Relazione finale della Commissione Civile Internazionale dei Diritti Umani sul caso Oaxaca

La Commissione Civile Internazionale di Osservazione dei Diritti Umani (CCIODH) ha consegnato il primo marzo al Ministero dell’Interno messicano il rapporto che ha realizzato sulle violazioni alle garanzie fondamentali a Oaxaca, durante gli oltre 10 mesi di protesta popolare in quella regione. Le autorità si sono impegnate ad analizzare il documento e ricercare i responsabili visto che, secondo la ONG internazionale, ci sono almeno 23 casi di omicidio irrisolti.

DICO e PACS: Messico batte Italia uno a zero

Mentre in Messico il governo del Distretto Federale, vale a dire l’autorità che gestisce la Città del Messico, metropoli di oltre 20 milioni di abitanti, discute la depenalizzazione totale dell’aborto e minaccia l’uso del fast – track per sveltirne l’approvazione, è già entrata pienamente in vigore la Legge delle Società di Convivenza promulgata nel novembre scorso che ha dato riconoscimento alle coppie di fatto per i cittadini regolarmente registrati all’anagrafe della capitale messicana.

Oaxaca – Italia: preoccupante la partecipazione del nostro paese come “invitato speciale” del Governo di Oaxaca

Passato ormai un anno dallo scoppio del drammatico conflitto sociale che ha portato alla morte accertata di oltre 20 militanti del sindacato nazionale degli insegnanti di Oaxaca e della APPO (Asamblea Popular de los Pueblos de Oaxaca), il governatore Ulises Ruiz, responsabile di un apparato repressivo che ha sistematicamente violato i diritti umani della popolazione nella regione negli ultimi anni, ha convocato l’Italia come paese ospite per il Festival di primavera “Humanitas”, alla sua terza edizione, che si terrà dal 4 al 13 maggio.

Lettera aperta ai parlamentari italiani: un anno di Messico

LETTERA APERTA ALLA DELEGAZIONE PARLAMENTARE ITALIANA
Nuovamente il Messico attraversa una situazione di crisi. L’attuale presidente, Felipe Calderón ha ottenuto la presidenza nel 2006 solo grazie ad un magro e molto contestato mezzo punto di vantaggio sul candidato della sinistra, Andrés Manuel López Obrador. Molto sensibile all’immagine che proietta all’estero, il suo governo diffonde l’idea che nel paese regna un clima di pace, favorevole ai diritti umani e, soprattutto, agli investimenti.

STORIA DI OAXACA: DA MAGGIO 2006 al 25 NOVEMBRE 2006 (Seconda Parte)

LUGLIO AGOSTO
Il 2 luglio si vota e dopo qualche giorno inizia a Città del Messico la rivolta di Lopez Obrador (del PRD, Partido Revolucion Democratica, più o meno di sinistra) per far ricontare i voti uno per uno e dare certezza alle elezioni che Calderon (del PAN, Partido Accion National, di destra) ha vinto con un margine di soli 240mila voti su 42 MILIONI e dopo una campagna sporca dei mezzi di comunicazione (TV azteca e TeleVisa, scaricatevi su e-mule o google video il documentario o estratti di Canal seis de julio: “Teledictadura” oppure “Aventuras en Foxilandia”, per favore ! ).

STORIA DI OAXACA e DEL MESSICO: DA MAGGIO 2006 al 25 NOVEMBRE 2006 (Prima Parte)

L’annata 2006 in Messico si ricorderà per gli episodi repressivi di Atenco (importantissimo: http://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idart=5522 ), Lazaro Cardenas, Oaxaca e per le denunce di frode nell’elezione presidenziale del 2 luglio scorso, con il rifiuto categorico del candidato dell’opposizione di sinistra, Andres Manuel Lopez Obrador, a riconoscere il presunto vincitore, Felipe Calderon.