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Ritornano gli zapatisti in Messico


Stato del Chiapas, Messico profondo. “Avete sentito? E’ il suono del vostro mondo che crolla. E’ quello del nostro che risorge. Il giorno in cui fece giorno, era notte. E notte sarà il giorno in cui farà giorno. Democrazia, libertà e giustizia!”.
Questo il messaggio firmato dal Subcomandante Marcos a nome della Comandancia dell’EZLN (Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale) e diffuso alla fine della marcia silenziosa e pacifica di oltre 40.000 indigeni del 21 dicembre scorso.
Mentre il mondo e i mass media si occupano di profezie maya fantasiose e del Natale in arrivo, le differenti etnie maya del Messico profondo, insorte 18 anni fa in Chiapas, si fanno rivedere per gridare con una marcia silenziosa e pacifica che i problemi del paese e degli indigeni non sono stati risolti e che la loro organizzazione in autonomia e dignità continua e si espande.
Il 21-12-12 segna la rinascita del movimento neozapatista in Messico e una nuova era maya, non la fine del mondo. Ma anche per ricordare la strage ancora impunita di Acteal, in cui 45 indigeni delle basi di appoggio zapatiste fuono massacrati da paramilitari il 22 dicembre del 1997. Gli zapatisti ritornano, ma in realtà non se ne sono mai andati e ora rivendicano la loro importanza politica e la forza delle loro richieste (il diritto alla terra, al lavoro, all’autonomia e il riconoscimento costituzionale dei diritti dei popoli indigeni) nel Messico del PRI (Partido Revolucionario Institucional, ora al governo dopo la vittoria di Enrique Peña alle presidenziali del primo luglio scorso). (articolo qui).
Ecco un video (LINK) sulla marcia zapatista del 21 dicembre scorso.
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Bugiardino di Marilù Oliva su Le macerie di Haiti @l’Unità.it


