Archivi tag: santisima muerte

Santa Muerte Patrona a 1943 m.s.l.m. (Rifugio Chaligne Aosta)

Rifugio Chaligne

SantaMuertePatrona_copertinamezzaSanta Muerte Patrona dell’Umanità arriva al Rifugio Chaligne (Aosta) e vola a 1943 metri sul livello del mare. Partecipano Fabrizio Lorusso e Simone Scaffidi L. – Un grazie a End Edizioni, al Rifugio Chaligne e all’iniziativa Leggere in vetta (link).

Segnalo anche gli appuntamenti delle settimana con End Edizioni:

– giovedì 17 luglio alle ore 17 presentazione del romanzo “CODA DI RONDINE” di Laura Costa Damarco a COGNE per la rassegna “Vivere la piazza. L’angolo della letteratura”
– venerdì 18 luglio alle ore 17 presentazione di “L’ARTE E’ UN GIOCO. FRANCO BALAN E I BAMBINI” a LA THUILE, piazzetta Planibel

– sempre venerdì 18 alle ore 21 presentazione di “MIGRANDO” di Giulio Gasperini a La Batise Hostel di BIONAZ

– sabato 19 luglio siamo al Rifugio Chaligne con “LEGGERE IN VETTA” e facciamo compagnia a Fabrizio Lorusso che presenta “Santa Muerte Patrona dell’Umanità

– domenica 20 luglio dalle ore 10 siamo presenti con “LEGGERE IN VETTA” alla manifestazione “I GIARDINI DI EMERGENCY” al castello Tour de Villa a GRESSAN

 

Pagina Facebook End Edizioni.

Iniziativa Leggere in Vetta. Piccoli editori itineranti.

Rifugio Chaligne Link.

Santa Muerte – Rap di Mr. Vico

Dedicado a la flaquita, la Santa Muerte, by mexican rappero Mr Señor Vico. Un groove che spacca, ripete, e rispacca. La Sua Pagina in Italiano.

La Santa Muerte a Saltillo, Messico

Un documentario di un quarto d’ora in spagnolo sul culto alla Santa Muerte nella città di Saltillo, nel nord del Messico. Buona visione!

Foto di una Santa Muerte siciliana

La Santa Muerte y la prensa italiana

Este artículo ha sido publicado en la revista El Cotidiano de la UAM (Universidad Autónoma Metropolitana, Ciudad de México, Número 169, sept-oct 2011, año 26. Tema: La religión y los jóvenes. Descargar o ver el artículo completo: aquí. Descargar todos los artículos relacionados con la Santa Muerte y San Judas Tadeo de ese número de la revista: aquí. Una versión en ITALIANO “simplificada” – Versione ITALIANA semplificata: Parte I quiParte II qui.

INTRO: El presente artículo intenta trazar una reseña crítica de las notas periodísticas publicadas en páginas de Internet de medios informativos en lengua italiana que han tratado el tema del culto a la Santa Muerte en México. Los artículos considerados contienen materiales suficientes para arrancar con una discusión crítica y, asimismo, gracias a la literatura disponible en español y en inglés, además de los trabajos de campo realizados por el autor, se van a proponer aclaraciones y explicaciones acerca de algunos elementos característicos de este culto popular mexicano, aún poco estudiado y comprendido, sobre todo en el exterior. Traté de conservar en las traducciones el sentido y la estructura de los textos originales para dar cuenta del lenguaje y los contenidos de la manera más fehaciente posible. La reseña cubre prácticamente todas las notas de prensa que se rastrearon en Internet con “búsquedas cruzadas” hasta el mes de abril de 2011.

Hasta la fecha, no se cuenta con una colección hemerográfica realmente amplia en italiano sobre la Santa Muerte, lo que sí se constata para el caso del idioma español y el inglés, al ser México y Estados Unidos los países más interesados por la formidable expansión de esta devoción. Sin embargo, lo poco que hay no parece tener calidad suficiente para cumplir con su deber de informar, ni para plantear claramente problemas relevantes sobre lo que ocurre en México, sobre todo en la frontera norte y en la capital, que son las regiones más citadas, y en la religiosidad popular del país. Por tanto, voy a destacar unos cuantos artículos que son, de alguna manera, “pioneros” e interesantes por sus fuertes mistificaciones que influyen en la opinión pública italiana sobre estos temas y que espero poder aclarar y, de alguna manera, precisar.

Planteo que estas distorsiones son provocadas principalmente por 6 factores que, finalmente, acaban convirtiéndose en un hito común a todos los artículos, sin importar su procedencia ideológica o el medio:

(1) la distancia cultural y física de los autores y de sus mismos planteamientos;

(2) las tendencias amarillistas de los medios desde los nacionales, impresos y televisivos, hasta los locales y los exclusivamente digitales en línea;

(3) el tradicional descuido de la prensa y la televisión italiana hacia las problemáticas sociales y políticas del exterior y, en particular, de América Latina y de los países del que se solía denominar “tercer mundo” o en “vías de desarrollo”, lo cual se refleja, en menor proporción, en los medios presentes solamente en Internet;

(4) la idea preexistente y muy poco definida en Italia de lo que es México, de su historia y de la reciente “guerra al narcotráfico” lanzada por el Presidente Felipe Calderón y, en general, los temas de la violencia y la muerte entendidos como “productos culturales” de exportación pero, asimismo, como fuentes de burdos estereotipos;

(5) específicamente, el muy precario conocimiento de la historia y la actualidad del culto a la Santa Muerte, lo que lleva a demonizar gratuitamente un fenómeno social e incluso un país entero, al tratar de explicar la violencia con argumentos fáciles, ligados al satanismo, a los sacrificios humanos (quizás una reminiscencia de las antiguas prácticas aztecas, tan notorias y mistificadas en Italia) o una simple guerra entre bandidos con nombres y pasados “llamativos” para el público;

(6) la influencia de la prensa amarillista de medio-bajo nivel, pero igualmente de medios masivos influyentes y “profesionales” los cuales, tanto en México como en otros países del mundo, han distorsionado enormemente el fenómeno de la violencia y todo lo que, erróneamente, se la ha ido ligando y asociando con mecates invisibles y artificiales.

