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Curiosità e space oddities dal Costa Rica. Pura Vida o…? (3/3)

- L’ormai famoso divieto di realizzare scene d’amore, non solo per i registi.
Nel giardino della cattedrale di Heredia, Costa Rica, Valle centrale, c’è scritta a caratteri cubitali in diversi punti strategici adatti all’isolamento il divieto delle scene d’amore mentre la laica UCR (Universidad del Costa Rica) promuove i pubblici affetti con una mostra di sculture in serie sui temi dell’amore, il dibattito e l’istruzione, con opere sparse in alcuni ampi cortili della facoltà di scienze politiche e sociali. Come in ogni paese, si tratta di due culture a confronto e due territori sociali ben delineati e distinti, anche se poi qui nel Valle Central il vincitore è sicuramente la Chiesa cattolica che permea culturalmente le famiglie e le giovani leve in modo evidente. Mocho o santurron sono le parole utilizzate per descrivere le persone eccessivamente morigerate e conservatrici in termini religiosi e sociali.

- La realizzazione di scene d’amore all’Universidad del Costa Rica, San Josè
Il tradizionalismo, la famiglia patriarcale (o a volte matriarcale), l’ideale fatto di valori semplici e contadini, il lavoro nei campi o nel commercio sembrano essere i pilastri fondatori della società del centro del paese e fanno parte dell’ideologia nazionale sociale e storica della Costa Rica, la cosidetta “svizzera centroamericana”. Il “gaucho” della Costa Rica è quindi un personaggio bonaccione, biondo, di carnagione chiara e dagli occhi verdi, abitante del “valle central”, probabilmente un contadinoo un allevatore: questo è lo stereotipo del buon lavoratore costaricano che poi, nei decenni, s’è strasformato in classe media. Peccato che l’ideologia nazionale escluda il 10% di nicaraguensi già diventati costaricani, gli abitanti delle zone di frontiera col Nicaragiua e Panama, le popolazioni indgene e di colore della costa caraibica, gli scurissimi e orgogliosi abitanti del Guanacaste e della Penisola di Nicoya e così via. Chiaramente la retorica è tanta, ma i fatti sono altri malgrado gli sforzi delle classi dirigenti. In effetti alcune somiglianze con l’idilliaco paesaggio alpino e con l’economia di allevatori e contadini della svizzera di 100 anni fa ci sono, ma sono solo di facciata.

- Chiesetta a immagine somiglianza del Vulcano Arenal
Infatti durante la settimana di Pasqua tutti i locali commerciali, in particolare quelli che vendono alcolici, sono chiusi, praticamente come è successo in Messico per l’emergenza dell’influenza qualche settimana fa…Il divieto di vendere bevande alcoliche implica la chiusura di tutte le attività e dei bar mentre le processioni quotidiane nelle città sono numerosissime.Sulla costa del Caribe e del Pacifico, invece, i culti evangelici, le messe rock e i riti alternativi fatti di grida orgiastiche a 3000w e manifestazioni collettive di fede imperversano e rallegrano un po’ l’atmosfera depressa di quelle zone dove, contrariamente a quanto si pensi, c’è abbondonza di povertà, miseria e abbandono dello Stato centrale e delle chiese stabilite.
- Before and after you eat, ristorante di Monteverde
Per cambiare tema come fanni telegiornali per conquistare audience e rilassare le anime in mondovisione dopo alcune scene dure sull’immigrazione o sulla politica italiana, propongo alcuni piatti tipici come il Gallo Pinto, o semplicemente “pinto”. Questi si servono la mattina e sono fagioli mischiati con riso e con qualche ingrediente a scelta come il pollo, il pesce o uovo. Dopo la una del pomeriggio il piatto tipico diventa il “casado”, cioè sempre riso e fagioli, ma non più mischiati insieme, e poi una fetta di filetto di merluzzo o una bistecca con un controno di banana fritta deliziosa, verdurine tagliuzzate in salsa e insalata. Speriamo in un sorriso.
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La nuova frontiera: Nicaragua e Costa Rica for sale

