Archivi tag: America Latina

Zapatisti, Elezioni e CoScienze per l’Umanità

alunni-telescopiodi Perez Gallo – da Carmilla – [Una necessaria corrispondenza dal Chiapas, le foto sono di Gianpa L.]

Mentre da Ankara ad Aleppo, da Berlino ad Istambul, il 2016 si è chiuso con il sangue degli attentati e con i preludi di un possibile nuovo scontro planetario, nelle montagne del Sudest messicano le e gli zapatisti, che di quarta guerra mondiale parlano da almeno vent’anni, hanno puntato forte sull’organizzazione, affinché di fronte alla “tormenta” in arrivo quelle e quelli in basso e a sinistra possano non essere solo vittime di una carneficina, ma artefici e protagonisti di un cambiamento possibile. Lo hanno fatto a modo loro: spiazzando. È così che nel giro di dieci giorni, dal 26 di dicembre del 2016 al 4 di gennaio del 2017, hanno messo in piedi, loro indigeni spesso associati in modo stereotipato ai saperi ancestrali, alle antiche credenze religiose e a civiltà ormai defunte, un incontro internazionale sulle scienze dure: fisica, astronomia, medicina, agro-ecologia, cibernetica, ingegneria energetica. Ospiti ben 82 scienziati provenienti dal Messico e altri 10 paesi.  Continua a leggere

#Barrio de #Tepito #CDMX: #Historia #Resistencia y#Dignidad @JornadaSemanal @JornadaOnLine

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[Fabrizio Lorusso – Jornada Semanal del 24-25 de diciembre de 2016] La sala de juntas del Centro Estudios Tepiteños, en el corazón olvidado de Ciudad de México, es un museo de la memoria de una de las zonas más afamadas, e incluso temidas de América Latina. Fotos, trofeos, recortes de periódicos, artefactos barriales y pósteres llamativos decoran sus paredes. “En Tepito todo se vende menos la dignidad.” “Es un orgullo ser mexicano, pero es un don de Dios ser de Tepito”, se lee. Estigmatizado por los medios como madriguera de delincuentes, evitado por mexicanos y extranjeros por su presunta peligrosidad y considerado como el reino de la fayuca, Tepito es un enclave de resistencia, identidad y creatividad. El Centro se dedica a preservar y difundir las tradiciones y las labores de hombres y mujeres comerciantes, artesanos, taqueros, relojeros, inventores, vividores, boxeadores y bailarines que hicieron y hacen cada día la historia de este “otro centro” de la capital. Su frontera principal es el Eje 1 Norte, caótica arteria vial que une el poniente y el oriente de la urbe y en donde está vigente el sistema de circulación de triple sentido: coches de oeste a este; transporte público en el carril exclusivo opuesto; diablitos y motonetas tepiteñas en diagonal o en cualquiera de los anteriores.

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¡Hasta siempre, siglo xx! – Parte 6 #DiarioCubano #Cuba #FidelCastro

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Sesta puntata del Diario Cubano di Perez Gallo, Nino Buenaventura e Gimmi che ormai hanno passato la loro prima settimana sull’isola sulle orme di Fidel e hanno anche scovato una meravigliosa Fiat 126 rossa fimmante nel loro cammino. Le altre puntate del diario-reportage: LINK – Intanto questo blog l’America Latina punto Net si collettivizza e va verso il modello di redazione allargata!

Giorno 7

Sveglia prestissimo oggi, domenica 4 dicembre, giorno dei funerali di Fidel Castro Ruz. Funerali a cui, comunque, non riusciamo a partecipare, in primo luogo perché non possiamo: la decisione dei famigliari e delle autorità è stata quella di celebrare la morte del líder máximo con il suo popolo durante tutta la settimana in giro per l’isola, ma di relegare il momento del funerale a un commiato privato e umile con la famiglia e i parenti più stretti, cosa per cui anche ai giornalisti è negato l’accesso al cimitero di Santa Ifigenia.

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¡Hasta siempre, siglo xx! – Parte 5 #DiarioCubano #Cuba #FidelCastro

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Quinto post del Diario Cubano di Perez Gallo, Nino Buenaventura e Gimmi che ormai hanno passato la loro prima settimana sull’isola sulle orme di Fidel. Altre puntate del diario-reportage: LINK

Giorno 6

Finalmente dormiamo ben 7 ore e mezza, cosicché ci basta un caffè e una doccia rapida e siamo pronti per partire ma… ma la señora Leticia che ci ospita, oltre ad averci preparato una buona colazione, ha pure chiamato suo cugino Julio, professore di storia e filosofia e cineasta indipendente perchè parlasse un po’ con noi.

