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  • Natale con i huichol per salvare Wirikuta

    Natale con i huichol per salvare Wirikuta

    [Questo articolo è uscito sul quotidiano italiano L’Unità del 24 e 25 dicembre 2011, lo ripropongo qui su LamericaLatina sperando che il nuovo anno porti consiglio e una buona svolta per i wixárika in lotta per la difesa del loro territorio] Il Messico ancestrale è sotto attacco. Anche in terra azteca i bambini aspettano l’arrivo di Santa Claus, alias Babbo Natale, con il suo carico di regali, ma c’è un popolo che, invece, dal Nord riceverà solo del carbone. E non è una semplice metafora. Wirikuta, una porzione di deserto costellata da montagne rocciose e villaggi tipo far-west a 600 km dalla capitale, rischia d’essere sconvolta dagli scavi della compagnia estrattiva canadese First Majestic Silver. “La zona rappresenta il più importante centro cerimoniale degli indigeni huichol o wixárika negli stati settentrionali di San Luís Potosí e Zacatecas: da secoli è oggetto di pellegrinaggi e venerazione oltre ad avere un enorme valore culturale e naturalistico”, spiega Manuela Loi, antropologa dell’Università Autonoma del Messico.

    Il Canada è il paese con il maggior numero di multinazionali al mondo che gestiscono miniere a cielo aperto, le più dannose per l’ambiente, e il Messico è un suo partner strategico: il 70% delle minerarie che vi operano sono canadesi.

    Dal 1988 la regione fa parte della Rete Mondiale dei Luoghi Sacri Naturali dell’Unesco, è una riserva protetta dallo Stato messicano e si colloca al primo posto nell’emisfero occidentale per la sua biodiversità.

    Sono ormai svanite le promesse del Presidente Felipe Calderón che, con indosso un abito tipico wixárika, partecipò tre anni fa alla firma di un accordo tra i governatori delle regioni centrali del paese per la salvaguardia della cultura huichol. Infatti, un anno dopo rilasciò 22 concessioni di sfruttamento minerario alle filiali messicane di First Majestic.

    Nonostante lo Stato di San Luis Potosí abbia approvato nel 2010 una legge che vincola i progetti di sfruttamento delle risorse naturali a una consultazione previa dei popoli indigeni, i huichol non sono mai stati sentiti. La loro terra sacra è stata svenduta alla First Majestic che, forte di un giro d’affari di 100 milioni di dollari all’anno, ne ha pagati solo tre per le concessioni.

    Sette cittadine, tra cui Matehuala e Real de Catorce, famose in Italia per il film di Salvatores Puerto Escondido, dall’omonimo romanzo di Pino Cacucci, saranno interessate dagli scavi.

    “Lo Stato messicano sta assassinando e sequestrando il nostro santuario, vogliono sfinirci e uccidere la nostra Madre Terra”, ha dichiarato Santos de la Cruz, un rappresentante della comunità wixárika. Scavare in queste zone è “come costruire un benzinaio in Piazza San Pietro”, spiega.

    Il 70% dell’area concessa alla First Majestic si trova in quest’area “tutelata”. I huichol, uniti nel Fronte per la Difesa di Wirikuta, denunciano già lo scempio ambientale che deriverà dalla “brama d’argento” dei canadesi: l’inquinamento da cianuro, usato per la dissoluzione dei metalli estratti, è un rischio concreto tanto per il territorio come per le falde.

    In cambio la compagnia offre la costruzione di un museo e 750 posti di lavoro. Un po’ poco per i huichol: infatti, “se Wirikuta si distrugge, il mondo finisce”, sostengono. Le loro montagne hanno un valore cerimoniale paragonabile a quello delle piramidi maya di Chichén Itzá, ma in questo caso esiste ancora un popolo che le difende e vi abita.

    Ogni anno centinaia di comunità indigene seguono il rituale della caccia nel deserto e, dopo giorni di marcia a digiuno, offrono agli dei il sangue del sacro Cervo Azzurro, rappresentato dal cactus allucinogeno peyote o hikuri. Le visioni che provoca permettono di “avventurarsi senza paura sullo stretto ponte oltre l’abisso tra il mondo ordinario e l’aldilà”, secondo la tradizione. L’ingestione di uno spicchio dell’amaro hikuri è quindi un’esperienza mistica, spirituale e religiosa.

