Archivi tag: reggaeton

Il reguetón visto da una prospettiva di genere: el perreo hasta abajo, el feminismo hacia arriba

di Stephanie Demirdjian da La Diaria

traduzione di  Lorenzo Tore

 

Il motivo della sua esplosione, le critiche ai testi machisti e il risveglio del reguetón femminista

Nell’ottobre del 2016 il cantante colombiano Maluma ha pubblicato la canzone “4 babys”, dove racconta del legame con quattro donne e descrive in maniera piuttosto esplicita quello che voleva fare – e che fa – insieme a loro in camera da letto: “Estoy enamorado de cuatro babies / siempre me dan lo que quiero / chingan cuando yo les digo / ninguna me pone pero”. “Sono innamorato di quattro ragazze / mi danno sempre quello che voglio / mi scopano quando glielo dico / e nessuna fa mai obiezione”.

La canzone è diventata rapidamente una delle più ascoltate dell’anno. D’altra parte, ha generato una reazione massiva di ripudio da parte di attiviste femministe, accademiche, giornaliste e utenti delle reti sociali; che la consideravano una canzone dal contenuto machista che promuove la violenza di genere, oggettivando la donna e alludendo a relazioni sessuali non consenzienti. Il rifiuto è stato tale che è stata lanciata una petizione sulla piattaforma online Change.org per chiedere che il video venisse ritirato da YouTube. L’iniziativa ha raccolto circa 92.700 firme. Continua a leggere

LATINOAMERICA (La Canzone)

Per chi ama l’America Latina, mille motivi per viverla in un video

Di: Calle 13     Titolo: Latinoamérica  (testo in spagnolo e italiano)

Guardalo anche qui a schermo intero dal sito ufficiale: LINK

Testo
Soy,
Soy lo que dejaron,
soy toda la sobra de lo que se robaron.
Un pueblo escondido en la cima,
mi piel es de cuero por eso aguanta cualquier clima.
Soy una fábrica de humo,
mano de obra campesina para tu consumo
Frente de frio en el medio del verano,
el amor en los tiempos del cólera, mi hermano.
El sol que nace y el día que muere,
con los mejores atardeceres.
Soy el desarrollo en carne viva,
un discurso político sin saliva.
Las caras más bonitas que he conocido,
soy la fotografía de un desaparecido.
Soy la sangre dentro de tus venas,
soy un pedazo de tierra que vale la pena.
soy una canasta con frijoles ,
soy Maradona contra Inglaterra anotándote dos goles.
Soy lo que sostiene mi bandera,
la espina dorsal del planeta es mi cordillera.
Soy lo que me enseño mi padre,
el que no quiere a su patria no quiere a su madre.
Soy América latina,
un pueblo sin piernas pero que camina.

Tú no puedes comprar al viento.
Tú no puedes comprar al sol.
Tú no puedes comprar la lluvia.
Tú no puedes comprar el calor.
Tú no puedes comprar las nubes.
Tú no puedes comprar los colores.
Tú no puedes comprar mi alegría.
Tú no puedes comprar mis dolores.

Tengo los lagos, tengo los ríos.
Tengo mis dientes pa` cuando me sonrío.
La nieve que maquilla mis montañas.
Tengo el sol que me seca  y la lluvia que me baña.
Un desierto embriagado con peyote un trago de pulque.
Para cantar con los coyotes, todo lo que necesito.
Tengo mis pulmones respirando azul clarito.
La altura que sofoca.
Soy las muelas de mi boca mascando coca.
El otoño con sus hojas desmalladas.
Los versos escritos bajo la noche estrellada.
Una viña repleta de uvas.
Un cañaveral bajo el sol en cuba.
Soy el mar Caribe que vigila las casitas,
Haciendo rituales de agua bendita.
El viento que peina mi cabello.
Soy todos los santos que cuelgan de mi cuello.
El jugo de mi lucha no es artificial,
Porque el abono de mi tierra es natural.

Tú no puedes comprar al viento.
Tú no puedes comprar al sol.
Tú no puedes comprar la lluvia.
Tú no puedes comprar el calor.
Tú no puedes comprar las nubes.
Tú no puedes comprar los colores.
Tú no puedes comprar mi alegría.
Tú no puedes comprar mis dolores.