Un paese appassionatamente in vendita.
Buona parte del Costa Rica (o LA Costa Rica, che a queste latitudini suona malissimo!), dalla costa del Pacifico centrale al Guanacaste e la Penisola di Nicoya, dalle foreste pluviali delle dorsali che spaccano in due la geografia del paese fino ad arrivare ai Caraibi, sembra essere in vendita.
In effetti le medesime agenzie immobiliari e di real estates americane s’occupano di promuovere la vendita di terreni, case e proprietà in tutte e 7 le regioni della Costa Rica, da nord a sud, dall’Atlantico al Pacifico. Per fortuna che il 20% del territorio è stato dichiarato “area protetta” da severe leggi emanate negli ultimi 40 anni così almeno quello, per ora, non può essere alienato. Densità dei cartelli “for sale” sulle strade: dichiarata come la più alta al mondo per chilometro quadrato (dato qualitativo estratto dal senso comune di numerosi turisti e locali interrogati in merito…).
Nelle località turistiche come Jacò, Quepos, Moctezuma, Samara, Tamarindo, Dominical (sul pacifico) e, in misura ridotta, anche a Cahuita, Tortuguero e Puerto Viejo de Talamanca nei Caraibi, i villaggi si sono rapidamente trasformati in cittadine e la presenza straniera (americani, italiani, israeliani, canadesi, francesi) è spesso dominante dal punto di vista economico.
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SOLD cioè VENDUTO (sogno o realtà?)
I prezzi sono saliti vertiginosamente superando anche località turistiche rinomate come Cancun o Playa del Carmen in Messico mentre la qualità del lavoro locale è peggiorata per i costaricani che da piccoli imprenditori, contadini o commercianti si trasformano in “muratori a cottimo”, in salariati degli hotel e dei grandi centri turistici polifunzionali oppure in guardie notturne e faccendieri.
L’altra faccia dello straniero in costa rica è quella nicaraguense e colombiana: con una popolazione di circa 4 milioni di persone, il Costa Rica ospita oltre 400mila immigrati in gran parte centroamericani e colombiani, siamo almeno al 10% della popolazione come la Germania e più dell’Italia in percentuale. Anche qui, come da noi, ghettizzazione e discriminazione sono una costante anche se nell’ideario politico corrente l’integrazione e la pace sono i cavalli della battaglia retorica tra i partiti.
Le grandi agenzie immobiliari che gestiscono le vendite dei territori sono anche quelle che promuovono nuovi lidi e paradisi per i pensionati americani di classe media e per i giovani facoltosi in cerca di un clima tropicale per far rendere dei dollari extra e di guadagni ancora oggi “facili” nell’edilizia e i servizi. In Messico questo tipo di commercio territoriale di massa e ripopolamento via immigrazione di pensionati stranieri sta assumendo proporzioni mai viste da Puerto Vallarta a Mazatlan, su su fino alla Bassa california.
Da queste parti, un po’ più a sud, sembra andare di moda anche il Nicaragua, per esempio sulla costa pacifica nei pressi di San Juan del Sur, che è più economico e costituisce senza dubbio una “nuova frontiera” alla portata di tutti in questi mesi di crisi…così viene pubblicizzata la vendita delle coste: http://www.c21popoyo.com/pages/success.html (molto interessanti da leggere le “success stories” di chi ha comprato prima di noi, al limite del patetico).

- Vendere o non vendere? di http://www.flickr.com/photos/14706495@N05/
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Mexicana e la OMS t'invitano a continuare a volare

Mi limito a riportare e commentare brevemente il messaggio della newsletter della compagnia aerea Mexicana de Aviacion che sempre più spesso ormai invade la mia posta elettronica, salvo poi non riconoscermi le miglia accumulate col sangue, ma questa è un’altra storia…
Segnalo dunque:
Oggetto mail: Mexicana y la OMS te invitan a que sigas volando (s’e’ scomodata persino la rispettata Organizzazione Mondiale della Salute a ricordarmi che posso volare tranquillamente e soprattutto con la compagnia messicana).
Ci sono addirittura le statistiche sulla circolazione dell’aria pulita in vari luoghi tra i più frequentati dai passeggeri per rassicurare sul fatto che l’aereo ha un buon ricambio…ma se per caso il mio vicino starnutisce contaminando il mio spazio aereo delimitato dai sedili scomodi e dai braccioli, che succede? Io dico solo “Salud”.
In Costa Rica varie istituzioni pubbliche, come le università, hanno sparso per i corridoi dei dispensatori di gel antibatterico, noto sostituto del sapone conosciuto da molti viaggiatori in America Latina e che, in mancanza di acqua, è un buona alternativa. Ma i preservativi quando li distribuiranno con tanta solerzia nelle università (visto che i rischi derivati dal non uso possono essere leggermente superiori quelli dell’influenza) ?Problemas para visualizar este mensaje? Version Online


Para tranquilidad de los viajeros confirmamos:• En todos los aeropuertos de México, se implementan controles de sanidad recomendados por la autoridad.
• A bordo, el aire se renueva totalmente hasta 30 veces por hora, tal y como sucede en una sala estéril de hospital**.
• Todas las aerolíneas en México se rigen bajo estrictos estándares internacionales de calidad y sanidad.El aire en los aviones se cambia más que en trenes, hospitales y oficinas.

En cabina se realizan automáticamente 30 cambios completos de aire. 

