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Santa Muerte Patrona + Fante di Cuori a Milano mercoledì 2 luglio

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Il 2 luglio all’imbrunire nello splendido Campo Sportivo RCS della zona Gallaretese/Bonola a Milano faremo una doppia presentazione dei libri Santa Muerte Patrona dell’Umanità di Fabrizio Lorusso (Stampa Alternativa/Nuovi Equilibri, 2013) e Fante di Cuori di Daniele Pinardi (Robin Ed., 2014). Ringraziamenti dal Messico a Milano per lo staff del Circolo CorSera e gli ospiti che ci accompagneranno: Andrea Nicastro, inviato esteri del Corriere, il regista Paolo Darra e lo scrittore Rino Gualtieri. Prima e dopo la presentazione: menù popular.

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Sinistre euro-latinoamericane: intervista a Donato Di Santo

Izquierda Democratica 021

Intervista a Donato di Santo (nella foto a sinistra), ex sottosegretario agli Esteri con delega per l’America Latina nel secondo governo Prodi 2006-2008 ed ex responsabile America Latina del PCI, Congresso Izquierda Democrática (“Sinistra democratica”), Città del Messico, 29 aprile 2014. Di Fabrizio Lorusso

Che insegnamenti possiamo trarre dalle esperienze politiche latinoamericane dell’ultimo decennio?

Secondo me dovremmo sviluppare ad ampliare le nostre relazioni sia politiche che istituzionali con l’America latina perché la presenza storica italiana in America Latina, se non si nutre di un approfondimento e soprattutto di un aggiornamento rispetto a quello che sta succedendo, il rischio poi è di limitarsi soltanto ai luoghi comuni e alle notizie, diciamo così, più appetibili, magari per ragioni di cronaca più o meno nera, o non si di quale colore. Quindi di solito non si vede quello che effettivamente, nel bene e nel male, sta succedendo nella realtà e si è presi alla sprovvista quando si viene a sapere, per esempio, che il PIL della Bolivia cresce al 6% in media e allora qualcuno dice: “Ma che succede?”. Oppure si viene a sapere che in Messico ci sono più di 1500 imprese italiane e tanti altri esempi che si potrebbero fare. Questa è una prima base per ipotizzare una risposta.

Poi, nel merito, questo serve non soltanto per conoscere, ma anche per farci conoscere. L’Italia sarebbe un ottimo partner per moltissimi di questi paesi che cercano un accompagnamento economico non più, come dire, di carattere subalterno, come avveniva fino a qualche decennio fa, e non solo per vendere le materie prime. Anche perché a un certo punto la Cina non comprerà più solo, per esempio, la soia oppure altre materie prime e loro si rendono sempre più conto che se non si costruisce anche una struttura produttiva nazionale, mentre vendono materie prime e fanno PIL sulla base di questo, a un certo punto cascherà l’asino. E quale partner migliore per costruire una struttura produttiva soprattutto legata al mondo della piccola e media impresa se non un paese che ha tutta l’esperienza di questa tipo d’impresa e che ha quella tecnologia intermedia e che non ne è geloso, che può fornire anche un apporto e conoscenza tecnologica. Quindi questo sicuramente è il massimo per queste realtà. Tutti questi contatti, compresi quelli più politici, potrebbero andare nella direzione di sviluppare quel famoso sistema paese che, se funzionasse come nel caso di altri paesi europei, potremmo dire di essere molto più “ben messi”.

Parlando delle delle sinistre latinoamericane, divise tra quelle di governo e di opposizione e presenti qui in quest’incontro internazionale, che spunti possono arrivare per la realtà italiana?

