America LatinaReportage

L’Onu dichiara piena collaborazione alle indagini per il caso di Mario Paciolla ma ribadisce la linea del silenzio 

 07/08/2020  Di: 

di Simone Scaffidi da Il Manifesto

In una nota pubblicata sul sito ufficiale, Farhan Haq, portavoce del Segretario Generale António Guterres, informa che l’Onu sta “cooperando pienamente con le autorità colombiane incaricate di determinare le cause della morte” di Mario Paciolla affinché “le circostanze vengano pienamente chiarite”.

Tra le misure adottate per agevolare le indagini il portavoce ha indicato la revoca dell’immunitá ai funzionari della Missione di Verifica in Colombia – che possono dunque da oggi rilasciare interviste sul caso di Mario Paciolla – e la disponibilitá nel fornire informazioni e rendere disponibili all’esame delle autoritá competenti gli effetti personali e le attrezzature di lavoro del loro collaboratore.

Le Nazioni Unite rompono il silenzio all’indomani delle dichiarazioni della famiglia Paciolla-Motta rilasciate all’edizione napoletana de La Repubblica: “L’Onu in veritá non mostra di essere minimamente collaborativa. Dall’inizio di questa tragica vicenda, dalla prima telefonata non è emerso alcun sentimento di vicinanza, umanitá, dolore, nei confronti di genitori che aspettavano un figlio da riabbracciare”.

Il portavoce sottolinea inoltre la “stretta comunicazione con il governo italiano”, che durante la commemorazione di Mario Paciolla, attraverso le dichiarazioni del Presidente della Camera Roberto Fico e il Ministro degli Esteri Luigi di Maio, si è impegnato nella ricerca della veritá e della giustizia. E assicura “piena cooperazione con le autoritá italiane”.

La nota si chiude ribadendo la cooperazione alle indagini ma anche la volontá di non “commentare i dettagli del caso o speculare sull’esito delle indagini, poiché sarebbe inappropriato farlo”. Con queste parole viene riconfermata la linea del silenzio e della “discrezione” adottata fino a qui dall’Onu e la cautela di attenersi alle veritá giudiziarie.

Di:  In Categoria: America Latina, Reportage

Comment here