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  • Strage di #PlayadelCarmen: tragica quotidianità in #Messico

    Strage di #PlayadelCarmen: tragica quotidianità in #Messico

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    [Da Huffington post] Il 16 mattina, pomeriggio in Italia, ci siamo svegliati in Messico con l’ennesima notizia di una strage, questa volta in un importante centro turistico dei Caraibi messicani, Playa del Carmen: una sparatoria all’entrata di una discoteca tra diversi soggetti armati, 5 assassinati (una messicana e quattro stranieri, di cui uno italiano, Daniel Pessina), 15 feriti e la notizia che rimbalza immediatamente su internet e sui media tradizionali.

    All’inizio le autorità hanno escluso il movente terrorista e ipotizzato il (solito) regolamento di conti o l’estorsione, quindi la pista “narcos” che, va detto, viene spesso utilizzata come pass-partout, valido per qualsiasi situazione e adatto, in molte occasioni, a criminalizzare le vittime o a far passare l’idea che “si ammazzano tra di loro”. Non è il caso perché qui ci sono vittime straniere e pare che non ci siano poliziotti coinvolti da “giustificare”. Oggi il governatore del Quintana Roo ha parlato di un litigio tra due persone, cercando di liomitare ancor di più le possibilità di analisi e interpretazioni che possano spiegare meglio il contesto.  (altro…)

  • #MessicoInvisibile: Los Otros #Desaparecidos de #Iguala. Intervista a Xitlali Miranda Mayo

    #MessicoInvisibile: Los Otros #Desaparecidos de #Iguala. Intervista a Xitlali Miranda Mayo

    di Fabrizio Lorusso* da Carmilla – A oltre due anni dalla Iguala Noticias Aliadas 4notte di Iguala, nello Stato messicano del Guerrero, nella quale la polizia locale, con la connivenza della polizia statale e federale e dell’esercito, uccise sei persone e consegnò quarantatré studenti della Scuola Normale (magistrale) Rurale R. Isidro Burgos di Ayotzinapa a un gruppo di presunti narcotrafficanti, il caso resta irrisolto; e ciò nonostante siano oltre cento i detenuti e la procura abbia elaborato migliaia di pagine per integrare il fascicolo. Dunque non ci sono state condanne per i fatti violenti della notte del 26 settembre 2014, assimilabili a una persecuzione armata e un’operazione pianificata contro degli studenti inermi, come ha spiegato il Giei (Gruppo Interdisciplinare di Esperti Internazionali nominato dalla Commissione interamericana per i diritti umani per investigare sul caso), e non sono pochi gli osservatori delle vicende messicane che parlano di “terrorismo di Stato” e “narco-stato”, in riferimento all’evidente degenerazione e compenetrazione mafiosa delle istituzioni e delle funzioni pubbliche in Messico. A oggi la lotta dei genitori dei quarantatré studenti, che risultano ancora ufficialmente desaparecidos come altre 30 mila persone in Messico, continua per ottenere verità, castigo dei responsabili, restituzione con vita dei desaparecidos e soprattutto giustizia, grazie anche al sostegno di migliaia di attivisti, giornalisti, avvocati, persone solidali, collettivi, organizzazioni, difensori dei diritti umani e istituzioni, messicane e straniere, che li accompagnano.  (altro…)

  • Zapatisti, Elezioni e CoScienze per l’Umanità

    Zapatisti, Elezioni e CoScienze per l’Umanità

    alunni-telescopiodi Perez Gallo – da Carmilla – [Una necessaria corrispondenza dal Chiapas, le foto sono di Gianpa L.]

    Mentre da Ankara ad Aleppo, da Berlino ad Istambul, il 2016 si è chiuso con il sangue degli attentati e con i preludi di un possibile nuovo scontro planetario, nelle montagne del Sudest messicano le e gli zapatisti, che di quarta guerra mondiale parlano da almeno vent’anni, hanno puntato forte sull’organizzazione, affinché di fronte alla “tormenta” in arrivo quelle e quelli in basso e a sinistra possano non essere solo vittime di una carneficina, ma artefici e protagonisti di un cambiamento possibile. Lo hanno fatto a modo loro: spiazzando. È così che nel giro di dieci giorni, dal 26 di dicembre del 2016 al 4 di gennaio del 2017, hanno messo in piedi, loro indigeni spesso associati in modo stereotipato ai saperi ancestrali, alle antiche credenze religiose e a civiltà ormai defunte, un incontro internazionale sulle scienze dure: fisica, astronomia, medicina, agro-ecologia, cibernetica, ingegneria energetica. Ospiti ben 82 scienziati provenienti dal Messico e altri 10 paesi.  (altro…)

