Archivi tag: italiani in Messico

Messico, la rivolta anti-corrotti assedia la TV

[Da L’Unità del 29 luglio 2012, p. 16. By Twitter @FabrizioLorusso] Dopo le presidenziali del primo luglio il Messico non ha ancora ufficialmente un Presidente della Repubblica ed è immerso in un conflitto che mette in discussione la legittimità del suo sistema democratico.

In mezzo a scandali per il superamento dei tetti di spesa, i finanziamenti illeciti, i favori ricevuti dalle TV e la compravendita dei voti, Enrique Peña del Partido Revolucionario Institucional (Pri), partito di governo per 71 anni fino al 2000, ha vinto con il 38% dei suffragi. Secondo, il leader della coalizione progressista López Obrador, con il 31,5%.

Il Presidente in carica Calderón, del conservatore Acción Nacional (Pan) si affrettò a celebrare la riuscita delle elezioni complimentandosi col “nuovo presidente” la sera stessa del voto, ancor prima dei conteggi provvisori. Le televisioni gli fecero eco e chiusero la questione, ma non fu così per milioni di messicani.

Mentre il vero saldo del primo luglio – 9 morti, 7 feriti, 66 arresti, 2 autobombe, atti di squadrismo e furti di urne – spariva dalla cronache, arrivavano le testimonianze della gente e degli osservatori internazionali sul caos prevalso in tante zone del paese.

La gravità della situazione era evidente soprattutto nel bastione di Peña, l’Estado de México, regione da 16 milioni di abitanti da lui governata fino al 2011.

Migliaia di cittadini hanno denunciato irregolarità come la compravendita di voti con carte prepagate del supermercato Soriana e della banca Monex. La stampa ha rivelato i presunti nessi, oggetto di indagini giudiziarie, tra queste imprese e persone legate al partito.

Il risultato è in sospeso. Il Tribunale Elettorale sta valutando le migliaia di impugnazioni e di irregolarità segnalate sia dalla coalizione progressista, che ha chiesto l’annullamento del voto, che dal governativo Pan.

La legge prevede l’annullamento nel caso in cui si riscontrino anomalie nel 25% dei seggi e il Tribunale deve decidere entro il 6 settembre se è stato violato il principio costituzionale delle elezioni “libere e autentiche”.

“Che il tribunale stabilisca da dove vengono le risorse che hanno usato il Pri, l’alleato Partido Verde, Peña e i loro collegati, imprenditori, costruttori e prestanome, e le aziende fantasma che son venute fuori”, spiega Camerino Márquez, rappresentante legale dei progressisti.

Furi dai partiti il risveglio civico e la protesta sono stati rilanciati dai social network, internet e dal movimento studentesco, nato a maggio e battezzato YoSoy132 (IoSono132) dopo un video in cui 131 universitari rivendicavano la loro scelta di opporsi a Peña e al Pri che li aveva sbeffeggiati in un evento pubblico.

Convocate da FaceBook e Twitter, il 7 luglio 150.000 persone sono scese in piazza per la democrazia, contro la “dittatura mediatica” delle TV, TeleVisa e Azteca, e l’imposizione di un presidente “telegenico ma illegittimo a suon di voti comprati”.

Il sabato seguente c’è stato il bis e il 22 s’è svolta una marcia globale anti-Peña in 87 città del mondo al grido di “fuera Peña” sulle note de La Bamba e “Peña non ha vinto”.

Trenta persone sono state arrestate senza alcun motivo, come testimoniato dai video su YouTube, veri garanti della trasparenza e dei diritti umani, e poi liberate il giorno dopo nelle città di Oaxaca e León, nel sud e nel centro del Messico. “E’ l’intolleranza del governo che criminalizza la protesta sociale”, recita il comunicato degli studenti in merito.

C’è chi va oltre e s’unisce alle voci che vedono il Pri come il partito dei patti coi narcos. “Se non si chiarisce, se quei soldi son venuti dalla criminalità, non abbiamo motivi per sopportare una narco-squadra di politici nei prossimi sei anni”, sostiene il vescovo di Saltillo, Raúl Vera.

Il 15 luglio sono iniziati i lavori della Convenzione Nazionale contro l’Imposizione, la quale riunisce 500 organizzazioni sociali, tra cui il sindacato degli elettricisti, il coordinamento dei professori e YoSoy132 contro il ritorno del Pri, visto come un pericolo per una fragile democrazia.

Nell’agenda di mobilitazioni accordata spicca l’occupazione simbolica della sede di TeleVisa a Mexico City. Giovedì, proprio nel giorno d’inaugurazione delle Olimpiadi, in 10.000, tra studenti YoSoy132 e cittadini, hanno accampato per una notte con uno slogan su tutti: “non vogliamo Olimpiadi ma rivoluzione”. Concerti ed eventi culturali hanno accompagnato la protesta che cerca di “democratizzare il paese cominciando dai mezzi di comunicazione”.