    Da mesi i huichol invadono Mexico City con tamburi e colori, ma anche con manifestazioni e campagne informative. Nel 2011 il movimento ha ottenuto l’adesione di molte Ong, intellettuali ed attori come il messicano Gael García. In febbraio è previsto un megaconcerto di Manu Chao, dei messicani Café Tacuba e dei portoricani Calle13 con lo slogan di “Salviamo Wirikuta”. S’è mosso anche l’Alto Commissariato dell’Onu per i Diritti Umani in Messico che realizzerà l’anno prossimo una visita speciale per dare un parere ufficiale sulla controversia tra il Messico profondo e i canadesi.

  • Dal meeting di Comunione e Liberazione: un video documentario…

    Dal meeting di Comunione e Liberazione: un video documentario…

    …Very Interesting…

  • Video Lettura di DanteSka di Giuseppe Ciarallo!

    Video Lettura di DanteSka di Giuseppe Ciarallo!


    Scritta in quartine di endecasillabi e illustrata dalle tavole di Manlio Truscia, DanteSka è una satira irriverente e viscerale che si scaglia contro l’arroganza dei potenti; è la risata che li seppellirà. Intento a bere birra in un losco locale, l’Autore si vede comparire davanti Dio in persona con una missione per lui: Io voglio un reportage giù dall’inferno / per poi mostrare ai folli simil tuoi / quant’è inumano il lor viver moderno / da miseri, intruppati come buoi. Scelto Dostoevskij come proprio Virgilio e imboccato l’ingresso per gli inferi – la latrina del locale – il novello Dante inizia il suo viaggio nei gironi della politica del XXI secolo.
    Da Berlusconi a Di Pietro, da Veltroni a Bossi passando per Casini, Fini, Rutelli; i falsi e gli arroganti, i traditori e i voltagabbana, i Giano bifronte della Cultura e dell’informazione; papa-boy, ex comunisti, ex fascisti, xenofobi e razzisti che cianciano di radici cristiane e celtiche.

    Di girone in girone, guadagnar la via “a rivedere le stelle” non è facile:Fiumane di borghezi e buttiglioni / ci spingono e s’aggrappan forte a noi, / cicchitti, giovanardi e anche maroni / voraci come fosser avvoltoi; / gasparri, pecorelli e anche ghidini / vaganti per quel luogo disadorno, / storaci, calderoli e taormini / ci ostacolano il passo del ritorno.

    Leggi intervista/recensione de LamericaLatina QUI.

     L’Autore

    Giuseppe Ciarallo è nato nel 1958 a Milano. Ha pubblicato due raccolte di short stories: Racconti per sax tenore (Milano, 1994) e Amori a serramanico (Milano, 1999) e, in collaborazione con altri autori, la collettanea di racconti Sorci verdi. Storie di ordinario leghismo (Edizioni Alegre, 2011). Collabora a riviste di letteratura, di satira politica, di musica e compone versi rigorosamente in quartine di endecasillabo.

    Manlio Truscia è nato a Enna nel 1950. Dopo gli studi universitari a Firenze, giunge a Milano negli anni Settanta. Qui insegna e svolge la sua attività di fumettista, pittore e ‘artigiano dell’immagine’. Attualmente è illustratore e visualizer per importanti agenzie di pubblicità e case editrici.


  • Blogger italiani per l’America Latina – 1

    Blogger italiani per l’America Latina – 1

    Per mettere un po’ d’ordine nella Blogosfera degli italiani in rete che sono appassionati di America Latina, i cosiddetti e temibili “Blogger italo-latino-americanisti”, seguo l’iniziativa di censimento targata Diario Latino (link) e da oggi, con cadenza e puntualità latino americane (…), pubblicherò alcuni link che l’italiano web-navigante deve avere assolutamente tra i preferiti o almeno darci un’occhiata. I siti che di volta in volta presenterò brevemente hanno a che fare con l’America Latina vista dall’Italia, dalle Americhe o dal resto del mondo e sono una fonte preziosa sulla nostra comunità migrante all’estero ma anche sulla visione che in Italia si trasmette del LatinoAmerica, spesso contrastante con quella dei mass media del mainstream.

