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“El feminicida jamás es un loco, es un hijo sano del patriarcado”: #NiUnaMás. 40 escritores contra el #feminicidio @FFYLUNAM @IberoLeon

WhatsApp Image 2017-08-19 at 3.13.32 PMCiudad de México – De: Desinformémonos La cultura del feminicidio fue lo que marcó el inicio de la colaboración para el libro “Ni Una Más: Cuarenta escritores contra el feminicidio”, que reúne 38 cuentos basados en casos de la crónica real italiana sobre mujeres víctimas de asesinato para que trasciendan y desenmascaren la violencia de género, dijo Fabrizio Lorusso, escritor y coordinador (junto a Clara Ferri) del libro, durante su presentación en la Facultad de Filosofía y Letras de la Universidad Nacional Autónoma de México (UNAM). Con la presencia de estudiantes, artistas y miembros de colectivos en defensa de los derechos de las mujeres, Francesca Gargallo, Clara Ferri y Fabrizio Lorusso presentaron la versión en español de la obra “Nessuna Più: Quaranta scrittori contro il femminicidio”, a la que definieron como “un proyecto colectivo” que nació ante la urgencia de visibilizar y denunciar los asesinatos de mujeres a través de la literatura (link video de la presentación). [Al final de este post: lista de extractos, cuentos y reseñas on line de Ni una más] Continua a leggere

Letture estive: SIC + Nessuna più + Amianto + Day Hospital + …

 Foto0361 Quando torno dal Messico a Milano per l’estate, cioè l’unico periodo in cui m’è possibile fare il gran salto transatlantico, mi faccio sempre una mini scorta di letture durante i primi giorni così non manca proprio niente. E giustamente, da buon blogger, le segnalo anche qui. So che senza paura mi accompagneranno su treni e bus, in piazze e parchi dell’Italia precaria es estuosa. Ecco qui la mia lista 2013. E chiarisco. Non penso che questo post sia di gran interesse sociale (parlo della lista), diciamo pure che la sua stesura mi serve da gran motore e motivante. Spero di condividere quest’interesse librofilo con qualche lettore occasionale magari. Vaya.  SIC è Scrittura industriale collettiva, più di 100 autori per un romanzo sulla resistenza e sulla nostra storia targato Minimum Fax e così nacque In Territorio NemicoNessuna più è la collettanea realizzata da 40 scrittori e coordinata da Marilù Oliva contro il femminicidio a cui ho partecipato con un racconto chiamato “Mia”. Sto leggendo già gli altri senza tregua. Day Hospital è di Valerio Evangelisti e ci racconta la sua lotta contro il cancro e contro le conseguenze delle cure. Riesce a farlo con ironia e realismo, semplicità nella drammaticità. Amianto. Una storia operaia è di Alberto Prunetti, imperdibile, ed è un romanzo sulla vita e sulla morte, sull’amianto, su tutti i mali del nostro modello di “sviluppo” e dell’industria. E’ una storia operaia, triste e vera, forte e reale come il cancro, come lo sfruttamento operaio dei padroni, come una fabbrica malata che fa ammalare. Non riesco a descriverlo ora in poche parole, ma ne vorrei parlare ancora, presto. Nella seconda fase dell’estate passerei ai libri più sotto, sempre che non vi siano integrazioni e suggerimenti, cosa che spesso accade e cambia il palinsesto (ma sempre con gioia, chiaro).

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Nessuna più: presentazione del libro a Busto Arsizio il 28 giugno

Nessuna Piu a Busto cartello

Amici milanesi e lombardi, venerdì sera io e altri autori e autrici di “Nessuna più – 40 scrittori contro il femminicidio” (di Elliot Edizioni ) siamo a Busto Arsizio, alla… Libreria UBIK. Ore 19, presentazione del libro! Partecipano Marilù Oliva, Mariangela Camocardi, Fabrizio Lorusso, Marina Marazza e Francesca Genti.

Nessuna Più, antologia contro il femminicidio

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 AA.VV

(a cura di Marilù Oliva)

NESSUNA PIÚ

FUORI COLLANA

pp. 264 – euro 15,00

Quaranta scrittori, tanti racconti che hanno come protagoniste donne vittime della violenza maschile.

