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Periodistas de Guanajuato exigen renuncia de Director de Comunicación Social del Municipio de León por censura

Nota y Comunicado: 50 periodistas del estado exigen renuncia de Director de Comunicación Social del Municipio de León por censura (Baja-Download PDF del Pronunciamiento_Censura Coco Bernal)

  • Reporteros locales, corresponsales de medios nacionales y activistas de derechos humanos apoyan a Socoro Bernal
  • Denuncian que administración panista limita la libertad de expresión y presiona a empresa de comunicación para que vete a la periodista Socorro Bernal de entrevista en vivo al alcalde Héctor López Santillana
  • Hacen un llamado a organizaciones nacionales e internacionales a que realicen una misión de observación en Guanajuato para verificar el estado de la libertad de expresión
  • De las 17 agresiones a la libertad de expresión en Guanajuato durante 2016, el 70 % provenían de funcionarios municipales

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Solidarietà a Mauro Vanetti #ZittiMai #Pavia

no bavaglio

A Pavia (ma non solo lì purtroppo) c’è chi vuole mettere il bavaglio all’informazione e all’attivismo, alla libertà di protestare e segnalare, mettendo a tacere le voci discordanti. Come quella di Mauro Vanetti, attivista antimafia a antislot. Ma, al di là del caso personale, il metodo della querela-bavaglio in Italia va combattuto culturalmente e quotidianamente. Per opporci al liberticidio segnalo l’iniziativa, i link e l’informazione su questo caso riprendendoli dal sito di WuMingFoundation. Su twitter, hashtag #ZittiMai (nella foto: l’avvocato penalista Pietro Trivi [a destra], assessore al Commercio del Comune di Pavia, e Carlo Chiriaco [a sinistra nella foto], ex direttore dell’ASL) .

Ecco un primo riassunto (vedi link sotto per approfondire e aiutare concretamente):

Mauro Vanetti, un nostro compagno di Pavia, ha subito un attacco giudiziario da parte di Pietro Trivi (NCD), un esponente del centrodestra al governo della città. Pavia è una città lombarda a forte penetrazione mafiosa, dove la deindustrializzazione continua (ultimo caso, la annunciata chiusura dello stabilimento Merck, che dà lavoro complessivamente a circa 400 persone) ha lasciato spazio a un capitalismo parassitario e speculativo (palazzinari, gioco d’azzardo, corruzione).

L’università e gli ospedali sono i centri di potere più importanti e non è casuale se proprio il direttore sanitario dell’ASL, Carlo Chiriaco, è stato al centro di un grande scandalo ‘ndrangheta nel 2010 che ha coinvolto (con intercettazioni, imputazioni e arresti) anche esponenti del PdL, della Lega Nord e di una locale lista di centro. Tra le persone intercettate mentre si trovava in automobile con Carlo Chiriaco durante la campagna elettorale figura per l’appunto Pietro Trivi.

Sulla questione della mafia e della corruzione i nostri compagni pavesi sono sempre stati molto vigili intervenendo con azioni di denuncia politica e anche contribuendo in modo decisivo ad organizzare manifestazioni pubbliche di protesta. Sono intervenuti anche nelle maggiori vertenze sociali legate al lavoro (Elnagh, Merck) e alla casa (sfratti, Green Campus, Punta Est), oltre che nel contrasto alle violenze dei neofascisti locali, legati in vari modi alla destra ufficiale.

Con queste attività militanti i compagni si sono fatti molti nemici tra i potenti di Pavia. L’attacco a Mauro è essenzialmente un attacco contro tutti noi e contro quello che abbiamo fatto in questa città a partire dagli anni Novanta.

LA STORIA CONTINUA QUI  

Per aiutare:

Dal sito originale del mensile FalceMartello (LINK): Con questa campagna vogliamo far crescere la consapevolezza di questo scandalo giudiziario che rischia di svolgersi a Pavia nei prossimi mesi e al tempo stesso chiediamo un aiuto ad amici e compagni: difendiamo Mauro Vanetti da questa persecuzione, difendiamo tutti i pavesi dall’omertà. Raccogliamo fondi per contribuire alle ingenti spese legali (per la difesa dalle querele di Trivi), per annullare l’effetto di questo micidiale meccanismo intimidatorio.

Donazioni di solidarietà:

  • con PostePay dedicato 4023 6006 5041 3893 intestato a Mauro Stefano Vanetti
  • con PayPal inviando denaro a mauro.vanetti@email.it con causale “Zitti mai”

Per informazioni dettagliate è possibile contattare direttamente Mauro Vanetti all’indirizzo mauro @ marxist.com o su Twitter (@maurovanetti). Questa campagna sarà improntata alla massima trasparenza: vi terremo informati di cosa avviene nel tribunale, vi faremo avere le carte processuali, vi daremo spiegazioni sui retroscena, vi daremo un rendiconto delle donazioni ricevute e del loro utilizzo. Dateci una mano e impariamo insieme come ci si difende da prepotenze come questa.

