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Operación Pandemia – Operazione Pandemia sottotitoli in italiano

Finalmente ecco la versione sottotitolata all’italiano del documentario Operación Pandemia – Operazione Pandemia dell’argentino Julian Alterini sui retroscena e le verità dell’Influenza Umana AH1N1 (ex suina!).

Articoli: http://lamericalatina.net

Sottotitoli: Clara Ferri – http://www.overstream.net/view.php?oid=e9itu8sxsusq

Video Originale: http://www.youtube.com/watch?v=gKwk8Kq8QXA

OPERAZIONE PANDEMIA. Documentario verità sull’influenza A, suina, umana nell’epoca post-aviaria: la grande abbuffata!

OPERACION PANDEMIA

Un documental de Julián Alterini. ¿Qué se esconde detrás de la gripe porcina? ¿Por qué la insistencia? operacionpandemia@gmail.com

Un documentario di Julian Alterini. Che cosa si nasconde dietro l’influenza suina? Perché tanta insistenza?

Il documentario illustra chiaramente e con dati provenienti da fonti attendibili le domande e le risposte riguardanti l’influenza AH1R1 o umana o suina o A, le sue origini e gli interessi sottostanti.

Ci spiega l’origine della medicina Tamiflu di Roche e perché anche Donald Rumsfield, ex ministro della difesa americano dell’era Bush e in precedenza del presidente Ford, è implicato. Infine, che n’è stato degli allarmi e dei morti dell’influenza aviaria? In effetti, l’autore riporta i dati riguardanti gli 82 morti per la nuova influenza in Argentina, terzo paese più colpito dopo Stati Uniti e Messico, ma sottolinea anche come oltre 15.000 (quindicimila) persone all’anno muoiano sempre e normalmente nel paese per malattie respiratorie e influenza ordinaria.

In un articolo di qualche mese fa, avevo messo in luce alcune statistiche del governo del distretto federale di Città del Messico, per la precisione del ministero della salute cittadino, che evidenziavano come fosse normale negli anni scorsi avere almeno 100 morti al mese (e nel 2007 la media fu di 150) per influenza, settima causa di morte nella capitale messicana. Ecco, durante la famigerata emergenza, ad aprile e maggio i morti non sono stati di più. I ricoveri sono invece cresciuti per l’effetto panico.

Tra l’altro, per avere il “pieno controllo della situazione”, in Messico si sono ritirati dal commercio i principali antivirali come il Tamiflu e il Relenza e uno è obbligata ad andare in ospedale, esperienza che potrebbe risultare poco gradevole. se continua la corsa alle cure e la paranoia. Comunque sia, la gente sembra essersi ravveduta e l’emergenza completamente rientrata da quella parte dell’Atlantico. Che importano ormai il Messico o l’Aregntina quando si sta avvicinando il succoso e influenzoso inverno Europeo?

Tamiflu fashion e gli spettri dell’influenza in viaggio

Tamiflu 1 scatola chiaro

Finalmente o per disgrazia, por fin o por suerte, ho ceduto all’insostenibile leggerezza del consumismo farmaceutico e ho preso del Tamiflu Roche per prevenire mentalmente il pericolo influenza che nemmeno so se esiste veramente. Era quello che volevano i produttori e i chimici e i farmacisti.
Comunque sia, l’investimento di 37 euro per una scatola da dieci pastiglie, da prendere due volte al giorno ai primi sintomi di influenza (non importa che sia suina, porcina, A, H1N1, umana, disumana, messicana, argentina o aviaria…), serve più che altro, nelle speranze del sottoscritto, come eventuale ancora finale di slavezza per evitare i famigerati ospedali pubblici messicani della capitale, Mexico DF, dove vivo. Dice il foglietto illustrativo che non ci sono problemi se si usa come cura integrativa per l’influenza A e per le altre, sempre che si sia ancora in tempo, claramente. Il periodo d’incubazione dell’influenza è di almeno 48 ore ma d’altronde, chi non hai mai mai avuto un’influenza? In generale queste cose dovremmo saperle. Qua è uguale ma, come recitano i volantini informativi diffusori di precauzioni e timori, c’è da considerare in aggiunta la febbre più alta dei soliti (?) 38-39 gradi e anche problemi all’intestino e di diarrea che forse non erano così comuni.

Siccome le strutture pubbliche (ed anche molte private a dire il vero) non brillano per rapidità ed efficacia (sì, le ho già provate e non sono il solo…) e inoltre in Messico Tamiflu e Relenza, i due antivirali / antinfluenzali più conosciuti dopo la crisi immaginaria di aprile della cosidetta “influenza porcina”, non sono più in commercio ma vengono somministrati solo in ospedale, allora ne ho prese due scatole. Non amo le case farmaceutiche, devo dire, ma l’ho fatto comunque perché non adoro nemmeno gli ospedali di Ciudad Neza.

Confesso. Siccome ogni anno, quando torno in Italia per le vacanze estive, mi porto via un piccolo rifornimento di medicine utili, cibarie varie e libri, quest’anno ho scelto il Tamiflu, i funghi secchi e i romanzi di Evangelisti, muy bien. I morti per l’influenza normale e quella nuova, la A, non sono mica numerosi (ormai in Messico non se ne parla quasi più e quindi i morti sono sempre meno anche nei mass media) e l’allarmismo non mi tocca molto, però se posso evitare dure giornate all’ospedale messicano, tanto meglio.

