Morto il poeta uruguaiano Mario Benedetti

A Montevideo poche ore fa (alba di lunedì in Italia) a 88 anni d’età s’è spento il poeta uruguaiano Mario Benedetti, uno dei più grandi della storia della letteratura latinoamericana.

Mario Benedetti

Mario Benedetti

Riporto una delle sue poesie tra le mie preferite (difficile davvero scegliere tra tante) che vorrei condividere.

HAGAMOS UN TRATO

Compañera
usted sabe
puede contar
conmigo
no hasta dos
o hasta diez
sino contar
conmigo

si alguna vez
advierte
que la miro a los ojos
y una veta de amor
reconoce en los míos
no alerte sus fusiles
ni piense qué delirio
a pesar de la veta
o tal vez porque existe
usted puede contar
conmigo

si otras veces
me encuentra
huraño sin motivo
no piense qué flojera
igual puede contar
conmigo

pero hagamos un trato
yo quisiera contar
con usted

es tan lindo
saber que usted existe
uno se siente vivo
y cuando digo esto
quiero decir contar
aunque sea hasta dos
aunque sea hasta cinco
no ya para que acuda
presurosa en mi auxilio
sino para saber
a ciencia cierta
que usted sabe que puede
contar conmigo.

FACCIAMO UN PATTO
Compagna
tu
sai
che puoi contare su di me
non fino a due né fino a dieci
ma contare su di me.
Se a volte
sentirai
che ti guardo negli occhi,
e una vena d’amore
riconosci nei miei,
non impugnare fucili
non pensar che
deliro.
Malgrado la vena
o magari perché esiste,
puoi contare
su di me.
Se altre volte
mi trovi
oscuro senza motivo,
non pensare che sono giù
puoi contare lo stesso su di me.
Ma facciamo un patto:
Io vorrei contare su di te.
E’ così bello
Sapere che tu esisti-,
Uno si sente vivo.
E quando dico questo
voglio dire contare
anche fino a due
anche sino a cinque.
Non perché tu corra
premurosa in mio aiuto,
ma per sapere
con certezza
che sai che puoi
contare su di me.

Da: http://spizzichi.blogspot.com/2009/05/hagamos-un-tratomario-benedetti.html

Per i dettagli ecco un paio di articoli in spagnolo:

http://www.leonoticias.com/frontend/leonoticias/Luto-Por-La-Muerte-De-Mario-Benedetti-vn30466-vst240

http://www.lavanguardia.es/cultura/noticias/20090518/53705415728/escritores-lloran-la-muerte-de-mario-benedetti-uruguay-madrid-jose-saramago-montevideo-congreso-sara.html

4 risposte a “Morto il poeta uruguaiano Mario Benedetti

  1. Amo la poesia di Mario Benedetti, perchè dolce e incisiva. La notizia della sua morte è stato un dolore immenso.
    Nell’ultima produzione teatrale della Comuna Baires di Milano, MEMORIE DI UN VECCHIO MAIALE di Renzo Casali, nello spettacolo ci sono due sue poesie: “Te quiero” e “El olvido”. La prossima presentazione dello spettacolo sarà sabato 6 giugno. Vorrei invitare tutti per fare un omaggio al caro poeta Mario Benedetti.
    Fattemi sapere,
    Myrna Gil
    myrnag@tin.it

  2. Grazie Myrna, io saro’ in Messico pero’ invito tutti a condividere il tuo post e lo spettacolo, ciao, Fabrizio

  3. Invito tutti i lettori a cercare e leggere NO TE RINDAS (non ti arrendere) il più bel inno alla vita e alla speranza di Mario Benedetti.
    Roberto

  4. Sono un amante della poesia di Benedetti. questa mia la dedico a lui ,come figlio a a un maestro di vita. La scrissi per mia madre.

