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Roche, Relenza, lo Stato, i media e…quell’affare dell’influenza A H1N1

Nell’ultima settimana le visite a questo blog legate all’influenza A, Umana o ex “suina” sono aumentate vertiginosamente forse per 2 o 3 post che riproducono degli utilissimi documentari con considerazioni politiche e sociali sul fenomeno dell’influenza. In realtà l’aumento delle visite è chiaramente legato al rinnovato bombardamento mediatico di questi giorni sull’influenza stagionale e sulla A del celebre virus H1N1 in Italia. Qualche morto in più che aveva anche la polmonite prima o che non è stato curato in tempo ed ecco fatto, i TG si scatenano.

Meglio parlare dei morti sul lavoro, di altre malattie, degli incidenti stradali magari oppure del golpe in Honduras e delle guerre direi. Vi riconsiglio comunque articoli e video di questa categoria: https://lamericalatina.net/category/influenza-e-influenze/, ma in questo caso voglio postare un video che ho estratto da un bel Power Point suggeritomi da un’amica in diretta da Milano che riassume bene il tutto in italiano. Link al video (visibile sopra): http://www.youtube.com/watch?v=7Rdv-CmL720 e all’ormai classico Operazione Pandemia: https://lamericalatina.net/2009/08/04/operazione-pandemia-documentario-verita-sullinfluenza-a-suina-umana-nellepoca-post-aviaria-la-grande-abbuffata/

Per fare anch’io la mia parte nelle feste in casa d’amici per il giorno dei morti (purtroppo o per fortuna ci si veste come a Carnevale per imitare le celebrazioni di Halloween made in USA) mi sono travestito da dottore con camicione bianco della Universidad Nacional Autonoma de Mèxico, mascherina facciale antipolvere, recuperata dalla mia valigetta speciale per le ricerche in archivio, una siringona piena di Mezcal e una scatolina di Tamiflu in bella vista fuori dal taschino ad altezza petto per suscitare scalpore e incredulità dato che ne è proibita la vendita in Messico. Che modaiolo e presuntuoso!

A Città del Messico l’acqua è quasi finita…

DF sin agua

Il cartello appeso in acuni supermercati di Città del Messico non lascia speranze né dà adito a dubbi circa la gravità della crisi idrica nella capitale messicana. Infatti, nonostante la città galleggi per metà su corsi d’acqua sotterrati e sull’antico lago di Texcoco e la piovosità media non sia così scarsa rispetto ad altre megalopoli come El Cairo (dove non piove praticamente mai, ma non c’è un’emergenza idrica imminente), l’annuncio è perentorio.

“Febbraio 2010: la città può restare senz’acqua. Città del Messico vive la peggiore siccità della sua storia. Ci rimane acqua solo per i prossimi 6 mesi. Non è un’avvertimento, è una realtà”.

Resta da verificare se, come spesso accade a queste latitudini, l’effetto annunci voluto dalle autorità, detto anche “al lupo, al lupo”, si basa su un’emergenza reale oppure su delle stime pessimiste o ancora sulla velata e preliminare impotenza nel risolvere il problema. Comunque la diffidenza che sfoggio in questo post è legittima in un sistema dove chi agisce per primo e con prudenza viene spesso punito mentre si privilegiano le soluzioni improvvisate all’ultimo momento e l’allarmismo sistematico.

Un ulteriore sospetto legittimo può affacciarsi furtivamente se consideriamo l’altro grande flagello di quest’anno in Messico: penso all’influenza porcina, o meglio A H1N1, con la sequela di panico televisivo, di misure governative e conseguenze economiche gravi per la popolazione che il “nuovo” virus e soprattutto la sua propagazione mediatica hanno causato da aprile in poi. Dopo la piaga del virus letale arriverà anche quella della siccità?

C’è da dire che il razionamento dell’acqua è già una realtà in alcune delegaciones (circoscrizioni cittadine) di Mexico City, meglio conosciuta come Mexico DF o Distrito Federal. In effetti sfamare e dissetare oltre 20 milioni di persone (ma forse sono 25 milioni o più, nessuno lo sa) è un’impresa ardua e sembra che il governo della città e il sindaco Marcelo Ebrard stiano cominciando ad avvisare noi abitanti inermi che la medicina sarà amara se gli sprechi continuano. Anzi, c’è proprio un ultimatum e un limite di 6 mesi dopo di che si dovrà attendere un’ora precisa per farsi la doccia o lavare i piatti.