Sicuramente ci sono spunti perché, per esempio, se noi avessimo studiato una ventina d’anni fa meglio il Brasile e non ci fossimo limitati al Carnevale e poco più, avremmo potuto, in qualche modo, essere più attrezzati. Perché quello che è successo in Italia con Berlusconi è successo prima con Marihno, il padrone della rete TV Globo. Solo che lui era così potente che non s’è dovuto presentare in prima persona e ha presentato, piuttosto, il presidente Collor de Mello. Poi con Collor è andata com’è andata e s’è sviluppata un’altra dinamica. In molti di questi paesi stanno succedendo delle cose che parlano anche alla sinistra italiana. Cioè, la Nueva Concertacion cilena è un’esperienza interessantissima che dice cose anche all’Italia. Il Frente Ampliouruguaiano, un’aggregazione di forze diversissime che vanno dal centro all’estrema sinistra che da 40 anni stanno tutte sotto lo stesso ombrello. Parlano, dialogano, litigano, ma l’ombrello sta sempre aperto e copre tutti quanti. Diciamo poco? Non sarebbe questa un’esperienza interessante almeno da conoscere per una realtà italiana in cui ogni volta che cerchiamo di costruire qualcosa ne combiniamo più di Bertoldo? E così via, gli esempi sarebbero tanti…

Un’altra cosa che politicamente è un veicolo sicuramente d’intercambio proprio di esperienza politica sono i poteri locali. Come in Italia la forza della sinistra nasce nei poteri locali, quindi le grandi città, le regioni, eccetera, e poi pian pianino si trasferisce anche a livello nazionale, c’è stato un periodo in America Latina, tra venti e dieci anni fa, in cui non c’erano ancora tutti questi governi, alcuni definibili di sinistra, di centro-sinistra o altri che personalmente definisco “populisti”. Comunque non c’era tutta questa variopinta realtà dei governi latinoamericani. Prima erano tutti governi di destra e centro-destra, pur essendo già finita la stagione delle dittature militari, però in quel periodo successe che le sinistre latinoamericane, mentre cominciavano a rinnovarsi, iniziarono a capire che il potere locale era un luogo dove sviluppare le proprie capacità. Perciò si creò questa situazione: la maggior parte della popolazione era governata dalle forze di sinistra nei poteri locali e in nessun paese, o forse solo uno, queste erano al governo. Città come Buenos Aires, Rosario, Porto Alegre, San Paolo, Santos, Bogotà, Caracas, Asunción, che cominciò per prima, Città del Messico, Managua, San Salvador, e altri dipartimenti, regioni e comuni minori erano governati dalle sinistre. Quindi queste esperienze sono certamente momenti di forte dialogo. A quest’incontro c’era, ieri, il sindaco di Città del Messico e oggi c’è Antonio Navarro Wolff che, prima, è stato un capo guerrigliero, ma fino a pochi mesi fa è stato governatore di uno stato colombiano, quello di Nariño. E così via, cioè si potrebbe fare un elenco infinito della capacità che ha avuto la sinistra latinoamericana di partire dal potere locale per poi costruire, nelle forme più diverse, livelli di governo nazionale.

Che ne pensi di quest’incontro sulle sinistre democratiche in America Latina e nel mondo qui a Città del Messico?

Mi ha colpito molto quest’esperienza, quest’incontro, perché pensavo a una cosa più tradizionale in cui gli esponenti di sinistra si parlano fra loro e ok, va anche bene, ma appunto pensavo a qualcosa di più scontato. Mi devo ricredere e personalmente penso che i centri di ricerca, alcuni legati al PRD [Partido Revolución Democrática, messicano] che hanno organizzato l’evento hanno centrato nel segno. Poi ci sono sempre piccole smagliature o cose che si possono discutere e vale sempre per tutti. Però, è importante il fatto di avere aperto un dialogo con alcune delle più importanti personalità intellettuali del Messico come Henrique Krauze, che apertamente si definisce liberale, e come altri che non so come si definiscono, ma di certo non sono organicamente legati alla sinistra e ancora meno alla destra. Ormai sono 25-30 anni che bazzico questi paesi e posso dire che è la prima volta, per quel che mi risulta, che in sede politica e non in un salotto o in una conferenza intellettuale c’è questo confronto, questo dialogo molto rispettoso, aperto, vero e autentico. Per me è stata questa la cifra di tutto l’evento.

S’è parlato oggi di almeno due politiche “sensibili”, quasi dei tabù in Italia: legalizzazione o regolazione delle droghe, coppie di fatto e matrimoni gay. C’è qualcosa da imparare?