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LA IRA DE MÉXICO #Video Presentación del libro @FILGuadalajara @LydiaCachoSi #AnabelHernández @eruizparra

Las y los periodistas mexicanos Anabel Hernández, Lydia Cacho y Emiliano Ruiz Parra presentan la versión en español de LA IRA DE MÉXICO, recopilación de obras de periodismo narrativo. FIL Guadalajara 2 de diciembre de 2016

¡Hasta siempre, siglo xx! – Giorno 1 #DiarioCubano #Cuba #FidelCastro

¡Hasta siempre, siglo xx! – Giorno 1 – Primo atto del diario in presa diretta di Perez Gallo, Gimmi e Nino Buenaventura da Cuba, a poche ore dalla morte di Fidel Castro. I tre autori di questo diario progressivo sono freelance latinoamericanisti già da tempo irretiti dalla gran Città del Messico. Per via dell’impermanenza sono ora sull’isola dei Caraibi a raccontare giornate di vita, memoria, incontri e divagazioni. Continua… LamericaLatina

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Venerdì scorso, circa 8 della sera, zocalo (=piazza centrale) di Cittá del Messico.

Ci ritroviamo in un po’ di amici e conoscenti disparati, al termine della manifestazione Ni Una Menos, contro la violenza sulle donne. La piazza si svuota poco a poco, i discorsi sul palco si avviano alla conclusione.

Che facciamo? Che domande, andiamo a bere a San Jeronimo! Ci mettiamo poco a metterci d’accordo sulla proposta, la più banale e allo stesso tempo la più irrifiutabile.

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#43 poeti per #Ayotzinapa in #BitácoraBifronte de @JornadaSemanal

43-poeti-per-ayotzinapa-copertinaLos 43 Poetas por Ayotzinapa (versión italiana) – Bitácora Bifronte – Por Ricardo Venegas – Jornada Semanal

Traducido al italiano por Lucia Cupertino, Los 43 Poetas por Ayotzinapa (Edizioni Arcoiris, Salerno, 2016) incluye autores de España, Perú, Uruguay, Argentina, El Salvador, México (en lenguas originarias como el zapoteco, mixteco, mixe, náhuatl y maya), cuya edición consigna la expresión de los poetas frente a los hechos ocurridos en Iguala en septiembre de 2014.

En el prólogo (publicado en Carmilla On Line), Fabrizio Lorusso menciona que en la noche entre el 26 y 27 de septiembre de 2014, cuarenta y tres estudiantes de la Escuela Normal Rural Raúl Isidro Burgos de Ayotzinapa, en el estado mexicano de Guerrero, fueron secuestrados por la policía local de los municipios de Iguala y Cocula y fueron entregados a un grupo de presuntos traficantes de droga de la organización Guerreros Unidos. Desde entonces los jóvenes desaparecieron y los investigadores no han ofrecido versiones creíbles de los hechos. Indudablemente, el escenario en el que este libro sitúa a México a nivel mundial es oscuro, pero también es el de muchas voces solidarias, voces en las que se traduce la ira y la protesta, y un homenaje a la memoria de los desaparecidos.
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#MessicoInvisibile e “Los otros #desaparecidos de #Iguala” sulla rivista Pagina Uno @Riv_PaginaUno

Sul numero attuale della rivista Pagina Uno trovate un estratto dal mio libro Messico invisibile. Voci e pensieri dall’ombelico della luna, Arcoiris, 2016. Si tratta dell’intervista completa alla coordinatrice del movimento di ricerca dei desaparecidos “los otros de Iguala”, Xitlali Miranda (con note sul contesto dei desaparecidos e della situazione dello stato del Guerrero). La rivista si può leggere e scaricare in Pdf, ma resiste anche il cartaceo, che consiglio, ai link indicati sotto.

anno X, numero 49
ottobre – novembre 2016

Edizioni paginauno
formato: 16 x 23 – pagg. 90
ISSN: 1971343610049
cartaceo: 8,00 euro

Puoi scaricare la rivista in formato PDF gratuitamente qui

Se invece vuoi il formato cartaceo, puoi ordinare una copia qui o sottoscrivere l’abbonamento qui

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Voto a #Haiti, la parola all’esperto – Intervista parte 2 su @Lettera43

(Testo introduttivo, intervista a Fabrizio Lorusso e aggiornamento su Haiti dopo il passaggio dell’uragano Matthew, di Francesco Giappichini – Blog Americanos43 su Lettera43). Il voto a Haiti, cui facciamo riferimento nel titolo, è stato rinviato a causa del disastroso passaggio dell’uragano Matthew; il cui mortifero transito ha provocato – nella parte occidentale dell’isola di Hispaniola – oltre novecento vittime, e la minaccia dell’aggravarsi dell’epidemia più terribile: il colera. Il Consiglio elettorale provvisorio (Cep) ha disposto che nella giornata di mercoledì prossimo sarà stabilita la nuova data del voto; che dopo innumerevoli rinvii e annullamenti, dovrà designare un nuovo presidente della Repubblica, e rinnovare i due rami del Parlamento nazionale. Molti giudicheranno di cattivo gusto che si affrontino questioni di politica interna, dinanzi a una tragedia con centinaia di morti. (prima parte intervista link)

