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#AvenidaMiranda Puntata 13. Diritti civili in Italia e Usa: intervista a Silvia Baraldini

12 ottobre 2017 – A 30 anni esatti dalla nascita di Radio Città del Capo, Avenida Miranda dedica la trasmissione di oggi al tema dei diritti civili. A partire dalla campagna per l’approvazione della legge sullo Ius Soli in Italia, Raúl Zecca Castel ci porta negli Usa a fianco dei movimenti in lotta per il riconoscimento dei diritti civili degli afroamericani. Sono gli anni della guerra in Vietnam, del movimento femminista e delle Black Panthers, ma sono anche gli anni in cui una giovanissima italiana di nome Silvia Baraldini si compromette a tal punto per la causa dei diritti civili da pagarne un prezzo altissimo. Direttamente dalla voce di Silvia Baraldini ecco allora il racconto di quegli anni di lotta, della prigione e delle speranze per il futuro.Qui il PODCAST!
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Raccolta fondi #Terremoto #Messico: concerto della band #SantaMuerte al #CaballoLoco di Ceriano (Monza e Brianza) il 20 ottobre


Per aiutare nella raccolta fondi promossa da un gruppo di italiani residenti in Messico (e da questo blo L’AMericaLatina !) la band Santa Muerte di Seregno e dintorni suonerà al Caballo Loco di Ceriano Laghetto (Monza-Brianza) (via laghetto 54 – +39 02 3943 7962) il 20 ottobre. Non perdetevi il concerto dalle 22 e l’occasione di aiutare senza passare per canali burocratici o poco trasparenti. Leggi qui l’annuncio della raccolta fondi per saperne di più. – Segui su facebook la raccolta.
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Omaggio al ‘Che’. Fotogallery cubana e video-intervista ad Aleida Guevara
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#AvenidaMiranda Puntata 12. Descolarizzazione ed educazione libertaria tra le valli di Oaxaca e l’appennino modenese


Immagina tratta dalla pagina facebook de I Prataioli 5 ottobre 2017 – Questo giovedì Avenida Miranda vi propone l’intervista di Perez Gallo a Claudio, pedagogo popolare ed ex “accompagnatore” della scuola libertaria I Prataioli, di Pavullo nel Frignano. Claudio ha raccontato la sua traiettoria politica ed educativa, dall’esperienza bolognese all’Xm24 al suo felice incontro con il Messico, con le esperienze dell’Università della Terra a Oaxaca a dell’escuelita zapatista, in Chiapas, e sulle orme di Ivan Illich e Gustavo Esteva.
Qui il PODCAST!
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Notas sobre el referéndum en Cataluña

[Fabrizio Lorusso – Columna de Zona Franca y Desinformémonos – En la foto: democracia vs represión] El referéndum de Cataluña del 1 de octubre ha suscitado opiniones encontradas y debates a lo largo y ancho de Europa y del mundo. Por un lado se han visto figuras de dudosa respetabilidad, como el racista italiano Matteo Salvini, líder de la formación política Liga Norte, la cual renunció al secesionismo hace años para abrazar la xenofobia y el lepenismo a la francesa, apoyando el nacionalismo catalán y las tendencias proteccionistas. También los secesionistas vénetos han mirado con mucho interés al proceso y se han hecho presentes en esta ocasión. De este lado “derecho” del espectro político una parte de la burguesía local persigue los intereses económicos y políticos típicos de los grupos fundadores o promotores de los Estados-nación independientes en la historia europea. (En seguida un video imperdible “El mundo según Rajoy”). (altro…) -
Messico, brigate autonome di fronte al disastro #video
Di Medios Libres con collaborazione, sottotitoli e testo di una compagna delle Brigate di Solidarietà Attiva
Nessuno ne parla più del terremoto di Città del Messico, come quasi sempre avviene con queste tragedie cala il sipario. Invece, dall’esperienza delle Brigate di Solidarietà Attiva, abbiamo imparato che la fase della ricostruzione è altrettanto delicata e le forme di solidarietà, attivazione e autorganizzazione – messe in campo durante i soccorsi – vanno consolidate. Una nostra compagna delle Brigate, in questo video, ci racconta con interviste, testimonianze dirette e riprese, come procede la mobilitazione negli ultimi giorni.
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#AvenidaMiranda Puntata 11. #Ayotzinapa tre anni dopo

