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#AvenidaMiranda Puntata 12. Descolarizzazione ed educazione libertaria tra le valli di Oaxaca e l’appennino modenese

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Immagina tratta dalla pagina facebook de I Prataioli

5 ottobre 2017 – Questo giovedì Avenida Miranda vi propone l’intervista di Perez Gallo a Claudio, pedagogo popolare ed ex “accompagnatore” della scuola libertaria I Prataioli, di Pavullo nel Frignano. Claudio ha raccontato la sua traiettoria politica ed educativa, dall’esperienza bolognese all’Xm24 al suo felice incontro con il Messico, con le esperienze dell’Università della Terra a Oaxaca a dell’escuelita zapatista, in Chiapas, e sulle orme di Ivan Illich e Gustavo Esteva.

Qui il PODCAST!

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Intervista a Emory Douglas: arte, Black Panthers e zapatismo

da Carmilla Online

di Martino Sacchi e Perez Gallo

zapantera-neraOggi, 15 ottobre 2016, ricorrono i 50 anni dalla nascita, a Oakland, California, del Partito delle Pantere Nere.

Nel Dicembre 2013 abbiamo incontrato a San Cristobal de las Casas, Chiapas, Emory Douglas, Ministro della Cultura del Black Panther Party fino allo scioglimento del movimento. Come noi, Douglas era uno dei cinquemila studenti che avrebbero frequentato l’escuelita zapatista: momento in cui le comunità zapatiste del sud est messicano hanno aperto le loro case per ospitare attivisti e attiviste di tutto il mondo e mostrare i percorsi di autonomia portati avanti in oltre vent’anni di lotta. Alcuni mesi in seguito abbiamo avuto la possibilità di incontrarlo di nuovo nella sua casa nella periferia di San Francisco, e gli abbiamo fatto quest’intervista, che più che altro é stata una chiacchierata sulla sua biografia di militante, di artista, di internazionalista. Da buon compagno, afroamericano, erede di una tradizione di lotta che più che mai si è sviluppata attraverso linee di fuga, spostamenti, deportazioni ed esodi (dal middle passage atlantico alle esperienze antischiaviste del marronaggio), non ci ha stupito la sua naturale capacità di mettere in relazione resistenze e lotte in  contesti diversi come qulla di una periferia come Oakland negli anni ’60 e ’70 e la montagna e la selva indigene del sudest messicano oggi. Dalle descrizioni dirette di un artista di strada come Emory Douglas, è possibile rintracciare quei circuiti politici rivoluzionari che hanno collegato le Pantere Nere alla Cina di Mao, alle pagine di Fanon e ai movimenti di liberazione in Angola. Nell’arte di Douglas si intersecano queste traiettorie transnazionali, dall’arte della Rivoluzione Culturale, ai manifesti per la Conferenza Tricontinentale di Cuba nel 1966, fino al progetto “Zapantera Negra” avviato nel 2012 a sostegno delle lotte in Chiapas.

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