In generale la gente è abbastanza sensibile al problema e proprio qui in Messico ho carpito alcune pratiche fondamentali che cerco di applicare per non sprecare l’acqua come insaponare i piatti quasi a secco per poi sciacquarli rapidamente alla fine o l’arte di farsi la doccia più o meno allo stesso modo.

Girano a decine le mail collettive sul trattamento dell’olio fritto che non va buttato nel lavandino ma in appositi contenitori e sulle bottiglie da mettere nella vasca che contiene l’acqua di scarico del water per risparmiare migliaia di litri all’anno del prezioso liquido. In certi periodi dell’anno scarseggia anche l’energia elettrica a dire il vero. I black out arrivano a ripetersi varie volte nel corso della giornata e possono durare addirittura alcune ore nei casi più sfortunati. A volte credo che vivere in Messico mi aiuti ad anticipare i tempi, ad abituarmi e prepararmi a come potranno diventare l’Italia e l’Europa in un futuro nemmeno troppo lontano. Spero si tratti solo di un vaneggiamento.

Ma alla fine l’influenza A H1N1 è una malattia grave?

http://4.bp.blogspot.com/_EZ38IjI0pK4/Sfp1FpbRGiI/AAAAAAAAJNI/u1abRSKZ_LQ/s400/Nuevo+billete+de+20+pesos+(Medium).jpg

Spulciando siti e giornali e leggendo ancora di influenza A, umana o suina che dir si voglia, mi sto convincendo seriamente che si tratti di un grande scherzo globale alla Houdini. Nella rubrica pubblicata dal sito di Yahoo Italia a cura de  Il Pensiero Scientifico Editore si tratta il tema dal punto di vista medico e sociale con assoluta pacatezza e ordinarietà, come credo si debba fare, nonostante lo stesso sito di Yahoo abbia contribuito in questi mesi alla nascita e alla sproporzionata crescita della campagna mediatica di terrore e fobia così ben descritta dal documentario Operacion Pandemia (Operazione Pandemia).

Alla fine risulta essere un’influenza come tutte le altre! 1 morto su oltre 1900 contagi in Italia. (Aggiornamento cifra al 24 settembre: 3 morti su oltre 2300 contagi. 1 morto dovuto solamente all’influenza e 2 per complicazioni e altre malattie come la polmonite). C’è di peggio no?

Humor grafico

Entre sitios web y periódicos acerca de la influenza A H1N1 o porcina o humana en esta fase de la difusión mediática de la pandemia, pues uno se convence bien de que pareció una broma global estilo Houdini. En la sección de Yahoo Italia de Il Pensiero Scientifico Editore (y los invito a señalar otras por el estilo en Epaña o América Latina!!) se trata el tema con una tranquilidad que pareciera irreal hace algunas semanas. Si bien recuerdo el sitio de Yahoo, como casi todos los demás, contribuyó bastante a la difusión mediática del miedo a la pandemia en el que México, Estados Unidos y Argentina y otros fueron involucrados o bien ellos mismos o sus gobiernos lo quisieron (véase documental Operacion Pandemia (Operazione Pandemia).

Al fin y al cabo resulta ser una influenza como todas las demèas! 1 muerto sobre más de 1900 contagios en italia. Hubo cosas peores, verdad?

È  una malattia grave?

Come la forma stagionale, l’influenza suina nell’uomo può presentarsi in forma lieve o grave, ma va detto subito che al momento la gravità non appare fra le sue caratteristiche: la regola è la guarigione, non le complicanze e tantomeno la morte. Tanto è vero che, in Italia, su circa 1900 casi fino ad oggi riportati, è stato segnalato un solo caso di decesso.

Il che significa che la mortalità è presumibilmente identica a quella dell’influenza classica stagionale.

La durata della malattia non oltrepassa di solito i 4-5 giorni. Possono fare eccezione i pazienti affetti da gravi malattie polmonari o cardiache, i diabetici, gli individui con deficit del sistema immunitario (da cause varie) per i quali può risultare più prolungata o andare incontro a complicanze respiratorie.

Quali sono i sintomi e come si distingue dalla “normale influenza”?

La “nuova” influenza si presenta essenzialmente con una triade di sintomi, rappresentata da febbre alta (oltre i 38 gradi) che insorge bruscamente, dolori muscolari e almeno uno fra questi sintomi respiratori: mal di gola, tosse, naso che cola. Di solito l’esordio della malattia si accompagna anche a mal di testa, a uno stato di debolezza (o facile affaticamento) più o meno intenso e qualche volta sono presenti nausea o vomito.