I proventi del libro andranno a sostegno del Telefono Rosa che conduce da 25 anni una battaglia civile

necessaria e improrogabile

Ogni anno oltre cento donne vengono uccise, nella maggioranza dei casi per mano di un uomo che ha avuto una relazione affettiva con la vittima o che comunque la conosceva. Un numero che aumenta in maniera allarmante, a riprova che il femminicidio non è solo un atto empio e feroce, ma si può attribuire a una mancata cultura, a una modalità distorta di vivere una relazione, a una deformazione dell’amore in smania brutale di possesso. Tutti gli autori hanno scritto – senza ricevere alcun compenso – un racconto dedicato alle tutte le migliaia di donne uccise da mariti, compagni, conviventi, ex fidanzati, padri e fratelli, ma anche da estranei o da semplici conoscenti quali vicini, amici, colleghi. Per ciascuno di loro è stata un’esperienza che li ha coinvolti fin nel profondo perché, oltre allo sgomento nell’immaginare l’evento, si sono misurati con il momento dell’immedesimazione e del vissuto: in entrambi i casi, l’impatto si è rivelato di una violenza indicibile. Niente in confronto alla violenza subita dalle vittime e perpetrata ai danni dei loro genitori, figli, fratelli, parenti e amici. Anche a questi, in qualche modo, è dedicato Nessuna più, dove, oltre al dramma, alla violenza, al vilipendio, si cerca una speranza verso un futuro più umano.

Alessandro Berselli, Francesca Bertuzzi, Sara Bilotti, Mariangela Camocardi, Stefano Caso, Gaja Cenciarelli, Milvia Comastri, Laura Costantini, Andrea Cotti, Loredana Falcone, Vittoria A., Romano De Marco, Maurizio de Giovanni, Caterina Falconi, Ida Ferrari, Alessia Gazzola, Francesca Genti, Lorenza Ghinelli, Laura Liberale, Elisabetta Liguori, Fabrizio Lorusso, Loriano Macchiavelli, Lara Manni, Marina Marazza, Marco Marsullo, Massimo Maugeri, Raul Montanari, Gianluca Morozzi, Andrea Novelli, Marilù Oliva, Cristina Orlandi, Flavia Piccinni, Marco Proietti Mancini, Piergiorgio Pulixi, Paola Rambaldi, Susanna Raule, Matteo Strukul, Marco Vichi, Cristina Zagaria, Gianpaolo Zarini

TELEFONO ROSA

L’Associazione Nazionale Volontarie Telefono Rosa – ONLUS – è il frutto dell’intuizione di cinque donne che, venticinque anni orsono, il 2 febbraio del 1988, decisero di fare un’inchiesta sulla “violenza domestica”, che veniva accuratamente occultata sia dalle vittime che dai loro carnefici. Una delle fondatrici è l’attuale presidente Maria Gabriella Moscatelli. Oltre a Roma, ha sedi a Torino, Verona, Mantova, Perugia, Napoli, Ceccano (Frosinone), Bronte (Catania).

Il Telefono Rosa fornisce consulenza legale-psicologica-bancaria gratuita e si avvale di ottime avvocatesse, psicologhe e psichiatre. Gestisce una casa di accoglienza per conto del Comune di Roma e dal 19 febbraio 2012 ha la responsabilità del 1522, numero nazionale istituito dal Ministero delle pari opportunità per aiutare le donne vittime di violenza, operativo 24 ore per 365 giorni all’anno.

Inoltre si occupa di corsi di formazione nei centri di pronto soccorso di alcuni ospedali di Roma e provincia per preparare il personale medico e le Forze dell’Ordine all’accoglienza di donne stuprate o picchiate, perché possano individuare i segnali di violenza che spesso sono negati dalle vittime stesse.

Organizza nelle scuole di Roma e provincia incontri con gli studenti delle classi superiori per parlare della differenza di genere, del bullismo e della discriminazione sotto qualsiasi forma. Si è sempre attivato per sostenere e promuovere leggi contro lo stalking e per l’allontanamento del violento, la firma e la ratifica del trattato di Istanbul.

www.elliotedizioni.com