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Appello per i migranti in Messico e i diritti umani

Il nuovo rapporto di Amnesty International intitolato “Le vittime invisibili: migranti in movimento in Messico”, denuncia gli abusi contro i migranti irregolari che attraversano il Messico per dirigersi verso la frontiera statunitense con la speranza di una nuova vita, lontana dalla povertà. La maggior parte delle decine di migliaia di persone che affrontano il viaggio ogni anno provengono dall’America centrale.
Il loro viaggio è uno dei più pericolosi del mondo. I migranti e le migranti subiscono estorsioni, discriminazioni, maltrattamenti, violenze sessuali, sequestri e omicidi per mano di bande criminali. Molti dei casi segnalati nel rapporto mettono in luce il coinvolgimento di pubblici funzionari.
La mancanza di protezione e accesso alla giustizia fa dei migranti, specialmente donne e bambini, facili prede di bande criminali e funzionari corrotti. In più, la mancanza di azioni decisive da parte delle autorità federali e statali ha creato un clima di impunità tale che gli abusi sembrano essere permessi.
Il rapporto di Amnesty International si conclude con una serie di raccomandazioni alle autorità perché migliorino la protezione e l’accesso alla giustizia per i migranti.…
Lic. Fernando Gómez Mont Urueta
Secretaría de Gobernación
Bucareli 99, 1er. piso, Col. Juárez
Delegación Cuauhtémoc
México D.F., C.P.06600 – MEXICO
Fax: (+52 55) 5093 3414
…Egregio Ministro degli Interni,
Sono un simpatizzante di Amnesty International, l’Organizzazione non governativa che dal 1961 lavora per difendere i diritti umani in ogni parte del mondo dove vengono violati.
Sono migliaia i migranti irregolari che attraversano il Messico, tra cui donne e bambini, che subiscono maltrattamenti, sequestri, violazioni sessuali e anche uccisioni. Bande di criminali sembrano essere i responsabili della maggior parte di questi delitti, ma esistono indizi che mostrano il coinvolgimento anche di funzionari dello Stato.
I migranti che subiscono queste gravi violazioni dei diritti umani quasi mai fanno denuncia per timore di essere espulsi dal paese. Il risultato è l’endemica impunità di chi perpetra gli abusi.
Raramente le autorità concedono il permesso speciale ai migranti irregolari che sono vittime e testimoni di delitti. Nei confronti di queste persone e di tutti coloro che non possono dimostrare la legalità della loro condizione, viene applicato l’articolo 67 della Legge Generale della Popolazione che dispone il loro affidamento; vengono consegnati alle autorità che si occupano di migrazione.
La sollecito a far si che i migranti irregolari in Messico possano denunciare senza timore gli abusi di cui sono vittime o testimoni. In questo modo, si trasmetterà il messaggio che nel suo paese non si tollerano l’impunità né gli abusi contro i migranti.
Grazie per la sua attenzione. -
Poesie di Mario Benedetti V – Facciamo un patto / Hagamos un trato

