Narcos e narcotraffico in Messico: dalle origini all’epoca del Presidente Felipe Calderón

Storicamente il fenomeno del narcotraffico cominciò ad apparire nel Messico del boom economico degli anni sessanta (periodo del desarrollo estabilizador) e settanta (periodo del desarrollo compartido) nel contesto di una relazione perversa e occulta con lo Stato.
Leggilo anche su: http://www.emigrazione-notizie.org/articles.asp?id=267 e
http://www.forumdemocratico.org.br/?Page=View&ID=1547
http://www.carmillaonline.com/archives/2008/01/002500.html

Che lavoro farò da grande. Giornalista o cantante di musica popolare? Incursione nel Messico della violenza diffusa

Il funerale del cantante messicano Sergio Gomez, volto noto del gruppo K-Paz de la Sierra , tenutosi il 9 dicembre scorso a Indianapolis, si unisce agli oltre 2600 celebrati negli ultimi 12 mesi per seppellire le vittime di morti violente in un Messico, la maggior parte per motivi legati al narcotraffico.

La bocciatura della riforma costituzionale del Presidente Hugo Chávez e le prospettive del “Socialismo del Secolo XXI” (versione analitica)

Già molto s’è discusso in questi ultimi giorni del voto del 2 dicembre scorso con il quale il 51% dei venezuelani ha detto NO alle modifiche di 69 articoli della Costituzione, in vigore dal 1999, proposte dal Presidente della Repubblica (Bolivariana) Hugo Chavez e dal Parlamento. La riforma voleva stabilire le basi formali del “Socialismo del secolo XXI”, progetto promosso da Chavez come novità anche se simile, per certi versi, alle forme di governo dirigista e statalista degli anni 30 e 40 in America Latina.