    E in effetti spesso tra i lavori e le “trasmissioni” dei Blogger italiani per l’America Latina si trovano delle perle di grande valore che vanno recuperate come un tesoro dai fondali dei Caraibi: denunce, curiosità, libri, giornalismo, cultura, viaggi, interviste, foto, video, eventi, vita vissuta e immaginata, surrealismo e cruda realtà… Quindi si scopre una ricchezza nuova nella blogosfera delle pagine web regionali che spesso sono più “sulla notizia” e sul luogo rispetto a tutti gli altri per scelta di vita o per passione irrinunciabile da ogni angolo del mondo.

    Questi sono i primi 4 blog della rassegna da cui partiamo qui sul LatinoAmericaExpress. Fateci un giro:

     1. Annalisa Melandri – America Latina e non solo…

    Libertario e senza peli sulla lingua, un blog latino americanista dalla veste grafica con particolare attenzione ai diritti umani, alle donne e… alla Repubblica Domenicana. Leggi post e intervista sul Femminicidio: LINK

    “La neutralità rispetto al mondo, rispetto alla storia, ai valori, riflette semplicemente la paura di rivelare il proprio impegno. Questa paura quasi sempre viene dal fatto che quelli che si dichiararano “neutrali” spesso sono “impegnati”contro gli uomini e contro la loro umanizzazione. (Paulo Freire)

    2. Il Grande Sud di Angelo D’Addesio

    Dalla piattaforma Nova100 e Il Sole 24 Ore…ultima settimana per votare  (ma soprattutto per conoscere i candidati e capire chi sono) il personaggio latino americano del 2011 (link)Un blog di “attualità, cybercultura, politica e diritti nell’America” scritto dall’Italia per il mondo.

    3. LamericaLatina.Net    alias   America Latina – Altri Occhi e Parole

    Il mio primo blog, sempre attivo, scritto dal Messico in italiano e, alle volte, in spagnolo. Ultimo post-chicca: presentazione in Messico del libro Sorci Verdi. Storie di ordinario leghismo. Specialità: la Santa Muerte, i viaggi, Haiti, la poesia, le analisi geopolitiche, l’Italia vista da qui e il Messico visto dall’Europa… Raccoglie articoli giornalistici e approfondimenti dell’autore (che poi sono io…) da vari media a questo link: QUI

    4. Diario Latino di Alex Giaco

    Informazione indipendente “latino-americanista”. A questi link/sotto le ultime due puntate di Diario Latino Semanal, una rassegna video dei blog latino americanisti e della notizie o segnalazioni più rilevanti con cadenza settimanale, da non perdere:

    Puntata del 9 dicembre:

    Puntata del 19 dicembre:

  • Barrios mágicos de la Ciudad de México: Iztacalco

    Barrios mágicos de la Ciudad de México: Iztacalco

    Un post dal retrogusto un po’ turistico e natalizio per chi passerà da Città del Messico per il weekend. Il Messico ha creato un programma di inclusione turistica e culturale delle piccole perle nascoste in tutto il territorio nazionale, qualcosa di simile al controverso e celbre “Patrimonio dell’umanità” della Unesco/Onu: sono i pueblos mágicos o paesini magici, in genere antichi, ricchi di tradizioni, con un centro storico ben conservato di origine coloniale e identità locali vive. Da Tepoztlán a Cueztalan e Real de Catorce, da Tlalpujahua a Tequila e San Cristobal, ad oggi ci sono una cinquantina di comuni più o meno noti che hanno ottenuto questo status per entrare nel franchising turistico nazionale. A Città del Messico o México DF (Distretto Federale) esiste un programma analogo  ma legato ai barrios mágicos, le zone o quartieri popolari “magici” con un centro storico antico. Nell’album fotografico che scorre sopra (a questo link tutte le foto) nello slide-show c’è il quartiere dei 7 barrios della zona Iztacalco, a est di Mexico City. Altri quartieri certificati dalla famosa “pergamena” di barrio magico, rilasciata dal Governo della città, sono: Tláhuac, con il paesino di San Andrés Mixquic; Milpa Alta, con San Pedro Atocpan; Tlalpan, con San Agustín de las Cuevas, nel centro della circoscrizione; la zona della Basílica de Guadalupe, col nome di Centro Histórico Norte de la Ciudad–Villa de Guadalupe, in zona Gustavo A. Madero e i sette magnifici di Iztacalco. Il progetto è partito nell’agosto del 2011 e prevede l’incorporazione di una trentina di quartieri in totale. Sono già arrivate le critiche politiche (come e chi viene prescelto?) e quelle relative alle implicazioni economiche del programma che non ha dei fondi ma rappresenta solo uno stimolo per i quartieri che desiderano captare i flussi turistici che quest’estate hanno superato le 22 milioni di visite. Ad ogni modo si stanno aggiungendo a poco a poco anche queste zone: San Ángel, San Juan Tlihuaca (Azcapotzalco), Mixcoac, Coyoacán, Cuajimalpa, Zona Rosa, Garibaldi, Roma-Condesa y Santa María la Ribera, Villa de Guadalupe, Los siete barrios de Iztacalco, Culhuacán, Los Dinamos, Tacubaya, San Pedro Atocpan, San Andrés Mixquic, Centro Histórico de Tlalpan, Los mercados de Mixiuhca y La Merced, Centro Histórico de Xochimilco.

