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  • Huellas de la Memoria, por los desaparecidos: Video Presentación y Charla en @IberoLeón @huellasmemoria @HIJOS_Mexico #DesaparecidosJusticia

    Video-Presentación “Huellas de la Memoria” – Universidad Ibero León
    MINUTO 00:00 a 05:05 – Palabras de Mónica Macouzet del Moral y Lucía Serra (Ibero León)
    MINUTO del 05:05 a 16:25 – Recorrido por Huellas y palabras de Andrea Patiño y Guadalupe Pérez (Colectivo Huellas e HIJOS México)
    MINUTO del 16:27 a 21:40 – Introducción de Fabrizio Lorusso
    MINUTO del 21:40 a 26:22 – Introducción de Iván Patiño
    MINUTO del 26:25 a 29:30 – Andrea Patiño Huellas de la memoria
    MINUTO del 29:30 a 42:00 – Guadalupe Pérez de Hijos México
    MINUTO del 42:00 a 52:00 RONDA preguntas/respuestas
    MINUTO del 53:00 a 107:00 (FIN) Intervenciones de Yadira González, Sara Gernández, Sra. Ángeles, integrantes de Desaparecidos Justicia AC (Queretaro) – Interacción con el público. Evento presentado y moderado por Lucía Serra (Ibero León)

    Notas de Prensa: Milenio León Video y Nota – Inst. Cultural LeónMegaNoticias

    GALERÍA FOTOGRAFICA DE LA EXPOSICIÓN (dar clic para agrandar la foto)

     

  • Le Cubane *1 – L’Avana è un taxi colectivo

    Le Cubane *1 – L’Avana è un taxi colectivo

    di Simone Scaffidi – da CarmillaOnLine

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    [Le cubane è un diario di viaggio scritto tra il marzo e l’aprile 2013 durante una permanenza di 35 giorni a Cuba in cui ho avuto modo di percorrere da occidente a oriente l’isola. Verrà pubblicato a puntate sulle pagine di Carmilla a partire da questo momento. Buona lettura].

    L’Avana. Taxi. Fuori è buio ma sui muri, tra le fronde degli alberi, intravediamo facce barbute e bandiere cubane. Eloy, l’amico del nostro gancio transoceanico Camilo, ci accoglie nell’oscurità della madrugada. Il suo viso è gentile e sorridente e non mostra i segni di uno svogliato risveglio.

    Notte. Il cancelletto bianco, sgualcito dai segni del tempo e dalle cicatrici della ruggine, si chiude alle nostre spalle mentre una casa coloniale bianco e azzurra, illuminata in chiaro scuro dalla luce fioca dei lampioni, si alza di fronte a noi. È una villa spoglia, come scopriremo l’indomani, arredata modestamente e dagli alti soffitti. Eloy è di poche parole, ci mostra la camera dove dormiremo. Orizzontali, godiamo di un materasso morbido, lenzuola bianca e cuscini bombati. La scomodità dei rigidi sedili della compagnia charter che ci ha portato fin qui sfuma via. (altro…)

  • Se Trump minaccia un intervento militare in Messico…

    Se Trump minaccia un intervento militare in Messico…

    trump-nieto-large570(Fabrizio Lorusso da Huffington post) Sono giorni di tensione per il Messico. Dopo l’ordine esecutivo del neopresidente americano, Donald Trump, firmato la settimana scorsa per realizzare la costruzione del muro alla frontiera col paese latinoamericano (e farlo pagare al Messico attraverso l’imposizione di dazi alle esportazioni messicane negli Usa), arrivano adesso rivelazioni scottanti sulla chiamata di venerdì scorso tra lo stesso Trump e Peña Nieto. Il presidente messicano aveva parlato di una conversazione “costruttiva”, ma è possibile che la verità sia un’altra e che sia molto molto inquietante.

    Secondo la agenzia AP (Associated Press) e la giornalista messicana Dolia Estevez, da anni inviata a Washington e collaboratrice dei principali media messicani, fonti attendibili, ma per ora anonime, in Messico e negli Usa hanno fornito una versione alternativa della conversazione con tanto di trascrizioni.  (altro…)

  • Exposición @HuellasMemoria #Desaparecidos en @IberoLeon, del 9 de febrero 13 hs

    Exposición @HuellasMemoria #Desaparecidos en @IberoLeon, del 9 de febrero 13 hs

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    Les invitamos a la inauguración de la exposición del proyecto colectivo “Huellas de la memoria” (link evento facebook) en la que charlarán maestros de la Universidad Iberoamericana de León, Guanajuato, representantes del colectivo, así como familiares de desaparecidas y desaparecidos. Nos vemos el jueves 9 de febrero a las 13 horas en la sala Christian Jan de la Ibero León. Para entender Huellas de la Memoria y el tema de la desaparición forzada en México, sigue la página Facebook.

