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Racchetta sterminatrice di insetti ad alto voltaggio

Il post inutile. Ore 23.51 mentre si scrive. In inglese, sulla confezione della racchetta sterminatrice c’è scritto semplicemente Fly-Killer ma in spagnolo c’è il titolo completo e prolisso di 7 parole che non ripeto perché lo avete in italiano in calce. Alcuni le hanno avvistate, a volte, nel sud d’Italia. Sono arrivate anche in Messico le portentose e sadiche racchette anti-zanzare che poi in realtà uccidono tutti e tutto al loro passaggio. E non cresce più l’erba. Le immortalo in quest’istantanea cellulare a 2 MegaPixels tanto per gradire. Data l’alta marea e la luna piena in questi giorni, dicono i locali, sulla costa pacifica messicana non v’è quasi traccia di mosquitos e moscas ma presto torneranno. Lo sappiamo. La pacchia non è eterna. Quella in mezzo, la verde, è made in China ma l’ho acquistata ad Haiti, dove è usatissima e apprezzatissima per la presenza di stormi di zanzare che escono da armadi, tende e case a milioni. Magari a milioni no, ma fino a un centinaio in una botta vi assicuro di sì.

Funziona a batteria ricaricabile mentre le due gemelle messicane a destra e sinistra vanno a pile AA “normali” anche se gliela diamo vinta sull’estetica. Nessun modello presentato va toccato mentre si preme il pulsantino nero e s’accende la luce rossa. In alcune cantine del centro di Città del Messico si offrono a pagamento delle scosse elettriche, tanto la gente è ubriaca e si diverte così, ma non provateci con queste, sono peggio (ammetto di averne sfiorato per errore le maglie metalliche un paio di volte lanciando poi la racchetta lontano lontano per lo spavento e l’intensità della scossa, senza aver bevuto=full pain). E l’alto voltaggio? Tutto fumo e niente arrosto? Nient’affatto. 3 V in entrata e va beh. Però >1000 V in uscita ! Ma come fanno?

PS. Non ho nessuna azienda che produce questi marchingegni e i prossimi post del blog potrebbero essere anche peggiori di questo. Meno male.

Ri-PS. o Nota: dopo il primo elettroshock radicale involontario ho ucciso una formica con lo sguardo per la tensione in circolazione dal piatto al cuore mio. Brutto segno.

Ma alla fine l’influenza A H1N1 è una malattia grave?

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Spulciando siti e giornali e leggendo ancora di influenza A, umana o suina che dir si voglia, mi sto convincendo seriamente che si tratti di un grande scherzo globale alla Houdini. Nella rubrica pubblicata dal sito di Yahoo Italia a cura de  Il Pensiero Scientifico Editore si tratta il tema dal punto di vista medico e sociale con assoluta pacatezza e ordinarietà, come credo si debba fare, nonostante lo stesso sito di Yahoo abbia contribuito in questi mesi alla nascita e alla sproporzionata crescita della campagna mediatica di terrore e fobia così ben descritta dal documentario Operacion Pandemia (Operazione Pandemia).

Alla fine risulta essere un’influenza come tutte le altre! 1 morto su oltre 1900 contagi in Italia. (Aggiornamento cifra al 24 settembre: 3 morti su oltre 2300 contagi. 1 morto dovuto solamente all’influenza e 2 per complicazioni e altre malattie come la polmonite). C’è di peggio no?

Humor grafico

Entre sitios web y periódicos acerca de la influenza A H1N1 o porcina o humana en esta fase de la difusión mediática de la pandemia, pues uno se convence bien de que pareció una broma global estilo Houdini. En la sección de Yahoo Italia de Il Pensiero Scientifico Editore (y los invito a señalar otras por el estilo en Epaña o América Latina!!) se trata el tema con una tranquilidad que pareciera irreal hace algunas semanas. Si bien recuerdo el sitio de Yahoo, como casi todos los demás, contribuyó bastante a la difusión mediática del miedo a la pandemia en el que México, Estados Unidos y Argentina y otros fueron involucrados o bien ellos mismos o sus gobiernos lo quisieron (véase documental Operacion Pandemia (Operazione Pandemia).

Al fin y al cabo resulta ser una influenza como todas las demèas! 1 muerto sobre más de 1900 contagios en italia. Hubo cosas peores, verdad?

È  una malattia grave?

Come la forma stagionale, l’influenza suina nell’uomo può presentarsi in forma lieve o grave, ma va detto subito che al momento la gravità non appare fra le sue caratteristiche: la regola è la guarigione, non le complicanze e tantomeno la morte. Tanto è vero che, in Italia, su circa 1900 casi fino ad oggi riportati, è stato segnalato un solo caso di decesso.

Il che significa che la mortalità è presumibilmente identica a quella dell’influenza classica stagionale.

La durata della malattia non oltrepassa di solito i 4-5 giorni. Possono fare eccezione i pazienti affetti da gravi malattie polmonari o cardiache, i diabetici, gli individui con deficit del sistema immunitario (da cause varie) per i quali può risultare più prolungata o andare incontro a complicanze respiratorie.

Quali sono i sintomi e come si distingue dalla “normale influenza”?

La “nuova” influenza si presenta essenzialmente con una triade di sintomi, rappresentata da febbre alta (oltre i 38 gradi) che insorge bruscamente, dolori muscolari e almeno uno fra questi sintomi respiratori: mal di gola, tosse, naso che cola. Di solito l’esordio della malattia si accompagna anche a mal di testa, a uno stato di debolezza (o facile affaticamento) più o meno intenso e qualche volta sono presenti nausea o vomito.

Questi ultimi due sintomi però non sono tipici dell’influenza. Se sono presenti unicamente forte nausea, dolori addominali e diarrea è più probabile che non si tratti di influenza, ma di un’ infezione gastrointestinale dovuta a uno dei tanti virus stagionali che possono colpire l’apparato gastroenterico.

In definitiva, dal punto di vista sintomatico, la nuova influenza non si distingue in alcun modo dalla classica influenza stagionale. La vera differenza è rappresentata dal fatto che l’influenza A si diffonde più rapidamente dell’influenza stagionale e quindi colpisce un maggior numero di individui perché, trattandosi di un nuovo virus, molte persone non hanno ancora gli anticorpi per difendersi.

Da: http://it.health.yahoo.net/c_special.asp?id=26250&c=23&s=2