Beh, di Americhe Latine ce ne sono tante, però possiamo dire che in generale loro erano più “economicisti” di noi e ora stanno riuscendo ad affrontare anche cose che, tra l’altro in società in parte ancora maschiliste, parlano al futuro e a quelle che sono le contraddizioni, i diritti, le esigenze e le problematiche verso la costruzione di un futuro, non guardando il passato. Quindi c’è questa capacità di guardare al tema della povertà e dell’ingiustizia e di trattarlo non più solo in termini “economicisti” ma anche in termini di diritti civili. La mia reazione da cittadino, visto che non si tratta qui di essere “esperti” di qualcosa, è auspicare che anche da noi possa succedere lo stesso.

Partendo dall’America Latina e dal tentativo di costruire diritti e stato sociale, che sfide vedi in Italia e in Europa per le sinistre?

Da semplice elettore o militante penso che debba ricominciare a prevalere la politica, quindi dobbiamo uscire da questa “tenaglia” europea per cui parlare di Europa sembra essere come parlare di un funerale o di qualche “costrizione fisica”. Dunque bisogna riprendere a costruire l’idea di un’Europa federale. Dobbiamo andare nella direzione di un’Europa che inizia ad avere una struttura federale e degli organismi di governo europei, quindi non solo la moneta, ma proprio una vera Federal Reserve europea, dei sindacati più integrati o un esercito, eccetera. Non possono più essere solo obiettivi nazionali perché ok, tagliamo gli F35 e va benissimo, ma poi? Cosa succede nel resto d’Europa? Sto dicendo delle banalità, ma è solo per fare degli esempi di massima sulla direzione da prendere e su temi fondamentali, come quelli dell’Europa sociale e dell’unità continentale.

Vedi anche: intervista a Francesca d’Ulisse (Dipartimento esteri PD-Responsabile per l’America Latina), Congresso Izquierda Democrática (“Sinistra democratica”), Città del Messico, 29 aprile 2014.  [Link all’intervista]

Cruzando Fronteras en Mahahual (Jornada Semanal)

Mahahual Pez

Fabrizio Lorusso – Jornada Semanal – Por segundo año consecutivo, el pueblo caribeño de Mahahual, Quintana Roo, se convirtió en un cruce de culturas, en una frontera virtual entre los dos lados del charco, entre México e Italia, el Mediterráneo y el Caribe.

Del 1 al 8 de marzo, se realizó la segunda edición del Festival de dos Culturas Cruzando Fronteras en Mahahual recibió al público y a un centenar de invitados, entre ellos, artistas plásticos, periodistas, escritores, actores, músicos, pintores, cantantes, académicos, artesanos, guionistas y fotógrafos.

“Somos soñadores y nos atrae un gran reto: crear un Festival Cultural que una nuestras dos culturas que han estado siempre en contacto y se han comunicado entre sí: la mexicana y la italiana”, se lee en la web del festival.

Mahahual es una pequeña ciudad que se asoma al Caribe, en el extremo sur oriental de la península de Yucatán, pegado a Belice. Es la última frontera situada entre el arrecife y el manglar y está a la vanguardia en la lucha para protegerlos de la contaminación.

El evento representó una ocasión única de intercambio en la región, ya que su filosofía es “para aquellos que sienten la necesidad de soñar, de nutrir utopías” en el ámbito de un “viaje colectivo” que tiene significado por “las emociones que se viven a lo largo del camino”.

Por un lado, uno de los objetivos del festival fue compartir el trabajo de artistas e intelectuales mexicanos e italianos, tanto de los más conocidos como de los muchos artesanos del intelecto capaces de dejar su huella y de “ofrecer un millar de probaditas, sin provocar indigestión de grandilocuencia”.

Por otro lado, la defensa de la naturaleza y de los delicados equilibrios de este sitio de ecoturismo tiene prioridad sobre el puro interés cultural, que nunca debería ser un fin en sí mismo, y la voluntad de dar a conocer y promover el lugar y sus bellezas.