Pedro Penagos, membro del Tribunale Elettorale, ha ribadito che “le manifestazioni non influiranno sui magistrati”, ma il nervosismo affiora nel Pri che ha capito che dovrà affrontare una società più informata ed eterogenea rispetto all’epoca della sua “dittatura perfetta”, come definì lo scrittore Vargas Llosa l’ancien régime messicano.

Canzone e poesia per Matteo Dean

Per chi era presente e per chi non è potuto venire ma c’era col cuore. Video della canzone Ci rivedremo un giorno, Matteo (la trovi qui) di Fabrizio Lorusso, supervisione tecnica e morale di Fulvio Filipponi e Diego Lucifreddi, girato (a sorpresa!) dall’amica Julia all’Istituto Italiano di Cultura di Città del Messico durante la serata di commemorazione e tributo al giornalista e amico Matteo Dean. Matteo è scomparso in un incidente avvenuto nei pressi del casello autostradale tra Toluca e Città del Messico nel pomeriggio di sabato 11 giugno 2011. Nella serata del 16 giugno per cercare di ricordarlo con allegria (nei limiti del possibile) si è cantato (hanno partecipato anche la cantante messicana Cecilia Toussaint e l’amico Paolo Pagliai) si sono lette poesie in italiano e in spagnolo, si sono letti testi di amici e dello stesso Matteo, è stato proiettato un documentario su Città del Messico a cui Matteo aveva partecipato e si sono affissi gli ultimi articoli suoi apparsi su vari media. https://lamericalatina.net/2011/06/14/matteo-dean-esta-presente/

L’amica Annalisa Melandri mi hainviato un testo poetico in spagnolo di Adrian Ramirez della Lega Messicana per la Difesa dei Diritti Umani che pubblico volentieri di seguito:
….
Matteo Dean jinete que escribe vida
Tu moto tu pluma y tus notas
Dos banderas verde blanco y rojo
La de México, perdió su escudo
Y nos queda la unidad de los dos pueblos
Matteo, meteoro, firme zagas
Noticia urgente de un pueblo en lucha
Matteo, nota que lucha por ver la luz
Meteoro defensor de lo humano.
Matteo expulsado de México
Matteo retorno y fuerza
Acción y análisis que mueve conciencias
Matteo en tu moto escribiendo verdad
Salimos a buscar verdad
A dar voz al pueblo
A viajar por sus territorios
A vivir y a ser en la natura.
Matteo quedas en México
Con tu juventud, de 36, tus notas
Y tu vida para la vida
Tomaré tu moto y tu pluma
Para cabalgar y escribir la vida.
Al necio incansable que como siempre
Se salió con la suya
Ya nadie te puede expulsar
Eres mexicano, eres italiano
Eres verde, blanco y rojo.


Dr. Adrián Ramírez López
Presidente

Liga Mexicana por la Defensa de los Derechos Humanos A.C.

Una llama encendida para los derechos de los pueblos!

La Limeddh es filial de la Federación Internacional de Derechos Humanos (FIDH),
La Organización Mundial contra la Tortura (OMCT) y esta asociada a
Trabajar Juntos por los Derechos Humanos.
Todos ellos con estatuto consultivo ante la ONU (Resolución 1296 del ECOSOC)

FB: www.facebook.com/limeddh.ac
Twitter: @limeddh
Youtube: www.youtube.com/LIMEDDH
presidencia.limeddh@gmail.com
www.espora.org/limeddh

Infine il testo della canzone:

Ci rivedremo un giorno, Matteo- F. L.

Io non posso credere /  alle cose che mi dici

quando sei così lontano da noi / vicino solamente a Lui

Perché sai ancora non ho capito /  nulla di ciò che conta

ma grazie a te io so di esistere /  e l’abbraccio di un amico importa

Situazioni strane / il tuo nome ricamato in cielo

che vedi anche tu ed è sparito subito lasciando le ferite in me

mi chiedo perché   non può esistere    una vita di fragilità

Ci rivedremo un giorno e sentiremo ancora quel sapore      malinconia / Ci rivedremo un giorno son curioso di sapere se

Forse non hai niente da perdere    con nessuno con nessuno   nessuno     nessuno

E la tua ombra lotterà con me

Certe volte il poeta muore         e riscopre    un’altra passione

Rinascerà più forte di prima      e il destino  gli chiederà scusa

Ora che fai?          Sognavi quel mondo nuovo e lo faremo noi per te

E se te ne vai         Non smetti di esistere      in viaggio per la libertà

Ci rivedremo un giorno e sentiremo ancora quel sapore      malinconia / Ci rivedremo un giorno son curioso di sapere se

Forse non hai niente da perdere    con nessuno con nessuno   nessuno     nessuno / E la tua ombra lotterà con me

Rit.                  E la mia ombra lotterà con te