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Festa del 2 giugno. Flash Mob all'Istituto Italiano in Messico

Città del Messico, 2 giugno 2011, sera.Flash Mob realizzato da un gruppo di italiani in Messico e dal Comitato per il Sì al Referendum all’Istituto Italiano di Cultura, ufficio culturale dell’Ambasciata d’Italia in Messico. Una canzone, uno striscione, volantini informativi e tante magliette colorate tra la gente con la scritta Io Voto Sì e Referendum 12-13 giugno. Tutto ricominciò con un referendum il 2 giugno 1946… E oggi? Partecipa! (link nota info)
Trascrizione Testo della CanzoneVi ricordate quel 2 di giugno?
al referendum si va a votare:
s’ha da pensare all’indomani,
dare un futuro alla gioventù
Concittadini dell’Italia
se non votate vi pentirete:
i vostri figli ancor vedrete
abbandonare il lor casolar.
Ma cosa fa quel presidente?
Ci invita tutti ad andare al mare
ma i cittadini vanno a votare,
difenderanno la libertà.Lo striscione. …Un Referendum Li Seppellirà… Ma chi? Il governo? La casta? Le mentalità bloccate? L’apatia? Berlusconi e i suoi “legittimamente impediti”? L’Italia che si crede vecchia e stanca? L’opposizione? Chi si ferma? Decidete voi.
Il flash mob e la comunicazione hanno funzionato tanto che varie persone si sono avvicinate al gruppo che lo sosteneva per mostrare solidarietà e informarsi sul voto all’estero e in Italia. Fuori dalle comunicazioni via mail dei Comites la promozione dell’appuntamento referendario è praticamente inesistente qui a livello ufficiale e si sono quindi mossi i cittadini e i comitati con varie iniziative. Lo striscione di sensibilizzazione sul referendum e sulla situazione italiana è stato difeso per almeno un’ora da alcune persone mentre altri invitati “altamente intolleranti” cercavano di toglierlo e ne strappavano alcune parti forzando il piccolo “cordone” di protezione, spingendo e aggredendo una manifestante…seguiremo il caso…
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Berlusconi, anche basta. W il Referendum

La Corte di Cassazione ha deciso di permetterci di votare su tutti i quesiti del Referendum del 12-13 giugno. Benissimo. Nucleare, Acqua e Legittimo Impedimento. All’estero già SI sono cominciate a mandare le schede per posta da qualche giorno e SI spera che la volontà di chi ha già votato non venga vanificata se ci saranno cambiamenti. In teoria non ci dovrebbero essere problemi ma aspettiamo notizia chiare… Ad ogni modo questa mattina ci siamo svegliati in una Città del Messico uggiosa con un sorriso a 32 (e più!) denti per la decisione della Corte e abbiamo tirato un sospiro di sollievo perchétemevamo un altro scippo della democrazia. Invece SI voterà. Il Comitato per il SI in Messico è in festa e così anche l’Italia. Adesso riparte la sfida del Quorum che anche da qui stiamo portando avanti e vi invitiamo a partecipare all’iniziativa Io Voto Si dappertuttomandando una foto, ecco il blog LINK QUI.Finalmente tra napoletani e milanesi anche all’estero s’è formato un nuovo sodalizio per provare a cambiare. Mentre uscivano i risultati degli spogli elettorali (lunedì mattina, pomeriggio in Italia) c’era aria d’attesa e sono girati tanti Sms tra amici e colleghi fino al momento liberatorio: Pisapia sindaco. De Magistris al 65%.
Dopo gli importanti risultati dei ballottaggi alle amministrative che hanno messo in disparte la paura e il razzismo di partiti come la Lega Nord per l’Indipendenza della Padania (Sì, Si chiama ancora Così, “roba de mat”), hanno bocciato le amministrazioni targate Pdl e hanno valorizzato il ruolo attivo della gente per aprire nuove opzioni, adesso tocca al referendum, altro passo fondamentale per il cambiamento e per dire a Berlusconi (e non solo a lui, chiaro, ma anche alle sue cricche e alla sua “cultura” populistica-mediatica-modaiola-maschilista che tanto danno sta facendo al paese) “anche basta!”. Diffondiamo e votiamo.Da: http://latinoamericaexpress.blog.unita.it/berlusconi-anche-basta-w-il-referendum-1.299525
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Io Voto Sì Dappertutto su Repubblica.It e L’Unità. Partecipa!