Il passaggio dell'uragano Matthew nei Caraibi

Mappa: Il passaggio dell’uragano Matthew nei Caraibi

Siamo tuttavia convinti del contrario. L’occhio del ciclone Matthew – con la sua categoria 4 (ossia “fortissimo”) – a osservare bene le mappe sarebbe invero passato su Cuba: in particolare sulle cittadine guantanamera di Baracoa (nota come la città cubana più antica) e Maisí. Quest’ultimo centro è conosciuto soprattutto per un modo di dire: i cubani – per indicare il Paese nella sua interezza, ed esprimere l’idea di “tutta Cuba da occidente a oriente” – usano appunto l’espressione «da Cabo San Antonio a Punta Maisí». Tuttavia nella Maggiore delle Antille non è morto nessuno: si registrano solo inevitabili danni, ma nelle ore in cui scriviamo – solo per fare un esempio – la linea telefonica di Baracoa è già stata riattivata.  Continua a leggere

#Colombia sin #Paz – #Columna @Desinformemonos

colombia

De Fabrizio Lorusso – Foto: Oleg Yasinsky –  Desinformémonos

Tras 4 años de negociaciones y 52 de conflicto armado en Colombia, después de 260mil muertos y millones de desplazados, el acuerdo de paz firmado por el representante del estado colombiano, el presidente Juan Manuel Santos, y la guerrilla de las FARC (Fuerzas Armadas Revolucionarias de Colombia) a finales de septiembre no ha sido ratificado y aprobado por la mayoría de los ciudadanos que el domingo pasado expresaron sus preferencias en un referéndum convocado ad hoc. A las urnas acudió sólo el 37% de los empadronados (13 millones sobre 35), quienes decidieron que hay que desechar el acuerdo. De hecho, el No ha ganado con el 50.2% de los votos, lo que significa, en otras palabras, que el Sí ha perdido por unos 55mil votos, una diferencia muy pequeña que ha generado sorpresa en la comunidad internacional y en una parte de la sociedad colombiana, deseosa de cerrar un capítulo doloroso y empezar la reconstrucción de un camino común. Medios internacionales como The Guardian han hablado de “una Brexit” a la colombiana, o sea de un resultado inesperado, abrupto y, de alguna manera, dramático y desolador. Además, el presidente Santos optó por esta vía para dar más legitimación a los acuerdos, aunque no estaba obligado a ello y, finalmente, no se logró una suficiente movilización de fuerzas sociales y ciudadanos a favor del Sí. La campaña por la paz funcionó quizás más en el exterior que en territorio colombiano.  Continua a leggere

Su @Radio24_news Parliamo di #Violenza #Messico #NarcoGuerra con @giampaz di @NessunLuogo24

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Su Radio 24 parlo con Giampaolo Musumeci di Messico e violenza nelle città. Il programma, andato in onda il primo settembre e giunto alla penultima puntata per questa stagione, è Nessun luogo è lontano (e speriamo torni presto pure d’inverno, è necessario!). Ascolta il podcast qui (link alla puntata) o anche qui (dal minuto 34 parliamo di MESSICO). 

Perché le città latinoamericane sono sempre in testa alle classifiche della violenza, specialmente degli omicidi? Difficile da spiegare, ma la puntata di Nessun luogo è lontano ci prova. Disuguaglianza socio-economica, impunità, corruzione, conflitti sociali irrisolti, autoritarismo e militarismo storico, repressione delle masse ed elitismo, istituzioni deboli, la crescente disponibilità di armi e le insufficienti politiche per il disarmo e la pacificazione reale (ricostruzione del tessuto sociale e riconoscimento/compensazione del danno per le vittime dlela violenza), la falsa guerra alle droghe e l’espansione del business criminale sono alcuni dei motivi che credo aiutino a rispondere.

“Nessun Luogo è Lontano, il programma di Radio 24 che allarga gli orizzonti. Storie, notizie, analisi per raccontare ogni giorno tutto ciò che accade fuori dai confini italiani. Fatti apparentemente lontani ci riguardano sempre di più. Dall’ascesa dell’Isis all’immigrazione, dalle elezioni in Burundi a Ebola un anno dopo. E ancora gli speciali su acqua risorse ed energia. Dopo un anno di reportage Giampaolo Musumeci posa lo zaino e accende il microfono”.