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Videocolumna Trotamundos Político: violencias en Guanajuato

 29/06/2020  Etiquetas:

“El control de la población a través del terror es uno de los objetivos del incremento de la violencia”. Fabrizio Lorusso reflexiona sobre factores estructurales y coyunturales de este fenómeno en Guanajuato


“Il controllo della popolazione mediante il terrore è uno degli obiettivi dell’incremento delal violenza”. Fabrizio Lorusso riflette sui fattori strutturali e congiunturali di queste fenomeno nel Guanajuato, Messico

Di Fabrizio Lorusso

Da Desinformémonos

[Secondo cifre ufficiali in Messico ci sono oltre 60.000 persone scomparse in un contesto di violenza e conflitti armati territoriali che comunemente si conoscono con l’espressione “guerra al narcotraffico” ma che in realtà nascondono politiche di militarizzazione della sicurezza pubblica, lotte per risorse e business legali ed illegali, la paramilitarizzazione del crimine organizzato e la decomposizione del tessuto sociale in un contesto di globalizzazione neoliberale]

Lo stato di Guanajuato, Messico, sta vivendo un’ondata di violenza senza precedenti. Da tre anni è in testa alle statistiche degli omicidi e dei femminicidi intenzionali nel paese. Esistono cause strutturali della violenza che stiamo vivendo, come la militarizzazione della sicurezza pubblica, l’impunità garantita e le crescenti disuguaglianze economiche e sociali. Ma ci sono anche cause congiunturali che spiegano i picchi di violenza e i massacri, che si ripetono quasi ogni fine settimana.

In effetti, ci sono dinamiche tipiche di un conflitto armato interno che sono mantenute da gruppi criminali, bande che agiscono in stile paramilitare e settori collusi della forza pubblica. È in atto una feroce lotta per risorse, territori, piazze, attività legali e illegali. Il furto di carburante e il traffico di droga rappresentano solo la punta di un iceberg perché si tratta in realtà di stabilire il controllo della popolazione attraverso il terrore, come abbiamo visto più volte a Celaya, ma anche in tutto il corridoio industriale e gli hub logisitici.

In questo contesto, la scomparsa di persone a Guanajuato aumenta ininterrottamente, ci sono già migliaia di casi e ci sono più di cento le fosse clandestine trovate nell’ultimo decennio. Tradizionalmente nel loro discorso le autorità hanno cercato di nascondere questa terribile situazione.

E se è ormai impossibile negare gli omicidi o la presenza di organizzazioni criminali locali che sono cresciute impunemente, ancora fino a pochi mesi fa il fenomeno delle sparizioni veniva esplicitamente negato. La procura sostiene che non ci siano tombe clandestine nello stato e non s’è fermata l’ondata di disprezzo ufficiale verso le famiglie che cercano i desaparecidos. Nascondersi, negare o camuffare questa realtà è il contrario di riconoscere, affrontare e avanzare, che è ciò di cui Guanajuato ha più bisogno.

Texto en español

El estado de Guanajuato está viviendo una ola de violencia sin precedentes. Desde hace tres años encabeza las estadísticas de homicidios dolosos y feminicidios en el país. Hay causas estructurales de las violencias que vivimos, como por ejemplo la militarización de la seguridad pública, la impunidad garantizada y las crecientes desigualdades económicas y sociales. Pero igual hay causas coyunturales que explican los repuntes y las masacres, que se repiten casi cada fin semana. En efecto hay dinámicas típicas de un conflicto armado interno que mantienen grupos criminales, bandas que actúan al estilo paramilitar, y también sectores coludidos de la fuerza pública.

Está en curso una lucha encarnizada por los recursos, los territorios, las plazas, los negocios legales e ilegales. El robo de combustible y el narcotráfico sólo representan la punta de un iceberg porque en realidad se trata de establecer el control de la población a través del terror, como hemos visto repetidamente en Celaya, pero también en todo el corredor industrial y puerto interior. En este contexto, aumenta sin parar la desaparición de personas en Guanajuato, ya son miles de casos, y se cuentan más de cien las fosas clandestinas en la última década. Tradicionalmente en su discurso las autoridades han tratado de ocultar esta terrible situación.

Y si ya es imposible negar los homicidios o la presencia de organizaciones criminales locales que han crecido en la impunidad, todavía hace muy poco se negaba explícitamente el fenómeno de las desapariciones. La fiscalía sostiene que no hay fosas clandestinas en el estado, y no ha parado el ninguneo oficial hacia las familias en búsqueda. Esconder, negar o camuflar se contrapone a reconocer, afrontar y avanzar, que es lo que sí necesita Guanajuato.


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