  • Sorci Verdi in Messico: tutti i video della presentazione

    Sorci Verdi in Messico: tutti i video della presentazione

    Ecco i video (sono 7!) della presentazione (15 dicembre 2011, ore 19) del libro Sorci Verdi. Cronache di ordinario leghismo alla Libreria Morgana Sud, Coyoacàn/Città del Messico, con Fabrizio Lorusso (co-autore), Maria Teresa Trentin (attrice, lettrice), Clara Ferri (moderatrice e anfitriona), Diego Lucifreddi (relatore). Aiuto prezioso anche di BravO Cubiertas Inteligentes, le fodere per libri personalizzate in verde per Sorci Verdi ! Qui il post con la galleria fotografica e altri link informativi sul caso Rogo di libri / Quema de libros en Italia. Il primo video presenta la lettura di stralci dal racconto “Comizio” di Angelo Ferracuti, una sapiente collezione di mostruosità ordinate e (in)coerenti pronunciate da esponenti della Lega Nord nel corso degli anni (e diventano qui un comizio).

    Prima domanda a Fabrizio Lorusso (io) e introduzione di contesto di Diego Lucifreddi. Clara Ferri introduce il co-autore Fabrizio, l’attrice Maria Teresa e i racconti di Sorci Verdi.

    Terzo video: stupenda e divertente lettura del racconto di Lello Voce “Summer day’s Radio”, frenetico e delirante come uno sceriffo.

    Domanda al co-autore sulle tematiche del libro e introduzione al racconto Johan Messican a la descoverta de la Padania.

    Lettura del racconto Johan Messican, parte finale a due voci.

    Esiste la Padania? Padania Is A State Of Mind? Domande e interventi del pubblico.

    Ultime domande e interventi del pubblico e lettura di un estratto da “I miei vicini è gente che lavora” di Davide Malesi.

  • I Sorci Verdi arrivano in Messico: le foto e il libro

    I Sorci Verdi arrivano in Messico: le foto e il libro

    Questa è la galleria fotografica della presentazione del libro Sorci Verdi. Cronache di ordinario leghismo (Scheda del libro! QUI) alla Libreria Morgana Sud (spazio di libero pensiero e parola presso la sede dell’Istituto Italiano di Cultura di Città del Messico). La presentazione di ieri, 15 dicembre, è durata un’ora e mezza ed è stata molto interessante e partecipata. Il pubblico è intervenuto con commenti e precisazioni utilissime (grazie!). Per vedere le foto singolarmente clicca QUI.

    Sotto: la fodera speciale verde-nera che BravO Cubiertas ha donato per questa presentazione di Sorci Verdi. Presto su questo blog i video della presentazione. Presenti e collaboranti alla presentazione (15 dicembre 2011, ore 19) del libro: el barrio Coyoacàn/Città del Messico e… Fabrizio Lorusso (co-autore), Maria Teresa Trentin (attrice, lettrice), Clara Ferri (moderatrice e anfitriona), Diego Lucifreddi (relatore ed esperto). Grazie anche a loro per la collaborazione e per aver reso possibile questo momento di discussione e cultura “contro il rogo di libri“.

