Archivi categoria: America Latina

Le cubane *6 – Piove tabacco nelle grotte di Viñales

di Simone Scaffidi – da CarmillaOnLine

P1110471 copiaValle de Viñales. Giornata faticosa e appagante. Colazione di Nanà: frittata, caffè, latte, pane, succo di goyaba, banana e ananas. Poi pronti via e si parte per la Cueva del Palmerito. Oggi decidiamo di prendercela con calma. Alcuni dicono che la Cueva sia vicina, soltanto un chilometro dal centro, altri dicono che i chilometri siano tre. In entrambi i casi, ci diciamo, fattibilissimo senza troppo sforzo. Alle undici e trenta siamo in cammino, il sole è alto nel cielo e le nuvole rade ma il vento tiepido ci fa sopportare senza problemi il calore. Sin dai primi metri capiamo che ci stiamo addentrando nella valle: capre, cavalli, maiali, mucche, tori sono i primi nostri incontri. Poi qualche campesinos: il primo alto e magro, con il viso scavato dal sole e le mani ruvide e callose. Con un sorriso ci invita ad entrare nel suo secadero. Ci sembra diverso dalle persone che abbiamo finora incontrato, più povero e disinteressato.  Continua a leggere

Cronache di una lavoratrice notturna di Città del Messico

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di Helena Scully Gargallo – da CarmillaOnLine

[Questo testo è stato tradotto dallo spagnolo da Nino Buenaventura e vissuto dall’autrice nella città-mostro, come è nota ai più la capitale messicana. Le illustrazioni sono a cura di Helena S. G.]

Notti Marziane

1_ In una città di lavoratori notturni

15 gennaio

Si sdoppia la vista, credo sia il sonno. Chiudo gli occhi e ricordo che sto guidando, ma nel secondo in cui li chiudo, sogno di guidare nel mio materasso e sogno che le piante di Reforma sono annaffiate da idranti fugaci che scendono dal cielo… ah no, le annaffia qualcuno, marziani? Continua a leggere

La memoria, una diáspora migrante. Entrevista con Horacio Castellanos Moya

VERACRUZ_IMG_7741.JPG_14952214-704x400[di Caterina Morbiato – da Confabulario] En entrevista, el escritor salvadoreño Horacio Castellanos Moya aborda las causas de la migración, desde la “democratización de la violencia” al uso del terror como estrategia de control político, además de la memoria como territorio de identidad y pertenencia.

Provocadora, impúdica, sarcástica. No cabe duda que la prosa del escritor salvadoreño Horacio Castellanos Moya (Tegucigalpa, 1957) ha sabido inspeccionar la realidad social centroamericana de los últimos tiempos. Obras como El asco, Insensatez, La sirvienta y el luchador y El arma en el hombre nos escupen en la cara los esperpentos más macabros de la violencia que ha destrozado países como El Salvador y Guatemala, sin dejar de registrar con precisión de cirujano el inacabable dolor que ahí se vive.

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Cielito Rebelde. Voci dal Messico resistente

di Redazione

[Un documentario di Massimiliano Lanza, Antonio Gori, Claudio Carbone e Leonardo Balestri] Come redazione de L’America Latina, ci teniamo a suggerire a tutte e tutti i frequentatori del blog la visione di questo bel documentario, Cielito Rebelde, realizzato dagli amici Massimiliano Lanza, Antonio Gori, Claudio Carbone e Leonardo Balestri durante un loro viaggio nel Messico del sud nell’estate del 2014, e finalmente disponibile online. Il Documentario Cielito Rebelde “Voci dal Messico resistente”, – ci dicono gli autori -, è disponibile completo gratuitamente su Distribuzioni dal Basso – OpenDDB. Per chi vuole le donazioni rimangono aperte. Tutti i soldi raccolti verranno inviati alle comunità in lotta in Chiapas, Mexico. Qui sotto proponiamo la breve presentazione realizzata dalle amiche e gli amici della rete editoriale autonoma Kairos, coproduttrice del documentario.

Buona visione!

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Il lavoro nell’industria automobilistica tra il Messico e Trump.

Marchionne[di Nino Buenaventura – da Clash City Workers] Uno dei temi preferiti dal comitato elettorale di Trump per la sua corsa alla Casa Bianca è stato quello del lavoro perso in anni di delocalizzazione produttiva verso paesi con salari più bassi. In particolare il settore automobilistico e la sua produzione in Messico sono diventati uno dei cavalli di battaglia del Tycoon.

