Archivio dell'autore: raulzeccacastel

Santiago Maldonado: lo Stato dell’arte.

di Raúl Zecca Castel

_20170824202710-kxIB--656x437@LaVanguardia-Web

L’avevamo capito sulla pelle di Salcedo e Pinelli che gli anarchici non sanno volare. Ora abbiamo anche scoperto che i Mapuche non sanno nuotare. Quantomeno ci resta una conferma: che la creatività degli Stati, a qualsiasi latitudine e tempo, è davvero inesauribile. Tra malori attivi, improvvise perdite d’equilibrio, suicidi e congetture politico-mediatiche di ogni sorta, non sarebbe quindi azzardato pensare a un’inedita forma di governo: lo Stato dell’arte.

A 77 giorni dalla scomparsa di Santiago Maldonado, avvenuta il 1 agosto 2017 in occasione di una protesta organizzata dalla comunità indigena Mapuche Pu Lof di Cushamen, nella provincia di Chubut, in Argentina, e duramente repressa dall’intervento violento di un contingente armato della Gendarmeria Nazionale, il corpo di un uomo è stato trovato galleggiare proprio sulle acque del fiume Chubut, tra le radici di un salice in lacrime, come un’improbabile Ofelia patagonica.

Continua a leggere

Omaggio al ‘Che’. Fotogallery cubana e video-intervista ad Aleida Guevara

di Raúl Zecca Castel 

Continua a leggere

#AvenidaMiranda Puntata 9: #Cile, 11 Settembre 1973. Intervista con Eduardo “Mono” Carrasco

brigada-portada

Questo giovedì la puntata di Avenida Miranda è dedicata al ricordo dell’11 settembre 1973.

Dai microfoni di Radio Città del Capo di Bologna, Raúl Zecca Castel intervista un protagonista assoluto della storia artistica e politica cilena: Eduardo “Mono” Carrasco. Fondatore della Brigada Ramona Parra, il più importante gruppo muralista del Cile, e rappresentante in Italia degli Inti Illimani, “Mono” ci accompagna lungo il ricordo di quella tragica giornata che avrebbe segnato di sangue e terrore i successivi 16 anni di storia cilena.

Esiliato in Italia dal 1974, “Mono” continua ad essere un instancabile portavoce della cultura e della tradizione cilena, tenendo viva la memoria storica del suo paese natale attraverso l’arte pittorica, la musica e la scrittura. Per tutto ciò, nel 2004, l’ambasciata del Cile a Roma gli ha conferito la Medaglia Pablo Neruda.

Qui il podcast della trasmissione.

Qui il sito web personale di Eduardo “Mono” Carrasco

Avenida Miranda, immaginari e storie dai Sud del mondo” è una trasmissione a cura del blog l’America Latina.Net.  Va in onda ogni giovedì dalle 12 alle 12.30 su Radio Città del Capo. La potete ascoltare via etere a Bologna e dintorni sui 94.7 Mhz e 96.25 Mhz FM, e anche via web dal sito http://www.radiocittadelcapo.it e su smartphone sintonizzandosi sul canale di Radio Città del Capo attraverso l’applicazione TuneIn.

Señores Benetton, ¿dónde está Santiago Maldonado?

de Raúl Zecca Castel

rsz_santiago_maldonado

Podría ser esta que ven la imagen para el lanzamiento de la nueva campaña publicitaria de Benetton: la cara un poco bohemia de un joven muchacho argentino, el pelo alborotado, dreadlocks a la vista y mirada penetrante sobre fondo negro – monocromo -, como los que le gustan tanto al buen Oliviero Toscani, y luego, inevitable, el logotipo con el lema de la famosa compañía italiana, United Colors of Benetton, que se ha convertido, gracias a inteligentes estrategias de marketing, en sinónimo de apertura, multiculturalidad, integración entre los pueblos y las culturas.

Continua a leggere

Signori Benetton, dov’è Santiago Maldonado?

di Raúl Zecca Castel

rsz_santiago_maldonado

Potrebbe essere questa che vedete l’immagine per il lancio della nuova campagna pubblicitaria Benetton: il volto un po’ arruffato di un giovane ragazzo argentino, capelli scompigliati, dreadlock in vista e sguardo penetrante su sfondo nero – monocromo -, proprio come quelli che piacciono tanto al bravo Oliviero Toscani, e poi, immancabile, il logo con il motto della celebre azienda italiana, United Colors of Benetton, divenuto, grazie ad abili strategie di marketing, sinonimo di apertura, multiculturalismo, integrazione tra i popoli e le culture.

