Salviamo La Citè a Firenze: un appello

La cite

LUNGA VITA A LA CITE’ : Appello ai Cittadini e alle Istituzioni per difendere il diritto di esistere di una delle realtà culturalmente più vive della città di Firenze, la “LibreriaCafè La Citè”.

Ho ricevuto e firmato questo importante appello per salvare la Citè, un caffè letterario e progetto culturale con cui ho collaborato e che funziona nel quartiere San Frediano di Firenze: ECCO IL LINK per sostenere l’iniziativa e di seguito il testo della petizione (Fabrizio Lorusso).

Centro culturale polivalente ma anche realtà sociale, questa libreria caffè è uno spazio di accoglienza nel quartiere, frequentato da persone di ogni provenienza ed età, dove da sempre si organizzano attività diurne come presentazioni, seminari, corsi, esposizioni, e attività serali come concerti, cabaret e teatro; e da 7 anni è la casa in cui molti artisti sono cresciuti, hanno intrecciato relazioni, creato nuovi progetti.

Una realtà imprenditoriale etica e autosostenibile portata avanti con passione da giovani gestori, anche attraverso reinserimenti lavorativi di ex detenuti, rifugiati, stagisti da tutta Europa e dall’Università di Firenze.

Da Giugno 2013 la Libreria Cafè La Citè è sotto sequestro preventivo per disturbo della quiete pubblica su provvedimento dell’Autorità Giudiziaria: l’accusa è di attentare ai beni costituzionalmente garantiti, come la salute psicofisica del vicinato, il che si configura come reato penale. Si pensi che in Borgo San Frediano in soli 50 mt coabitano almeno 7 attività di somministrazione, fra bar, ristoranti e locali notturni mentre con questo provvedimento si addossa ad un solo spazio la responsabilità di una strada piena di persone.

Grazie alla sua centralità nel quartiere di San Frediano La Citè è una vetrina della Firenze contemporanea sul mondo, visitata ogni giorno da turisti appassionati che trovano un posto polivalente, legato alle tendenze internazionali e contemporanee. In seguito all’apertura de La Cité, Borgo San Frediano ha visto un vero fiorire di nuove attività, che hanno ripopolato fondi commerciali rimasti vuoti per molti anni, e che la rendono un luogo vivace in controtendenza con le drammatiche cronache della crisi economica. Questo è stato anche un servizio alla città, non solo per il valore intrinseco dei contenuti culturali della Cité, ma anche perché sappiamo che sottrarre spazi all’abbandono significa più sicurezza per tutti e tutte.

Certo, non ci rincresce affermarlo, “la vita fa rumore”, e forse questa spontanea fioritura stride con le cieche istanze della “città-vetrina” o “città-fossile”, piegata al turismo di massa e alle iniziative da cartolina. Ma ci sono molte città in Europa in cui si è giunti ad un equilibrio tra l’innegabile diritto al riposo e il diritto a vivere gli aspetti sociali, culturali e di intrattenimento serali, anche attraverso la reciproca tolleranza e il rispetto di regole stabilite collettivamente: a Firenze si lascia invece che la diatriba si sprechi fra riposo contro rumore, senza distinguo o condivisione di valori aggiunti.

L’assenza di chiari regolamenti comunali, il permanere di mentalità obsolete e poteri forti, le decisioni lasciate in mano ai Tribunali nell’indecisione della politica, minacciano la vita di questa realtà e il bagaglio culturale costruito in 7 anni di esperienza, nonché il rilevante indotto economico che l’attività crea col suo lavoro.

Riteniamo inaccettabile che il potere politico non si faccia promotore di un’iniziativa decisa per modificare uno stato di cose che contrasta anche con le traiettorie programmatiche che l’Amministrazione Comunale si era prefissa rispetto agli ambiti su cui La Cité quotidianamente insiste: cultura, socialità, turismo sostenibile.

Chiediamo a tutti gli organi del Comune di Firenze di farsi carico in modo concreto di questa situazione e di trovare una soluzione che permetta una lunga vita alla Libreria Cafè La Citè. La Firenze del Futuro è una città dove progetti come questo vengono rinforzati, sostenuti e protetti dalla politica comunale. Questo è un appello per la vita de La Cité e per quella della città!  LINK CITE’

Primi Promotori della petizione:

Paolo Hendel – Attore

Sergio Staino – Cartoonist

Banda Bardò – Musicisti

Vanni Santoni – Scrittore

Millelemmi – Rapper

Pape Diaw – Oltre l’Africa

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