 

La Lega. L’idiota in Politica. La Censura.

Ai leghisti leggere, dibattere, tollerare e ragionare proprio non va giù, e lo sappiamo da tempo. Il sindaco di Sesto Calende (Va), Marco Colombo (noto anche per la “rottura della corda del tiro alla fune“, primo a sinistra nella foto) ha escogitato un sistema legale ma deplorevole per censurare di fatto e far sparire dagli scaffali della biblioteca comunale un libro non gradito: si tratta de L’idiota in politica. Antropologia della Lega Nord dell’antropologa francese Lynda Dematteo che è uno studio profondo e (vedi breve video) critico del fenomeno leghista e dei suoi militanti. E il titolo è azzeccatissimo, vediamo.

L’idea del sindaco è stata questa: far prendere in prestito il libro dai suoi fedeli seguaci per far sì che resti sempre fuori dalla biblioteca comunale, introvabile. La prima a tenere “L’idiota in politica” per 3-4 mesi sarebbe stata Silvia Fantino, assessore alla Cultura (!), che l’ha anche letto. Poi lo ha spiegato per sommi capi al sindaco che probabilmente non ha avuto tempo nemmeno di sfogliarlo. La Fantino avrebbe confermato a Colombo che il testo è fazioso.

Riporta il sito del Corriere: «L’assessore lo dovrà restituire, ma io non mi arrendo – dice il sindaco –lo faremo prendere in prestito da un militante leghista ogni mese, a turno, così manifesteremo il nostro dissenso verso quell’acquisto». Colombo ha anche strigliato la bibliotecaria del paese. «È vero, le ho urlato dietro – conferma il primo cittadino – esiste una commissione che sceglie i libri e non mi risulta che la scelta sia stata condivisa. E poi, diciamolo, la bibliotecaria è di sinistra». E poi il gran finale su L’Idiota in politica: «Alla fine lo farò ritirare – sbotta -. Naturalmente mi rendo conto che non posso vietare un libro, però posso chiedere alla biblioteca di prestare il consenso alla vendita definitiva, per toglierlo dagli scaffali». Così magari lo potrà comprare a sezione della Lega di Sesto Calende e bruciarlo, no? Prove tecniche di fascismo, anche basta no?

Si prova a livello locale, si fa la marachella, si diventa famosi (tristemente), ci si fa conoscere e poi si prova a fare il grande salto, a entrare nelle grazie di qualche Maroni o Bossi di turno e alla fine ci ritroviamo pacchetti sicurezza (?), leggi e leggine liberticide anche a livello nazionale. Pure in Veneto si segue questa strada, si usa la regione come laboratorio sperimentale per provvedimenti nazionali.

Quindi torna il rogo di libri (breve documentario su tutta la vicenda, da vedere!), non in Veneto com’era successo l’anno scorso proprio in gennaio, ma nel varesotto, a Sesto Calende, che semprePadania profonda è. Un anno fa nasceva un collettivo di scrittori e giornalisti, attento e militante, contro i tentativi gravissimi di censura messi in atto da alcuni funzionari leghisti e Pdl del Venetocontro una lista di proscritti (si chiedeva alle biblioteche di ritirarli, ai presidi delle scuole di non ospitarli e a tutte le strutture di comuni e province di ostacolare le iniziative degli scrittori messi al bando – leggi la mozione, che fu solo uno dei tentativi di censura, qui).

Poi a Preganziol, provincia di Treviso, vi fu anche una manifestazione per rivendicare il diritto alla libertà di pensiero dopo che anche Gomorra di Saviano era sparito inspiegabilmente dagli scaffali. I giornali di tutto il mondo ne parlarono, forse meno in Italia che all’estero, ma comunque l’impatto fu grande e oggi è in circolazione un libro, l’oggetto probabilmente più odiato dai leghisti, che si chiamaSorci Verdi. Storie di ordinario leghismo e racconta gli abissi padani con i testi di 17 scrittori. Nonostante tutto…il lupo padano, verde erbaceo, insalata scondita, perde il pelo ma non il vizio.

Sorci Verdi in Messico: tutti i video della presentazione

Ecco i video (sono 7!) della presentazione (15 dicembre 2011, ore 19) del libro Sorci Verdi. Cronache di ordinario leghismo alla Libreria Morgana Sud, Coyoacàn/Città del Messico, con Fabrizio Lorusso (co-autore), Maria Teresa Trentin (attrice, lettrice), Clara Ferri (moderatrice e anfitriona), Diego Lucifreddi (relatore). Aiuto prezioso anche di BravO Cubiertas Inteligentes, le fodere per libri personalizzate in verde per Sorci Verdi ! Qui il post con la galleria fotografica e altri link informativi sul caso Rogo di libri / Quema de libros en Italia. Il primo video presenta la lettura di stralci dal racconto “Comizio” di Angelo Ferracuti, una sapiente collezione di mostruosità ordinate e (in)coerenti pronunciate da esponenti della Lega Nord nel corso degli anni (e diventano qui un comizio).