28 sett. – La decima puntata di Avenida Miranda, condotta da Fabrizio Lorusso con l’intervento telefonico da Città del Messico di Nino Buenaventura, è dedicata ai tre anni dalla strage di stato di Iguala e la sparizione forzata dei 43 studenti della Scuola Normale Rurale “Raul Isidro Burgos” di Ayotzinapa, nello stato messicano del Guerrero.La “verità storica” costruita ad hoc dall’ex procuratore generale Murillo Karam sulla notte di Iguala del 26-27 settembre 2014 è stata smantellata dai giornalisti e dagli esperti internazionali che hanno svolto indagini indipendenti, ma il governo continua a sostenerla. Vediamo quali sono i punti principali della lotta attuale dei familiari dei 43 ragazzi e com’è andata la manifestazione silenziosa nella capitale convocata dai genitori di Ayotzinapa in solidarietà con le vittime dei terremoti dell’8 e 19 settembre. Foto: #Ayotzinapa+43 Marcia silenziosa, fotogallery #26S – Segnaliamo infine una raccolta fondi per i terremotati aperta da italiani residenti in Messico al di fuori dei canali ufficiali per chi volesse donare dall’Italia a comunità devastate dal sisma e meno coperte dai mass media e dagli aiuti in generale. Qui il PODCAST!
Link utili: Raccolta fondi per i terremotati in Messico – Facebook
Articolo su CarmillaOnLine – Articolo su Il Manifesto-L’America Latina – Tutte le puntate di Avenida Miranda. -
#Ayotzinapa+43 Marcia silenziosa, fotogallery #26S
Foto di Alessandro Parente/Gonzalo Guerrero El Grillo
Uscito contemporaneamente e in versione leggermente diversa su elgrillobus.wordpress.com
ps: a causa dei tragici terremoti delle ultime settimane, la manifestazione si è svolta in forma silenziosa, per cui vi offriamo semplicemente le immagini senza accompagnarle da parole.
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Raccolta fondi per i terremotati in Messico

I terremoti in Messico dell’8 e del 19 settembre scorsi sono stati devastanti in molti stati del centro e sud del paese (Città del Messico, Morelos, Puebla, Estado de México, Tabasco, Chiapas, Guerrero, Oaxaca, Tlaxcala) facendo in totale circa 500 vittime. Sono migliaia le persone che non hanno più una casa e che dormono per la strada o nei rifugi temporanei.Di fronte a questa emergenza l’organizzazione della gente è risultata fondamentale e sta cominciando ora il periodo più difficile, dopo una grande ondata iniziale di solidarietà.Per affrontare questa fase e per uscire da logiche burocratiche e meccanismi poco trasparenti nella raccolta e gestione degli aiuti, come gruppo di italiani residenti da anni in Messico abbiamo deciso di aprire un canale sicuro per chi, in Italia o altrove, voglia fare donazioni che davvero servano a chi più ne ha bisogno.Qui trovate il link all’evento su Facebook, invitiamo a diffondere.Potete farci avere la vostra apportazione entro il 31 ottobre attraverso il seguente conto corrente:C/C: 1000/65Banca: Intesa San PaoloTitolare: Clara FerriIBAN: IT81G0306933841100000000065mandandoci copia del bonifico a: terremoto.donazioni@gmail.comVi manterremo informat* su dove, come e quando verranno impiegati questi fondi, di cui ci facciamo garanti affinché arrivino alle persone più colpite.Diego Barboni, Rossella Bergamaschi, Giovanna Cavasola, Raffaele Cesana, Raffaella De Antonellis, Clara Ferri, Corina Giacomello, Roberta Granelli, Sabina Longhitano, Fabrizio Lorusso, Giulia Marchese, Edoardo Mora, Paolo Malfitano, Paola Ortelli, Luisa Rossi, Eugenio Santangelo, Anna Maria Satta, Andrea Spotti, Maria Teresa Trentin, Dianora Zagato. -
#Ayotzinapa: tre anni di menzogne storiche e ingiustizie in #Messico @carmillaonline

“Vorrei che le scarpe di mio figlio mi portassero fino a lui”“Per una madre è molto difficile vedere l’alba, il tramonto e vedere che tuo figlio non c’è”
Genitori dei 43 desaparecidos della scuola di Ayotzinapa
[di Fabrizio Lorusso da Carmilla] “Sono passati tre anni e non abbiamo nessuna risposta concreta, questo vuol dire che il governo non ha interesse ad arrivare alla verità sui nostri figli e punta a stancarci, ma non ci arrenderemo”, esordisce per telefono, Cristina Bautista, madre di Benjamín, uno dei 43 studenti desaparecidos della scuola di Ayotzinapa, nello stato messicano del Guerrero. La notte tra il 26 e il 27 settembre 2014 un gruppo di studenti della Scuola Normale Rurale “Raúl Isidro Burgos” di Ayotzinapa, che si trovava nella vicina città di Iguala, subì una serie coordinata di aggressioni dalla polizia e da membri dell’organizzazione criminale Guerreros Unidos. I giovani erano andati a Iguala per raccogliere fondi, occupare temporaneamente alcuni pullman e così poter partecipare alla manifestazione che si tiene ogni anno a Città del Messico per ricordare la strage del 2 ottobre 1968 in cui l’esercito aprì il fuoco su migliaia di studenti riuniti in Plaza Tlatelolco e fece oltre 300 vittime. L’attacco, preceduto da un’attività di supervisione dei movimenti dei ragazzi da parte delle autorità mediante il Centro di Controllo C4, durò più di quattro ore e vi presero parte direttamente la polizia locale, la federale, quella statale, la ministeriale e l’esercito, le cui unità presenziarono i fatti, non intervennero mai in difesa degli studenti e invece si dedicarono a vessarli e minacciarli. (altro…)