    Anima

    Quest’anima dov’è ?
    Chi la cerca nel fondo di un bicchiere,
    o al di là degli orizzonti
    dove nessun sguardo può vedere
    nemmeno quello dei potenti.
    Eppure , qualche volta,la puoi incontrare,
    non è facile , perché è lieve,
    e spesso, non sempre,è trasparente,
    un soffio…una carezza…e vola via.
    Più facile scoprirla
    passeggera, dentro uno sguardo carico d’amore,
    o assopita, posata su di un sogno,
    che veglia il sonno d’un bambino,
    Quest’anima cos’è ?
    Può darsi sia soltanto il desiderio
    di volare,
    staccarsi dalla terra, o navigare
    senz’onde e senza vento
    cullati sulle ali dei pensieri,
    rubando spazi all’infinito
    senza domani e senza ieri,
    o dimenticare il fiume
    preciso e attento,
    che scorre inesorabile, in silenzio,
    verso una meta apparente
    priva di senso,
    giostra effimera, condanna infinita,
    che chiamano vita.
    Quest’anima la sento,
    ogni giorno più vicina, tuttavia,
    invisibile e presente,
    come il destino, alberga la mia vita.
    La sfioro appena e a volte
    mi sembra di toccarla con le dita,
    ma sfugge d’improvviso,
    poi ricompare
    sospesa,in altra dimensione,
    pare che aspetti l’attimo,
    salire sopra un’onda,
    per poi discendere ancora,
    una volta ancora,
    in questa giostra che
    ormai da tempo mi circonda.
    E’ forte e fragile quest’anima,
    come una foglia
    resiste agli uragani,
    ma una volta a terra
    basta un ’alito di vento
    a farla tremolare,
    il soffio di una frase, brezza sgradita,
    e si dissolve, sparisce,
    \và a posarsi
    sopra un’altra vita.
    Quest’anima,
    la mia,
    a volte mi abbandona,
    lascia che le tempeste
    scatenino energie,
    ma poi ritorna
    la sento di nuovo, accanto,
    fedele come prima,
    presente e lieve.
    Col tempo le somiglio,
    se chiudo gli occhi
    e immagino la faccia che può avere
    ne vedo solo una,
    quella sua.

    (dedicata a Cosetta, mia madre)

    ALMA
    ¿Esta alma dónde está?
    Quien la búsca en el fondo de un vaso,
    o más allá de los horizontes
    dónde ningúna mirada puede ver
    tampoco aquella de los potentes.
    Sin embargo, a veces,
    puedes encontrarla,
    no es fácil, porque es leve,
    y a menudo, no siempre,
    es transparente,
    un soplo…una acaricia..
    y vuela fuera.
    Más fácil descubrirla
    pasajera,
    dentro de una mirada cargada de amor,
    o adormecida, posada sobre de un sueño..
    qué vela el descanso de un niño.
    ¿Esta alma que cosa es?
    Puede darse sea solamente el deseo
    de volar, apartarse de la tierra,
    o navegar, sin donde y sin viento,
    mecidos sobre las alas de los pensamientos,
    robando espacios al infinito,
    sin mañana y sin ayer,
    y olvidar el río, preciso y atento,
    qué corre inexorable,
    en silencio,
    hacia una meta aparente,
    falta de sentido, tiovivo efímero,
    condena infinita, qué llaman vida.
    Esta alma la siento,
    cada día más cercana, sin embargo,
    invisible y presente,
    como la suerte, alojada en mi vida.
    La rozo en cuanto y a veces
    me parece de tocarla con los dedos,
    pero evita de improviso,
    luego reaparece,
    suspendida en otra dimensión,
    parece que esperas el instante,
    subir sobre una ola,
    por luego todavía descender,
    una vez todavía,
    en este tiovivo que
    ya desde hace tiempo me circunda.
    Es fuerte y frágil esta alma,
    como una hoja
    resiste a los huracanes,
    pero una vez a tierra
    basta ya un alito de viento
    a hacerla temblar,
    el soplo de una frase,
    brisa desagradable,
    y se disuelve, desaparece,
    và a posarse sobre otra vida.
    Esta alma, la mía,
    a veces me abandona,
    deja que las tempestades
    azucen energías,
    pero luego vuelve
    la siento de nuevo, cerca,
    fiel, como antes, presente y leve.
    Con el tiempo me asemeja,
    si cierro los ojos
    e imagino la cara que
    puede tener,
    sólo una ne veo,
    aquella suya.

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