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Apuntes para una genealogía de la “autonomia operaia” Parte 1: la “resistencia traicionada”


[Por Perez Gallo, desde Cuaderno Fronteira] Los pasados días 11, 12 y 13 de marzo se recordó en Italia el cuadragésimo aniversario del ápice de una poderosa revuelta que, a pesar de su carácter extemporáneo e desigual en el territorio nacional, agitó la sociedad italiana de forma violenta y con consecuencias dramáticas. Se trató del fenómeno que pasó durante la década de 1970, a su fortalecimiento, a su extensión y a su renovación teórica y práctica, política y cultural.
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Brasile: Accampamento Terra Libera 2017

[di Loretta Emiri, da Pressenza] Dal 24 al 28 aprile si è svolto a Brasilia il 14º Accampamento Terra Libera. L’iniziativa si è trasformata nella maggior mobilitazione indigena degli ultimi anni; da tutto il Brasile e appartenenti a varie etnie, sono intervenuti più di tremila indios. Momenti significativi ed eventi importanti hanno caratterizzato la manifestazione. La nota dolente si è verificata nel pomeriggio del 25 aprile. Gli indigeni sono usciti dall’accampamento, montato a fianco del Teatro Nazionale, trasportando circa 200 bare e uno striscione con la scritta “Demarcazione subito”. Le bare ricordavano i leader assassinati nella difesa delle proprie terre; secondo il Consiglio Indigenista Missionario, solo nel 2015 ne sono stati ammazzati 54. Formando una gigantesca marcia funebre gli indios hanno percorso la Spianata dei Ministeri; tra di loro centinaia di bambini, anziani e donne. Per quaranta minuti tutto si è svolto pacificamente, fino al momento in cui gli indigeni hanno cercato di lasciare le bare nello specchio d’acqua adiacente al Congresso. -
El tablero de Siria y la esperanza del federalismo democrático curdo @DefenseUnitsYPJ #Kobane

[De Fabrizio Lorusso – Publicado en ZonaFranca.Mx y Desinformémonos] Lo que en Siria empezó en 2011 como una insurrección contra la dictadura de Bashar Al-Assad y como parte de las rebeliones de la “Primavera Árabe” que sacudieron los regímenes y las sociedades de Oriente Medio se convirtió primero en una guerra civil sanguinaria y, luego, en algo más, en un conflicto internacional en el cual el territorio de Siria se tornó un tablero de intereses geopolíticos complejos y, hasta la fecha, irreconciliables. El balance humano es catastrófico, pues ha habido en seis años unos 320mil (o hasta 400 mil según algunas fuentes) muertos, unos 6.6 millones de desplazados internos y más de 5 millones de refugiados sirios en el mundo. Es decir al menos 12 millones de personas, el 50% de la población, han sido afectadas directa y gravemente por la guerra. Claramente todos los demás habitantes también lo son, pues la economía se derrumbó y el Estado se considera “fallido”. (altro…) -
#1M a la Merced con la Brigada Callejera: Fotogallery


[Articolo di Perez Gallo. Fotografie di Stefano Morrone e Alessandro Bricco] Questo Primo Maggio una parte della redazione de L’America Latina ha scelto di passarlo non con i tanti sindacati charros, come viene chiamato in Messico il sindacalismo corrotto e colluso con il padronato e il partito di governo, vale a dire il 90 per cento dell’intero sindacalismo messicano. Non l’ha passato nemmeno con la CNTE, corrente di sinistra del sindacato degli insegnanti e molto combattiva negli ultimi anni in difesa di quel poco che rimane di educazione pubblica e gratuita, né con gli elettricisti dello SME o con una qualche sigla dell’arcipelago trotzkista, tra i pochi che nella patria delle maquiladoras provano a portare avanti una qualche forma di conflitto sindacale. Questo primo maggio L’America Latina ha accompagnato il corteo, con partenza dalla Merced, della Brigada Callejera, combattivissimo sindacato di lavoratrici del sesso, autonomo, aderente alla piattaforma zapatista della Sesta Dichiarazione della Selva Lacandona fin dai tempi (era il 2006) dell’Altra Campagna. All’insegna di slogan come “respeco total para el trabajo sexual” (rispetto totale per il lavoro sessuale”) e “la ezquina es de quien la trabaja” (il marciapiede è di chi lo lavora), si è attraversato il popolare, resistente e centralissimo quartiere della Merced, della cui resistenza ai forti tentativi di gentrificazione abbiamo già parlato alcuni mesi fa su questo blog (articolo di Gimmi: https://lamericalatina.net/2017/01/27/el-barrio-de-la-merced-a-citta-del-messico-cultura-resistenza-e-tradizione/).
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“Comincia adesso. Fughe ed evasioni quotidiane” approda al Molo di Lilith a Torino (4 maggio 2017, 21.30)

