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Chi è Tomás Yarrington, politico messicano arrestato a Firenze per narcotraffico? Intervista su @radiondadurto

[Intervista di Andrea Cegna a Fabrizio Lorusso e testo a seguire ripresi da Radio Onda d’Urto] Era latitante da 5 anni l’ex governatore dello stato Tamaulipas, Tomas Yarrington. Ricercato da Messico e Usa per delinquenza organizzata e narcotraffico. La sua fuga si è fermata a Firenze domenica 9 aprile. Dal 2012 era uno dei ricercati internazionali più inseguiti. E’ stato arrestato in piazza Beccaria dalla polizia italiana, le accuse sul suo conto sono quelle di traffico internazionale di stupefacenti tra il Messico e gli Stati Uniti, riciclaggio, nonché frode bancaria. ASCOLTA il Podcast dell’intervista – LINK (altro…) -
Dentro la foto: Le voci di Smith-e-Carlos

di Simone Scaffidi – da Giap!
Mexico ’68, XIX edizione dei Giochi Olimpici. Gli atleti afroamericani Tommie Smith e John Carlos salgono sul podio della gara dei 200 metri piani. Record del mondo e medaglia d’oro per Smith. Terzo posto e bronzo per Carlos. Gesti da protocollo, sorrisi, strette di mano.. un copione che sembra già scritto, ma poi accade qualcosa di simile a un cortocircuito. Sono le 20.41 del 16 ottobre 1968 e l’inno degli Stati Uniti d’America risuona nell”Estadio Olímpico Universitario di Città del Messico. Tommie e John alzano il pugno guantato di nero al cielo. Non hanno scarpe ma calzini neri ai piedi. Smith ha gli occhi chiusi. Carlos una collana di pietre colorate sul petto. Shoot!La Nikon di John Dominis ferma il tempo, immortala l’istante, consegna alla Storia dello sport una delle sue immagini più celebri. Non serve gridare. Fare discorsi. Sono i corpi a parlare. Il linguaggio della protesta è fatto di carne, la stessa degli studenti messicani massacrati in Piazza delle Tre Culture appena 14 giorni prima di quella gara, la stessa dei corpi crivellati di Malcom X, Martin Luther King e delle migliaia di neri americani uccisi dall’odio razziale e dalle forze dell’ordine. È sufficiente un istante e i corpi di Smith-e-Carlos sgretolano il conforme, bucano l’indifferenza, ribaltano l’immaginario dominante. I migliori cavalli da corsa a stelle strisce si trasformano in moltitudine nera e manifestano in mondovisione l’orgoglio di un popolo. (altro…)
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Miroslava e gli anni di sangue del giornalismo messicano

La giornalista d’inchiesta messicana Miroslava Breach aveva 54 anni ed era madre di due figli. Viveva nello stato settentrionale del Chihuahua, quello di Ciudad Juárez, frontiera col New Mexico e il Texas. La mattina del 23 marzo scorso la sua auto è stata affiancata da un altro veicolo e un gruppo di sicari ha fatto fuoco contro di lei uccidendola. Era conosciuta in Messico per la sua rettitudine ed etica professionale e per aver sempre esercitato le funzioni di critica del potere che la sua professione richiede. Aveva fondato un’agenzia di stampa, la MIR, e collaborava da oltre trent’anni coi principali media messicani, specialmente con La Jornada e El Norte de Juárez. Quest’ultimo giornale ha annunciato il 2 aprile scorso la chiusura con un messaggio in prima pagina: ¡Adios! Il direttore ha spiegato in una lettera che sono stati costretti a chiudere perché il governo locale non ha saldato i debiti che aveva col quotidiano, ma soprattutto perché non ci sono più le minime condizioni di sicurezza per operare. -
La desunión europea


[de Fabrizio Lorusso – Publicado en: http://desinformemonos.org/ y ZonaFranca.Mx] La Unión Europea no es un país, pero tampoco una organización internacional propiamente dicha. La UE, como lo dice su nombre, es una Unión comercial, monetaria y, en parte, política, o sea un modelo de integración regional que se ha llamado “federalismo intergubernamental”. En otras palabras, no es un Estado-nación autónomo y tampoco es un simple acuerdo entre gobiernos, sino que es un híbrido y se puede definir como una entidad supranacional con cierta soberanía, bastante amplia, sobre todos sus integrantes en ciertos asuntos (política monetaria, comercial, arancelaria, circulación de mercancía y personas, etc…) y con soberanía limitada o inexistente, como conjunto, en otros campos (política militar, política exterior y de seguridad, entre otras). (altro…)
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Parliamo di #Messico: #MiroslavaBreach e gli altri giornalisti uccisi su @vocidelmattino @Radio1Rai


“La strage dei giornalisti in Messico” a Voci del Mattino, Radio Uno, un programma propone quotidianamente notizie, rassegna dei media esteri e approfondimenti sull’attualità, con particolare attenzione ai temi internazionali.
Scarica l’intervista a Fabrizio Lorusso – link download diretto – Ascolta l’intera puntata di voci del mattino del 3 aprile 2017 – link – L’intervista sul Messico e sul caso miroslava Breach, giornalista uccisa il 23 marzo scorso nello stato di Chihuahua, dal minuto 6 circa.
Conducono, dal lunedi al venerdi Paolo Salerno, il sabato Lorenzo Opice – In redazione: Rita Pedditzi, Colomba Sampalmieri – Assistenti al programma: Francesca Alibrandi, Roberta Genuini, Maria Grazia Santo e Claudio Urbani. Regia di Mauro Convertito.
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“A passo di tartaruga”. In equilibrio tra poesia e militanza.