    Participarán: 

    Guadalupe Pérez Rodríguez,  de HIJOS México y Huellas de la memoria;

    Danaré Roca, del Colectivo Huellas de la memoria;

    Víctor Manuel García Herrera y Brenda Ivonne Rangel, de Desaparecidos Justicia Querétaro;

    Fabrizio Lorusso e Iván Patiño, Universidad Iberoamericana León

  • Relaciones Internacionales: Invitación a Publicar en #Revista #Entretextos de @IberoLeon #Convocatoria

    Relaciones Internacionales: Invitación a Publicar en #Revista #Entretextos de @IberoLeon #Convocatoria
    entretextos-logo
    Por medio de la presente le extiendo la invitación a enviar un artículo para su publicación en el número 27 (diciembre de 2017) de Entretextos, la revista principal de la Universidad Iberoamericana León (Guanajuato), cuyo tema central será el siguiente “Complejizar las Relaciones Internacionales: interdisciplinariedad y glocalidad”
     
    Entretextos es una revista académica con ISSN, cuyos artículos son evaluados con el método de doble ciego, y ya se encuentra en la fase final del proceso de indexación en RedalycA la luz de sus competencias y campos de interés, considero que sería muy interesante para nosotros y para Usted poder presentar una propuesta según los lineamientos que indicamos a continuación. La convocatoria también está aquí-LINK.
    Criterios básicos para los artículos:
    Extensión: de 10 a 20 cuartillas (de 30mil a 60mil caracteres incluyendo espacios, notas, bibliografía, tablas, etc.)
    Fecha de entrega: 30 de junio de 2017
    Referencias: estilo APA
    Idiomas: inglés o español, con resumen y palabras claves en los dos idiomas.
     
    Tema de la convocatoria: Complejizar las Relaciones Internacionales: interdisciplinariedad y glorelazioni_internazionali_940calidad” – El reconocimiento del sistema internacional como una dimensión diferenciada del ámbito local/nacional plantea la necesidad de generar análisis y prospectivas que dejen de operar bajo parámetros y patrones tradicionales, focalizados al estudio del Estado. El aumento de la interdependencia entre diversos actores a nivel internacional demanda un abordaje de la política global como un fenómeno complejo, (des) localizado y difuso, que establece un reto práctico y académico para comprender las dinámicas sociales, políticas y económicas que caracterizan al fenómeno internacional actual. En este sentido, las Relaciones Internacionales, como disciplina y campo de estudio, demandan un abordaje interdisciplinario que dé cuenta de la manera en la que diversos actores, normas y discursos, se entretejen en un campo de creciente impermanencia y liquidez.
     
    Para cualquier duda o aclaración y para enviar propuestas, le invitamos a comunicarse por correo con el Dr. Fabrizio Lorusso fabrizio.lorusso@iberoleon.mx  del Departamento de Ciencias Sociales y Humanidades de la Ibero León.
  • El barrio de la Merced a Città del Messico: cultura, resistenza e tradizione

    El barrio de la Merced a Città del Messico: cultura, resistenza e tradizione

    la-merced-mexico-stefano-morrone-15-small[Da CarmillaOnline, di Gimmi, con foto di Stefano Morrone] Per qualsiasi abitante di Città del Messico La Merced è sinonimo di commercio. Insieme al quartiere gemello di Tepito, situato non lontano nella parte settentrionale del centro, La Merced è il cuore commerciale della città, e costituisce un’intera fetta urbana dedita al commercio e allo scambio, dove è possibile reperire beni e servizi di ogni genere e tipo. Si tratta di un’area importante del centro storico che copre circa un chilometro quadrato e contiene il 40% degli edifici antichi e significativi del centro. La Merced fu il cuore della Città del Messico azteca, Tenochtitlan: la leggenda vuole che la graziosa piazzetta del quartiere che oggi tutti i capitolini conoscono come Plaza del Aguilita fu il luogo del mito fondativo della città preispanica. Prima di diventare il nodo commerciale che conosciamo oggi, La Merced fu il risultato e la sintesi di altri mercati che precedentemente popolavano la zona: quello di Tlatelolco in epoca precolombiana, e i mercati del Pariàn e del Volador successivamente con l’arrivo degli spagnoli. (altro…)

  • @RealDonaldTrump e il muro #Messico #USA a #Esteri di @RadioPopMilano con @emavalenti @chawkisenouci + #video @theintercept

    @RealDonaldTrump e il muro #Messico #USA a #Esteri di @RadioPopMilano con @emavalenti @chawkisenouci + #video @theintercept