En busca de mejorar nuestra comunicación electrónica, nos hemos certificado por el Instituto de Políticas Públicas de Spam e Internet. Dando respuesta a los requerimientos del Programa de Acreditación de Email SuretyMail IADB. Nuestro número de registración IADB es 2007060600567. Para mayor información visite el sitio http://www.suretymail.com Buon viaggio a tutti…
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Política, sociedad y cultura en la Italia “berlusconiana”: la moda del miedo y el diseño de la intolerancia (parte II)

Ecco il secondo dei due post che formano il paper/articolo presentato al VI Encuentro Internacional de Escritores tenutosi il 28 marzo 2009 in Costa Rica in cui ogni partecipante ha esposto le problematiche e le questioni legate alla cultura, alla società e alla politica dei rispettivi paesi. Questo è l’intervento (in spagnolo) sull’Italia… Una versione ridotta e modificata dell’articolo è apparsa su Ecos de San Ildefonso, la rivista della Escuela Nacional Preparatoria della UNAM di Città del Messico.
Leggilo anche su Rebelión: http://www.rebelion.org/noticia.php?id=85497&titular=la-moda-del-miedo-y-el-dise%F1o-de-la-intolerancia-

Berlusconi e Carfagna interpretato da hangthuy8
…en el mes de julio del 2008, la “emergencia inmigración” en Italia y un genérico peligro para la seguridad estaban en las primeras planas de todos los medios nacionales que destacaban sólo los acontecimientos más violentos protagonizados por extranjeros, mejor si clandestinos. Esta tendencia sigue hasta la fecha, pero en esa ocasión fue funcional para la decisión, promulgada vía decreto del Gobierno, de sacar a mil militares en las calles despobladas y bochornosas de las principales ciudades italianas para garantizar mayor seguridad, mientras en efecto, se recortaban en la Ley de Presupuesto anual los fondos destinados a las fuerzas policiacas y al poder judicial, cada vez más paralizado por trabas y leyes contrarias al respeto del “estado de derecho”.
Desde el verano pasado, entonces, los policías cuentan con el extraño respaldo de unos selectos miembros de las fuerzas armadas, casi como pasa en México con la guerra al narcotráfico de Felipe Calderón. La realidad es que no había peligro real para la seguridad de los italianos, salvo por el hecho de que todos estabamos más desinformados y miedosos, ya que el país cayó en los índices que miden la libertad de prensa y de expresión en el mundo, por debajo de Benin, Bulgaria o Namibia.
Junto a los temas sociales y literarios de la inmigración (con una producción bicultural o híbrida, véase la revista El Ghibli), de la corrupción de la política y la ética pública, de la precariedad del trabajo, de la crisis internacional, de la delincuencia organizada de la mafia, la camorra y la n’drangheta, está la nueva oleada de populismo berlusconiano: éste trae consigo la estética de la mediatización, el culto a la eterna juventud, a las mujeres (a veces Ministras del Gobierno) sonrientes y televisivas, a una vida ya no sólo dolce, sino falsa y derrochadora para los que pueden y, para los que no, habrá algún consuelo después, después de la crisis, de la entrada en el Euro, de la emergencia rumanos, de las medidas antiterrorismo, de la reforma del estado social, del fin de la deuda estatal, de la guerra en Irak, en Afganistán o de cualquier otra excusa estacional que se vuelve definitiva.
Hay que decir que la gente y el mundo de la cultura no se han quedado callados a pesar del bombardeo televisivo uniformador y de la fragmentación social que cambiaron el panorama comparado con los sesenta.
La sociedad está reaccionando con protestas vehementes en las calles, como en el otoño del 2008 con las manifestaciones estudiantiles en oposición a la reforma educativa de la Ministra Gelmini, que recortaba fondos para la investigación y la universidad, es decir para el desarrollo y el futuro del país, y establecía nuevos criterios para la enseñanza primaria por la vía autoritaria del decreto.
En Italia, se habla con menosprecio y suficiencia sarcástica de la repúblicas bananeras, con una alusión clara a Centroamérica o igualmente a la América Latina, sin embargo, cuando algo muy raro e insultante ocurre en la misma Italia, se pasa por alto con una embarazosa facilidad. Por ejemplo, la más reciente “ley ad personam” (que se promulga para defender intereses personales de algún político) es una medida inconstitucional que ampara de cualquier proceso, condena o investigación judiciaria a las primeros cargos representativos del Estado como son el Primer Ministro (justamente el ya conocido Berlusconi, quien tiene varios juicios aún pendientes y, ahora, suspendidos) o el Presidente de la República. Ya hay ciudadanos “más iguales que los otros”, por arriba de las leyes, como dijo una vez el propio Primer Ministro.
En algunas marchas, notoriamente la de Piazza Navona en Roma del pasado 29 de octubre, se detectó, ahora sí, con la fuerza de los medios independientes y, a la vez, de los oficiales, la presencia de grupos neo – fascistas de provocadores que causaron choques con los estudiantes y los manifestantes; se acaban de aprobar decretos para autorizar las rondas, mejor dicho, escuadras, o sea grupos de ciudadanos autorganizados para la defensa de barrios y comunidades : ¿unos ejemplos típicos de una “república bananera” o de un civil país europeo? Dejo abierta la respuesta.