  • Nota de L’Unità sull’attentato all’Istituto Italiano in Messico

    Nota de L’Unità sull’attentato all’Istituto Italiano in Messico

    [Questo articolo è uscito sul quotidiano italiano L’Unità del 15 dicembre 2011, PDF link] Alle 3 a.m. del 12 dicembre un ordigno rudimentale è esploso fuori dalla sede dell’Istituto Italiano di Cultura, ufficio culturale dell’Ambasciata d’Italia a Città del Messico. Lo scoppio s’è confuso tra i fuochi d’artificio per la festa messicana dedicata alla Madonna di Guadalupe, una delle icone religiose nazionali.

    Non ci sono state vittime, ma il portone dell’Istituto è stato divelto e in parte distrutto dalla deflagrazione di una “bomba fatta in casa con una lattina di gas butano e polveri”, come ha spiegato Gustavo Ruiz, l’esperto della Procura di Mexico City che ha aperto un’inchiesta per danni alla proprietà.

    Il 13 dicembre è circolata on line la rivendicazione in italiano e in spagnolo di un gruppo anarchico, la Cellula Rivoluzionaria-G. Segata Antolini PGG-FAI, che s’ispira alla figura di Gabriella Segata, un’anarchica italiana imprigionata negli USA nel 1918, e a quella di un rivoluzionario anarchico messicano, Práxedis G. Guerrero (PGG), morto in battaglia contro l’esercito del dittatore Porfirio Díaz nel 1910. E’ lo stesso gruppo che lo scorso 25 novembre ha inviato del materiale esplosivo all’arcivescovo della capitale messicana, Norberto Rivera.

    La sigla FAI sta per Federazione Anarchica Informale, da non confondere con la Federazione Anarchica Italiana che ripudia la violenza, e appare alla fine del comunicato in cui si legge: “con quest’azione abbiamo deciso d’irrompere nella pace apparente e nella perfezione di questa città e anche nella normalità delle istituzioni appartenenti allo Stato italiano e sabotarle come meritano”. Integranti della FAI hanno rivendicato il pacco bomba nella sede di Equitalia a Roma e quello recapitato al presidente di Deutsche Bank, Joseph Ackermann, a Francoforte l’8 dicembre.

    La scuola d’italiano dell’Istituto in Messico è tra le più importanti del circuito dei nostri centri culturali all’estero, ma non è mai stata un obiettivo sensibile. “In generale c’è molta simpatia e rispetto dei messicani verso il nostro paese e anche le autorità sono molto sorprese e mortificate per quanto accaduto” ha dichiarato la Dott.ssa Melita Palestini, direttrice dell’Istituto Italiano.

    Attacchi simili erano stati perpetrati ai danni di altri Istituti: a Barcellona nel 2005, ad opera di anarchici, e ad Atene nel 2008, quando vennero sventati degli attentati con bombe incendiarie, ma restano comunque casi isolati con ragioni di fondo diverse. Infatti, i gruppi “affiliati” alla FAI nel mondo sono numerosi e in Messico sono almeno una decina le formazioni conosciute.

    Il messaggio della cellula PGG-FAI rivela l’intenzione d’intervenire nelle relazioni diplomatiche tra Messico e Italia. Secondo il suo comunicato sono “paesi in cui regna il Fascismo”, bisogna dare “continuità alla campagna dei nuclei confluiti nella FAI dell’Europa per sabotare i potenti capitalisti e i governi a livello internazionale” e seguire l’esempio “del compagno anarchico ‘italiano’ Federico Buono”. Buono è stato arrestato lo scorso 15 giugno a Milano per detenzione e trasporto in pubblico di materiale esplodente. Scarcerato l’8 luglio, ha scelto, come lui stesso afferma in un comunicato, “di non presenziare al processo e rinunciare agli avvocati” ed è stato assolto l’1 dicembre “perché il fatto non sussiste”. Fabrizio Lorusso.

    Anche su: http://rassegna.governo.it/testo.asp?d=74326601

  • Bomba all’Istituto Italiano di Città del Messico: rivendicazione di un gruppo anarchico

    Bomba all’Istituto Italiano di Città del Messico: rivendicazione di un gruppo anarchico