  • Luchas sociales en #León #GTO #Bajío: del trasporte al bien común @Desinformémonos

    Luchas sociales en #León #GTO #Bajío: del trasporte al bien común @Desinformémonos

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    [Columna de Fabrizio Lorusso “Voz en movimiento” publicada en Desinformémonos el 3 de enero de 2017] El Movimento Passe Livre (MPL), que desde el 2005 en Brasil pelea por las “tarifas cero” en el transporte público, ha enseñado que existen varios niveles de lucha articulados entre sí, pues de la dimensión local y coyuntural, representada por el costo de un pasaje que, por su propia naturaleza, es un factor de exclusión, se pasa a la sistémica y estructural, al relacionar esas tarifas desbordadas con la pobreza, la marginación, el proceso de gentrificación y la explotación laboral: se trata de cotidianidades dramáticas en las realidades sociales desposeídas en la época del neoliberalismo salvaje. A veces no se vislumbra la relación entre éstas realidades cotidianas y el modelo de sociedad definido, desde arriba, a nivel político y cultural. Una protesta legítima y una lucha específica se vinculan, más o menos explícitamente, con fenómenos más amplios como el tipo de globalización incondicional y excluyente de que México forma parte y su modelo socio-económico, adoptado para mayor ventaja de unas cuantas clases dirigentes. (altro…)

  • #Fotos y #Videos #Marcha vs aumento a tarifa de transporte público #León #GTO #México

    Selección de fotografías y videos (al fondo) de la marcha y del mitín (link) contra el aumento de las tarifas del transporte público (que público no es), organizada por los colectivos de la Coordinadora Popular Leonesa el día 2 de enero de 2016, del Arco de la Calzada a la Plaza de los Mártires de León, Guanajuato. Dar clic sobre una foto para agrandar (fotos y videos de Fabrizio Lorusso).

     

     

  • Su Altre Voci: recensione di #SantaMuerte Patrona dell’Umanità

    Su Altre Voci: recensione di #SantaMuerte Patrona dell’Umanità

    3d648-santamuerte[Ogni tanto pesco in rete una recensione in sospeso liberamente nel web di Santa Muerte Patrona dell’Umanità, libro che nel 2016 è stato ristampato ed editato in versione eBook. Questa è di Michele Castelvecchi per Altre Voci (non conosco la data) – F. L. – Leggi sotto o scarica dal Link recensione-santa-muerte-altre-voci]

    “Non si può raccontare il Messico, si può solo credere nel Messico. Con amore e con rabbia ma soprattutto con totale abbandono”. (Carlos Fuentes)

    Un’immensa varietà di razze, culture, lingue legate da un filo comune: la Mexicanidad, una sorta di “filosofia del vivere”, poggiata su radici molto antiche e profonde e su un grande attaccamento alla propria memoria. Tutte cose di cui forse altrove si è un po’ persa traccia e di cui si sente la mancanza e che qui invece sono il quotidiano.

    A un primo impatto, per chi viene da fuori, per lo straniero, può sembrare tutto magico o surreale. Ma è solo una impressione superficiale, tanto che secondo la convinzione di alcuni intellettuali locali, se Kafka fosse vissuto a Città del Messico, avrebbe fatto il cronista di un giornale locale…. (altro…)

  • #Barrio de #Tepito #CDMX: #Historia #Resistencia y#Dignidad @JornadaSemanal @JornadaOnLine

    #Barrio de #Tepito #CDMX: #Historia #Resistencia y#Dignidad @JornadaSemanal @JornadaOnLine

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    [Fabrizio Lorusso – Jornada Semanal del 24-25 de diciembre de 2016] La sala de juntas del Centro Estudios Tepiteños, en el corazón olvidado de Ciudad de México, es un museo de la memoria de una de las zonas más afamadas, e incluso temidas de América Latina. Fotos, trofeos, recortes de periódicos, artefactos barriales y pósteres llamativos decoran sus paredes. “En Tepito todo se vende menos la dignidad.” “Es un orgullo ser mexicano, pero es un don de Dios ser de Tepito”, se lee. Estigmatizado por los medios como madriguera de delincuentes, evitado por mexicanos y extranjeros por su presunta peligrosidad y considerado como el reino de la fayuca, Tepito es un enclave de resistencia, identidad y creatividad. El Centro se dedica a preservar y difundir las tradiciones y las labores de hombres y mujeres comerciantes, artesanos, taqueros, relojeros, inventores, vividores, boxeadores y bailarines que hicieron y hacen cada día la historia de este “otro centro” de la capital. Su frontera principal es el Eje 1 Norte, caótica arteria vial que une el poniente y el oriente de la urbe y en donde está vigente el sistema de circulación de triple sentido: coches de oeste a este; transporte público en el carril exclusivo opuesto; diablitos y motonetas tepiteñas en diagonal o en cualquiera de los anteriores.