Bologna sciopero nazionale della scuola 30ott08 by digitaltool
Una reacción importante en el ámbito literario se puede identificar en los proyectos de índole social como verdenero, dedicado a los temas de salvaguardia ambiental y contra las eco-mafias con autores como los Wu Ming (un autor colectivo que esconde la identidad de varios escritores) y Carlo Lucarelli (popular por las novelas policiacas y los reportaje sobre los misterios históricos y políticos de la Italia contemporánea).
Otras vertientes fuertes de la oposición, fuera del Parlamento que está medio adormecido, vienen del mundo de la cultura y del periodismo más independiente, con a la cabeza los periodistas Marco Travaglio, Paolo Flores D’Arcais, Peter Gomez y Michele Santoro, o bien de directores de cine como Nanni Moretti o Paolo Sorrentino, director de El Divo, película sobre la vida de Giulio Andreotti, el hombre político demócrata cristiano más importante de la historia republicana y de sus fases más oscuras e inquietantes, mientras otras formas relevantes de unión y contra – información en la distribución alternativa que Internet permite hoy en día.
Los casos más notorios son los de los actores cómicos teatrales Paolo Rossi, Sabina Guzzanti, Daniele Luzzati y Beppe Grillo, éste último, amado y odiado a lo largo de Italia, por haber sabido condensar, a través de sus espectáculos de sátira política e de su blog (entre las páginas web más visitadas en todo el mundo) el descontento de la población que ya no se siente representada por el sistema político tradicional llamado “La Casta”.
Este es el nombre que le dieron a la clase dirigente italiana los autores del best seller homónimo (los periodistas Rizzo y Stella, del Corriere della Sera) sobre los privilegios de los políticos y los abusos de los aparatos y de los funcionarios estatales o, como deberían de llamarse, de los “servidores públicos”.
Junto al libro La casta, que es más bien un reporte periodístico, el caso literario de mayor impacto en el país ha sido sin duda la novela, basada en hechos reales, Gomorra, del periodista Roberto Saviano, fenómeno del 2007 y símbolo de la lucha contra el silencio en tema de mafia y connivencia de las autoridades.
Así como Leonardo Sciascia relataba acerca de la mafia siciliana con sus novelas policíacas y políticas, ricas de alusiones y misterios aún irresueltos, profundamente arraigados en la realidad cultural y social de la isla, Saviano revela los secretos de la Camorra napolitana con una precisión y un atrevimiento, típicos del oficio del periodista militante, que le están costando una condena a muerte por parte de esta poderosa organización criminal.

Logo Carmilla On Line…dibattito letterario e politico
Justo con base en la publicación de Gomorra y de las novelas del grupo Wu Ming (antes Luther Blisset Project, cuya primera década desde su primera novela “Q” se celebra en 2009), se desató el debate acerca de la corriente del NEI (New Italian Epic, corriente definida en el marzo del 2008 por el mismo Wu Ming y que incluiría a posteriori a varios autores de novelas publicadas después de 1993 con caracteres noir y aventuroso, trasfondo histórico o político, elementos fantásticos y de violencia, como las de Carlo Lucarelli, Valerio Evangelisti, Giancarlo De Cataldo y otros).

The Bloody Countess Carmilla
Los rasgos comunes identificados en las diferentes obras serían (el rechazo a la “ironía gélida del posmodernismo”; la mirada oblicua o lateral con sus puntos de vista inusuales y extra-humanos sobre la realidad; la complejidad narrativa unida a una actitud “pop” bien recibida por el público; la narración de eventuales alternativas con respecto a la realidad histórica y los misterios políticos más inquietantes; la experimentación lingüística disimulada; la indefinición de su genero en un principio; el uso como texto base por parte de seguidores y otros medias que reelaboran sus contenidos.
Todo ello permitiría hablar de una corriente literaria sui generis, aunque sin un preciso autor o estilo de referencia. Los críticos de está definición del NEI argumentan que todos los criterios del “nuevo genero”, a veces llamado neo-neo-realismo, se basan fundamentalmente en las obras de los mismos Wu Ming y pocos otros autores afines y no en una verdadera semejanza literaria o unidad de objetivos y estilos.
Desde el NEI, se fomenta el redescubrimiento de cierta complejidad en la literatura, con tonos casi épicos, es decir, una rebelión contra los libros homologados, bien editados y fluidos para todo público para ir hacia una obra que se arriesga incluso a distorsionar la realidad, con tal de estructurar una idea del mundo, más allá del realismo puro, al proponer una ética literaria de lo social a través de los contenidos y la experimentación lingüística permitida por las nuevas tecnologías.
En fin, parece haber una rebelión narrativa e incluso del lenguaje contra el conformismo de una sociedad estancada en busca de su senda y contra la historia oficial que calló muchos secretos inquietantes de la Italia republicana.
Muchas gracias.
Fabrizio Lorusso -
Morto il poeta uruguaiano Mario Benedetti