Di fatti, il Messico è uno tra i principali paesi produttori di automobili e autoparti a livello mondiale. Occupa il settimo posto nella classifica dei principali produttori di automobili e il primo in America Latina producendo all’incirca un milione di veicoli in più del Brasile. Le esportazioni sono concentrate verso il mercato statunitense: nel 2016 l’ 80% dei veicoli prodotti fu esportato negli USA (fonte Governo del Messico). Appena eletto presidente, Trump ha voluto mostrare coerenza e pugno duro sul tema. Si è riunito con gli amministratori delegati di FIAT-Chrysler Automobiles e Ford per mettere le carte in tavola: o il ritiro dal paese latinoamericano degli investimenti diretti esteri o l’imposizione di dazi doganali fino a un 20% sulle importazioni dal Messico.  Continua a leggere

Programa de análisis #TrotamundosPolítico todos los lunes en Web-Tv de @ZonaFrancaMx #Revistadela1

[Segnaliamo la collaborazione settimanale, live i lunedì alle ore 14 (fuso di Città del Messico) di F.L. con il programma #RevistaDeLa1 della web TV di Zona Franca, quotidiano on line di León, stato del Guanajuato, Messico. In studio Arnoldo Cuéllar e Fabrizio Lorusso. In questa trasmissione del 13 marzo parliamo di sparizioni forzate e la mostra Huellas de la memoria. Puntate precedenti a questo link. Per altri link utili vedi sotto!]

trotamundos politico zona franca[Señalamos la colaboración semanal, en vivo los lunes a las 14, hora del centro en este enalce o en FaceBook Streaming, de F. L. con el programa #RevistaDeLa1 y la sección “Los especialistas” de la web-TV de Zona Franca, medio digital de León, Guanajuato. En el estudio Arnoldo Cuéllar y Fabrizio Lorusso para el espacio llamado #TrotamundosPolítico (en twitter link). En esta transmisión del 13 de marzo hablamos de desaparición forzada y de la exposición Huellas de la memoria, a la luz de la reciente actualización de los datos del Registro Nacional de las Personas Desaparecidas-RNPED que arroja cifras cada vez más preocupantes, pues el número total de desaparecidos en México ascendía a 30942. 545 en el Estado de Guanajuato, en donde la mayoría son menores de edad, como lo reporta este artículo de Kennia V.]  Para ver las colaboraciones precedentes de Trotamundos Político ver aquí: link.   Zona Franca en Twitter y Canal de YouTube

Video-1 del 20 de febrero de 2017 (Globalización y oposiciones globales, Trump oportunidad para México?): link.    Video-2 del 27 febbraio. Trump y la relación México-EEUU tras la visita de Tillerson y Kelly: link    Video-3 del 6 de marzo. Modelos de desarrollo para México, modelos alternativos y emergentes frente a Trump: link

La vera notte di Iguala e il caso Ayotzinapa: intervista con Anabel Hernández

[di Fabrizio Lorusso – da Carmilla e FrontiereNews] Anabel Hernández è una delle giornaliste d’inchiesta più riconosciute del Messico. E’ autrice, tra gli altri, dei libri La terra dei narcos. Inchieste sui signori della droga[*], Messico in fiamme. L’eredità di Calderón e La vera notte di Iguala, l’inchiesta più attuale e contundente sul caso dei 43 studenti di Ayotzinapa, scomparsi a Iguala, nel meridionale stato messicano del Guerrero, la notte del 26 settembre 2014. Per le minacce e le aggressioni ricevute, che hanno coinvolto direttamente lei, la sua famiglia e i suoi vicini, Anabel vive da più di sei anni sotto scorta. Dall’agosto del 2014 e all’agosto del 2016, s’è dovuta rifugiare negli Stati Uniti, dove ha potuto vivere coi suoi figli grazie a una borsa di studio del programma di studi in giornalismo dell’Università della California a Berkeley. Ho conversato con lei delle sue scoperte sul caso dei 43 studenti desaparecidos di Ayotzinapa, sulla corruzione delle autorità e il ruolo dell’esercito, sulla situazione dei cartelli del narcotraffico, sul muro di Trump e sulla legalizzazione delle droghe. Questa è la versione integrale dell’intervista di cui alcuni estratti sono usciti su Huffington e su Ctxt. Esce oggi su Carmilla in collaborazione con Frontiere News [Foto “Ayotzinapa” di Diego Simón Sánchez / Cuartoscuro].  Continua a leggere

Le cubane *5 – Viñales: popstars e puros cubani

di Simone Scaffidi – da CarmillaOnLine

P1110419Viñales. Ringraziamo Eloy per l’ospitalità, per le chiacchiere e per le due bottiglie di rum Santiago provenienti direttamente dalla fabbrica. Arrivati all’autostazione compro il Granma e un settimanale. Qui a Cuba non ci sono le edicole, il giornale lo si vende e compra per strada. Il viaggio scorre tranquillo e dopo una breve sosta a Las Terrazas, uno storico villaggio eco-sostenibile, ripartiamo in direzione Viñales. Ci stiamo addentrando nella natura dopo la bellissima esperienza urbana habanense.  Continua a leggere