Questi ultimi due sintomi però non sono tipici dell’influenza. Se sono presenti unicamente forte nausea, dolori addominali e diarrea è più probabile che non si tratti di influenza, ma di un’ infezione gastrointestinale dovuta a uno dei tanti virus stagionali che possono colpire l’apparato gastroenterico.

In definitiva, dal punto di vista sintomatico, la nuova influenza non si distingue in alcun modo dalla classica influenza stagionale. La vera differenza è rappresentata dal fatto che l’influenza A si diffonde più rapidamente dell’influenza stagionale e quindi colpisce un maggior numero di individui perché, trattandosi di un nuovo virus, molte persone non hanno ancora gli anticorpi per difendersi.

Da: http://it.health.yahoo.net/c_special.asp?id=26250&c=23&s=2

Operación Pandemia – Operazione Pandemia sottotitoli in italiano

Finalmente ecco la versione sottotitolata all’italiano del documentario Operación Pandemia – Operazione Pandemia dell’argentino Julian Alterini sui retroscena e le verità dell’Influenza Umana AH1N1 (ex suina!).

Articoli: http://lamericalatina.net

Sottotitoli: Clara Ferri – http://www.overstream.net/view.php?oid=e9itu8sxsusq

Video Originale: http://www.youtube.com/watch?v=gKwk8Kq8QXA

OPERAZIONE PANDEMIA. Documentario verità sull’influenza A, suina, umana nell’epoca post-aviaria: la grande abbuffata!

OPERACION PANDEMIA

Un documental de Julián Alterini. ¿Qué se esconde detrás de la gripe porcina? ¿Por qué la insistencia? operacionpandemia@gmail.com

Un documentario di Julian Alterini. Che cosa si nasconde dietro l’influenza suina? Perché tanta insistenza?

Il documentario illustra chiaramente e con dati provenienti da fonti attendibili le domande e le risposte riguardanti l’influenza AH1R1 o umana o suina o A, le sue origini e gli interessi sottostanti.

Ci spiega l’origine della medicina Tamiflu di Roche e perché anche Donald Rumsfield, ex ministro della difesa americano dell’era Bush e in precedenza del presidente Ford, è implicato. Infine, che n’è stato degli allarmi e dei morti dell’influenza aviaria? In effetti, l’autore riporta i dati riguardanti gli 82 morti per la nuova influenza in Argentina, terzo paese più colpito dopo Stati Uniti e Messico, ma sottolinea anche come oltre 15.000 (quindicimila) persone all’anno muoiano sempre e normalmente nel paese per malattie respiratorie e influenza ordinaria.

In un articolo di qualche mese fa, avevo messo in luce alcune statistiche del governo del distretto federale di Città del Messico, per la precisione del ministero della salute cittadino, che evidenziavano come fosse normale negli anni scorsi avere almeno 100 morti al mese (e nel 2007 la media fu di 150) per influenza, settima causa di morte nella capitale messicana. Ecco, durante la famigerata emergenza, ad aprile e maggio i morti non sono stati di più. I ricoveri sono invece cresciuti per l’effetto panico.

Tra l’altro, per avere il “pieno controllo della situazione”, in Messico si sono ritirati dal commercio i principali antivirali come il Tamiflu e il Relenza e uno è obbligata ad andare in ospedale, esperienza che potrebbe risultare poco gradevole. se continua la corsa alle cure e la paranoia. Comunque sia, la gente sembra essersi ravveduta e l’emergenza completamente rientrata da quella parte dell’Atlantico. Che importano ormai il Messico o l’Aregntina quando si sta avvicinando il succoso e influenzoso inverno Europeo?

Tamiflu fashion e gli spettri dell’influenza in viaggio

Tamiflu 1 scatola chiaro

Finalmente o per disgrazia, por fin o por suerte, ho ceduto all’insostenibile leggerezza del consumismo farmaceutico e ho preso del Tamiflu Roche per prevenire mentalmente il pericolo influenza che nemmeno so se esiste veramente. Era quello che volevano i produttori e i chimici e i farmacisti.
Comunque sia, l’investimento di 37 euro per una scatola da dieci pastiglie, da prendere due volte al giorno ai primi sintomi di influenza (non importa che sia suina, porcina, A, H1N1, umana, disumana, messicana, argentina o aviaria…), serve più che altro, nelle speranze del sottoscritto, come eventuale ancora finale di slavezza per evitare i famigerati ospedali pubblici messicani della capitale, Mexico DF, dove vivo. Dice il foglietto illustrativo che non ci sono problemi se si usa come cura integrativa per l’influenza A e per le altre, sempre che si sia ancora in tempo, claramente. Il periodo d’incubazione dell’influenza è di almeno 48 ore ma d’altronde, chi non hai mai mai avuto un’influenza? In generale queste cose dovremmo saperle. Qua è uguale ma, come recitano i volantini informativi diffusori di precauzioni e timori, c’è da considerare in aggiunta la febbre più alta dei soliti (?) 38-39 gradi e anche problemi all’intestino e di diarrea che forse non erano così comuni.