    A questo link c’è la rivendicazione in italiano che copio sotto per completare l’informazione disponibile sul caso dell’esplosione avvenuta fuori dall’Istituto Italiano di Cultura di Città del Messico nella mattina del 12 dicembre 2011. E’ stata diffusa ieri dallo stesso gruppo che il 25 novembre inviò una busta con materiale esplosivo  all’arcivescovo di Città del Messico Norberto Rivera che è stato rivendicato qui. In spagnolo il comunicato sull’attentato si trova qui. La firma FAI sta per Federazione Anarchica Informale, da non confondere con la FAI (Federazione Anarchica Italiana che ripudia l’uso della violenza). Gabriella Segata Antolini era un’anarchica italiana catturata negli Stati Uniti a soli 19 anni e incarcerata per 14 mesi nel 1918. PGG sta per Práxedis G. Guerrero, rivoluzionario anarchico messicano morto in combattimento durante gli scontri con le forze armate controllate dal dittatore Porfirio Díaz nel 1910. CARI sta per Cellula Anarchica per la Rivoluzione Immediata e, infine, il riferimento o ispirazione dell’azione nell’esempio di Federico Buono: è un 36enne anarchico arrestato a Milano il 15 giugno scorso per porto di materiale esplosivo, scarcerato l’8 luglio e poi assolto il 1 dicembre. Ha rinunciato agli avvocati e a presenziare al processo come dichiara in questi documenti: qui (pensiero) e qui (rinuncia).

    Sembra che i (piccoli?) gruppi anarchici (definibili come insurrezionalisti?) in Messico siano vari come risulta da questo post QUI (copio sotto la lista solo per il Messico ma ce n’è una che comprende molti altri paesi).

    En México:
    Las dos almas del insurrecionalismo mexicano (FLA-FLT) y las Celulas Autonomas de Revolucion Inmediata Praxedis G. Guerriero.
    -Federacion Anarquista Informal/Acrata
    -Frente de Liberacion de la Tierra (FLT)/ Red Internacional de accion y solidaridad Grupo Informal Anti-civilizacion
    – Frente de Liberacion de la Tierra (FLT)/ Federacion Anarquista Informal- Red Global
    -Nucleo Insurrecto Sole-Baleno de las Celulas Autonomas de revolucion inmediata Praxedis Guerriero/FAI
    -Comando de Individuos Libres, Peligrosos, Salvajes e Incendiarios por la Peste Negra /FAI/Red Global
    -Ludditas contra la domesticacion de la naturalezza Salvaje/FAI/Red Global
    -Celula Eco Anarquista por el ataque directo/FAI/Red Global
    -Brigada de accion Revolucionaria por la propaganda por el hecho y la accion armada-Simon Radowisky/FAI/ Red Global

    comunicato della CELULA ANARQUISTA REVOLUCIONARIA-GABRIELLA SEGATA ANTOLINI/CARI-PGG FAI

    Ieri notte, abbiamo deciso di dare una dimostrazione della nostra anti-indulgenza rispetto alle norme che reggono questa società, lo svergognato consumismo, la “comodità” del non pensare e l’astenersi davanti ad una infinità di alternative e come degli zombie lasciarsi condurre dalla merce, camminando senza una meta stabilita, senza un progetto, passando tra negozi, attività commerciali, caserme, musei dello Stato pieni di cultura e di “arte” inutile, che tengono molti alternativi come rincoglioniti, pensando che con dipinti su una irreale realtà si possa cambiare qualcosa, si possa vedere un mondo diverso e prefigurare un futuro senza violenza, senza odio, con degli accordi, senza conflitti… e la passività! Quest’ultima, eterna alleata dello Stato/Capitale, quelle inutili voglie di non far nulla, per se stessi, né per nessun altro, nulla per cambiare seppur minimamente la nostra situazione come individui. L’unico benefico cambiamento per la maggioranza di questa società è che l’economia ed il progresso crescano in maniera disperata, poter avere più degli altri, avere una miglior posizione di potere in questo mondo in cui ciascuno va per la miglior scommessa. E l’altra parte? Sono e siamo noi dalle nostre barricate -chiunque noi siamo- che ci manteniamo resistenti ed offensivi contro un sistema che non propone altro che l’accettazione e la rassegnazione ad una vita di piacevole schiavitù.

    Comunque, siamo in tanti ai quali il discorso mediatico del pacifismo della nonviolenza e di conseguenza della pacificazione dei conflitti, così popolare nei nostri giorni, non ha tolto né la voglia né l’energia per uscire e combattere in ogni istante un mondo che non è il nostro, mantenere la nostra vita in una guerra costante e permanente contro lo Stato/Capitale, esprimere solidarietà, combattere attivamente, che per noi è molto meglio e più degno di restare seduti, proprio come spettatori, nell’attesa di incerti futuri, come maestri della penna, professionisti dell’insurrezione, ignorando altre realtà e screditando altre possibilità, vivendo eternamente rinchiusi nella “nostra stessa GALASSIA”.

