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Rojava, il fiore del deserto. Intervista a Davide Grasso, combattente YPG in Siria

[di Fabrizio Lorusso da Carmilla]
Davide Grasso, militante e blogger trentasettenne, è un combattente italiano che nel 2016 s’è unito alle file delle Unità di Protezione del Popolo (YPG) nel nord della Siria per lottare contro lo Stato Islamico (ISIS) e difendere la rivoluzione del confederalismo democratico che i curdi stanno portando avanti nei tre cantoni (Kobane, Jazira e Afrin) che controllano al confine con la Turchia. Abdullah Öcalan, leader turco del Partito dei Lavoratori Curdi (PKK) in carcere dal 1999, formulò nel 2005 questo modello politico che si basa su autonomia, rispetto interculturale, laicismo e diritto all’autodifesa delle comunità e che, spiega nel suo libro “Confederalismo Democratico” (link), è “aperto verso altri gruppi e fazioni politiche” oltre che “flessibile, multiculturale, antimonopolistico e basato sul consenso”. “Durante la sua lunga incarcerazione sull’isola di İmralı, Öcalan ha approfondito lo studio del pensiero libertario, ecologista e municipalista, confrontandosi in particolare con le teorie dell’anarchico americano Murray Bookchin (1921 – 2006). Ne è derivata una “svolta” teorica del movimento, che oggi non aspira più a costruire uno stato-nazione curdo ma ad allargare zone di autonomia e autogoverno. Il nome dato a quest’impostazione è “confederalismo democratico”. I primi, importanti esperimenti in questo senso non stanno avendo luogo nel Kurdistan “turco” ma nel Kurdistan “siriano”, nel Rojava (che in curdo significa semplicemente Ovest)” (fonte: storify.com Wu Ming Foundation). Dopo la liberazione di Kobane dall’ISIS nel 2015, nel contesto della devastante guerra siriana, l’esperimento rivoluzionario curdo nel nord della Siria è un “fiore del deserto” che ha creato un immaginario potente e ha spinto tanti stranieri a sostenerlo anche con le armi. Di ritorno alla sua natale Torino Davide Grasso traccia un bilancio della sua esperienza personale e della situazione politico-sociale nello scacchiere siriano (Syria Live Map link) [F. L.]. (altro…) -
Su @Radio24_news parliamo di #Narcos #Messico #Violenza #Tijuana #Cartelli con @Giampaz di @NessunLuogo24 #Podcast


[di Fabrizio Lorusso] “Messico: il paese del cartello”. Nella puntata (link) di Nessun luogo è lontano (blocco iniziale o primi minuti) di Radio24 del 23 agosto abbiamo affrontato il tema dell’escalation di violenza che, di nuovo, vive il Messico e soprattutto la città di Tijuana (1000 omicidi dolosi in 7 mesi nel 2017).
“In Messico, terra di frontiera e di commercio di trafficanti.Per i giornalisti lavorare in questo paese sta diventando sempre più difficile e a rischio di morte, com’è successo ieri a Candido Rios. Dall’inizio di quest’anno sono morti 9 giornalisti e il mese di giugno è stato il mese più sanguinolento degli ultimi 20 anni con più di 2200 vittime causate dalla guerra tra narcotrafficanti e polizia”. Ascolta la puntata qui. O qui in MP3.
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#Rojava, la flor del desierto. Entrevista a Davide Grasso, combatiente #YPG: guerra en #Siria y #revolución @DefenseUnits