Siccome le strutture pubbliche (ed anche molte private a dire il vero) non brillano per rapidità ed efficacia (sì, le ho già provate e non sono il solo…) e inoltre in Messico Tamiflu e Relenza, i due antivirali / antinfluenzali più conosciuti dopo la crisi immaginaria di aprile della cosidetta “influenza porcina”, non sono più in commercio ma vengono somministrati solo in ospedale, allora ne ho prese due scatole. Non amo le case farmaceutiche, devo dire, ma l’ho fatto comunque perché non adoro nemmeno gli ospedali di Ciudad Neza.

Confesso. Siccome ogni anno, quando torno in Italia per le vacanze estive, mi porto via un piccolo rifornimento di medicine utili, cibarie varie e libri, quest’anno ho scelto il Tamiflu, i funghi secchi e i romanzi di Evangelisti, muy bien. I morti per l’influenza normale e quella nuova, la A, non sono mica numerosi (ormai in Messico non se ne parla quasi più e quindi i morti sono sempre meno anche nei mass media) e l’allarmismo non mi tocca molto, però se posso evitare dure giornate all’ospedale messicano, tanto meglio.

L’ultima visita oculistica al ISSSTE è durata otto ore passate in attesa e quindici minuti a parlare con un’infermiera che mi ha prescritto una visita da effettuarsi qualche settimana dopo. Tempi lunghi insomma.
Poi, anche in caso di ricovero, c’è l’asso nella manica in caso di scarsità delle medicine sul posto…e infine c’è la morte (Santissima Morte), lascio tutto a chi mi ha amato o anche solo desiderato. Piuttosto ecco, per non fare il contagioso, cercherei seriamente di non vedere nessuno e dare la seconda scatola della medicina antivirale all’ultima persona vista prima di autoimpormi una quarantena o chiamare un dottore allo 060.

Non rinvierei mai, come molti minacciano con commenti sul blog o mail, il mio viaggio di nozze anzi, lo confermerei e con un po’ di fortuna mi ritrovo su qualche spiaggia vergine del Pacifico messicano e dei Caraibi costaricani senza orde di turisti, surfisti e backpackers muniti di mascherine blu (peraltro piuttosto inutili nella maggior parte dei casi, servono in parte a non contagiare gli altri e non a evitare il contagio, ma il loro effetto è quantomeno discutibile e soprattutto psicologico).

Per le vacanze ai Caraibi, a Santo Domingo, a Cancun, in Colombia, Brasile, Argentina, tutto il Sud America e anche Stati Uniti, per esempio New York e San Francisco, raccomando le solite precauzioni sanitarie, fisiche e mentali, ma nulla più. Ad agosto ripartirò anch’io per i lidi messicani prudente e felice…andrei anche in Inghilterra e a Buenos Aires, dove sembra che ci siano molti casi di influenza A ultimamente, ma i tempi e costi dell’estate europea sono serratissimi per me.

LA FERIA DE LAS CULTURAS AMIGAS. Marcelo Ebrard e il rilancio dell’immagine di Citta’ del Messico

Feria naciones amigas sab 6 junio 2009 Cartel por ti.

Come diffuso dal comunicato dellIstituto Italiano di Cultura di Città del Messico nei giorni scorsi, dal giorno 6 fino al 14 giugno si tiene “La feria de las culturas amigas” (Fiera delle culture amiche) organizzata dal Gobierno del Distrito Federal per risollevare l’immagine della città dopo i gravi eventi legati all’epidemia dell’influenza.

Le rappresentanze diplomatiche sono state pregate di intervenire dal GDF. Si tratta di un’opportunità per partecipare alla vita pubblica della città e per diffondere la presenza delle culture che convivono a Città del Messico. Per tutti i paesi è un’occasione di visibilità importante che consente di proporre le offerte culturali di ciascuno e di promuovere l’immagine del paese.

Feria naciones amigas sab 6 junio 2009 Ebrard templete por ti.