    Buona fortuna con il muro. Ottimo e impressionante video da The Intercept, elaborato con 200.000 immagini satellitari di Google Maps che mostrano le asperità dei 3200 km di confine tra Messico eStati Uniti, dove il presidente Donald Trump ha deciso di costruire un muro. Ne parliamo a Esteri di Radio Popolare (ascolta qui link al podcast del 26 gennaio). Nella foto una parte della barriera già esistente. Sono oltre 700 i chilometri già costruiti dalle precedenti ammiistrazioni a partire da quella Clinton nel 1994 e ad eccezione di quella Obama, che non ha aumentato l’estensione del muro. Trump ha emesso il 25 gennaio scorso un ordine esecutivo per riprendere i lavori e completare l’opera negli oltre due terzi di frontiera che sono ancora sprovvisti di protezioni. Costo stimato: tra i 15 e i 25 miliardi di dollari. Chi li paga? Trump il bullo garantisce che sarà il Messico a farlo e annuncia che se il governo di Enrique Peña Nieto non è disposto a pagare, allora è meglio che si cancelli la visita del presidente messicano prevista per il 31 gennaio… E Peña Nieto ha quindi cancellato l’incontro ufficiale. Leggi anche “Esce Obama, arrivano Trump e il Chapo Guzmán” LINK

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  • Esce #Obama, Arrivano #Trump e il #Chapo Guzmán

    Esce #Obama, Arrivano #Trump e il #Chapo Guzmán

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    [Da Huffington Post Blog Fabrizio Lorusso – Vedi anche QUI su “Trump e il muro”] Il 20 gennaio comincia l’era Trump e si conclude quella del capo dei capi del narcotraffico mondiale, il messicano Joaquín Archivaldo Guzmán Loera, alias El Chapo, boss del cartello di Sinaloa. Dunque s’insedia il nuovo presidente degli Stati Uniti e lascia il posto Barack Obama dopo 8 anni di mandato. Il magnate neopresidente non ha risparmiato colpi bassi e dichiarazioni minacciose nei riguardi del Messico, promettendo di costruire un muro lungo i 3000 km della frontiera meridionale, anche se in realtà la barriera in parte già esiste, e di farlo pagare al paese latinoamericano!

    Ha parlato anche di aumentare i rimpatri forzati, cioè di eseguire deportazioni massive di migranti irregolari. Non è che l’amministrazione Obama sia stata “morbida” in tal senso, dato che sono circa 2,8 milioni i clandestini che negli ultimi anni sono stati rimandati nel paese d’origine, ma senza dubbio Trump ha mostrato un discorso aggressivo e provocatore che sta influendo sui mercati e sulla politica messicana come mai prima.  (altro…)

  • #Foto Galleria del #Barrio #LaMerced a Città del #Messico #CDMX

    Fotogalleria di Stefano Morrone del quartiere o barrio (che è molto di più di una semplice zona cittadina!) di Città del Messico “La Merced” (o “la meche”). Il reportage associato di Gimmi è uscito su CarmillaOnLine LINK. Clicca su una foto per ingrandire e passare allo slide-show.

  • Le molte sfide degli #Indigeni in #Messico #Zapatismo #EZLN @Comuneinfo

    Le molte sfide degli #Indigeni in #Messico #Zapatismo #EZLN @Comuneinfo
    mural-zapatista
    [Articolo di Filippo Taglieri* da Comune.Info] Le ultime scelte del Congresso Nazionale Indigeno che raccolgono le proposte dell’EZLN segnalano la volontà di affrontare molte sfide in una. Una sfida forte come la posta in gioco. Molti hanno detto che questo passo è l’ultima possibilità per i popoli originari in un momento cruciale, che tutti nel CNI si stiano giocando tutto e per questo s’impegnano a un lavoro enorme sia nel breve che nel lungo periodo, un impegno per recuperare pezzo per pezzo quello che con inganno e violenza giorno dopo giorno viene loro rubato ed estorto. Non vogliono lasciare il campo di battaglia, senza aver lottato. I rischi sono enormi. Se il percorso fallisse, probabilmente per il CNI non ci sarebbero ulteriori possibilità di rilancio. Mettersi in pasto ai media mainstream in una campagna elettorale è un’ulteriore minaccia, che per diventare opportunità deve essere organizzata con attenzione e gestita minuziosamente e con costanza. Il lavoro di lungo periodo, che di fatto potrebbe essere considerata la sfida più ambiziosa e rivoluzionaria, per certi versi ha meno minacce della candidatura alle elezioni nazionali, ma può ricevere dalla stessa campagna elettorale gli stimoli per svilupparsi più rapidamente.

    (altro…)