Bugiardino letterario tratto da: Blog M. Oliva
Titolo: Le macerie di Haiti
Autori: Fabrizio Lorusso – Romina Vinci
Editore: L’Erudita
Il libro: Haiti, 12 gennaio 2010: il terremoto accende una luce sulla tragedia di un popolo abbandonato. A due anni dalla catastrofe, Fabrizio Lorusso e Romina Vinci ci regalano i loro diari-reportage e i loro scatti dal centro del disastro. Per non lasciare che quella luce si spenga. Fabrizio è arrivato a Porto Principe nel febbraio 2010, subito dopo il terremoto che ha fatto oltre 250.000 vittime e un milione e mezzo di senza tetto. Romina nell’ottobre 2011, nel pieno dell’emergenza per il colera e della ricostruzione, mai cominciata, della capitale. I racconti si alternano, spesso parlano degli stessi luoghi e delle stesse persone conosciute in situazioni e tempi diversi. Le narrazioni diventano a volte dei reportage, dei diari di bordo, altre volte sono dei flussi di coscienza, vividi e pungenti. Per spiegare che Haiti è molto più che una crepa aperta nella terra. È il silenzio di un’isola incatenata alla contraddizione portata dall’ingerenza militare e culturale occidentale. È il volto di una povertà che non lascia scampo, aggravata dall’inerzia di un popolo che ormai si è arreso allo stato di emergenza perenne. È la dignità dei volontari cui viene data voce in queste pagine, per non lasciare che le loro storie cadano nell’indifferenza. La pubblicazione di questo testo non è altro che uno strumento degli autori per aiutare Haiti: raccontare le esperienze che hanno direttamente vissuto e devolvere i diritti d’autore all’associazione Aumohd, che opera sul territorio.
Uscito a dicembre 2012
Pag. 150
Euro 14
ISTRUZIONI PER L’USO
Categoria farmacologica:
Ansiolitico e Stabilizzatore dell’umore
Composizione ed eccipienti:
Buone dosi di realtà, residui emozionali dominanti, memoria q. b.. e giornalismo militante principio attivo al 15%. Un popolo, l’orgoglio, la degna povertà a la rinascita.
Indicazioni terapeutiche:
Stati di ansia per i problemi della vita quotidiana e della routine italiana; dipendenze da TG e altri falsificatori cronici.
Consigliato a tutti, benefico per:
Chi vuole, ama e lotta per scavare tra le macerie ovunque ve ne siano.
Controindicazioni:
Gli indifferenti potrebbero finalmente destarsi.
Posologia, da leggersi preferibilmente:
Prima di accendere la TV. Cuore e occhi aperti.
Effetti indesiderati:
Partenze compulsive e improvvise per luoghi lontani; sviluppo della coscienza anticoloniale e dell’istinto di liberazione.
Avvertenze:
Applicare i contenuti anche ai più scettici e ai cooperanti internazionali.
Gocce:
«Le strade asfaltate sono solo quelle grandi e transitate, le arterie principali dell’ingarbugliato tessuto urbano. Invece le altre strade languiscono ai margini della tanto sognata e discussa modernità, prive di luce, fogne e coerenza, incomplete e bucate a causa della corruzione, un male dilagante da sempre che ha mangiato le risorse di Haiti e defraudato la sua gente. Ne è un simbolo il figlio del dittatore François Duvalier, Jean-Claude, detto Baby Doc, che governò tirannicamente il paese, lo rovinò economicamente e umanamene per poi essere accolto a Parigi in un esilio dorato nel 1986.».
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« Il maiale cambia direzione e piano piano scompare. Poco dopo ci viene incontro una bambina, la figlia di Richard. Ha due anni e tiene in bocca un piccolo bastone, lui non se ne preoccupa, e la lascia proseguire oltre. Lui vive con i suoi fratelli e non sa come dar da mangiare alla piccola, spesso fruga come gli altri nella spazzatura. Gli chiedo se porti con sé una pistola, lui scuote il capo deciso: “Non voglio uccidere le persone – risponde – voglio soltanto un lavoro”. “Haiti is bad, Haiti is bad”, è il suo ritornello, che pronuncia in continuazione. Io incalzo con le domande, ma i miei why ricevono pochibecause. »
Gli autori:
Fabrizio Lorusso vive in Messico da 11 anni. È giornalista, scrittore e accademico, dottorando in Studi Latino Americani alla Universidad Nacional Autónoma de México. Si dedica all’insegnamento della linguacultura italiana, della storia e politica latino americane e alla traduzione. Il suo blog personale è LamericaLatina.Net.
Romina Vinci è una giornalista nata nel 1983. Laureata in Scienze Umanistiche, insegue il sogno di una vita intesa come sintesi tra scrivere e viaggiare. Ha attraversato l’Europa, per poi spingersi negli Stati Uniti, in Libano, in Kosovo, in Afghanistan e ad Haiti. Il suo blog personale è rominavinci.wordpress.com.
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El rostro de vos (poesía en español)


El rostro de vos
Hoy me quiero y me enveneno
de vos y nosotros, en el camino.
La vida me miente a diario
la muerte me coquetea con esmero
y en la noche ensayo el sueño mayor.
Pero yo sólo pienso en vos, mayor
y joven, como ahora mismo
que siempre sos un sueño, mejor.
Vendedora de fuego
limpia voz de rostro suave
tempestad antes del silencio
veloz como mi conciencia
erguida sobre mí, pensativa
con pos de cantora fugaz
tu magia se nutre de voz.
Tu rostro es el mapa perfecto
mis yemas tantean en sus vías
se ubican sin prisa, sin ver
entre sonrisas antiguas
y surcos de lágrimas nuevas.
Rozo el tiempo de tus pieles
(historias tímidas pero visibles)
cosquilleo las arrugas de tu alma
sus reflejos en la superficie.
Pupilas rebeldes en voz alta
son aguas dulces y mares de vos.
Entre palabras de labios libres
me siento a lado de tu soledad
sediento del pasado que fluye
(mi voraz fantasía lo trastoca).
La mecha de la memoria
arde en su carrera sin fin.
Salpican sus chispas, el hilo
se hace mitad de mitades,
recuerdo de recuerdos
verdad sin rostro.
La oscuridad deflagra
en mi cara silente
mi luz sin vos es afónica
un enjambre de copos de nieve
un silencio de fuegos fatuos.
[de Fabrizio Lorusso]
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Le Macerie di Haiti @Bucanero Radio Popolare-Intervista a R. Vinci

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Presentazione de Le Macerie di Haiti – Venerdì 14 dicembre – Roma (Radio Wuonz Live Club)