La bambina più bella del mondo?

Secondo i devoti della messicana Santissima Muerte, da non confondere con le ormai vicine celebrazioni dell’uno e due novembre per il Giorno dei Morti cattolico, la figura scheletrica della morte, oggetto di devozione dagli Usa all’Argentina, è una Santa a tutti gli effetti e viene chiamata con affetto Niña Hermosa o Bonita, cioè Bambina Bella o Carina. Il riferimento del titolo non è quindi alla bimba di rosa vestita con il fiorellino bianco in mano ma a quella nera che, invece, è una statua della Santa Muerte, altresì conosciuta come Niña Blanca (Bambina Bianca). Non è un paradosso. Infatti, questa santa popolare non solo è “bella” ma anche “bianca”, dato il colore osseo che possiede in tutte le sue raffigurazioni: sotto il saio da francescano e il cappuccio c’è il bianco scheletro, elemento comune all’umanità intera. Ricchi e poveri, donne, uomini, buoni e cattivi sono tutti uguali di fronte alla morte e sotto la tunica, insomma, c’è un destino comune e democratico che colpisce il mondo dei vivi, senza discriminare mai nessumo.

Il giorno dei morti con la Santa Muerte a Tepito

Questo è un post fotografico con alcuni commenti sulla festa del Dia de Muertos in Messico, ma non si tratta di quella tradizionale che in molti conoscono con le tipiche ofrendas o altarini, i crisantemi o fiori zempaxochitl, le zucche, le catrinas e gli scheletri che ogni buon messicano usa per adornare casa sua, il giardino, la sua strada o il cimitero.

Non è nemmeno un post sulla contaminazione della festa dei morti che viene dal nord, la famosa Halloween americana, che spinge i bambini ad andare in giro a chiedere caramelle a tutti e i grandi a festeggiare in discoteca o in casa travestiti e ubriachi fino al mattino.

Le foto sono invece una testimonianza del culto della Santa Muerte a Tepito, in via Alfareria, in questa particolare giornata in cui si festeggia il compleanno della Santissima e in cui molta più gente arriva in pellegrinaggio a questo altare. Tepito è il quartiere storico del centro di Città del Messico che ha più orgoglio ed è temuto, spesso a torto e a volte a ragione, per essere un covo di narcotrafficanti e delinquenti comuni che si arraangiano in tutti i modi per vivere e prosperare. D’altro canto è il quartiere con l’identità culturale, politica e sociale più forte della città e da qui sono nati i migliori pugili, ballerini di salsa e artisti alternativi della storia messicana.

Ma questa è una storia che racconteremo prossimamente in alcuni post  e che in è parte anche qui:

https://lamericalatina.net/2009/01/10/la-morte-al-tuo-fianco-dialoghi-con-la-santa-muerte-a-tepito-citta-del-messico-df-12/

https://lamericalatina.net/2009/01/14/la-morte-al-tuo-fianco-dialoghi-con-la-santa-muerte-a-tepito-citta-del-messico-df-22/

Fotogallerie complete su: http://picasaweb.google.com/FabrizioLorussoMex/SantisimaMuerte#

Video su: http://www.youtube.com/watch?v=rJXKZY43Fo8

Foto 1 (di “copertina”): Cioccolato Carlos V, sigaretta, una rosa rossa e un mondo blu come il suo vestito e i suoi occhi azzurrissimi.

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Foto 2: Due amiche per la vita e per la morte...

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.Foto 3: Discutendo con la Santa di legno in scala 1:1

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Foto 4: Merchandising artigianale della Santisima Muerte seguendo la vocazione commerciale di Tepito.

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Foto 5: La statuina della Bambina Bianca o Niña Blanca con la sua bibita preferita, la Tequila (o Mezcal).::::::::::::::

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Foto 6: Alcuni devoti in attesa di attraversare la pericolosa Avenida Circunvalacion dove nessuna macchina oserà fermarsi mai per farti passare. Preghiamo.

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Foto 7: Tutti in fila con la propria statua davanti all’altare principale (che non si vede).

Foto 8: Poi c’è chi la fila per l’altare se la fa in ginocchia con tanto di statua e figli in braccio.

Foto 9: In attesa del rosario dedicato alla Santa Muerte, a Gesù e alla Vergine Maria.

Foto 10: I mariachi, musicisti tradizionali messicani, dinnanzi all’altare de Nuestra Señora de Tepito.

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Foto 11: Ecco la Flaquita vestita di tutto punto col tricolore per festeggiare il 15 settembre, anniversario dell’indipendenza messicana.

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Foto 12: Devoto in attesa paziente del rosario non proferisce parola, sarà un cenno della falce della Santa ad autorizzarmi a scattare la foto.