Cruzando Fronteras es un festival independiente, organizado por gente local, aunque se vale del apoyo de un conjunto de instituciones italianas y mexicanas como el gobierno del estado de Quintana Roo, el Conaculta, el Ayuntamiento Othón P. Blanco y el de Bacalar, la embajada de Italia en Ciudad de México y su oficina cultural, la Fundación Mahahual, la Universidad de Quintana Roo, el Instituto Italo-Latinoamericano y el fideicomiso Gran Costa Maya, entre otras.

Este año los organizadores convocaron a los pintores, muralistas y escultores para transformar Mahahual en un museo a cielo abierto, pintando las fachadas de las casas, hoteles y restaurantes o construir monumentos y esculturas de materiales reciclados.

El proyecto del museo a cielo abierto, contó con la colaboración de artistas como Antun Koijton y Arbey Rivera, dos pintores mexicanos; del muralista italiano Eddy Prigol y de Dario Varrica, pintor italiano activo en Tijuana, despertó el interés no sólo de los realizadores, quienes aceptaron la invitación de la Fundación Mahahual, sino de los habitantes y visitantes del pueblo.

En esta edición, Cruzando Fronteras tuvo como cultura invitada a Argentina. La escultora de ese país, Sabrina Coco, también contribuyó con el museo a cielo abierto de Mahahual con una figura de seis metros por cuatro, hecha con 30 mil botellas de plástico PET en la entrada del municipio.

La obra quedará como símbolo del grave problema ambiental que vive esta zona, pues “las corrientes del mar traen la basura de todo el mundo, miles de toneladas de basura, y sabemos que provienen de distintos continentes, porque vemos botellas de Venezuela, España, Estados Unidos, situación que afecta a los que habitamos Mahahual, y que a pesar de no ser los causantes, intentamos resolverlo, limpiándolo. Por ello, buscaremos atender este problema en medio de tanta cultura y arte”, señaló Luciano Consoli, organizador del evento y presidente de la Fundación Mahahual.

Al respecto, el escritor y periodista italiano Pino Cacucci, autor de novelas traducidas al español como El polvo de MéxicoSan Isidro futbolTina y Demasiado corazón, presentó su más reciente libro, Mahahual, un paraíso no reciclable, justamente para relatar la historia y tradiciones de esta región y sensibilizar sobre el peligro que constituyen cientos de toneladas de residuos tóxicos que el mar arroja en los arenales de la Costa Maya. Pese a la amenaza ecológica y a los llamados para que se actúe rápidamente, en el horizonte de Mahahual siguen prevaleciendo los árboles, un océano azul al este, un océano verde de selva al oeste y un cielo terso en el cual las fragatas de grandes alas negras navegan, a veces inmóviles, aprovechando las corrientes de aire. Sin embargo, no sabemos por cuánto tiempo seguirá siendo así.

Según Consoli, se trata de romper fronteras “de la forma más original para acercar la cultura al mayor número de personas, especialmente a aquellos que no tienen la oportunidad de visitar un museo o galería de arte. Los artistas se han enriquecido y estimulado por esta presencia constante y el arte popular que destruye todas las barreras para ser disfrutado por todos”.

Por eso las actividades previstas fueron diversas: la escritora de origen italiano Ángeles Mastretta presentó su nueva obra y se inauguraron debates y tertulias sobre temas culturales y sociales como las economías alternativas, la Santa Muerte, el estado del periodismo y la espiritualidad. El pueblo fue invadido por exposiciones permanentes de pintura, escultura y fotografía, presentaciones de libros con los autores y tertulias, sesiones de meditación y proyección de documentales. La actriz italiana Maria Teresa Trentin amenizó con su teatro de títeres. También hubo conciertos nocturnos de reggae con Congal Tijuana, de country con Javier Trejo, de blues con Alberto Colombo, Fer Ruvel y Edher Corte, de rock con Se Renta Baños, de clásica y piano con Luca Rebola y María Carmen Delgado, de música tradicional y canción popular con Corazón y Vida Maya, entre otros.