L’Istituto è presente a circa 100 metri dalla Diana Cazadora con uno stand sul marciapiede laterale di Avenida Reforma in cui vi è un’offerta di prodotti culinari italiani e viene promossa l’attività dei corsi di lingua e cultura italiana

Sabato 6 giugno c’è stata l’inaugurazione dell’iniziativa con un discorso di Marcelo Ebrard e di altri membri del GDF di fronte alla stampa ed alle rappresentanze diplomatiche di quasi tutti i paesi presenti con ambasciate a Città del Messico. Ha parlato anche il Sindaco di Madrid che, nel suo discorso, ha voluto enfatizzzare la prontezza ed efficacia con cui il Governo della città ha saputo fronteggiare e limitare la diffusione dell’influenza nei mesi di aprile e maggio scorsi.

Feria naciones amigas sab 6 junio 2009 Desfile URU VENEZ por ti.

In effetti, anche il discorso di Marcelo Ebrard è stato di tipo “elettorale”, cioè ha sottolineato gli elementi positivi della rinascita turistica ed economica della capitale considerando che oggi finalmente “abbiamo una città più pulita, sicura e ordinata” di prima. Sembra quasi l’enunciato delle “cause occulte” della crisi-influenza sulle quali tano s’è speculato nei mesi scorsi, non senza cadere in esagerate dosi di dietrologia e teorie del complotto. Il rilancio dell’immagine della città (principale destinazione turistica del Messico) passerà da una serie di iniziative come concerti e attività organizzate nelle piazze e nelle strade del centro e dei numerosi quartieri coloniali della periferia come Coyoacan, che dopo due anni di lavori ha riacquistato la sua bellissima immagine originaria, o come San Angel e Tlalpan tra gli altri.. Ad ogni modo, la giornata di sabato, caldissima e soleggiata, è stata una vetrina per tutti i paesi che hanno sfoggiato stand colorati e prodotti industriali nazionali (come macchine e caffettiere, per esempio) e hanno offerto piatti tipici e informazioni utili agli oltre 100mila visitatori attesi.

Feria naciones amigas sab 6 junio 2009 Stand Italia por ti.

di Fabrizio Lorusso (https://fabriziolorusso.wordpress.com)

Mexicana e la OMS t’invitano a continuare a volare

Mi limito a riportare e commentare brevemente il messaggio della newsletter della compagnia aerea Mexicana de Aviacion che sempre più spesso ormai invade la mia posta elettronica, salvo poi non riconoscermi le miglia accumulate col sangue, ma questa è un’altra storia…

Segnalo dunque:

Oggetto mail: Mexicana y la OMS te invitan a que sigas volando (s’e’ scomodata persino la rispettata Organizzazione Mondiale della Salute a ricordarmi che posso volare tranquillamente e soprattutto con la compagnia messicana).

Ci sono addirittura le statistiche sulla circolazione dell’aria pulita in vari luoghi tra i più frequentati dai passeggeri per rassicurare sul fatto che l’aereo ha un buon ricambio…ma se per caso il mio vicino starnutisce contaminando il mio spazio aereo delimitato dai sedili scomodi e dai braccioli, che succede? Io dico solo “Salud”.

In Costa Rica varie istituzioni pubbliche, come le università, hanno sparso per i corridoi dei dispensatori di gel antibatterico, noto sostituto del sapone conosciuto da molti viaggiatori in America Latina e che, in mancanza di acqua, è un buona alternativa. Ma i preservativi quando li distribuiranno con tanta solerzia nelle università (visto che i rischi derivati dal non uso possono essere leggermente superiori quelli dell’influenza) ?

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Para tranquilidad de los viajeros confirmamos:• En todos los aeropuertos de México, se implementan controles de sanidad recomendados por la autoridad.

• A bordo, el aire se renueva totalmente hasta 30 veces por hora, tal y como sucede en una sala estéril de hospital**.

• Todas las aerolíneas en México se rigen bajo estrictos estándares internacionales de calidad y sanidad.

El aire en los aviones se cambia más que en trenes, hospitales y oficinas.

En cabina se realizan automáticamente 30 cambios completos de aire.
En busca de mejorar nuestra comunicación electrónica, nos hemos certificado por el Instituto de Políticas Públicas de Spam e Internet. Dando respuesta a los requerimientos del Programa de Acreditación de Email SuretyMail IADB. Nuestro número de registración IADB es 2007060600567. Para mayor información visite el sitio http://www.suretymail.com

Buon viaggio a tutti…