Questo è il quinto post commemorativo con un poema che ho scelto e dei link ad altre poesie in spagnolo, alcune con la traduzione all’italiano, in onore del poeta uruguaiano Mario Benedetti, scomparso poco più di un anno fa all’età di 88 anni nella sua casa di Montevideo. A questo Link si possono scaricare interamente numerosi testi di letteratura latino americana e del poeta Benedetti:
http://www.elortiba.byethost9.com/bagayos2.html
OPPURE http://www.portalplanetasedna.com.ar/lista_libros.htm
Quando sentirai la tua ferita sanguinare
quando sentirai la tua voce singhiozzare
conta su di me
(da una canzone di Carlos Puebla)
FACCIAMO UN PATTO
Compagna
lei sa
che può contare
su di me
non fino a due
né fino a dieci
ma contare
su di mese qualche volta
sentirà
che la guardo negli occhi
e una vena d’amore
riconosce nei miei
non spiani i suoi fucili
non pensi, che delirio!
malgrado la vena
o forse perché esiste
lei può contare
su di mese altre volte
mi trova
schivo senza una ragione
non pensi, che noia!
lo stesso può contare
su di me
ma facciamo un patto
io vorrei contare
su di lei
è così bello
sapere che lei esiste
uno si sente vivo
e quando dico questo
voglio dire contare
anche se fino a due
anche se fino a cinque
non più perché lei accorra
premurosa in mio aiuto
ma per sapere
con certezza
che lei sa che può
contare su di me.Cuando sientas tu herida sangrar
cuando sientas tu voz sollozar
cuenta conmigo(de una canción de Carlos Puebla)
HAGAMOS UN TRATO
Compañera
usted sabe
puede contar
conmigo
no hasta dos
o hasta diez
sino contar
conmigo
si alguna vez
advierte
que la miro a los ojos
y una veta de amor
reconoce en los míos
no alerte sus fusiles
ni piense qué delirio
a pesar de la veta
o tal vez porque existe
usted puede contar
conmigo
si otras veces
me encuentra
huraño sin motivo
no piense qué flojera
igual puede contar
conmigo
pero hagamos un trato
yo quisiera contar
con usted
es tan lindo
saber que usted existe
uno se siente vivo
y cuando digo esto
quiero decir contar
aunque sea hasta dos
aunque sea hasta cinco
no ya para que acuda
presurosa en mi auxilio
sino para saber
a ciencia cierta
que usted sabe que puede
contar conmigo.
…
Traduzioni di poemi fatte dal sottoscritto dallo spagnolo all’italiano:
I. ALLENDE + CONTRAOFENSIVA
II. ACERCA DEL CHE / RIGUARDO AL CHE
III. NO TE SALVES / NON TI SALVARE + ME SIRVE Y NO ME SIRVE
IV. GRIETAS / CREPE + CURRICULUMAltre segnalazioni su Benedetti dal Blog America Latina – Altri occhi e parole QUI LINK
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Il poema TATTICA E STRATEGIA in Italiano Qui:
TATTICA E STRATEGIA
Ecco alcuni link con le collezioni e raccolte di poemi dell’uruguaiano Mario Benedetti, recentemente scomparso, in spagnolo:
PoesiasPoemas Benedetti
Italiano.agonia.net/Mario_Benede
…
Qui c’è un libro intero e altri estratti (in spagnolo):
http://www.scribd.com/doc/3047308/Mario-Benedetti-Coleccion-de-poemas
http://www.scribd.com/doc/9656038/Mario-Benedetti-Antologia-Poetica
http://www.scribd.com/ALTRE
…
POST RIPRESO DA LATINO AMERICA EXPRESS -
Quando in Arizona bruciavano i piedi ai messicani

Riportava il quotidiano El Sol de México del 21 agosto 1976 che tre braccianti messicani erano stati oggetto di torture nel territorio dell’Arizona, nel profondo sud statunitense o meglio nel vicino nord messicano. Il titolo recitava perentorio “hanno buciato i piedi a tre braccianti messicani”.
Mi sono imbattutto in questo ritaglio di carta stampata antica mentre spulciavo nella sperdutissima galleria numero OTTO dell’enorme Archivo General de la Naciòn, l’archivio della nazione, qui a Città del Messico. Che ci facevo? Beh, non posso rivelare tutto, ma si tratta di un bel lavoretto di revisione di 240 scatoloni polverosi e fungosi che riguardano la storia di alcune parastatali messicane degli anni 70, interessante no?
Torniamo ai tre migranti. Li hanno spogliati, trascinati e picchiati” e poi l’articolo continuava con la descrizione delle macabre torture cui vennero sottoposti questi poveri “illegal aliens”, cioé clandestini in cerca di lavoro che avevano attraversato la frontiera Messico-USA da poche ore: scottature e marchiature a fuoco sui piedi realizzati con dei ferracci occasionali e poi persecuzione per il deserto a fucilate che provocarono ferite superficiali a due di loro.
Il console messicano definì l’aggressione come “sadica” e “insultante per il popolo messicano” ma i responsabili non furono mai catturati.
In fondo, chissà, godevano di un certo sostegno popolare e magari si sarebbero giustificati dicendo che si trattava di uno scherzo, un po’ pesante magari ma pur sempre una difesa patriottica della terra orgogliosamente american.
Peccato che poco più di un secolo prima quella terra fosse messicana ma son solo speculazioni, o no? I braccianti vennero anche accoltellati e legati come animali prima di essere liberati nel deserto da tre gringos frustrati che li avevano sequestrati e portati in una baracca col loro camion.
L’emulazione delle gesta del conquistador spagnolo Hernàn Cortès, il quale fece bruciare i piedi all’ultimo imperatore azteco Cuauhtèmoc prima che la gran Tenochtitlan capitolasse sotto il ferro, il fuoco e i virus degli sbandati mercenari iberici, aveva qualcosa di simbolico e inquietante e, anche oggi, sembra essere un fenomeno ricorrente contro i migranti che continuano a portare la croce del razzismo e della discriminazione.
I latinos hanno superato i neri come prima minoranza negli USA e sono di nuovo al centro del dibattito su migrazione soprattutto dopo che la governatrice dell’Arizona, Janice Brewer, ha promulgato ad una legge assurda (probabilmente incostituzionale, si spera) che entrerà in vigore tra pochi giorni e che è osteggiata da numerosi settori sociali e politici oltre che dallo stesso Presidente Obama e dal suo omologo messicano Felipe Calderon: la cosiddetta Legge Arizona prevede infatti che la polizia possa trattenere le persone sospettate di essere entrate illegalmente nel paese e, quindi, quelle che hanno un aspetto fisico da clandestino che poi in Arizona equivale a “latino”.
Tanto per migliorare la situazione, un’altra legge che è stata promulgata in Arizona e che ricorda i fasti e le minacce della Lega Nord in Italia è quella di proibirei programmi di studio su temi etnici nel distretto scolastico di Tucson.
In attesa di risvolti e sviluppi la rivista messicana Cambio ha tappezzato Città del Messico con la copertina-manifesto (all’inizio di questo post) col dito medio in bella mostra e la frase “Arizona: il Messico ti saluta”. -
Chicanos’ Music Los Lonely Boys – Texican Band Live@Austin Texas

