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Documentario sul Rogo di Libri in Veneto

Mentre si tirano le somme sulla vicenda dei tentativi di censura in Veneto ed esce il primo documentario sul caso, alcuni dei protagonisti, Elena Donazzan e il sindaco di Preganziol, Sergio Marton, tornano alla ribalta delle cronache locali. La prima ha infatti contestato la decisione di alcuni insegnanti padovani che hanno dedicato un minuto di lezione per sottolineare il valore della scuola, in risposta alle parole pronunciate da Silvio Berlusconi sabato scorso, come riporta il Mattino di Padova. L’assessore veneto all’Istruzione, Donazzan, ha risposto in questo modo, in pratica cambiando tema : “Avrebbero fatto meglio a commemorare Massimo Ranzani, l’alpino morto in Afghanistan”. Sì, certo, ma anche no. Dipende. E chi lo decide? La sfuriata s’è conclusa con un invito a farla finita con la politica in classe e nelle scuole. Cambiamo tema. La Giunta comunale di Preganziol ha, dal canto suo, diffuso un avviso firmato da Marton in cui si stabiliscono regole molto strette per il festeggiamento del Carnevale, già penalizzato dalla forte carenza di fondi. In pratica verranno vietate le maschere che “offendono il buon costume, la religione e le istituzioni dello Stato.  Costumi e simulacri dovranno rispettare il prestigio della pubblica autorità e degli agenti della forza pubblica”, cioè niente satira e maschere di politici (vedi Tribuna di Treviso).


Reportage Video di http://acmos.net/

Licenza Video: http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.5/it/legalcode

Entrevista a Michela Murgia y Roberto Saviano sobre censura de libros en Italia

Lee el Comunicado de los ESCRITORES CONTRA EL ROGO de los libros

Lee Artículo en Desinformémonos

Más Info:
http://www.wumingfoundation.com/engli…
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La fase de la decadencia de un régimen puede ser breve o larga, trágica o grotesca (o ambas cosas); seguramente siempre es la fase más peligrosa. A la sombra de un régimen declinante a nivel nacional, localmente se registran las peores “fugas hacia adelante” y recrudecimientos.

Recrudecimientos que se cruzan –y a veces se confunden– con las tentativas cada vez más marcadas y extremas de distraer la atención, levantar cortinas de humo, indicar falsas dianas y chivos expiatorios. El grito Achtung banditen! se alza cada vez más alto y estridente, junto a los instrumentales llamamientos por el honor nacional.

En las últimas semanas, el caso Battisti ha sido la digresión perfecta.

Añadamos que, históricamente, los fascistas (la palabra no se emplea al azar: los consejeros de los que hablamos tienen un conocido recorrido de extrema derecha a sus espaldas, o mejor: sobre sus hombros) siempre tuvieron una relación “conflictiva” con la cultura y los libros. Se podría decir precisamente que odian el pensamiento, prefieren los atajos y las simplificaciones típicas del discurso “visceral”. Basta pensar en el célebre slogan de los fascistas españoles: “¡Viva la muerte, muera la inteligencia!”, nacido como grito de desprecio dirigido al filósofo Miguel de Unamuno.

Póngase todo esto junto y se obtendrá lo que está sucediendo en la región Véneto:

1) A la sombra del “puterío” de Arcore se registran, localmente, recrudecimientos autoritarios.

2) Para estos recrudecimientos se recurre a la más actualizada y al mismo tiempo verificada “arma de distracción masiva”: el caso Battisti.

[Una observación: Battisti es solamente uno de los numerosos antiguos miembros de la lucha armada italiana (incluso mucho más importantes que él) a los cuales gobiernos extranjeros no concedieron la extradición. Es más, ni siquiera es el primero al cual Brasil no concede la extradición. Es por un juego de motivaciones instrumentales sobre los cuales aquí no tengo intención de detenerme que Battisti, figura muy marginal en la lucha armada de aquellos años, se encontró en el centro de semejante confusión general. Solo por él se levantó una campaña mediática muy fuerte, con intensa “monstrificación” del personaje. Digamos que Battisti “llegó en el momento justo”, cuando el poder tenía gran necesidad de él.]