Santa Muerte alla Libreria Les Mots di Milano

 

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Presentazione di Santa Muerte Patrona dell’Umanità

DOVE: Libreria Les Mots, Via Carmagnola angolo Via Pepe, Milano

CHI: con Fabrizio Lorusso (autore) e gli amici librai

 QUANDO: 15 gennaio, 2014 @ 18:30 – 20:00

Link Evento Les Mots

Link Evento su Facebook

Link:

 

Santa Muerte all’Espace Populaire di Aosta: serata Dal tramonto all’alba

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Venerdì 10/01 – Dal Tramonto all’Alba: dalle 19h30: serata messicana con Fabrizio Lorusso che presenta il libro Santa Muerte Patrona dell’Umanità – Link evento

Data: 10/01/2014 19:30 – 21:45 – Alle 19h30, Cena Messicana (prenotate !)

Ecco il Menu:

– burritos di pollo e verdure;

– zuppetta di fagioli neri alla messicana;

– polpette di carne e riso con sugo rosso piccante;

– flan de vanilla.

con coperto, acqua ed 1/4 di vino ed il caffè: 20 euro.

Dalle 21h15, incontro con Fabrizio Lorusso (giornalista, ricercatore, redattore di Carmilla e molto altro) per parlarci di Americhe, Messico e, naturalmente, del suo ultimo libro: Santa Muerte la Patrona dell’Umanità

Dato che ormai non sappiamo più a che Santo votarci (anche  S. Precario non ha cambiato la nostra vita…) abbiamo deciso di votarci ad un’altra Patrona…

«Il culto messicano alla Santa Muerte è una devozione alla fgura della morte dalle origini antiche e misteriose. Nasce all’epoca della dominazione spagnola, resta clandestina per tre secoli e riemerge negli ultimi decenni del novecento. […] la Santa Muerte è considerata la Madonna dei narcos. I mass media e la Chiesa l’hanno demonizzata, ma l’essenza del culto resta familiare, spontanea e popolare. Il web e i migranti l’hanno portata negli USA e oggi nel mondo i devoti sono milioni. La Santissima Muerte versione 2.0 è lo specchio dei confitti e delle contraddizioni della società messicana e della sua immensa capitale, anche nota come “el monstruo”. La Muerte è così sicura di se stessa che ci dà un’intera vita di vantaggio. E in Messico è già Santa»                                                                                 

Dalle 23h00 in poi, musica dal Messico ricercata e proposta da Fabrizio Lorusso +   tequila/sale/limone (ad 1€) Tipo di evento: Incontri con autori  SCARICA IL VOLANTINO: SERATA MEXICANA

locandina espace populaire

Italia fue país invitado en la IV Fería del Libro del Gran Nayar: una crónica

feria nayar

De Revista Punto D’Incontro – Versión en italiano del artículo LINK Italia fue el país invitado de la IV edición de la Feria del Libro del Gran Nayar, que se desarrolló en las instalaciones de la Universidad Autónoma de Nayarit (Tepic) del 11 al 15 de noviembre pasado. De regreso de esa experiencia, a la que fui amablemente invitado por la UAN, quiero dejar una breve crónica del evento. En la explanada de rectoría se erigió un verdadero centro cultural interactivo que, además de los expositores del sector editorial, contó con una larga serie de actividades culturales para compartir literatura, experiencias, conocimientos y, desde luego, muchos libros.

La Feria del Libro del Gran Nayar es un momento de encuentro intercultural cada vez más importante y reconocido, un tiempo para el diálogo de saberes entre los pueblos de la región y el resto del mundo. El término Gran Nayar nace en el siglo XVIII para referirse a la amplia región montañosa y habitada por diferentes pueblos amerindios, euroamericanos, afroamericanos, asiamericanos y europeos en los estados actuales de Nayarit, Sinaloa, Durango, Zacatecas y Jalisco. Es una de las regiones culturales más étnicamente diversas de América y el mundo, y resume no solamente las culturas indígenas, sino la dinámica mayor que éstas establecen con respecto a los pueblos mestizos de su entorno y a los del resto del mundo.