A Montevideo poche ore fa (alba di lunedì in Italia) a 88 anni d’età s’è spento il poeta uruguaiano Mario Benedetti, uno dei più grandi della storia della letteratura latinoamericana.

Mario Benedetti
Riporto una delle sue poesie tra le mie preferite (difficile davvero scegliere tra tante) che vorrei condividere.
HAGAMOS UN TRATO
Compañera
usted sabe
puede contar
conmigo
no hasta dos
o hasta diez
sino contar
conmigo
si alguna vez
advierte
que la miro a los ojos
y una veta de amor
reconoce en los míos
no alerte sus fusiles
ni piense qué delirio
a pesar de la veta
o tal vez porque existe
usted puede contar
conmigo
si otras veces
me encuentra
huraño sin motivo
no piense qué flojera
igual puede contar
conmigo
pero hagamos un trato
yo quisiera contar
con usted
es tan lindo
saber que usted existe
uno se siente vivo
y cuando digo esto
quiero decir contar
aunque sea hasta dos
aunque sea hasta cinco
no ya para que acuda
presurosa en mi auxilio
sino para saber
a ciencia cierta
que usted sabe que puede
contar conmigo.
FACCIAMO UN PATTO
Compagna
tu
sai
che puoi contare su di me
non fino a due né fino a dieci
ma contare su di me.
Se a volte
sentirai
che ti guardo negli occhi,
e una vena d’amore
riconosci nei miei,
non impugnare fucili
non pensar che
deliro.
Malgrado la vena
o magari perché esiste,
puoi contare
su di me.
Se altre volte
mi trovi
oscuro senza motivo,
non pensare che sono giù
puoi contare lo stesso su di me.
Ma facciamo un patto:
Io vorrei contare su di te.
E’ così bello
Sapere che tu esisti-,
Uno si sente vivo.
E quando dico questo
voglio dire contare
anche fino a due
anche sino a cinque.
Non perché tu corra
premurosa in mio aiuto,
ma per sapere
con certezza
che sai che puoi
contare su di me.Da: http://spizzichi.blogspot.com/2009/05/hagamos-un-tratomario-benedetti.html
Per i dettagli ecco un paio di articoli in spagnolo:
http://www.leonoticias.com/frontend/leonoticias/Luto-Por-La-Muerte-De-Mario-Benedetti-vn30466-vst240
http://www.lavanguardia.es/cultura/noticias/20090518/53705415728/escritores-lloran-la-muerte-de-mario-benedetti-uruguay-madrid-jose-saramago-montevideo-congreso-sara.html -
I migliori aggiornamenti e visioni critiche sull'influenza suina, da Città del Messico e non solo.


Trimalcione di Edoardo Baraldi. La suina?
Riporto alcune ottime sintesi (sono 7 articoli che fungono da riassunto e raccolgono tutte le considerazioni sul cosidetto “pericolo pandemia” o epidemia, un po’ troppo trattato e maltrattato dai media del nostro mondo) di alcuni amici e siti di controinformazione sulla questione della febbre o influenza suina che dal Messico sembra essersi diffusa in tutto il mondo, almeno nella infosfera…nel marasma che ancora continua coi suoi strascichi informativi e influenzali credo che questi contributi siano dei numi necessari e, fuori da tanta retorica (che a volte mi conquista e pervade), vanno letti fino alla fine…
OTTIMO dal Messico:
http://matteodean.blogspot.com/2009/05/dieci-pensieri-dalla-citta-difettosa.html
UN ALTRO COMPLETO IN TRE PARTI:- http://selvasorg.blogspot.com/2009/05/mexico-epidemia-por-influenza-parte-i.html
- http://selvasorg.blogspot.com/2009/05/epidemia-por-influenza-parte-ii.html
- http://selvasorg.blogspot.com/2009/05/epidemia-por-influenza-parte-iii.html
DI VALERIO EVANGELISTI da Puerto Escondido:
http://www.globalproject.info/art-19781.html
E POI…
http://matteodean.blogspot.com/2009/05/ponte-e-febbre-e-vuota-la-citta.html
http://www.globalproject.info/art-19884.html -
Política, sociedad y cultura en la Italia “berlusconiana”: la moda del miedo y el diseño de la intolerancia (parte I)