Un piccolo post per segnalare questa band che da una decina d’anni è la risposta musicale al Tex-Mex culinario (cito solo i burritos come piatto relativamente famoso che nel centro della repubblica messicana è quasi sconosciuto o semplicemente è un’altra cosamentre spopola all’estero…) ed è quindi il prodotto della fusione culturale tra il sud degli Stati Uniti e il nord del Messico, una frontiera di oltre 3000km sempre più indefinita che le nuove leggi anti-migranti dell’Arizona cercano di chiudere come fosse il rubinetto di casa.
Criminalizzare e prevedere gravi sanzioni penali per il solo fatto di essere migrante senza documenti (cioè sin papeles)? Suona familiare? Peccato che un territorio diviso da muri, burocrazia, razzismo e confini fittizzi non possa vivere senza i due popoli che lo abitano da secoli e che continuano ad integrarsi sempre di più nel bene e nel male formando quello speciale mix chiamato “cultura chicana”.
Bene, vi lascio alla canzone señorita dei Lonely Boys, gruppo chicano che ho scoperto in Costa Rica dove migliaia texani colonizzano le coste del Pacifico esportando anche questo. Il genere ricorda Santana e in effetti il chitarrista messicano ha collaborato coi Lonely Boys in molte occasioni. Qui sono dal vivo a Austin, Texas, una città a cui sono particolarmente legato e che è una delle capitali del blues e del rock live degli USA. Per non dimenticare il mondo accademico ricordo anche che a Austin c’è uno dei centri di studio sull’America Latina più importanti del mondo presso la University of Texas. -
Poesie di Mario Benedetti IV – Grietas / Crepe + Curriculum