    E’ per questo che abbiamo deciso di affratellarci con la decisione del compagno anarchico “italiano” Fede Buono rispetto al suo processo, difesa… ovvero il totale rifiuto di qualsiasi strumento giuridico del sistema di giustizia dello Stato/Capitale, comprendendo non solo il rifiuto del processo, ma anche quello di una difesa basata sugli standard legali dello Stato. Sappiamo che è una decisione forte. Per questo, ieri notte, noi della CELULA ANARQUISTA REVOLUCIONARIA-GABRIELLA SEGATA ANTOLINI confluita nelle CELULAS AUTONOMAS DE REVOLUCION INMEDIATA -PRAXEDIS G. GUERRERO, abbiamo collocato e fatto detonare un ordigno esplosivo alle porte dell’Istituto Italiano di Cultura, appartenente alla “Ambasciata Italiana in Messico”, edificio che si trova in una zona residenziale della delegazione di Coyoacán, D.F. Con quest’azione abbiamo deciso di irrompere nella pace apparente e nella perfezione di questa città, e d’irrompere anche nella normalità delle istituzioni appartenenti allo Stato italiano, sabotarle come meritano, rivendicando la lotta che il nostro compagno Federico porta avanti, rivendicando anche la guerra che i nostri compagni anarchici hanno scatenato -e continuano a scatenare- in maniera diretta contro lo Stato/Capitale e le sue istituzioni, guerra passata e guerra presente! Con quest’azione cerchiamo di irrompere nelle relazioni diplomatiche tra questi due paesi in cui regna il Fascismo, dando la continuità alla campagna dei nuclei confluiti nella FAI dell’Europa per sabotare i potenti capitalisti ed i governi a livello internazionale. Con quest’azione rivendichiamo la nostra appartenenza alla FEDERACION ANARQUISTA INFORMALed al FRENTE REVOLUCIONARIO INTERNACIONAL!

    Solidarietà con i nostri fratelli anarchici prigionieri in guerra nella Stato Italiano!!!

    Solidarietà con il compagno Fede Buono!!!

    Per il coordinamento internazionale anarchico!!

    Per la cospirazione anarchica internazionale contro Stato/Chiesa/Capitale!!!

    Viva la FAI!!!

    CELULA ANARQUISTA REVOLUCIONARIA-GABRIELLA SEGATA ANTOLINI/CARI-PGG    FAI

  • Esplode ordigno all’Istituto Italiano di Cittá del Messico

    Esplode ordigno all’Istituto Italiano di Cittá del Messico

    Un ordigno esplosivo di bassa intensitá ha frantumato il portone di legno dell’Istituto Italiano di Cultura di Cittá del Messico verso le 3 am di stamattina, 12 dicembre, mentre la cittá si trovava nel pieno delle celebrazioni per la ricorrenza dedicata alla Madonna di Guadalupe, icona nazionale messicana. Un’azione strana che per ora non ha spiegazioni.

    L’Istituto é ubicato in via Francisco Sosa 77, a un centinaio di metri dal centro storico del quartiere coloniale di Coyoacan. Non si sono registrate vittime né feriti anche se l’espolosione, causata da una piccola “bomba fatta in casa” con una lattina e gas butano, ha divelto il portone e rotto alcune finestre delle case vicine. Le attivitá dovrebbero ricominciare con regolaritá giá da domani. Mexican Link 1 / Link 2  Ecco alcune foto (Fabrizio Lorusso).

    Non c’é stata ancora nessuna rivendicazione, ma gli inquirenti della PGJ (Procura Generale di Giustizia di Cittá del Messico) sostengono che si tratti di una piccola bomba “fatta in casa” con una latta, polveri e gas butano. Sono state aperte le indagini per danno alla proprietá. In generale atti di questo tipo contro gli Istituti Italiani, sempre che si tratti di un’azione relazionata in qualche modo alla sede di questo ufficio culturale, sono piuttosto rari. Nel 2005 a Barcellona un simile attacco venne attribuito a dei gruppi anarchici (Link) mentre ad Atene vi fu un tentativo sventato nel 2008.