Berlusconi e Ghedaffi di Roberto Gimmi Riporto in due post il paper/articolo presentato al VI Encuentro Internacional de Escritores tenutosi il 28 marzo 2009 in Costa Rica in cui ogni partecipante ha esposto le problematiche e le questioni legate alla cultura, alla società e alla politica dei rispettivi paesi. Questo è l’intervento (in spagnolo) sull’Italia… Una versione ridotta e modificata dell’articolo è apparsa su Ecos de San Ildefonso, la rivista della Escuela Nacional Preparatoria della UNAM di Città del Messico.
Leggilo anche su Rebelión: http://www.rebelion.org/noticia.php?id=85497&titular=la-moda-del-miedo-y-el-dise%F1o-de-la-intolerancia-

By http://www.flickr.com/photos/newscorpse/ Política, sociedad y cultura en la Italia “berlusconiana”: la moda del miedo y el diseño de la intolerancia
por Fabrizio Lorusso http://fabriziolorusso.wordpress.com
Agradezco enormemente a los organizadores de este importante evento, el VI Encuentro Internacional de Escritores aquí en Costa Rica, para darme y darnos la oportunidad de confrontarnos, leernos y ubicarnos recíprocamente gracias a la poesía, nuestro idioma común y, por cierto, de mayor alcance que el español o el portugués.
Justo con la idea de orientarnos, nace la idea de desdibujar la situación en que se encuentra cada país y para esta gran tarea, me sentí en una situación cuando menos peculiar por mi estatus de emigrante, medio mexicano, luego de casi 8 años de permanencia en la gran Ciudad de México y en la casa UNAM, pero todavía deudor de la realidad italiana que me dio nacimiento, idioma nativo y mucho más.
Trazar el cuadro de la literatura italiana actual sería una tarea muy difícil por la rápida evolución del mismo quehacer literario y editorial en el país y por la gran cantidad de autores y tendencias de las últimas décadas, así que, finalmente, les quisiera platicar un poco más acerca de las condiciones, evoluciones y problemas en que se encuentra Italia, su sociedad, su política y su vida cultural bajo una perspectiva más amplia, digamos “de contexto” con respecto al ámbito más restringido de la producción literaria.
Empezaré con una pequeña anécdota norteamericana. Cuando llegué a Estados Unidos en la primavera del 2005 para participar en una conferencia entre latinoamericanistas en la Universidad de Boston, un amigo, originario de Nueva Inglaterra, vino por mi al aeropuerto y, frente a diez amados compatriotas suyos abarrotados en un nervioso elevador, él se quiso exponer a unas cuantas miradas rabiosas y antiterroristas, al manifestar su preocupación de esta manera, “como bienvenida, debes de saber, querido Fabrizio, que aquí en los Estados Unidos tenemos una plaga, que se llama George Bush”. Explotó un silencio mirón, más claro que la verdad. Pues, a un colombiano, a un argentino o peruano, hoy en día, les podría contar de una plaga parecida pero más dura a morir, más mediática y real a la vez, ubicua como los santos y los futbolistas.
En la Italia del premier (o Primer Ministro) Silvio Berlusconi (entrado en la política activamente en 1993-1994), se habla mucho de la emergencia y de la urgencia, se crean problemas ficticios y miedos verdaderos para trazar políticas económicas discutibles, para acallar a una sociedad en ebullición constante pero tan estática que ya no puede salir de la olla de la pasta y, finalmente, para propiciar la permanencia del status quo, la reproducción burocrática y paradójica de lo mismo.
Y lo mismo quedó allí por lo que se refiere al conflicto de intereses, vigente desde hace más de 15 años en el escenario italiano, entre los cargos públicos y las propiedades privadas de los políticos, notoriamente las del premier, quien posee y maneja facciosamente los tres principales canales TV privados nacionales (Rete 4, Canale 5 e Italia 1), el equipo de fútbol del Milán, los seguros Mediolanum y unos grupos editoriales muy influyentes (como Einaudi, Mondadori, Medusa Film y Grijalbo en México), relacionados con la opinión pública y el “bien común” nacional.
El nuestro fue un empresario de dudosas credenciales éticas en la década de los 70 y 80, por sus nexos indirectos con la mafia siciliana, por sus turbias relaciones de corrupción con jueces y testigos, por sus indebidos apoyos políticos en el ex Partido Socialista de Bettino Craxi, por su pertenencia a la logia masónica, antidemocrática y subversiva llamada P2, cuyo Plan de Renovación Nacional parece concretarse en estos años gracias a la obra de los últimos tres gobiernos del Partido de las Libertades de centro derecha.
No cabe duda de que ya se acabaron los tiempos boyantes y optimistas, cuando al finalizar la Segunda Guerra Mundial en 1945, se registran unos cuantos años de milagro económico, simbolizados por las millones de familias que se van de vacaciones a la playa e, incluso, en el extranjero, y por el bienestar material que brindan las populares motonetas Vespa y Lambretta, el mítico coche Fiat 500, o bien, la compra de los televisores y los demás electrodomésticos recién inventados y masificados. Con el regreso de la libertad de prensa después del fascismo, surge, entre otras, la editorial de Giulio Einaudi, hijo del ex presidente y economista Luigi Einaudi, quien promoviera el talento de las nuevas generaciones de escritores italianos, como el grupo de la revista el Politecnico, y las colecciones de ensayos, poesía y narrativa con Vittorini, Calvino y Pavese entre sus principales colaboradores.