[De Fabrizio Lorusso-publicado en Desinformémonos] Davide Grasso, militante y bloguero de 37 años, es un combatiente italiano que en 2016 se unió a las filas de las Unidades de Protección del Pueblo (YPG) de los curdos en el norte di Siria. Lo hizo para luchar contra el Estado Islámico (EI-ISIS) y defender la revolución del confederalismo democrático que los curdos están llevando a cabo en los tres cantones que controlan en la frontera con Turquía (Kobane, Jazira e Afrin). Abdullah Öcalan, líder turco del Partido de los Trabajadores Curdos (PKK) en prisión desde 1999, formuló en 2005 este modelo político que se basa en la autonomía, el respeto intercultural, el laicismo y el derecho a la autodefensa de las comunidades y que, explica en su libro “Confederalismo democrático” (link), es “abierto hacia otros grupos y facciones políticas” además de ser flexible, multicultural, antimonopolístico y basado en el consenso”.“Durante su cautiverio en la isla de İmralı, Öcalan ahondó en el estudio del pensamiento libertario, ecologista y comunal, confrontándose con en especial con las teorías del anárquico americano Murray Bookchin (1921 – 2006). De allí derivó un “giro” teórico en el movimiento, que hoy ya no aspira a construir un estado-nación curdo, sino a ampliar zonas de autonomía y autogobierno. El nombre dado a este enfoque es “confederalismo democrático”. Los primeros, importantes, experimentos en este sentido no se están dando en el Kurdistán turco sino en el siriano, en Rojava (que en curdo significa Oeste)” (fuente: storify.com Wu Ming Foundation).
Tras la liberación de Kobane del ISIS el 26 de enero de 2015, en el contexto de la devastación de la guerra siriana, el experimento revolucionario curdo en el norte de Siria es una “flor en el desierto” que creó un imaginario potente y empujó a muchos extranjeros e sostenerlo con las armas. De regreso a su natal Turín, Davide traza un balance de su experiencia personal y de la situación político-social en el tablero sirio (Syria Live Map link). (altro…)
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Señores Benetton, ¿dónde está Santiago Maldonado?


Podría ser esta que ven la imagen para el lanzamiento de la nueva campaña publicitaria de Benetton: la cara un poco bohemia de un joven muchacho argentino, el pelo alborotado, dreadlocks a la vista y mirada penetrante sobre fondo negro – monocromo -, como los que le gustan tanto al buen Oliviero Toscani, y luego, inevitable, el logotipo con el lema de la famosa compañía italiana, United Colors of Benetton, que se ha convertido, gracias a inteligentes estrategias de marketing, en sinónimo de apertura, multiculturalidad, integración entre los pueblos y las culturas.
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Signori Benetton, dov’è Santiago Maldonado?


Potrebbe essere questa che vedete l’immagine per il lancio della nuova campagna pubblicitaria Benetton: il volto un po’ arruffato di un giovane ragazzo argentino, capelli scompigliati, dreadlock in vista e sguardo penetrante su sfondo nero – monocromo -, proprio come quelli che piacciono tanto al bravo Oliviero Toscani, e poi, immancabile, il logo con il motto della celebre azienda italiana, United Colors of Benetton, divenuto, grazie ad abili strategie di marketing, sinonimo di apertura, multiculturalismo, integrazione tra i popoli e le culture.
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Desde #México ¿DÓNDE ESTÁ SANTIAGO MALDONADO? Carta @HIJOS_Mexico a @EmbArgenMex @CancilleriaARG

[Carta firmada por HIJOS México y otras asociaciones, colectivos y ciudadanos en defensa de los derechos humanos y la verdad y justicia para lxs desaparecidxs – Lettera firmata dall’organizzazione HIJOS México e altre associazioni, collettivi e cittadini in difesa dei diritti umani e di verità a giustizia per i desaparecidos]
Desde México ¿DÓNDE ESTÁ SANTIAGO MALDONADO?Ciudad de México, 30 de agosto de 2017
Sr. Gabriel Servetto (Cónsul de la República Argentina en México)
Sr. Daniel Chuburu (Embajador de la República Argentina en México)
Ref.: exigimos la aparición con vida de Santiago Maldonado
Nos dirigimos a Ud. en el marco del Día Internacional del Detenido-Desaparecido y a un mes de la desaparición forzada de Santiago Maldonado, para expresarle nuestra preocupación y exigirle por su intermedio al Gobierno argentino que arbitre todas las medidas necesarias para la aparición con vida del joven desaparecido desde el pasado 1º de agosto por efectivos de Gendarmería, en la provincia de Chubut, Argentina, en la represión de esa Fuerza a la comunidad mapuche Pu Lof, Cushamen. (altro…)
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#AvenidaMiranda Puntata 7: Dove sta andando il Venezuela? @cittàdelcapo