El programa de la Feria fue muy intenso e incluyó la participación de autores italianos, mexicanos y, más en lo específico, nayaritas, dentro de talleres, seminarios, conferencias, presentaciones, mesas redondas y debates con y para el público participante que también tuvo acceso a un soporte virtual en línea para asistir a los eventos mediante videos live.

La Ceremonia de Inauguración fue el lunes 11 de Noviembre del 2013 a las 9:30 en la Explanada de Rectoría y estuvo presidida por la dirigencia universitaria con la presencia de representantes del país invitado de este año, Italia, y del municipio invitado que es Acaponeta, pueblo natal del gran poeta Alí Chumancero. En la noche, hubo un gran concierto de tenores locales con temas de Ópera y otros clásicos como La Llorona yBésame Mucho.

Gracias a los esfuerzos de la Coordinación General de Asuntos Internacionales de la UAN, este año se logró que Italia fuera país invitado. Durante los últimos meses la Coordinadora General, Nadia Selene Hernández Aguilar, la responsable del Área de Lenguas Extranjeras, Irma Peña Batista, y el de italiano, Maurizio Matino, realizaron las gestiones pertinentes con el Consulado de Italia en Guadalajara, la Fundación Amici d’Italia, el Istituto Italiano di Cultura y la Embajada de Italia en México para lograr la participación de conferencistas, escritores y académicos comoPino Cacucci Fabrizio Lorusso y Giovanni Marchetti, así como otros expertos de gran prestigio de ese mismo país.

Las actividades se desenvolvieron eficaz y dinámicamente, con buena participación de los estudiantes universitarios y del público en general. Cacucci presentó, entre otras actividades, su nuevo libro sobre la cultura y las anécdotas del Estado de Quintana Roo, pero también sobre la coyuntura ambiental difícil que viven sus mares. El texto es Mahahual: un paraíso no reciclable-historia, leyendas, anécdotas de Quintana Roo. Asimismo, la directora del Istituto Italiano de Cultura, Melita Palestini, estipuló acuerdos de cooperación cultural con el rector de la UAN, Juán López Salazar.

Otros autores italianos, invitados especiales presentes en  la lista del programa, presentaron temáticas como El Viaje InesperadoLa Santa Muerte, el terremoto de Haitíla Italia turística desconocida: la región de Apulia, la Identidad y cultura italiana, y el profesor de Boloña, Giovanni Marchetti, habló de las Mutuas herencias culturales de México e Italia y, en otra ponencia/debate con Cacucci y Lorusso, discutió sobreInterculturalidad y diálogo de saberes, literatura italiana y su relación con México. Agustino Salvador Parodi presentó, de hecho, una ponencia específica sobre la identidad italiana.

Dentro de las jornadas literarias, destacó también la apertura para todos los participantes invitados, mexicanos e italianos, de un Panel tituladoNayarit e Italia: sus regiones, historia, cultura y gastronomía, que favoreció el encuentro entre escritores italianos y nayaritas el día miércoles 13. Igualmente, hubo una sesión de lecturas poéticas un programa de actividades y talleres artísticos, además de los específicos para jóvenes, a saber, un programa infantil y juvenil para los 5 días de la Feria, pensado para el diálogo intergeneracional y el acercamiento de adolescentes y preadolescentes a la cultura y a los libros. Finalmente, un agradecimiento de corazón va a todo el personal y los colaboradores de la UAN y a la gente de Tepic por la calidez y el trato excepcionales que nos brindaron.

ARTÍCULOS Y SITIOS RELACIONADOS
América Latina (blog en italiano).