CREPE
La verità
è che le crepe
non mancanocosì passando
ricordo quelle che
separano i mancini e i destrorsi
i pechinesi e i moscoviti
i presbiti e i miopi
i gendarmi e le prostitute
gli ottimisti e gli astemi
i sacerdoti e i doganieri
gli esorcisti e le checche
i facili e gli incorruttibili
i figliol prodighi e gli investigatori
borges e sabato
le maiuscole e le minuscole
gli artificieri e i pompieri
le donne e le femministe
gli acquariani e i taurini
i profilattici e i rivoluzionari
le vergini e gli impotenti
gli agnostici e i chierichetti
gli immortali e i suicidi
i francesi e i non-francesi
il breve o il lunghissimo periodo
tutte però sono sanabili
c’è una sola crepa decisamente profonda
ed è quella che sta a metà tra
la meraviglia dell’uomo e i disillusionatori
è ancora possibile saltare
da un bordo all’altro
ma attenzione qui ci siamo tutti
voi e noi
per affondarla
signore e signori
a scegliere a scegliere
da che parte poggiate il piede.…
GRIETAS
La verdad
es que grietas
no faltanasí al pasar
recuerdo las que
separan a zurdos y diestros
a pequineses y moscovitas
a présbites y miopes
a gendarmes y prostitutas
a optimistas y abstemios
a sacerdortes y aduaneros
a exorcistas y maricones
a baratos e insobornables
a hijos pródigos y detectives
a borges y sábato
a mayúsculas y minúsculas
a pirotécnicos y bomberos
a mujeres y feministas
a aquarianos y taurinos
a profilácticos y revolucionarios
a vírgenes e impotentes
a agnósticos y monaguillos
a inmortales y suicidas
a franceses y no franceses
a corto o a larguísimo plazo
todas son sin embargo remediables
hay una sola grieta decididamente profunda
y es la que media entre
la maravilla del hombre y los desmaravilladores
aún es posible saltar
de uno a otro borde
pero cuidado aquí estamos todos
ustedes y nosotros
para ahondarla
señoras y señores
a elegir a elegir
de qué lado ponen el pie.……
CURRICULUM
La storia è molto semplice
Lei nasce
contempla angosciato
il rosso azzurro del cielo
l’uccello che migra
il goffo scarafaggio
che la sua scarpa schiaccerà
Lei soffre
reclama del cibo
e per abitudine
per obbligo
piange libero da colpe
estenuato
finché il sonno non la sconfigge
Lei ama
si trasfigura ed ama
per un’eternità così provvisoria
che perfino l’orgoglio le risulta tenero
e il cuore profetico
si converte in macerie
Lei apprende
e usa l’appreso
per diventare lentamente saggio
per sapere alla fine che il mondo è questo
nel suo miglior momento una nostalgia
nel suo peggior momento uno sconforto
e sempre sempre
un fardello
allora
Lei muore.
…
CURRICULUM
El cuento es muy sencillo
usted nace
contempla atribulado
el rojo azul del cielo
el pájaro que emigra
el torpe escarabajo
que su zapato aplastará
valienteusted sufre
reclama por comida
y por costumbre
por obligación
llora limpio de culpas
extenuado
hasta que el sueño lo descalificausted ama
se transfigura y ama
por una eternidad tan provisoria
que hasta el orgullo se le vuelve tierno
y el corazón profético
se convierte en escombrosusted aprende
y usa lo aprendido
para volverse lentamente sabio
para saber al fin que el mundo es esto
en su mejor momento una nostalgia
en su peor momento un desamparo
y siempre siempre
un líoentonces
usted muere.
Traduzioni all’italiano di Fabrizio Lorusso, ergo e per l’appunto Lost in Translation.
Quarto post commemorativo con due poesie in spagnolo e traduzione all’italiano in onore del poeta uruguaiano Mario Benedetti, scomparso poco più di un anno fa all’età di 88 anni nella sua casa di Montevideo.
QUI Il primo post con la poesia tradotta: Acerca del Che / Riguardo al Che
E IL SECONDO…con ALLENDE e CONTRAOFENSIVA
IL TERZO POST con le poesie NO TE SALVES, NON TI SALVARE E…SIRVE Y NO ME SIRVE
E POI….
BLOG CON OTTIME COLLEZIONI http://lainspiraciondebenedetti.blogspot.com/
Altri post simili con raccolte e poesie di Benedetti QUI.
Una bella serie di poesie in spagnolo di Mario Benedetti a questo LINK
Fabrizio Lorusso promuove le sue improbabili ma belle opere poetiche proprio QUI (link hyper).





I Domenicani durante la conquista sapevano che in quello stesso posto si adorava Tosi, 




Scarica l’appello in spagnolo al Ministro degli Interni (17.32 KB)


I have become the victim of illegal surveillance and interference with my telephone and e-mail; and in recent days, while I was traveling abroad to promote my latest book, intruders broke into my apartment through the balcony. However, this was not a common burglary for the assailants did not steal any objects of value. They went into the bathroom where they defecated and urinated, as well as rummaged through my personal items. They left the bathroom window and balcony open so as to leave visible traces of their presence. The only object that they stole was my reporter’s notepad, which was next to the computer. The following day I noticed a man with a military semblance prowling around my building on a bicycle, and upon being discovered the man hid his face.