Prima domanda a Fabrizio Lorusso (io) e introduzione di contesto di Diego Lucifreddi. Clara Ferri introduce il co-autore Fabrizio, l’attrice Maria Teresa e i racconti di Sorci Verdi.

Terzo video: stupenda e divertente lettura del racconto di Lello Voce “Summer day’s Radio”, frenetico e delirante come uno sceriffo.

Domanda al co-autore sulle tematiche del libro e introduzione al racconto Johan Messican a la descoverta de la Padania.

Lettura del racconto Johan Messican, parte finale a due voci.

Esiste la Padania? Padania Is A State Of Mind? Domande e interventi del pubblico.

Ultime domande e interventi del pubblico e lettura di un estratto da “I miei vicini è gente che lavora” di Davide Malesi.

I Sorci Verdi atterrano in Messico-Libreria Morgana Coyoacán

Invito alla presentazione del Libro
Sorci Verdi. Storie di ordinario leghismo
[Invitación a la presentación del Libro Sorci Verdi en México]
….
  • Dove  e quando
    Libreria Morgana Sur, Francisco Sosa # 77 Col. Villa Coyoacán
    • giovedì 15 dicembre 2011
    • Ora  19.00 fino a 22.00
  • Descrizione
    Presentazione del libro di racconti:
    “Sorci verdi. Storie di ordinario leghismo”.
    Sarà presente il coautore Fabrizio Lorusso e la lettura dei brani sarà di Maria Teresa Trentin.
    Entrata gratuita.

    “Sorci verdi” è un libro collettivo di racconti, non un saggio politico. Uno spaccato di (dis)umanità a volte descritto con ironia e leggerezza, come se una cinepresa fosse piantata negli occhi dei protagonisti, per raccontare un mondo di ordinario razzismo.

    Un libro che colpisce allo stomaco e spesso lo oltrepassa. E che, nonostante la fantasia e l’invenzione dei suoi personaggi, racconta un’Italia vera.Nel 1936 la 205esima squadriglia della Regia aeronautica adottò come stemma tre sorci verdi.
    Da qui nasce l’espressione idiomatica “fare vedere i sorci i verdi”, che significa dare del filo da torcere, sconfiggere, umiliare.
    Negli ultimi vent’anni la Lega Nord ha indubbiamente fatto vedere i sorci verdi all’Italia.
    Autori:
    Giulia Blasi, Annalisa Bruni, Giuseppe Ciarallo, Giovanna Cracco, Alessandra Daniele, Girolamo De Michele, Valerio Evangelisti, Angelo Ferracuti, Fabrizio Lorusso, Davide Malesi, Stefania Nardini, Valeria Parrella, Walter G. Pozzi, Alberto Prunetti, Stefano Tassinari, Massimo Vaggi, Lello Voce.

    Gli autori e le autrici di questo libro non hanno voluto alcun compenso. Gli eventuali utili di questo lavoro saranno destinati a sostenere la biblioteca del carcere di Padova

Evento su FaceBookhttp://www.facebook.com/events/146875175418598/

Recensione da Il Fatto Quotidiano QUI LINK

Scheda del libro: http://www.agoravox.it/E-uscito-Sorci-Verdi-libro.html

Intervista a 4 autori di Sorci Verdi: Storie di Ordinario Leghismo

Intervista di Graziano Rossi a Massimo Vaggi, Stefania Nardini, Giulia Blasi e Davide Malesi, (alcuni tra gli) autori del libro “Sorci Verdi: Storie di Ordinario Leghismo” (sottotitolo extra-ufficiale: “Cronache dagli abissi padani”) all’evento “Mal di Libri” organizzato dal circolo di lettura Arci “Fortebraccio” presso il Forte Fanfulla, Roma. Sotto, la IIa parte.

Autori:
Giulia Blasi, Annalisa Bruni, Giuseppe Ciarallo, Giovanna Cracco, Alessandra Daniele, Girolamo De Michele, Valerio Evangelisti, Angelo Ferracuti, Fabrizio Lorusso, Davide Malesi, Stefania Nardini, Valeria Parrella, Walter G. Pozzi, Alberto Prunetti, Stefano Tassinari, Massimo Vaggi, Lello Voce.

Gli autori e le autrici di questo libro non hanno voluto alcun compenso. Gli eventuali utili di questo lavoro saranno destinati a sostenere la biblioteca del carcere di Padova. 