(de fabrizio lorusso / puntodincontro.mx / traducción al español de fabrizio lorusso)

Italia país invitado en la IV Feria del Libro del Gran Nayar

Feria libro Nayar

Los libros Santa Muerte Patrona dell’Umanitá (del autor de este blog) e Le Macerie di Haiti (de Romina Vinci y Fabrizio Lorusso) se presentarán el día miércoles 13 de noviembre a las 18 horas! (Aquí está la nota de Variopinto al día y el Programa de la Feria aquí) Italia es el país invitado de la IV edición de la Feria del Libro del Gran Nayar que tendrá lugar en las instalaciones de la Universidad Autónoma de Nayarit (Tepic) del 11 al 15 de noviembre. En la explanada de rectoría de la Universidad se convertirá, entonces, en un centro cultural interactivo que, además de los expositores del sector editorial, habrá una larga serie de actividades culturales para compartir literatura, experiencias, conocimientos y, desde luego, muchos libros.

 La Feria del Libro del Gran Nayar es un momento de encuentro intercultural cada vez más importante y reconocido, un tiempo para el diálogo de saberes entre los pueblos de la región y el resto del mundo. El término Gran Nayar nace en el siglo XVIII para referirse a la amplia región montañosa y habitada por diferentes pueblos amerindios, euroamericanos, afroamericanos, asiamericanos y europeos en los estados actuales de Nayarit, Sinaloa, Durango, Zacatecas y Jalisco. Es una de las regiones culturales más étnicamente diversas de América y el mundo, y resume no solamente las culturas indígenas, sino la dinámica mayor que éstas establecen con respecto a los pueblos mestizos de su entorno y a los del resto del mundo.

 El programa de la feria es muy intenso y prevé la participación de autores italianos, mexicanos y, más en lo específico, nayaritas, dentro de talleres, seminarios, conferencias, presentaciones, mesas redondas y debates con y para el público participante que también podrá tener un soporte virtual en línea para asistir a los eventos mediante videos live.

 La Ceremonia de Inauguración es ya este lunes 11 de Noviembre del 2013 a las 9:30 en la Explanada de Rectoría, y será presidida por la dirigencia universitaria y se contará con la presencia de representantes del país invitado de este año, Italia, y del municipio invitado que es Acaponeta, pueblo natal del gran poeta Alí Chumancero.

 Gracias a los esfuerzos de la Coordinación General de Asuntos Internacionales de la UAN, este año se logró que Italia fuera país invitado Durante los últimos meses la Coordinadora General, Nadia Selene Hernández Aguilar, y la responsable del Área de Lenguas Extranjeras, Irma Peña Batista, realizaron las gestiones pertinentes con el Consulado de Italia en Guadalajara, la Fundación Amici d’Italia y la Embajada de Italia en México para lograr la participación de los conferencistas magistrales, Pino Cacucci y Giovanni Marchetti, así como escritores y conferencistas de gran prestigio de ese mismo país.

 Cacucci presentará, entre otras actividades, el texto Mahahual: un paraíso no reciclable- historia, leyendas, anécdotas de Quintana Roo, y otros autores italianos, invitados especiales presentes en la lista del programa, presentarán temáticas como El Viaje InesperadoLa Santa Muerte, HaitílaItalia turística desconocida: la región de Apulia, la Identidad y cultura italiana, y el el profesor de Boloña, Giovanni Marchetti, hablará de las Mutuas herencias culturales de México e Italia y otra ponencia/debate con Cacucci será sobre Interculturalidad y diálogo de saberes, literatura italiana y su relación con México.

 Dentro de las jornadas literarias, destaca la apertura para todos los participantes invitados, mexicanos e italianos, de un Panel titulado Nayarit e Italia: sus regiones, historia, cultura y gastronomía, que favorecerá el encuentro entre escritores italianos y nayaritas el día miércoles 13. Igualmente, hay un programa de actividades y talleres artísticos, además de los específicos para jóvenes, a saber, un Programa Infantil y Juvenil para los 5 días de la Feria, pensado para el diálogo intergeneracional y el acercamiento de adolescentes y preadolescentes a la cultura y a los libros. Fabrizio Lorusso Twitter @FabrizioLorusso

Santa Muerte + Macerie di Haiti @Macao (Milano, 9 giugno)

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L’AMERICA LATINA IN 2 LIBRI:

9 GIUGNO 2013 – ORE 19-20.45 – VIA MOLISE 68 MILANO

FABRIZIO LORUSSO (AUTORE) – COLLETTIVO MACAO MILANO – FILIPPO CASACCIA (CARMILLA & LE IENE) PRESENTANO:

SANTA MUERTE PATRONA DELL’UMANITA’ (di Fabrizio Lorusso) + LE MACERIE DI HAITI (di F.L. e Romina Vinci)

Evento su Facebook

Evento dal sito web Macao e più info sui libri

lemaceriedihaiti Puntodincontro

Vi invito alla presentazione di due libri. Uno è sul culto alla Santa Muerte, santa popolare messicana ormai globale, e l’altro è sul lavoro a 4 mani con la giornalista Romina Vinci, un reportage-diario scritto tra le macerie di Haiti dopo il terremoto del 2010 e dopo l’emergenza colera del 2011. I proventi del libro vanno all’associazione haitiana per la difesa dei diritti umani AUMOHD. @FabrizioLorusso

Prossimi appuntamenti con Santa Muerte Patrona dell’Umanità (aggiornamenti a questo link):

Mercoledì 12 giugno – Ore 19 – Evento su Facebook LINK

Come e dove?                     Firenze, LibreriaCafè La Citè – Borgo San Frediano 20, (Fi)

Che cosa?                             Santa Muerte Patrona dell’Umanità

Con chi?                                Con l’autore e Giulio Pedani dalla Citè

E sul Web?                           http://www.lacitelibreria.info/

Giovedì 27 giugno – Ore 20

Come e dove?                     Padova, Festival Sherwood – Park Nord Stadio Euganeo Viale Nereo Rocco – Padova

Che cosa?                             Santa Muerte. Patrona dell’Umanità

Con chi?                                Con l’autore e Marco Maschietto – Sherwood Web TV

E sul Web?                           http://webtv.sherwood.it/

Sabato 29 giugno – Ore 17

Come e dove?                     Seregno (MB), Libreria “Un mondo di libri” Corso del Popolo 54/56 (Interno della Corte del Borghesan)

Che cosa?                             Santa Muerte Patrona + Le macerie di Haiti

Con chi?                                Con l’autore e Antonio Zappa

E sul Web?                           http://www.monlibri.com/

Domenica 30 giugno – Ore 17.30 / 19.30

Come e dove?                     Novate Milanese (MI), Casa del Popolo – Circolo Steve Biko Rif. Comunista – Via Garibaldi, 11

Che cosa?                             Santa Muerte Patrona + Le macerie di Haiti

Con chi?                                Con l’autore e Nino Demeo dal Circolo S. B. Rif. Com.

E sul Web?                           http://rifondazionenovate.it/

Domenica 30 giugno – Ore 20

Come e dove?                     Seregno, Arci-Circolo culturale Malasangre – Via Milano, 8 – Seregno (MB)

Che cosa?                             Santa Muerte Patrona dell’Umanità + Concerto della rock band “Santa Muerte”

Con chi?                                 Con l’autore e il gruppo “Santa Muerte”

E sul Web?                           http://www.facebook.com/casamalasangre

Prossime presentazioni de Le Macerie di Haiti:

Sabato 29 giugno – Ore 17

Come e dove?                     Seregno (MB), Libreria “Un mondo di libri” Corso del      Popolo 54/56 (Interno della Corte del Borghesan)

Che cosa?                             Santa Muerte Patrona + Le macerie di Haiti

Con chi?                                 Con l’autore e Antonio Zappa

E sul Web?                           http://www.monlibri.com/

Domenica 30 giugno – Ore 17.30 / 19.30

Come e dove?                     Novate Milanese (MI), Casa del Popolo – Circolo Steve Biko Rif. Comunista – Via Garibaldi, 11

Che cosa?                             Santa Muerte Patrona + Le macerie di Haiti

Con chi?                                Con l’autore e Nino Demeo dal Circolo S. B. Rif. Com.

E sul Web?                           http://rifondazionenovate.it/

Blog Santa Muerte: S.M. Patrona dell’Umanità

Su Haiti: LamericaLatina.Net

Santa Macao

Infine il Book Trailer Santissima Muerte by Nomadica.