Link Al Blog IO VOTO SI Dappertutto, dal Messico per l’Italia e il Mondo !
Il profilo FaceBook di IO VOTO SI…
Manda la tua foto IO VOTO SI, scrivilo dappertutto e la pubblichiamo sul Blog
Mandala a questa mail: iovotosiblog@gmail.com
Eccoci anche qui:
E Infine la controinformazione:
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E Infine la controinformazione:
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Un’opinione su Referendum e Decreto Ominibus

LINK VIDEO-INTERVISTA del 24 maggio da Sky.It SUL REFERENDUM
Si farà o no il referendum? E in particolare, che ne sarà del quesito sul nucleare dopo il Decreto Omnibus? Spero che il pronostico di Azzariti nel video che ho linkato sopra sia quello corretto.
Secondo il costituzionalista Gaetano Azzariti ospite a SkyTG24 l’intervento del governo non farà saltare la consultazione popolare. A deciderlo sarà la Corte di Cassazione. “La sentenza della Consulta dice che vanno rispettati i principi ispiratori dei referendari“. VIDEO Un intervento sul legittimo impedimento LINK
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Un'opinione su Referendum e Decreto Ominibus


LINK VIDEO-INTERVISTA del 24 maggio da Sky.It SUL REFERENDUMSi farà o no il referendum? E in particolare, che ne sarà del quesito sul nucleare dopo il Decreto Omnibus? Spero che il pronostico di Azzariti nel video che ho linkato sopra sia quello corretto.
Secondo il costituzionalista Gaetano Azzariti ospite a SkyTG24 l’intervento del governo non farà saltare la consultazione popolare. A deciderlo sarà la Corte di Cassazione. “La sentenza della Consulta dice che vanno rispettati i principi ispiratori dei referendari“. VIDEO Un intervento sul legittimo impedimento LINK
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Chi celebra la morte di Vittorio Arrigoni

L’articolo “This was no peace activist” (“Questo non era un attivista per la pace”) di Geoffrey Alderman, apparso il 13 maggio sulla pubblicazione della comunità ebraica a Londra, il settimanale Jewish Chronicle, ha riaperto il dibattito sull’attivista italiano per i diritti umani Vittorio (Vik) Arrigoni, rapito e ucciso lo scorso 14 aprile da una cellula salafita di estremisti islamici nei pressi di Gaza City. Riporto alcune frasi che mi sembrano indegne in assoluto e ancor di più se chi le scrive si definisce giornalista, storico o analista.Few events – not even the execution of Osama bin Laden – have caused me greater pleasure in recent weeks than news of the death of the Italian so-called “peace activist” Vittorio Arrigoni.The death of a consummate Jew-hater must always be a cause for celebration. In this case, however, the benefit is compounded by the dissensions that it has sown within the wider Israel-hating and Jew-hating fraternities.Pochi eventi – nemmeno l’esecuzione di Osama Bin Laden – mi hanno fatto maggiore piacere nelle ultime settimane della notizia della morte del cosiddetto “attivista pacifista” italiano Vittorio Arrigoni.La morte di un consumato anti-semita dev’essere sempre un motivo di celebrazione. In questo caso, tuttavia, si unisce alle reazioni di rifiuto che ha generato nelle ampie comunità antisemite e anti-israeliane.In un articolo di commento sul Fatto Quotidiano scrive Davide Ghilotti: parlando con una giornalista, Alderman ha successivamente rincarato la dose: “[Arrigoni] era un antisemita come Adolf Hitler. Meritava di morire. Io ho gioito per la morte di un antisemita, senza provare alcun rimorso”. Non è la prima volta che viene evocato un antisemitismo inesistente per zittire le critiche verso la politica di Israele.Sicuramente (voglio sperare!) queste affermazioni non rappresentano il pensiero della gran maggioranza delle persone, di qualunque credo e posizione politica esse siano. Ma come fa Alderman a dimostrare inequivocabilmente che Arrigoni era un consumato antisemita? Per i suoi post su Facebook. Perché era dell’International Solidarity Movement. Perché stava con Hamas come afferma, mistificando, Alderman. O forse perché Criticare Israele = antisemitismo?Oppure l’altra. Sostenere la causa palestinese (o almeno cercare di comprenderla e schierarsi stando sul campo e non dietro a una scrivania)=Essere anti-israeliano tout court? Ammesso e non concesso tutto questo, la morte e la memoria di Vittorio Arrigoni meritavano dichiarazioni così ciniche e senza pudore? Siamo alla follia. Ci si scorda che era una persona, un attivista autonomo e pensante, non un burattino di chissà chi. Il motto “restiamo umani” andava e va certamente applicato ai due (o mille?) bandi in Palestina ma soprattutto fuori da lì a quanto pare.Leggilo anche su: http://latinoamericaexpress.blog.unita.it/chi-festeggia-la-morte-di-vittorio-arrigoni-1.296025











