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Comunicado Alì Somos Todas – Tutti e tutte siamo Alì
Riporto il comunicato relativo alle irregolarità delle indagini e del processo per l’assassinio della studentessa della UNAM Alì Cuevas inoltratomi da alcuni compagni di corso.
COMUNICADO
El feminicidio de la estudiante mexicano-panameña Alí Cuevas Castrejón, ocurrido el pasado 20 de septiembre, presenta serias irregularidades. Familiares y activistas temen que el tráfico de influencias del exdiputado de la ALDF y hermano inculpado, Humberto Morgan, afecte la impartición de justicia.
El proceso penal por el asesinato de Alí Cuevas, estudiante de letras clásicas de la UNAM a manos de su exnovio Osvaldo Aristóteles Morgan Colón presenta graves irregularidades. Actualmente, el procesado se encuentra en un área especial de atención médica y autoridades del reclusorio Norte han alterado sus fichas de identidad para deslindarlo y hacerlo pasar por otra persona. La familia, compañeras feministas y otros grupos en contra de la violencia de género y el feminicidio temen que se esté ejerciendo tráfico de influencias u otros tipos de corruptelas para brindar prebendas y favores al inculpado durante el proceso judicial.
En el expediente de la causa penal por homicidio calificado (285/09) del juzgado 39º del Distrito Federal, figura la fotografía de un sujeto que no es el que fuera novio de Alí durante aproximadamente año y medio. La posibilidad de una errata es mínima, ya que la ficha que sostiene la persona en la fotografía coincide con la de la causa penal y el nombre de Osvaldo Aristóteles Morgan Colón figura al calce. Por si esto fuera poco, el procesado no ha ingresado a población de reclusos ni se le ha dado ninguna certeza jurídica a la familia de que el auto de formal prisión se ha ejecutado de forma adecuada.
Cabe destacar que el gobierno de Panamá ha requerido formalmente a la cancillería mexicana el seguimiento del proceso, toda vez que Alí detentaba la ciudadanía panameña y el caso ha tenido un impacto profundo en la opinión pública del país, generando consternación y exigencias unánimes para que el delito no quede impune. En México, a través de funcionarios de la embajada, se ha manifestado la solidaridad y apoyo hacia los familiares de la víctima, quienes piensan que el tráfico de influencias por parte del exdiputado Humberto Morgan puede influir en perjuicio de la justicia.
Se espera en los próximos días la primera audiencia pública del caso y el desahogo de diligencias. Los peritajes, testimonios y otras pruebas imposibilitan la oportunidad de refutar la acusación contra Morgan, cuyos abogados apuestan por el argumento de la defensa legítima, aún cuando la víctima presenta más de 20 heridas por arma punzo-cortante y el asesinato fue cometido en casa del exnovio. Alí es una víctima más de feminicidio, crimen que según fuentes extraoficales ha cobrado 10 000 vidas en México durante la última década.
Exigimos a las autoridades correspondientes que el proceso por el feminicidio de Alí Cuevas se apegue a las reglas del debido proceso y no quede impune.
Exhortamos a las autoridades del reclusorio Norte a que rectifiquen el fichaje de identidad y terminen con el montaje que protege a Osvaldo Aristóteles Morgan Colón.
Demandamos que las prebendas hacia el inculpado sean cesadas inmediatamente y que sea tratado como cualquier otro inculpado independientemente de su filiación con el exdiputado Humberto Morgan Colón.
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Honduras: le intimidazioni dei franchi tiratori fuori dall'ambasciata del Brasile


Foto: Franchi tiratori, militari e poliziotti di fronte all’ambasciata brasiliana
Informazioni di Fabrizio Estrada dall’Honduras:
Dobbiamo diffondere questa mail dove si vedono le immagini dell’altra sera, giovedì 8 ottobre di fronte all’ambasciata brasiliana, in cui chiaramente si chiariscono le intenzioni del governo ad interim di reprimere, aggredire, intimidare e violare la privacy di Manuel Zelaya, il presidente legittimo dell’Honduras, della sua famiglia e di tutti quelli che si trovano nell’edificio.
Verso le 9 e 30 dell’8 ottobre le forze di polizia e militari hanno fissato di fronte alla sede dell’ambasciata brasiliana una rampa idraulicache permette di salire fino all’altezza del secondo piano dell’ambasciata.
Gli appelli di Rassel Tomè da Radio Globo denunciavano la presenza di due elementi su quella piattaforma, uno della DGIC e un militare che fa rumore sfregando i suoi due fucili in direzione dell’ambasciata per intimidire le persone che vi risiedono. L’altro si occupa di far vedere la luce del puntatore del fucile che serve per mettere a fuoco il bersaglio prima di sparare.
Ormai è troppo grande l’inganno del dannato Micheletti che di giorno dice di dialogare e di notte invade la privacy e attenta contro la sovranità di un paese amico, aspettando solamente che le delegazioni diplomatiche straniere abbandonino il paese e si possa di nuovo mettere sotto torchio il presidente legittimo della Repubblica.
EN ESPAÑOL:
E-mail de Fabricio Estrada, Honduras.
(Foto: Francotiradores, militares y policías frente a la embajada de Brasil)
Amigos debemos DIFUNDIR este correo dónde se muestran las imágenes de la noche de ayer jueves 8 de octubre frente a la embajada de Brasil, donde claramente se ve las intenciones del gobierno de facto de reprimir, agredir, intimidar y violar la privacidad de Manuel Zelaya, su familia y la de todos los que se encuentran dentro.
A eso de las 9:30 p.m. del día jueves 08 de Octubre fuerzas policiales y militares han instalado frente a la sede Brasileña una rampa hidráulica que permite elevarse a la altura de la segunda planta de la Embajada.
Tras la denuncia desde RadioGlobo por parte de Rassel Tomé que hay dos elementos en la misma plataforma, uno de la DGIC y un militar el cual hace sonar su fusil contra otro metal para intimidar a los habitantes en la Embajada.
El otro hace ver la luz del rifle que permite enfocar el blanco a disparar.
Es demasiado ya el engaño que hace el maldito Micheletti, cuando en la tarde dice que dialoga y en la noche invade la privacidad y atenta contra la soberanía de un país amigo, solo espera a que las delegaciones extranjeras abandonen el país y vuelven a reprimir al presidente de la República.america central, Centroamerica, Centroamerica e Caraibi, colpo di stato, democrazia, Diritti Umani, ejercito, esercito, Español, Fai notizia, Golpes, Honduras, latinoamericanismo, manifestazione, mel zelaya, micheletti, militares, militari, nicaragua, oas, obama, oea, Politica, Repressione, Roba in Italiano, roberto micheletti, Stati Uniti, tegucigalpa, violazioni, zelaya -
Tre nuovi blog sul sito de L'Unità e uno sull'America Latina !