Continua a leggere

Sopravvivere di spazzatura: la vita in una discarica della Repubblica Dominicana. Video+Fotogallery

di Raúl Zecca Castel

Contenuto originariamente pubblicato sul portale dominicano online Acento del gruppo BBC Mundo. Fotogallery in fondo all’articolo.

Terra di paradossi e contrasti, la Repubblica Dominicana non offre solo le meravigliose spiagge caraibiche e le bellezze naturali che attraggono ogni anno migliaia di turisti da ogni angolo del mondo. Alle periferie di San Pedro de Macoris, circondata da una natura esuberante, un’immensa discarica a cielo aperto accoglie migliaia di tonnellate di rifiuti urbani provenienti da tutto il circondario.

Continua a leggere

#AvenidaMiranda Puntata 6: Evocazioni e divagazioni sul Nuovo Mondo @cittadelcapo

“Avenida Miranda, immaginari e storie dai Sud del mondo” è una trasmissione a cura del blog l’America Latina.Net.  Va in onda ogni giovedì dalle 12 alle 12.30 su Radio Città del Capo. La potete ascoltare via etere a Bologna e dintorni sui 94.7 Mhz e 96.25 Mhz FM, e anche via web dal sito www.radiocittadelcapo.it e su smartphone sintonizzandosi sul canale di Radio Città del Capo attraverso l’applicazione TuneIn.avenida-miranda-24-agosto-2017

La puntata di oggi, la sesta di Avenida Miranda, vi accompagnerà in un viaggio alla scoperta del luogo dove l’espansione europea d’oltreoceano ha avuto il suo inizio nel lontano 1492. Parleremo così dell’isola caraibica di Hispaniola, divisa tra Haiti e Repubblica Dominicana, della sua storia carica di immaginari, pregiudizi e contraddizioni, ma anche della sua musica e del suo (ambiguo) turismo, che ne ha fatto una delle mete più ambite in tutto il mondo.

Dai microfoni di Radio Città del Capo, per Avenida Miranda, Raúl Zecca Castel, autore del libro e documentario “Come schiavi in libertà”, Arcoiris, 2015.

QUI IL PODCAST!

“Adonis, il pugile fantasma” – [video]

Questo 23 maggio 2017, in Repubblica Dominicana, ricorreva il terzo anniversario dall’entrata in vigore della controversa Ley 169-14, meglio nota come Ley de Naturalización. Con questo provvedimento, il Governo dominicano intendeva porre rimedio alla riforma costituzionale del 2013 che, applicando retroattivamente nuovi criteri per l’acquisizione della nazionalità, di fatto, aveva prodotto oltre 200.000 apolidi. Tuttavia, ancora oggi, a tre anni di distanza, sono pochissime le persone che hanno potuto regolarizzare il loro status, mentre la maggior parte degli afectados resta sospesa in un limbo giuridico nel quale sono negati tutti i diritti civili. Secondo stime dell’Organizzazione Mondiale delle Migrazioni (IOM), inoltre, tra il 2015 e il 2016, circa 100.000 persone ritenute irregolari, quasi tutte di origine haitiana, sono state rimpatriate ad Haiti, in un clima di crescente tensione e violenza.

Questa è la storia di Adonis, un giovane pugile di talento nato e cresciuto in Repubblica Dominicana, il cui sogno di riscatto si è infranto contro il muro della burocrazia e del razzismo. Il corto, realizzato da Raúl Zecca Castel, è stato adottato e diffuso da Amnesty International all’interno della campagna di sensibilizzazione contro l’apatridia.

Per visualizzare la versione inglese clicca qui, mentre per quella in francese clicca qui.

Di seguito riproponiamo la lettura del reportage “Da schiavi a zombi”, sempre a firma di Raúl Zecca Castel, originariamente pubblicato sull’edizione online del Corriere della Sera il 12 gennaio 2017.

Continua a leggere