3) Dos pájaros con una piedra:el arma es usada por los fascistas contra los enemigos históricos: los muy odiados “intelectuales”, supuestos privilegiados, tertulianos imaginarios, perfectos enemigos que hay que señalar a la propia “base” electrizada y preñada de resentimientos revelados y oscuros.

4) Todo esto para imponer lo inaceptable: ajustar viejas cuentas contra la cultura y los libros. Después de todo, ¿no existe solo un Libro que vale la pena leer? En efecto, el consejero regional Donazzan regala la Biblia a todos los estudiantes.

5) Todo esto en una región muy importante, entre las más ricas de Italia y desde hace muchos años un laboratorio de políticas reaccionarias que luego son reajustadas y exportadas al resto del país.

Volvamos al régimen declinante.

Por “régimen” se entiende sobre todo un poder personal, con sátrapas, lacayos y eunucos de corte. El hecho de que este sea declinante, para nosotros, significa relativamente poco. Habrá un “berlusconismo sin Berlusconi”. Ya tendríamos que preocuparnos del después.

Bien, ese después lo construirán los recrudecimientos que nosotros no seremos capaces de contrastar, o que no consideraremos lo suficientemente importantes como para tener que contrastarlos.

Ese después lo construye también lo que está sucediendo en Véneto.
(Wu Ming 1, “La quema de libros y la subestimación del peligro. Un análisis”,
http://www.wumingfoundation.com/engli… )

Interviste sul rogo di libri e rassegna sulla censura in Veneto

Per continuare a seguire il caso “censori veneti” e la repressione del libero pensiero nel cantiere veneziano delle regressione autoritaria.

1) Intervista radiofonica a Valerio Evangelisti e Alessandra Daniele

http://www.ondarossa.info/node/2932/Editoria%20e%20rogo%20libri

2) Intervista radiofonica a Wu Ming

http://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/intervista-wu-ming-sul-rogo-dei-libri-veneto-e-report-russia

3) Michela Murgia e Roberto Saviano intervistati su Repubblica Tv

http://tv.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/murgia-e-saviano/60839?video=&pagefrom=1

4) Pre e post la manifestazione di Preganzol, Treviso. Cronache multimediali.

http://www.globalproject.info/it/produzioni/Due-giorni-contro-il-rogodilibri/7252

http://www.wumingfoundation.com/giap/?p=2840

e interviste/interventi:

AGGIORNAMENTO 30/01
PREGANZIOL, ALCUNI INTERVENTI (Mp3)

Wu Ming 1, 3’17″ | Stefano Tassinari, 9’17″ | Serge Quadruppani, 1’20″
Umberto Lorenzoni (ANPI), 5’17″ | Lello Voce, 5’16″

5) Rassegne (puntate precedenti):

http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2011/01/25/notizie-aggiornamenti-manifestazione/

http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2011/01/24/libri-leaks/

http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2011/01/22/rassegna-stampa3/

http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2011/01/21/rassegna-stampa-2/

http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2011/01/20/rassegna-stampa/

6) Finzioni Magazine e i Libri Banditi tutti da scoprire

http://www.finzionimagazine.it/extra/libri-banditi/libri-banditi-antonio-moresco/

7) Su Elena Donazzan, i suoi “valori” e opere pie…

http://comitatoscuolapubblica.wordpress.com/2011/01/24/donazzan-lantifascismo-non-e-un-valore/

http://comitatoscuolapubblica.wordpress.com/2011/01/24/la-bibbia-diventa-un-caso-i-docenti-vogliono-la-costituzione/