Satyricon di Fellini
Sin embargo, pronto llegarían también la época de la contestación y el 68, anticipados por el auge del neorrealismo de Fellini, De Sica, Rossellini y Visconti, los que nos muestran la Italia verdadera, la pobreza, la burguesía, la reconstrucción y el pueblo, en el contexto de las grandes divisiones ideológicas de la Guerra Fría.
A lado de las grandes y notorias figuras de Umberto Saba y Eugenio Montale, nace una vanguardia poética y narrativa (grupo del 63, entre otros) significativa con la fase madura de autores como Cesare Pavese, Alberto Moravia, Elio Vittorini, Italo Calvino, Pier Paolo Pasolini y, en el teatro, con Giorgio Strehler (más humanista, fundador del Piccolo Teatro de Milán), Carmelo Bene, Eduardo De Filippo, Franca Rame y Dario Fo (por fin, Premio Nobel en 1997) con su Misterio bufo (escrito en el idioma experimental Grammelot, una mezcla de dialectos mediterráneos basada en la similitud entre el milanés, el lombardo, el genovés, el catalán y el provenzal) y Muerte accidental de un anarquista, obra de denuncia política, vigente para todos los años setenta, los “años de plomo” del terrorismo de Estado y de extrema izquierda (como las Brigadas Rojas, entre otros grupos). Tanto Franca Rame como Dario Fo siguen muy activos artísticamente con sus representaciones y sus sátiras sociales y políticas, y representan todavía en la actualidad una referencia en contra de los deslices autoritarios en Italia y las restricciones al libre pensamiento.

Dario Fo sketched by http://freekhand.blogspot.com/2006/11/caricatures.html
Desde la década del milagro y de la protesta han pasado algunos años. El país, expulsor neto de mano de obra, cerebros y población hasta muy entrado el siglo XX, finalmente, se transforma, a partir de 1980, en un destino de inmigrados (más de tres millones a la fecha) procedentes de Africa, Albania, de los países balcánicos, como Rumania y Serbia, y ex – soviéticos, como Ucrania, Estonia, Letonia y Lituania, luego de China, de Perú, Ecuador y El Salvador en su mayoría. Son los “extra – comunitarios” como se les dice en la península nuestra. Para aclarar la semántica nueva de lo extra-comunitario: no son “extra” los estadounidenses y los japoneses, pero sí los brasileños, los tunisinos y los chinos; ya no es un demás positivo lo extra, es algo menos de lo normal, el estándar europeo.
Oleadas de humanidad recorren deslices oceánicos y destinos esperanzados, así como hacíamos los italianos en otras alturas de la historia y como volvemos a hacer ahora que la ilusión del paraíso empieza a mermar y vuelve prepotente la disyuntiva entre la apatía o la fuga.
A pesar de su fuerte presencia numérica, los extranjeros, ciudadanos o refugiados de países en desarrollo o en guerra, no se han integrado muy bien en la sociedad italiana por las dificultades que ésta ha encontrado como para copar y darles un lugar adecuado, además de las diferencias de tipo cultural y social que profundizan la separación y la creación de guetos y discriminaciones.
Y es justo a partir de la diferencia y del miedo que este proceso de asimilación incumplido sigue alimentando, en Italia, el debate político y social, la vida artística y cultural.
Desde los años ochenta y noventa, se van afirmando las obras de una generación de escritores, novelistas y ensayistas, como Stefano Benni, Alessandro Baricco, Giuseppe Culicchia, Niccoló Ammanniti, Umberto Eco, Antonio Tabucchi, entre otros, y sobre todo estos últimos dos se adhieren en distintas formas y ocasiones a los movimientos de denuncia de la “emergencia democrática italiana”, como la define Tabucchi, y se oponen a la discriminación de colores y clases sociales, aunque no hay un movimiento literario o bien de acción política y social coherente entre estos autores a veces inmiscuidos, a veces dialécticos con respecto al espíritu posmoderno de la época.
CONTINUA…. -
Curiosità e space oddities dal Costa Rica. Pura Vida o…? (2/3)

Post Visuale del Blog America Latina, seconda parte.
Alcune foto curiose e stranezze del Costa Rica versione 2009. Foto e titoli in silenzio ludico per l’apprezzamento visivo e spirituale. Eccole, per voi.