“Avenida Miranda, immaginari e storie dai Sud del mondo” è una trasmissione a cura del blog l’America Latina.Net.
Va in onda ogni giovedì dalle 12 alle 12.30 su Radio Città del Capo. La potete ascoltare via etere a Bologna e dintorni sui 94.7 Mhz e 96.25 Mhz FM, e anche via web dal sito www.radiocittadelcapo.it e su smartphone sintonizzandosi sul canale di Radio Città del Capo attraverso l’applicazione TuneIn.
Questa settimana Fabrizio Lorusso e Perez Gallo raccontano la situazione del Venezuela. Il podcast lo trovate qui.
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Sopravvivere di spazzatura: la vita in una discarica della Repubblica Dominicana. Video+Fotogallery
di Raúl Zecca Castel
Contenuto originariamente pubblicato sul portale dominicano online Acento del gruppo BBC Mundo. Fotogallery in fondo all’articolo.
Terra di paradossi e contrasti, la Repubblica Dominicana non offre solo le meravigliose spiagge caraibiche e le bellezze naturali che attraggono ogni anno migliaia di turisti da ogni angolo del mondo. Alle periferie di San Pedro de Macoris, circondata da una natura esuberante, un’immensa discarica a cielo aperto accoglie migliaia di tonnellate di rifiuti urbani provenienti da tutto il circondario.
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Presentación del libro #NiUnaMás 40 escritores vs #Feminicidio: #Videos y nota @unamglobal @FFYLUNAM
Video de la presentación (de Diego Tapia) del libro Ni una más. Cuarenta escritores contra el feminicidio en la UNAM, el jueves 17 de agosto de 2017. Presentan los coordinadores de la versión mexicana, Fabrizio Lorusso y Clara Ferri, y la escritora Francesca Gargallo. El libro: Editorial de la Universidad Iberoamericana León, 2017, ed. italiana de Elliot, Roma, coordinadora Marilú Oliva) – Consigue el libro en la Libreria Morgana CDMX (link) o aquí https://www.facebook.com/commerce/pro… – Lecturas: Alma lee “Fuego amigo” de Laura Costantini y Loredana Falcone; Mariana lee “Amable” de Lorenza Ghinelli; “No elijas el miedo” de Cristina Orlandi; “Sara” de Vittoria A. En seguida el video de Unam Global Tv y link a la nota aquí.
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#AvenidaMiranda Puntata 6: Evocazioni e divagazioni sul Nuovo Mondo @cittadelcapo

“Avenida Miranda, immaginari e storie dai Sud del mondo” è una trasmissione a cura del blog l’America Latina.Net. Va in onda ogni giovedì dalle 12 alle 12.30 su Radio Città del Capo. La potete ascoltare via etere a Bologna e dintorni sui 94.7 Mhz e 96.25 Mhz FM, e anche via web dal sito www.radiocittadelcapo.it e su smartphone sintonizzandosi sul canale di Radio Città del Capo attraverso l’applicazione TuneIn.

La puntata di oggi, la sesta di Avenida Miranda, vi accompagnerà in un viaggio alla scoperta del luogo dove l’espansione europea d’oltreoceano ha avuto il suo inizio nel lontano 1492. Parleremo così dell’isola caraibica di Hispaniola, divisa tra Haiti e Repubblica Dominicana, della sua storia carica di immaginari, pregiudizi e contraddizioni, ma anche della sua musica e del suo (ambiguo) turismo, che ne ha fatto una delle mete più ambite in tutto il mondo.
Dai microfoni di Radio Città del Capo, per Avenida Miranda, Raúl Zecca Castel, autore del libro e documentario “Come schiavi in libertà”, Arcoiris, 2015.