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21.00 in UTC+01
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Presentazione del libro LE MACERIE DI HAITI
di Fabrizio Lorusso e Romina Vincine discutono con l‘autrice
il giornalista Pierluigi Grimaldi
e Gabriella Pierre Louis, membro dell’Associazione Fraternità HaitianaLetture di Carmen Maffione,
Enrico Pittari e Simona LacaprucciaVENERDI’ 14 DICEMBRE 2012, ore 21
presso il locale Radio Wuonz Live Club
Via Nemorense 145, Roma.
Evento Facebook.
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A la memoria (poesía en español)


A la memoria
Sé que una buena noticia
Será la mejor nueva de hoy
Si es que la comparto contigo
Sé que si te escribo
No te voy a perder jamás.
Eres compañera del insomnio
Un ojo de múltiples colores
Mi mente desnuda te busca.
La suerte de un amigo
Un día de dudas y risas
El asombro de vernos
La naturaleza de tus caricias
El compás de nosotros juntos
El susurro desarmado del latido
Halagando mis labios silentes.
Eres malicia que se anida
Dormitar pensándonos
Despertar cantando sueños
Sazonar el desvelo con un beso.
En fin, somos tú y yo, memoria mía
Te envidio porque eres vivaz
Veraz imagen flotando de frente
Mi mamá esperando el verano
Mi papá cocinando la creación
Yo hablando a la estrella fugaz
Tú que no me dejas pasar, querida.
Me recuerdas del tiempo caminante
Aunque él se ha olvidado de mí.
Finalmente sé que te amo
Como la penumbra de la película
La intensidad de la plática
El nudo irresuelto de la novela
La lágrima independiente
El olor de la espera
El miedo de tenerte.
Porque si te tengo
Es demasiada vida
Pulmón inflado de libertad,
Pero haremos memorias
Borraremos el vacío
Y demasiado será poco.
[de Fabrizio Lorusso]
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Poesía psicosomática (poesía en español)


Poesía psicosomática
Despierto
El verso
Ebrio
Sentido
Contrario
Lo miro
Llegar
De lejos.
Pariente
Maestro
Es obra
Maestra
De ida
Y vuelta
Lo leo.
De vida
Y muerte
Retorno
Infinito
Sobre
Mis pasos
Que vivo
Somática
Mente.
Me enfermo
De rimas
Y risas
Encima
De mí
Poesía.
Psico yo
Lógica tú
Mente
Nosotros
Uno y una
Aplasta
Mi sol
Renace
En luna
Poética tú
Somático yo.
[de Fabrizio Lorusso]
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Amor psicosomático (poesía en español)


Amor psicosomático
Me enferma
Imagino
Imagina
El amor
Psico
Vagante
Somático
Sordo.
Que-da
Igual
Y cambia
Somos
Siglos
En uno
Solo.
Me das
Hambre
Antigua
Psico
Somática
Vibra
Un Dolor
Y salgo
Al mundo.
Vacío
Deseos
Te vas
Regresa
Psico
Somático
Yo
Contigo
Mi sangre
Corre
Sin venas.
[de Fabrizio Lorusso]
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Haiti, gli aiuti internazionali e le macerie
Video (link) intervento alla presentazione del libro Le macerie di Haiti di Romina Vinci e Fabrizio Lorusso – Presentazione 4 dic 2012 al Circolo stampa di Roma. L’intervento vuole sottolineare come la “repubblica delle ONG”, come è stata chiamata Haiti da giornalisti e osservatori, sia frutto di un processo storico che va oltre le continue catastrofi naturali e istituzionali che coinvolgono l’isola. Gli aiuti selettivi e le multinazionali della solidarietà si uniscono alla presenza asfissiante, ma anche a volte necessaria, osteggiata e cercata allo stesso tempo, delle potenze straniere (Francia, USA e Canada in primis). L’Aumohd, associazione di avvocati il cui presidente è Evel Fanfan, ha lavorato bene negli ultimi anni sul territorio e nei quartieri disagiati della capitale Porto Principe per aiutare la popolazione, tutelare i diritti umani, lottare per i diritti dei lavoratori e delle persone incarcerate ingiustamente. Ecco il link al video (se non riuscite a vederlo è qui).