Cestino alla Steven King, inquietante a Barva

Interessante pubblicità retro "che me lo mangio, me lo mangio già"
Le sette e religioni evangeliche spopolano in centro america e in costa rica. Questa foto è di un raduno di motociclisti itinerante con giochi, sfide e musica per favorire l’avvicinamento di nuovi fedeli. Sono i soldati di Gesù e ogni domenica si ritrovano in qualche campo da calcio o nelle periferie per fare proselitismo. Spesso ci sono dei concerti anche per otto serate di fila di gruppi di musica cristiana che risvegliano le anime dei paesani e dei turisti attoniti. Balli, canti, deliri, messe rock e rap, concertoni e gente in visibilio. Ci è successo al Tortuguero, ma i gruppi di messe rock sono itineranti e ci aspettiamo di ritrovarli anche da un’altra parte prima o poi…

I soldati di Gesù, banda evangelica in raduno motociclistico

Centro educativo e scuola di vita La Mona…no comment.

Dopo i motociclisti di Gesù e "la mona", la restaurazione della fede in terra e nell'anima. Cose serie in Costa Rica. -
L'influenza suina, messicana o "porcina" in Costa Rica. Lavarsi bene le mani e il cervello.

Epigrafe: “il tempo giusto per un corretto lavaggio di mani è di 40 – 60 secondi, lo stesso che ci si mette a cantare la canzone HAPPY BIRTHDAY o Cumpleaños Feliz (in spagnolo)”.
Finita la grande emergenza pandemia in Messico, abbassati i livelli d’allarme della OMC e del Gobierno del Distrito Federal (o Città del Messico), scesi i casi d’infezione e di morte per influenza…cosa rimane (oltre ai dubbi legittimi sollevati da articoli di giornalisti e dei media alternativi)?
Io dico che un cumulo di allarmismi e curiosi messaggi per la prevenzione. Qui in Costa Rica, come in quasi tutta l’America Latina dal Perù in su, sta per iniziare l’inverno non perché faccia veramente freddo ma perché arrivano le piogge quotidiane e i cambiamenti bruschi di temperatura, salute ed umore.
Proprio per risollevare gli animi, il Governo del Costa Rica, attraverso il Centro Nacional de Enlace-Comision Nacional de Preparacion Pandemia Influenza del Ministero della Salute, ha piazzato in tutti i ristoranti della città di Heredia (e forse di altre…) un trittico di fotocopie sulla prevenzione per ogni tavolo.

Mascherina originale e porosa, utile per mangiare
I casi concreti di quella che s’è chiamata erroneamente influenza suina ma che oggi suona meglio con la sigla del virus A/H1N1 sono uno o due qui, senza morti.
Tornando all’ironia, sulle fotocopie ci viene insegnata l’ancestrale pratica del lavaggio mani e cervello con una dovizia di particolari che rasenta l’assurdo per poi concludere adeguatamente
“il tempo giusto per un corretto lavaggio di mani è di 40 – 60 secondi, lo stesso che ci si mette a cantare la canzone HAPPY BIRTHDAY o Cumpleaños Feliz (in spagnolo)”.
Magari avremo schiere di cantanti professionisti e dilettanti da karaoke (uno dei divertimenti popolari nazionali del Costa Rica) che animeranno le serate nei bagni pubblici prima di mangiare.
Poi continua il “manifesto antinfluenzale” con raccomandazioni (comandamenti) anti cristiane tipo “non andare a trovare i malati”, “non baciare e non abbracciare il prossimo”, “resta in casa” e pace all’anima tua. Poi si incita a mettere i saponi in bagno e tenere tutto pulito e siam d’accordo.

Si deve anche dichiarare se si è stati in zone colpite, quindi in mezzo mondo ormai, o non ancora? Se si viaggia, per favore applicate il “protocollo dello starnuto” e “usate lamascherina” che però è talmente porosa che fa passare i virus… Il sito per le informazioni non funziona http://www.influenza.ccss.sa.cr/. Tutta l’informazione rilevante, da buone spie, deve essere mandata a un’e-mail che nemmeno riporto per decenza.
Un abrazo, beso y saludo a todos.


