiamo.

Es tan poco

Lo que conoces
es tan poco
lo que conoces
de mí
lo que conoces
son mis nubes
son mis silencios
son mis gestos
lo que conoces
es la tristeza
de mi casa vista de afuera
son los postigos de mi tristeza
el llamador de mi tristeza.

Pero no sabes
nada
a lo sumo
piensas a veces
que es tan poco
lo que conozco
de ti
lo que conozco
o sea tus nubes
o tus silencios
o tus gestos
lo que conozco
es la tristeza
de tu casa vista de afuera
son los postigos de tu tristeza
el llamador de tu tristeza.

Pero no llamas.
Pero no llamo.

 

Traduzione all’italiano di Fabrizio Lorusso

ALLENDE e CONTRAOFENSIVA

ACERCA DEL CHE

NO TE SALVES     ME SIRVE Y NO ME SIRVE

GRIETAS / CREPE     CURRICULUM

HAGAMOS UN TRATO / FACCIAMO UN PATTO

HOMBRE QUE MIRA AL CIELO / UOMO CHE GUARDA AL CIELO

HOMBRE QUE MIRA A TRAVES DE LA NIEBLA / UOMO CHE GUARDA ATTRAVERSO LA NEBBIA

LA CULPA ES DE UNO / LA COLPA E’ DI UNO

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Poesie di Mario Benedetti VIII – La culpa es de uno / La colpa è di uno

La colpa è di uno

Forse è stata un’ecatombe di speranze
un crollo in qualche modo previsto
ah, però la mia tristezza ha avuto solo un senso

tutte le mie intuizioni si sono affacciate
per vedermi soffrire
e di sicuro m’hanno visto

fin qui avevo fatto e rifatto
i miei tragitti con te
fin qui avevo puntato
a inventare la verità
però tu hai trovato la maniera
una maniera così tenera
e insieme implacabile
di dare per spacciato il mio amore

con un solo auspicio l’hai tolto
dai sobborghi della tua vita possibile
l’hai avvolto in nostalgie
l’hai portato per strade e strade
e lentamente

senza che l’aria notturna lo avvertisse
semplicemente l’hai lasciato lì
da solo con la sua fortuna
che non è molta

credo che tu abbia ragione
la colpa è di uno quando non fa innamorare
e non dei pretesti
né del tempo

è da tanto tantissimo
che non mi confrontavo
come stanotte con lo specchio
ed è stato implacabile come te
ma non è stato tenero

ora sono solo
francamente solo

si fa sempre un po’ di fatica
a iniziare a sentirsi disgraziato

prima di tornare
ai miei lugubri quartieri d’inverno

con gli occhi ben asciutti
casomai

guardo come vai addentrandoti nella nebbia
e comincio a ricordarti.


La culpa es de uno

Quizá fue una hecatombe de esperanzas
un derrumbe de algún modo previsto
ah pero mi tristeza solo tuvo un sentido

todas mis intuiciones se asomaron
para verme sufrir
y por cierto me vieron

hasta aquí había hecho y rehecho
mis trayectos contigo
hasta aquí había apostado
a inventar la verdad
pero vos encontraste la manera
una manera tierna
y a la vez implacable
de desahuciar mi amor

con un solo pronostico lo quitaste
de los suburbios de tu vida posible
lo envolviste en nostalgias
lo cargaste por cuadras y cuadras
y despacito
sin que el aire nocturno lo advirtiera
ahí nomás lo dejaste
a solas con su suerte que no es mucha

creo que tenés razón
la culpa es de uno cuando no enamora
y no de los pretextos ni del tiempo

hace mucho muchísimo
que yo no me enfrentaba
como anoche al espejo
y fue implacable como vos
mas no fue tierno

ahora estoy solo
francamente solo
siempre cuesta un poquito
empezar a sentirse desgraciado

antes de regresar
a mis lóbregos cuarteles de invierno

con los ojos bien secos
por si acaso

miro como te vas adentrando en la niebla
y empiezo a recordarte.

 

Traduzione all’italiano di Fabrizio Lorusso

ALLENDE e CONTRAOFENSIVA

ACERCA DEL CHE

NO TE SALVES     ME SIRVE Y NO ME SIRVE

GRIETAS / CREPE     CURRICULUM

HAGAMOS UN TRATO / FACCIAMO UN PATTO

HOMBRE QUE MIRA AL CIELO / UOMO CHE GUARDA AL CIELO

HOMBRE QUE MIRA A TRAVES DE LA NIEBLA / UOMO CHE GUARDA ATTRAVERSO LA NEBBIA

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