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  • #Video #43 poeti per #Ayotzinapa + Caso #Iguala: Presentazione al Centro Amilcar Cabral di #Bologna 15-12-2016

    #Video #43 poeti per #Ayotzinapa + Caso #Iguala: Presentazione al Centro Amilcar Cabral di #Bologna 15-12-2016

    Video-Intervento dal Messico di riassunto e aggiornamento sul caso Iguala-Ayotzinapa e i 43 studenti desaparecidos della normale rurale Isidro Burgos per la presentazione del libro, a cura di Lucia Cupertino, “43 poeti per ayotzinapa”, edito da Arcoiris in Italia. L’evento si tiene a Bologna, al Centro Amilcar Cabral, con la partecipazione della traduttrice e curatrice e del Prof. Giovanni Marchetti. Leggi la postfazione di Francesca Gargallo link – Evento su facebook: link

    Ayotzinapa 25 S 2015 Mexico City (64) (Small)

  • #43 poeti per #Ayotzinapa. Voci per il #Messico e i suoi #desaparecidos @

    #43 poeti per #Ayotzinapa. Voci per il #Messico e i suoi #desaparecidos @

    [Da Nazione Indiana] A due anni dalla notte di Iguala, con la scomparsa dei 43 studenti di Ayotzinapa, vogliamo ricordare tutti i figli delle violenze in Messico attraverso alcuni stralci dal libro appena uscito: 43 poeti per Ayotzinapa. Voci per il Messico e i suoi desaparecidos (a cura di Lucia Cupertino, con prefazione di Fabrizio Lorusso e postfazione di Francesca Gargallo), Edizioni Arcoiris, 2016. Il libro sostiene la causa della scuola normale rurale di Ayotzinapa, storica fucina di cambiamento in Messico, appoggia le famiglie e tutti i membri della scuola e comunità e pertanto il ricavato sarà devoluto all’Associazione dei genitori della Scuola Normale Rurale “Raúl Isidro Burgos” di Ayotzinapa.]

    I 43 SONO FIGLI DI TUTTO IL MESSICO E I POETI LO SANNO

    di Francesca Gargallo

    43-poeti-per-ayotzinapa-copertina43 poeti per scacciare la morte, per dar sfogo a una indignazione vitale. La poesia come una affermazione, sono qui, sono con te, sono per tutti. Dove tutti significa molte persone, tutte le vive, tutte le sparite, tutte le torturate, tutte le assassinate di questo Messico contemporaneo, immerso in una guerra contro i poveri, contro chi si sente sicuro di fare il proprio dovere, contro chi vuole essere libero. Molte di più dei 43 studenti desaparecidos dall’esercito, la polizia e i narcotrafficanti ad Iguala la notte tra il 26 e il 27 settembre 2014. Però quei 43 ragazzi risvegliano la poesia: sono stati trasformati dal desiderio popolare di mettere fine alla violenza di stato e della delinquenza (nessuno sa dove finisce una e comincia l’altra) in semi di speranza. (altro…)

  • Nacqui / Nací (Poesia da Tijuana, Messico)

    Nacqui / Nací (Poesia da Tijuana, Messico)

    di Cynthia Franco* (Da CarmillaOnLine)

    mandata-dallautriceCynthia Franco (1988), è una poetessa originaria di Tijuana (Messico) che si dedica principalmente alla poesia orale. “Nacqui” ho avuto l’occasione di ascoltarla declamata dalla stessa autrice. Mi ha colpito la sensibilità e l’intimità con la quale è messa in verso la condizione biografica degli abitanti delle zone settentrionali di frontiera. Una condizione che rimesta la violenza di una modernità senza scrupoli, con la speranza e la forza della visione ancestrale della vita umana, nella quale mescolanza l’ottimismo non può arrivare a lucente compimento, così come il nichilismo trova nella nuda vita un limite ultimo all’abbandono. In questa poesia, dolcezza e crudezza si mescolano nella poetica di una poetessa e donna del Nord messicano [Nino Buenaventura, traduttore].  (altro…)