Giovedì 4 maggio 2017 alle ore 21.30, presso il Molo di Lilith, in via Cigliano 7 a Torino, verrà presentata Comincia adesso. Fughe ed evasioni quotidiane (Eris Edizioni, 2016), una raccolta di racconti illustrati che ha coinvolto più di trenta autori e autrici, chiamati a immaginare e raccontare l’atto liberatorio che accompagna la fuga. Parte del ricavato delle vendite di questo libro andrà a sostenere il lavoro della Biblioteca Popolare Rebeldies, una realtà che da diversi anni si occupa di far entrare i libri in carcere e garantire il libero accesso alla lettura dei detenuti e delle detenute.Al Molo di Lilith sarà presente per l’occassione la banda di Eris Edizioni – sempre più riconosciuta per la serietà e la cura che dedica ai suoi progetti editoriali; l’autore di uno dei 16 racconti inclusi nella raccolta, l’eclettico Filippo Sottile – scrittore, cantastorie, attore, musicista, organizzatore culturale, e molte altre cose belle – e il curatore della raccolta Simone Scaffidi. (altro…)
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EZLN: contro la fattoria-Stato e il suo fattore-capitale


SupGaleano [di Perez Gallo da Carmilla, foto di Isabela Lunelli] Gli scorsi 12, 13, 14 e 15 aprile, a San Cristobal de las Casas, Chiapas, presso le strutture dell’Unitierra Cideci, l’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale (EZLN) ha fatto il punto: sulla propria storia, su cosa vuol dire essere davvero anticapitalisti, sulla crisi del cosiddetto ciclo progressista in America latina, su ciò che significa l’elezione di Trump e il moltiplicarsi di frontiere, muri e fili spinati. E soprattutto, sulla proposta del Congresso Nazionale Indigeno di una candidatura indipendente per la contesa presidenziale nel 2018 e su come questa scelta, a dispetto di come in molti hanno pensato, non sia affatto incompatibile ai principi del comandare ubbidendo, ma sia piuttosto il tentativo di rinnovare la lotta contro la finca-Stato (fattoria-Stato) e il suo vero padrone-finquero (fattore), il capitale. (altro…)
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In difesa della terra. Il movimento campesino nicaraguense in marcia

di Matilde Sponzilli e Nicolò Peccatori (da Managua)
Lo scorso 22 aprile, in occasione delle giornata internazionale della terra, il Consejo nacional en defensa de la tierra, del lago y de la Soberania, a nome del movimento campesino nicaraguense, ha indetto la sesta marcia nazionale contro il progetto di realizzazione del canale interoceanico.
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Periodistas de Guanajuato exigen renuncia de Director de Comunicación Social del Municipio de León por censura

Nota y Comunicado: 50 periodistas del estado exigen renuncia de Director de Comunicación Social del Municipio de León por censura (Baja-Download PDF del Pronunciamiento_Censura Coco Bernal)
- Reporteros locales, corresponsales de medios nacionales y activistas de derechos humanos apoyan a Socoro Bernal
- Denuncian que administración panista limita la libertad de expresión y presiona a empresa de comunicación para que vete a la periodista Socorro Bernal de entrevista en vivo al alcalde Héctor López Santillana
- Hacen un llamado a organizaciones nacionales e internacionales a que realicen una misión de observación en Guanajuato para verificar el estado de la libertad de expresión
- De las 17 agresiones a la libertad de expresión en Guanajuato durante 2016, el 70 % provenían de funcionarios municipales
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La verdadera noche de #Iguala, el muro de #Trump y las #drogas: entrevista con la periodista #AnabelHernández


Anabel Hernández es una de las periodistas mexicanas más reconocidas en el mundo. Es autora, entre otros, de los libros de periodismo narrativo y de investigación titulados: México en llamas: el legado de Calderón, Los señores del narco y La verdadera noche de Iguala: la historia que el gobierno trató de ocultar, siendo ésta la más completa y actual investigación sobre el caso de los 43 estudiantes de la normal rural de Ayotzinapa, quienes fueron desaparecidos en Iguala, Guerrero, la noche del 26 de septiembre de 2014. Esta es la versión completa en español de la entrevista [Fabrizio Lorusso, de Desinformémonos, Entretextos Ibero León, Tamaulipas en Red, Resumen Latinoamericano]
¿Por qué tuviste que salir de México y cómo fue tu exilio en Estados Unidos?
Antes que nada debo explicar que México es uno de los lugares más peligrosos del mundo para ejercer el periodismo. Esto realmente no sólo es una frase. En México han sido asesinados más de 116 periodistas en los últimos diez años. Sólo el año pasado los asesinados fueron 16 y yo, por desgracia, soy uno de estos periodistas que ha sufrido violencia y atentados a consecuencia de mi trabajo. (altro…)