8) Analisi: il rogo del libro e l’apoteosi dello scrittore

http://parlacoimuri.splinder.com/post/23965731/il-rogo-del-libro-e-lapoteosi-dello-scrittore

9) Il rogo sbarca all’estero…

http://www.finzionimagazine.it/attualita-e-approfondimento/il-rogodilibri-sbarca-allestero/

La mozione dei censori di Venezia e i passi indietro

Siccome uno dei personaggi su cui molto s’è scritto qui e altrove in questi giorni, Raffaele Speranzon, ha effettivamente presentato una mozione in giunta a Venezia, mi sembra doveroso riprodurne alcune parti e segnalare il link per rendere note le intenzioni liberticide dell’atto.
La solidarietà con le vittime del terrorismo di qualunque colore, che sento di dover esprimere apertamente ed empaticamente, non mi esime dal chiedere spiegazioni alla giustizia e alle istituzioni, anche e soprattutto in chiave “storica”, oltre ad esigere da queste e dai nostri rappresentanti il rispetto pieno della libertà di pensiero e della Costituzione, cosa che sta venendo a mancare.
Invece arrivano provvedimenti populistici mossi da interessi strumentali da parte di chi nemmeno conosce completamente la storia dei casi che utilizza per un obiettivo che è semplicemente repressivo e propagandistico (per esempio, la stessa mozione contiene diversi errori e sviste gravi).
Ne derivano un grande impatto nei media e forse una buona visibilità per i politici di turno che propongono cose del genere ma poi non ne scaturisce nessuna soluzione concreta, magari s’intimidisce qualche funzionario o dipendente pubblico riducendo gli spazi di libertà nel paese, e al contempo si attenta contro la Costituzione e la dignità degli intellettuali e dei cittadini che chiedevano e chiedono chiarezza e trasparenza, ieri e oggi. Eccovi la mozione 423 presentata al Sindaco al Presidente del Consiglio comunale, ai Capigruppo consiliari e al Vicesegretario Vicario.

Venezia, 25 gennaio 2011

Oggetto: togliere ogni sostegno a Cesare Battisti

Il Popolo della Libertà, mozione n.423 presentata in consiglio comunale di Venezia il 25 gennaio da Raffaele Speranzon, Michele ZUIN, Sebastiano COSTALONGA, Marta LOCATELLI, Luca RIZZI, Antonio CAVALIERE, Saverio CENTENARO, Lorenza LAVINI, Cesare CAMPA, Renato BORASO, Alessandro SCARPA.


Nella quale si impegnano sindaco e giunta a

• Ad individuare, fino a quando non decidano di ritirare pubblicamente la propria adesione dal manifesto a sostegno di Battisti, delle forme di boicottaggio civile, ad esempio non concedendo gratuitamente sale di proprietà del Comune di Venezia per dibattiti o altre iniziative, nei confronti di coloro i quali hanno mortificato le aspettative di giustizia da parte dei familiari delle vittime di Battisti e dell’intera comunità civile;

• A manifestare l’indignazione della città intera nei confronti di Marco Philopat, Luigi Bernardi, Elia Spallanzani, Valerio Evangelisti, Domenico De Simone, Christian Raimo, Tiziano Scarpa, Nicola Baldoni, Alessandro Mazzina, Alessandro Bertante, Lello Voce, Massimo Carlotto, Giuseppe Genna, Nanni Balestrini, Catalano, Michele Monina, Stefano Tassinari, Giovanni Zucca, Sandrone Dazieri, Giorgio Agmben, Mauro Smocovich, Enrico Remmert, Rossano Astremo, Gianfranco Manfredi, Tommaso Pincio, Pino Cacucci, Simone P. Barillari, Ray Luberti, Monica Mazzitelli, Francesco Cirillo, Fausto Giudice, Massimiliano Governi, Giovanni De Caro, Dario Voltolini, Roberto Saporito, Antonio Moresco, Enzo Fileno Carabba, Luca Masali, Vittorio Catani, Girolamo de Michele, Cristina Brambilla, Laura Grimaldi, Gabriella Fuschini,

ricordando loro che il Comune di Venezia è stato ferito più volte dal terrorismo negli anni di piombo e che considera moralmente inaccettabile e censurabile la loro firma in calce ad un documento nel quale il pluriomicida Battisti viene definito uomo “onesto, profondo, arguto”, un romantico idealista vittima in Italia di una giustizia criminale.