l’Unità online
Tre nuovi blog sul sito de l’Unità

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Il sito dell’Unità si arricchisce di tre nuovi blog. Nella sezione Blog, infatti, da oggi potete trovare Latinoamerica express, Minima scolastica e Nuovi italiani.
Latinoamerica express è curato da Fabrizio Lorusso, che vive a Città del Messico da oltre otto anni, e ha l’obiettivo di “descrivere, raccontare e rappresentare con altri occhi e parole una regione del mondo che è allo stesso tempo un’idea e un territorio, una zona culturale e un riferimento geopolitico, un mito per molti aspetti ma anche una realtà quotidiana per noi italiani all’estero e per gli oltre 500 milioni di latino americani”.
Minima scolastica è un blog sulla scuola. Curato da Antonio Mombelli, pseudonimo sotto il quale si cela un professore di una scuola italiana, racconterà episodi e aneddoti della vita di classe.
Nuovi italiani, invece, è un blog curato dai Giovani Democratici, nel quadro della loro campagna nazionale “Stranieri di nome, Italiani di fatto”. Nel primo post Khalid Chaouki, responsabile immigrazione e seconde generazioni dei Giovani Democratici, descrive il blog come un luogo in cui “ospitare le vostre storie di quotidiana convivenza tra “vecchi” e “nuovi” italiani, ricevere vostre segnalazioni di eventuali disciminazioni o atti di razzismo, rilanciare vostre proposte, idee e iniziative”. Il blog Nuovi italiani è una delle tante iniziative che il sito de l’Unità ospiterà da qui alla manifestazione nazionale contro il razzismo del 17 ottobre.05 ottobre 2009 -
Nuovo blog latino-americanista su L'Unità !

Vi presento qui un nuovo blog tematico riguardante questa bestia rara che è l’America Latina per far sì che venga addomesticata piano piano dal navigante e dal lettore.
http://latinoamericaexpress.blog.unita.it//
Lo scopo del viaggio è descrivere, raccontare e rappresentare con altri occhi e parole una regione del mondo che è allo stesso tempo un’idea e un territorio, una zona culturale e un riferimento geopolitico, un mito per molti aspetti ma anche una realtà quotidiana per noi italiani all’estero e per gli oltre 500 milioni di latino americani.
Dalle curiosità ai viaggi, dalla politica alle questioni sociali penso che sia necessario rinnovare l’immagine di questo continente (o sotto-continente come scriveva Carmagnani) che a volte in Italia sembra stingersi in un cielo di antiche nostalgie e realismo magico, tra il folklore e lo stereotipo.

Sarà un viaggio diretto con alcune fermate tra il Rio Bravo e la Terra del Fuoco ma anche con incursioni a nord negli Stati Uniti, ormai più latino-americani che mai, e negli altri “sud del mondo”. Un pretesto per condurre esplorazioni nell’universo dell’America Latina, un estremo occidente conosciuto e amato in un percorso tierra adentro, in profondità ma con la chiarezza e l’impatto di una pagina web, express appunto come dice il logo. Le storie di vita, viaggio e delirio ispirate e vissute in queste terre, fatte di poesia, politica, violenza e meraviglia, aspirano a diventare parole e immagini, memoria e promessa.
Infine, si tratta di un blog ospitato in uno spazio d’eccezione, libero e aperto agli avvistamenti segnalati da altri osservatori latino americanisti che nasce dall’esperienza dell’autore, migrante a Città del Messico da oltre otto anni, e dal crescente interesse della gente nel nostro paese per le tematiche latino americane.
Inevitabilmente il Messico splendido e le sue contraddizioni faranno spesso da retroscena al libero fluire dei post in bilico tra un’Italia lontana e, parafrasando Paolo Conte, questa “faccia triste dell’America” vissuta giorno per giorno.












