Lettera di protesta degli italiani in Messico

Riporto qui la lettera di un gruppo di italiani in Messico che vi invito a leggere e diffondere. Un segnale anche dall’estero.

Noi, italiani residenti in Messico, esprimiamo con fermezza la nostra indignazione per la grave situazione in cui versa il nostro paese: l’Italia è logorata dal decadimento del sistema politico e dai continui conflitti istituzionali che ne compromettono la vita democratica.

La pochezza ideologica, culturale ed etica del governo Berlusconi non può rappresentare il nostro essere italiani. Ci indignano l’esercizio di un potere vincolato alla finzione mediatica, l’intolleranza verso la libertà di pensiero,  l’operato di una maggioranza parlamentare che dimentica le reali urgenze del paese e calpesta la solidità della nostra Costituzione con una gestione del potere corrotta e personalizzata.

Non accettiamo la politica di un governo che non sa garantire la dignità sociale ai cittadini, miope e ottuso nel gestire le dinamiche migratorie e incapace di favorire il dialogo necessario tra Europa e Mediterraneo. Un governo che mortifica la ricerca universitaria e la cultura, investe preziose energie in guerre ingiuste e non affronta il problema del precariato. Un governo che persegue con estrema irresponsabilità una politica energetica incentrata sul ritorno al nucleare e punta alla privatizzazione dell’acqua, dell’istruzione e della salute.

Sosteniamo con forza i referendum del 12 e 13 giugno e ci uniamo a quella parte di paese che non accetta più una democrazia simulata, facendo nostro lo stato d’animo delle tante persone che da mesi riempiono le piazze delle città d’Italia.

Anna Maria Satta, Rosalba Piazza, Rossella Bergamaschi, Luisa Montoni, Maria Teresa Trentin, Gabriele Ciapparella, Clara Ferri, Raffaele Cesana, Diego Barboni, Fabrizio Lorusso, Brando Torri, Stefania Zoccatelli, Luisa Rossi, Alessandra Masserotti, Paolo Pagliai, Alessandro Raveggi, Chiara Donà, Andrea Mutolo, Luciano Valentinotti, Bruna Ghidoni, Francesca Gargallo, Sabina Longhitano, Marinella Miano, Diego Lucifreddi, Paola Giovine, Larrier Giovine, Roberto Benini, Claudio Albertani, Donatella Di Benedetto, Armando Volterrani, Maddalena Forcella, Guillermo Almeyra, Federico Mastrogiovanni, Cinzia Margherita Battista, Paola Capon, Laura Lascialfare, Gianni Cannata, Manuela Loi, Raffaella De Antonellis, Marina Piazzi, Nina Caldarella, Manuela Derosas, Carlo Almeyra, Pablo Moya Rossi, Patrizia Romani, Franco Grasso, Dianora Zagato, Andrea Alì, Isabella Spagnuolo Borgia, Giovanna Serredi, Anna Lucia Coppa, Rossella M. Bergamaschi, Francesca Caregnato, Marco Persiani, Guido Persiani, Maria Luisa Scuri, Franca Bizzoni, Stefano Milano, Corina Giacomello, Gianfranco Marano, Alessio Zanier, Eleonora Biasin, Annunziata Rossi, Andrea Cirelli, Andrea Spotti, Alessandro Lanzetta, Matteo Dean, Giovanna Cavasola, Lucia Cavalchini.

Versión en español

Nosotros, italianos residentes en México, expresamos con firmeza nuestra indignación por el grave estado en que se encuentra nuestro país: Italia es desgastada por el decaimiento del sistema político y por los continuos conflictos institucionales que comprometen su vida democrática.

La nulidad ideológica, cultural y ética del gobierno Berlusconi no puede representarnos como italianos. Nos indignan el ejercicio de un poder vinculado a la ficción mediática, la intolerancia hacia la libertad de expresión, el actuar de una mayoría parlamentaria que se olvida de las reales urgencias del país, pisoteando la solidez de nuestra Constitución con una gestión del poder corrupta y personalizada.

No aceptamos la política de un gobierno que no sabe garantizar la dignidad social a los ciudadanos, miope y obtuso en manejar las dinámicas migratorias e incapaz de favorecer el diálogo necesario entre Europa y Mediterráneo. Un gobierno que mortifica la investigación universitaria y la cultura, invierte valiosas energías en guerras injustas y no enfrenta el problema del trabajo precario. Un gobierno que persigue con extrema irresponsabilidad una política energética basada en el regreso a la producción nuclear y apunta a la privatización del agua, de la instrucción y de la salud.

Sostenemos con fuerza los referendos del 12 y 13 de junio sobre el agua, la energía nuclear y la inmunidad para el Jefe de gobierno y sus ministros.  Nos unimos a aquella parte de país que ya no acepta una democracia simulada, haciendo nuestro el estado de ánimo de las miles de personas que desde hace meses llenan las calles de las ciudades italianas.

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