L’ultima visita oculistica al ISSSTE è durata otto ore passate in attesa e quindici minuti a parlare con un’infermiera che mi ha prescritto una visita da effettuarsi qualche settimana dopo. Tempi lunghi insomma.
Poi, anche in caso di ricovero, c’è l’asso nella manica in caso di scarsità delle medicine sul posto…e infine c’è la morte (Santissima Morte), lascio tutto a chi mi ha amato o anche solo desiderato. Piuttosto ecco, per non fare il contagioso, cercherei seriamente di non vedere nessuno e dare la seconda scatola della medicina antivirale all’ultima persona vista prima di autoimpormi una quarantena o chiamare un dottore allo 060.

Non rinvierei mai, come molti minacciano con commenti sul blog o mail, il mio viaggio di nozze anzi, lo confermerei e con un po’ di fortuna mi ritrovo su qualche spiaggia vergine del Pacifico messicano e dei Caraibi costaricani senza orde di turisti, surfisti e backpackers muniti di mascherine blu (peraltro piuttosto inutili nella maggior parte dei casi, servono in parte a non contagiare gli altri e non a evitare il contagio, ma il loro effetto è quantomeno discutibile e soprattutto psicologico).

Per le vacanze ai Caraibi, a Santo Domingo, a Cancun, in Colombia, Brasile, Argentina, tutto il Sud America e anche Stati Uniti, per esempio New York e San Francisco, raccomando le solite precauzioni sanitarie, fisiche e mentali, ma nulla più. Ad agosto ripartirò anch’io per i lidi messicani prudente e felice…andrei anche in Inghilterra e a Buenos Aires, dove sembra che ci siano molti casi di influenza A ultimamente, ma i tempi e costi dell’estate europea sono serratissimi per me.

I migliori aggiornamenti e visioni critiche sull’influenza suina, da Città del Messico e non solo.

Trimalcione di Edoardo Baraldi. La suina?

Trimalcione di Edoardo Baraldi. La suina?

Riporto alcune ottime sintesi  (sono 7 articoli che fungono da riassunto e raccolgono tutte le considerazioni sul cosidetto “pericolo pandemia” o epidemia, un po’ troppo trattato e maltrattato dai media del nostro mondo) di alcuni amici e siti di controinformazione sulla questione della febbre o influenza suina che dal Messico sembra essersi diffusa in tutto il mondo, almeno nella infosfera…nel marasma che ancora continua coi suoi strascichi informativi e influenzali credo che questi contributi siano dei numi necessari e, fuori da tanta retorica (che a volte mi conquista e pervade), vanno letti fino alla fine…

OTTIMO dal Messico:

http://matteodean.blogspot.com/2009/05/dieci-pensieri-dalla-citta-difettosa.html

UN ALTRO COMPLETO IN TRE PARTI:

  1. http://selvasorg.blogspot.com/2009/05/mexico-epidemia-por-influenza-parte-i.html
  2. http://selvasorg.blogspot.com/2009/05/epidemia-por-influenza-parte-ii.html
  3. http://selvasorg.blogspot.com/2009/05/epidemia-por-influenza-parte-iii.html

DI VALERIO EVANGELISTI da Puerto Escondido:

http://www.globalproject.info/art-19781.html

E POI…

http://matteodean.blogspot.com/2009/05/ponte-e-febbre-e-vuota-la-citta.html

http://www.globalproject.info/art-19884.html

Aggiornamento riassunto Messico influenza suina e terremoto a Guerrero

Allora, i morti sono 149 (159 al 29 di aprile) con tendenza al rialzo ma quelli accertati per la SUINA sono 22 (ora portati a 7 da nuove analisi) o poco più a seconda della fonte.

L’influenza è causata da un virus mix tra suina, aviaria e umana ed è controllabile se presa in tempo. Il periodo di incubazione è di massimo una settimana.

A Santo Domingo e altre zone dell’America Latina i casi sono zero o molto limitati.
Gli epicentri sono quindi il Messico, che a mio parere resta abbastanza sicuro per viaggiare ma è un’opinione personale, e gli Stati Uniti, ma la diffusione è chiaramente globale.

A Mexico DF i ristoranti saranno chiusi da oggi per un po’ e le scuole lo sono già in tutto il paese fino al 6 maggio (pubbliche e private).

Intanto grazie a questo scherzetto della febbre suina o influenza suina aviaria che dir si voglia i consumi di carne suina sono calati dell’80% anche se la carne non provoca contagi !!

La borsa ha perso il 3,3% e il dollaro che stava scendendo rispetto al peso, quotato intorno ai 13 pesos per un dollaro, è ora tornato a 14 per il piacere di molti.

A Città del Messico i supermercati, che restano comunque aperti, sono stati presi d’assalto con evidenti benefici nelle vendite per wal-mart, superama, soriana, comercial mexicana, bodega ecc. che hanno svuotato i loro scaffali grazie al panico generalizzato e le voci di una loro probabile chiusura a breve.

Il terremoto di ieri (fenomeno molto comune in Messico, sempre…) ha fatto oscillare molti grattacieli della capitale messicana ma mentre a Città del Messico la gente usciva per le strade con le mascherine (ma sempre meno dicono…) a Guerrero, lo stato di Acapulco, ci sono stati i veri danni e due morti con una scossa del 5,7 scala Richter.

Il livello di allerta o allarme dell’OMS per il Messico è salito da 3 a 4 con rischio pandemia.
Il TG della RAI di ieri sera (quello trasmesso da Rai international, se non sbaglio il TG1) è molto impreciso e allarmista.

Non è che non vi siano pericoli al 100%, però le cifre e i dati sono davvero sparati a caso, senza sbagliare ma senza chiarire nulla. Spero che il post aiuti.

Leggilo anche su: http://www.globalproject.info/art-19718.html