Você não pode comprar o vento
Você não pode comprar o sol
Você não pode comprar chuva
Você não pode comprar o calor
Você não pode comprar as nuvens
Você não pode comprar as cores
Você não pode comprar minha felicidade
Você não pode comprar minha tristeza

Tú no puedes comprar al sol.
Tú no puedes comprar la lluvia.
(Vamos dibujando el camino,
vamos caminando)
No puedes comprar mi vida.
MI TIERRA NO SE VENDE.

Trabajo en bruto pero con orgullo,
Aquí se comparte, lo mío es tuyo.
Este pueblo no se ahoga con marullos,
Y si se derrumba yo lo reconstruyo.
Tampoco pestañeo cuando te miro,
Para q te acuerdes de mi apellido.
La operación cóndor invadiendo mi nido,
¡Perdono pero nunca olvido!

(Vamos caminando)
Aquí se respira lucha.
(Vamos caminando)
Yo canto porque se escucha.

Aquí estamos de pie
¡Que viva Latinoamérica!

No puedes comprar mi vida.

Directores Jorge Carmona y Milovan Radovic

Calle 13 – Latinoamerica ft. Totó La Momposina, Susana Baca & María Rita

Sono, sono quel che han lasciato / sono tutti gli avanzi di ciò che hanno rubato / Un popolo nascosto sulla cima / la mia pelle è di cuoio / per questo resiste a qualunque clima / Sono una fabbrica di fumo / manodopera contadina per il tuo consumo

Fronte freddo nel mezzo dell’estate / l’amore ai tempi del colera, fratello mio / Il sole che nasce e il giorno che muore / con i migliori tramonti / Sono lo sviluppo in carne viva / un discorso politico senza saliva / I visi più belli che abbia mai visto / sono la fotografia di un desaparecido / Sono il sangue dentro alle tue vene / sono un pezzo di terra che vale la pena / Sono un cestino di fagioli /

Sono Maradona contro l’Inghilterra che fa due gol / Sono ciò che tiene su la mia bandiera / la spina dorsale del pianeta è la mia cordigliera / Sono ciò che m’ha insegnato mio padre / quello che non ama la sua patria e non ama sua madre / Sono l’America Latina / un popolo senza gambe ma che cammina

Tu non puoi comprare il vento / Tu non puoi comprare il sole / Tu non puoi comprare la pioggia / Tu non puoi comprare il calore / Tu non puoi comprare le nuvole / Tu non puoi comprare i colori / Tu non puoi comprare la mia allegria / Tu non puoi comprare i miei dolori.

Ho i laghi, ho i fiumi / ho i miei denti per quando sorrido / La neve che trucca le mie montagne / Ho il sole che mi asciuga e la pioggia che mi bagna / Un deserto ubriaco di peyote un sorso di pulque / per cantare con i coyotes / tutto ciò di cui ho bisogno / Ho i polmoni che respirano l’azzurro chiaro /

L’altitudine che soffoca / Sono i molari della mia bocca che masticano coca / L’autunno con le sue foglie sfilacciate / Una vigna strapiena d’uva / un canneto sotto il sole di Cuba / Sono il Mar dei Caraibi che vigila sulle casette / facendo rituali con l’acqua benedetta / il vento che mi pettina i capelli / Sono tutti i santi che che mi tengo appesi al collo / Il succo della mia lotta non è artificiale / perché il concime della mia terra è naturale /

Tu non puoi comprare il vento / Tu non puoi comprare il sole / Tu non puoi comprare la pioggia / Tu non puoi comprare il calore / Tu non puoi comprare le nuvole / Tu non puoi comprare i colori / Tu non puoi comprare la mia allegria / Tu non puoi comprare i miei dolori.

Tu non puoi comprare il sole / Tu non puoi comprare la pioggia / (Tracciamo il cammino, continuiamo a camminare) / Non puoi comprare la mia vita / La mia terra non si vende

Lavoro duro ma con orgoglio/ qui si condivide, ciò che è mio è tuo / Questo popolo non affoga con una mareggiata / e se crolla io lo ricostruisco / E non ammicco quando ti guardo / per farti ricordare il mio cognome / L’Operazione Condor, invadendo il mio nido / Perdono ma non dimentico mai!

(continuiamo a camminare) Qui si respira la lotta (continuiamo a camminare) Io canto perché di sente / Qui stiamo in piedi / Viva Latinoamerica! / Non puoi comprare la mia vita.