Testo della mozione

Elena Donazzan ha invece fatto un passo indietro. Ha dichiarato: “Non è più necessaria alcuna lettera, perché l’obiettivo e’ stato raggiunto: stigmatizzare le firme a favore di  Cesare Battisti”. L’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro aveva preannunciato l’invio di una lettera alle scuole del Veneto, in cui invitava a non adottare i libri di autori che avevano  firmato il manifesto pro Battisti, come lo chiama lei. Nel 2004 l’appello chiedeva la non estradizione di Battisti dalla Francia e poneva l’accento anche sulla necessità di chiudere un ‘epoca storica adeguatamente.

“E siccome – aggiunge Donazzan – non intendo dare ulteriore fiato ad una polemica creata a priori, ho inteso non inviare alcuna lettera a supporto del giudizio di condanna dato da tutte le Istituzioni italiane con in testa il Capo dello Stato, per chiudere  con il mio Presidente di Regione Luca Zaia, che hanno giustamente definito Battisti un delinquente”. Ma l’invito a censurare e boicottare libri e autori, che c’entra?
“L’intento – conclude l’assessore regionale – è stato raggiunto: isolare nei fatti e nei giudizi quanti, mi auguro improvvidamente, hanno inteso sostenere l’impunita’di Battisti”.
Come possiamo dare adito a una che va in giro tranquillamente con un ciondolo a forma di croce celtica?

Oggi consiglio l’Articolo di Evelina Santangelo
“Scrittori e Battisti. La censura non è mai stata una buona idea” e il blog http://rogodilibri.blogspot.com/

 

27 gennaio: tutti a Preganziol per la libertà di pensiero

Invito tutti i lettori a diffondere e partecipare! Grazie, F.

http://rogodilibri.blogspot.com/

quando:giovedì 27 gennaio · 17.00 – 20.00

dove: Biblioteca comunale di Preganziol, Treviso

La società civile si ribella alla censura messa in atto dalla Giunta Regionale del Veneto e dall’Amministrazione Comunale di Preganziol che, creando un indice dei libri sgraditi e facendo sparire i volumi dai luoghi pubblici, limitano pesantemente la diffusione della cultura e del libero pensiero.
I cittadini di ogni cultura rivendicano il loro diritto ad essere informati e a poter scegliere e pretendono che nessuno limiti la loro libertà.

Per questo  giovedì 27 Gennaio alle ore 17 si invitano tutti coloro che hanno a cuore i diritti fondamentali di ogni cittadino, a recarsi presso la biblioteca pubblica di Preganziol, in via Gramsci, con una copia della Costituzione e una copia di un testo di Roberto Saviano, per richiedere il prestito dei libri “sgraditi”.


Stiamo dalla parte della Costituzione – Stiamo dalla parte di Saviano

“Articolo 21 della Costituzione Italiana Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria [cfr. art.111 c.1] nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni. 

GIOVEDI’ 27 GENNAIO ALLE ORE 17 TUTTI DAVANTI ALLA BIBLIOTECA COMUNALE DI PREGANZIOL CON IN MANO UNA COPIA DELLA COSTITUZIONE E UNA COPIA DI UN LIBRO DI SAVIANO!

Informiamoci. Caso Preganziol.

1.
http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/politica/2011/26-gennaio-2011/mi-hanno-ordinato-devi-togliere-subito-quei-testi-scaffali-181333599160.shtml

2.
http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2011/01/25/notizie-aggiornamenti-manifestazione/