Recensione a cura di Raúl Zecca Castel
A passo di tartaruga (Arcoiris, Salerno, 2016) è un libro che fin dal titolo evoca sensibilità e delicatezza; qualità che ne onorano indiscutibilmente le pagine e l’autrice. Loretta Emiri – latinoamericana per scelta – ci consegna un’autobiografia imbizzarrita, capace di coniugare impegno sociale e disincanto allo stesso tempo, scrivendo solo in parte di sé e della sua incredibile esistenza tra gli indigeni Yanomami del Brasile amazzonico, perché quel che emerge dalle pagine di questo volume, composto da venticinque racconti magistralmente scritti, in perfetta sospensione tra poesia e rigore etico, è piuttosto il racconto critico di un’intera società, la storia di quel mondo complesso cui inevitabilmente tutti noi apparteniamo.
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La mostra Orme della Memoria in #Italia contro le sparizioni forzate in #Messico #Desaparecidos


Breve descrizione: Huellas de la memoria/Orme della memoria è un’opera artistica, dove le orme dei passi piene di dolore, ma instancabili, dei familiari dei desaparecidos denunciano la situazione spaventosa della popolazione messicana e di quelle dei Paesi del Sud America. Huellas de la memoria è solidarietà con i familiari, è un coro che si alza contro la violenza narco-Statale in Messico ed in Sud America. Huellas de la memoria è un’opera collettiva che dà voce a chi non ne ha. Huellas de la memoria è una campagna internazionale contro la desapariciòn forzata. Huellas de la memoria verrà esposta nel Regno Unito, Francia, Italia, Spagna e Germania. Scariva e diffondi i volantini: Tipo 1 (come sopra) – Tipo 2 (vedi in fondo al post)
Huellas de la Memoria / Orme della memoria, calendario e contatti in Italia: Kazanovita Lòpez –Fabrizio Lorusso fabriziolorusso at yahoo.it – Andrea-Danare Roca (in spagnolo, dal Messico)
Aprile
Firenze 18 al 22 – con Alfredo López Casanova (Huellas de la memoria) e María de Jesús Tlatempa (Ayotzinapa) – Contatti: virginia girolami e Ruby Villareal EVENTO fACEBOOKInizio mostra 18 aprile ore 17 in piazza Tasso sala ex-leopoldine. Firenze / La mostra rimane visibile fino al 22 aprile con eventi il 20 aprile ed il 22 aprile dalle 18 in poi.
Roma 19 al 30 – Alfredo López Casanova e María de Jesús TlatempaLorenzo D’ Innocenzo – Evento e programma delle giornate Facebook Roma link
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Un infierno blanco en India

di Raúl Zecca Castel [Reportage originariamente pubblicato su El País] La tierra está recubierta de un suave manto blanco, como forrada de nieve. Una especie de niebla sutil oculta la vista y transforma las figuras humanas en sombras fantasmales. Incluso las voces resultan amortiguadas y distantes, como absorbidas por el polvo que se filtra en los ojos y en la nariz, dejando un persistente sabor amargo en la garganta. Ni siquiera se escuchan los propios pasos, y sacudir los pies tan solo serviría para levantar aún más el polvo. El rumor seco de las piedras que se estrellan bajo los golpes de pesados martillos es lo único que rompe el silencio, resonando en el aire como un lejano batir de alas.
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Le cubane *6 – Piove tabacco nelle grotte di Viñales

di Simone Scaffidi – da CarmillaOnLine
Valle de Viñales. Giornata faticosa e appagante. Colazione di Nanà: frittata, caffè, latte, pane, succo di goyaba, banana e ananas. Poi pronti via e si parte per la Cueva del Palmerito. Oggi decidiamo di prendercela con calma. Alcuni dicono che la Cueva sia vicina, soltanto un chilometro dal centro, altri dicono che i chilometri siano tre. In entrambi i casi, ci diciamo, fattibilissimo senza troppo sforzo. Alle undici e trenta siamo in cammino, il sole è alto nel cielo e le nuvole rade ma il vento tiepido ci fa sopportare senza problemi il calore. Sin dai primi metri capiamo che ci stiamo addentrando nella valle: capre, cavalli, maiali, mucche, tori sono i primi nostri incontri. Poi qualche campesinos: il primo alto e magro, con il viso scavato dal sole e le mani ruvide e callose. Con un sorriso ci invita ad entrare nel suo secadero. Ci sembra diverso dalle persone che abbiamo finora incontrato, più povero e disinteressato. (altro…) -
Cronache di una lavoratrice notturna di Città del Messico


di Helena Scully Gargallo – da CarmillaOnLine
[Questo testo è stato tradotto dallo spagnolo da Nino Buenaventura e vissuto dall’autrice nella città-mostro, come è nota ai più la capitale messicana. Le illustrazioni sono a cura di Helena S. G.]
Notti Marziane
1_ In una città di lavoratori notturni
15 gennaio
Si sdoppia la vista, credo sia il sonno. Chiudo gli occhi e ricordo che sto guidando, ma nel secondo in cui li chiudo, sogno di guidare nel mio materasso e sogno che le piante di Reforma sono annaffiate da idranti fugaci che scendono dal cielo… ah no, le annaffia qualcuno, marziani? (altro…)