Sorci verdi. Storie di ordinario leghismo

Nel 1936, la 205esima squadriglia della Regia aeronautica adottò come stemma tre sorci verdi. Da lì “Ti faccio vedere i sorci verdi” significa dare filo da torcere, sconfiggere, umiliare. Negli ultimi venti anni la Lega Nord ha certamente fatto vedere “i sorci verdi” all’Italia. Le sue campagne, i suoi motti, la sua propaganda hanno permeato il sentire popolare affermando una vera e propria egemonia culturale.
Quando le amministrazioni leghiste del Nordest hanno cercato di mettere al bando libri di autori italiani che in parte sono presenti in questo volume, è scattata una reazione collettiva che ha prodotto iniziative e dibattiti: “Scrittori contro il rogo”, attorno all’idea che i “roghi” costituiscano un colpo pesante alla democrazia. Sempre, a prescindere dal motivo che li ispira.
Ne è nata un’impresa collettiva e “militante”, questa, che ci restituisce con mirabile precisione quella cultura quotidiana, spesso metodica e paziente, che ha imbarbarito le relazioni sociali e umane e modificato il tessuto civile di questo paese.
“Sorci verdi” è un libro di racconti, non un saggio politico.
Uno spaccato di (dis)umanità, a volte descritto con ironia e leggerezza, come se una cinepresa fosse piantata negli occhi dei protagonisti, per raccontare un mondo di ordinario razzismo. Un libro che colpisce allo stomaco e spesso lo oltrepassa. E che, nonostante la fantasia e l’invenzione dei suoi personaggi, racconta un’Italia vera.

Autori:
Giulia Blasi, Annalisa Bruni, Giuseppe Ciarallo, Giovanna Cracco, Alessandra Daniele, Girolamo De Michele, Valerio Evangelisti, Angelo Ferracuti, Fabrizio Lorusso, Davide Malesi, Stefania Nardini, Valeria Parrella, Walter G. Pozzi, Alberto Prunetti, Stefano Tassinari, Massimo Vaggi, Lello Voce.

Gli autori e le autrici di questo libro non hanno voluto alcun compenso. Gli eventuali utili di questo lavoro saranno destinati a sostenere la biblioteca del carcere di Padova. Ordinalo a questo  Link

Sorci Verdi. Presentazione in anteprima a Roma

Dal 19 ottobre sarà in libreria Sorci verdi. Storie di ordinario leghismo (Ed. Alegre), raccolta di racconti di 17 brillanti scrittori. Domenica 9 ottobre presentazione in anteprima a Roma. Si tratta di diciassette racconti per sprofondare negli abissi padani  di: Giulia Blasi, Annalisa Bruni, Giuseppe Ciarallo, Giovanna Cracco, Alessandra Daniele, Girolamo De Michele, Valerio Evangelisti, Angelo Ferracuti, Fabrizio Lorusso, Davide Malesi, Stefania Nardini, Valeria Parrella, Walter G. Pozzi, Alberto Prunetti, Stefano Tassinari, Massimo Vaggi, Lello Voce.

Nel 1936, la 205° squadriglia della Regia aeronautica adottò come stemma tre sorci verdi. “Ti faccio vedere i sorci verdi” da allora significa dare filo da torcere, sconfiggere, umiliare. Negli ultimi venti anni la Lega Nord ha certamente fatto vedere “i sorci verdi” all’Italia. Le sue campagne, i suoi motti, la sua propaganda hanno permeato il sentire popolare affermando una vera e propria egemonia culturale.

Questo libro, attraverso diciassette racconti, rappresenta una narrazione collettiva di umori, pensieri profondi, desideri e speranze di una parte del nostro paese che ha coltivato ansie xenofobe, sogni di secessione ma che si è anche radicata nel potere politico locale e nazionale.

Gli autori e le autrici, firme importanti della narrativa contemporanea, si sono ritrovati insieme quando le amministrazioni leghiste del Nordest hanno cercato di mettere al bando i libri di diversi autori italiani. Nacque allora “Scrittori contro il rogo”, all’interno del quale è scaturita l’idea di questo libro.
Un’impresa collettiva e “militante” che, nonostante i personaggi di fantasia, racconta un’Italia vera.

Gli autori e le autrici non hanno voluto alcun compenso. Gli eventuali utili di questo lavoro saranno destinati a sostenere la biblioteca del carcere di Padova.

Il libro sarà presentato in anteprima a Roma domenica 9 ottobre alle ore 19.00 al Festival “Mal di Libri”, presso il Circolo Arci Forte Fanfulla, a via Fanfulla 5 (Pigneto).

Interverranno: Giulia Blasi, Davide Malesi, Stefania Nardini e Massimo Vaggi.   

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