Inicio

  • Estratti da Punto e a capo, il libro intervista al Subcomandante Marcos

    Estratti da Punto e a capo, il libro intervista al Subcomandante Marcos

    E’ uscito finalmente in Italia “PUNTO E A CAPO. Presente, passato e futuro del movimento zapatista”, la traduzione del libro “CORTE DE CAJA. Entrevista al Subcomandante Marcos”, arrivato alla sua quarta ristampa in Messico e già tradotto in tedesco, che comprende una lunga intervista realizzata in due sessioni dalla giornalista messicana Laura Castellanos alla più nota figura e portavoce dell’EZLN (Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale), il Subcomandante Insurgente Marcos a 7 anni dall’inizio dell’esperimento autonomo delle Juntas de Buen Gobierno e a 4 anni dal lancio dell’iniziativa politica della Otra Campaña, proposta come alternativa dal basso al sistema politico fondato sulla rappresentanza dei partiti tradizionali.
    Il libro rappresenta un bilancio a 7 anni dall’inizio dell’esperimento autonomo delle Juntas de Buen Gobierno e a 4 anni dal lancio dell’iniziativa politica della Otra Campaña, proposta come alternativa dal basso al sistema politico fondato sulla rappresentanza partitica.
    Dal 18 novembre è infatti nelle librerie PUNTO E A CAPO. Presente, passato e futuro del movimento zapatista, edito da Edizioni Alegre con oltre cento pagine di dialoghi realizzati dalla giornalista messicana Laura Castellanos con Marcos, alias Delegado Cero, e alcune foto inedite, scattate dal fotografo messicano Ricardo Trabulsi, del Subcomandante sullo sfondo del caracol de La Garrucha in Chiapas.
    Trovalo qui: http://www.lafeltrinelli.it/products/9788889772348/Punto_e_a_capo/Subcomandante_Marcos.html?cat1=1&cat2=1101&cat3=20131
    http://www.ndanet.it/puntoeacapo.php
    Ecco infine alcuni brevi estratti delle parole di Marcos:
    Risultati:
    “L’EZLN si trova in uno stato d’indeterminazione, siamo abituati a questo ed è così che ci vengono meglio le cose”.
    “Nelle comunità zapatiste non è che si sia ricchi però non c’è più la fame. Prima c’era mentre ora tutti hanno da mangiare grazie al loro lavoro”.
    “Quello che è successo con l’Ezln è che l’organizzazione ha prodotto un altro tipo di persone: la gioventù che è cresciuta nella resistenza”.
    “Quello che vogliamo è evitare che la politica sia dei professionisti e che diventi una carriera o un modo di vivere”.
    “D’altra parte si tratta di un processo di governo partecipativo. Vogliamo farla finita con l’idea secondo cui governare è una faccenda da specialisti”.

    Ripensamento personale:
    “Se pensassi di cambiare qualcosa sarebbe questo, non essere stato così protagonista nei media”

    Amore:
    – Come vivi l’amore in clandestinità?
    – Cazzo! Difficile! – Lo disse con sincero rammarico. – Adesso è più complicato di prima, quando io ero io, mentre ora non sono più interamente io. Oggi sono in parte me stesso e in parte un altro.

    I mass media:
    – Tanto per fare un esercizio di giornalismo, chi ti piacerebbe intervistare?
    – Mi piacerebbe intervistare un pezzo grosso di una qualche televisione come Emilio Azcárraga Jean di Televisa o Ricardo
    Salinas Pliego di Televisión Azteca per chiedergli come fanno a rovesciare la realtà dei fatti.
    Oppure il padrone della Cnn per domandargli come hanno riscritto tutta la storia della prima guerra in Iraq per presentarla in una determinata maniera. Chiederei loro anche come si sentono quando lo fanno.

    Passamontagna:
    – E che si sente ad andare in giro con il passamontagna?
    – Molto caldo quando fa caldo e quando fa freddo, siccome la tela è molto sottile, si attacca alla pelle e si indurisce. Davvero, non mi solleverò più in armi con il passamontagna!
    Latino America:
    “Il Che ci ha anticipato. È un uomo di una generazione che non è ancora nata”.

    Gli irrinunciabili:
    “Sì, ho un esemplare del Don Chisciotte. I libri a volte me li porto dietro per un po’ e dopo li mollo, ma gli irrinunciabili sono il Chisciotte, un’antologia di Miguel Hernández e un’altra di Pablo Neruda, I versi del Capitano”.

    Futuro:
    “L’EZLN si trova in uno stato d’indeterminazione, siamo abituati a questo ed è così che ci vengono meglio le cose. Sappiamo su che cosa non possiamo contare. Non sappiamo se quello che s’è risvegliato durante la Otra Campaña, e la gente sparsa per tutto il Paese, apriranno la strada a una nuova forma di organizzazione per portare a termine il programma nazionale di lotta, o se quella strada la dovrà aprire l’Ezln da solo”.

  • La Barba di Fidel. Poesia bilingue dal NordAmericaLatina

    La Barba di Fidel. Poesia bilingue dal NordAmericaLatina
    La barba di Fidel
    In un angolo remoto del pomeriggio sei diventata città e cielo
    hai ordinato pioggia fresca estiva alla cameriera
    per affogare gli ultimi rimasugli di sobrietà
    che ci rimanevano tra le mani.
    Hai donato un paio di nomi e colori a un cane randagio
    senza saperne nulla di pittura o poesie deliranti
    e una cascata di birra s’è congelata in caduta libera
    sui tuoi pensieri più assetati e nascosti
    morti d’insonnia insieme ad altri che dicono d’essere miei.
    Un’altra ora d’arte e ti sei allontanata immortale
    proprio come l’avevamo sempre immaginato
    ma come fai mentre dormo a rubarmi una costola e una promessa?
    “Taglierò un ciuffetto di barba al vecchio Fidel e sarà per te”.
    Così tanto era impazzita la mia voce bruciata!
    Naviganti tra le rime e l’antica violenza del NordAmericaLatina
    abbiamo frustato i nostri ricordi e i sapori dell’avvenire
    ci hanno deriso, noi due, infinite rarità dell’altro mondo.
    Metteremo da parte i silenzi tatuati su parole di piuma
    lievi come soffi di cannella sul caffè che ancora ti devo
    e la pioggia che hai voluto, vedi, è caduta pura puntuale, vedi, l’ho scritta.
    La città complice danzando strada dopo strada
    coi suoi angoli distratti e i vicoli ciechi addormentati
    gli anfratti solitari in cerca di compagni d’avventura
    ha finto di chiudere il suo occhio attento di sorella maggiore
    durante le vertigini ammiccanti della sera, senza rimproveri
    baci di labbra identiche per solitudini così diverse.
    In fin dei conti, siamo risa e pianti in comune
    ci sorridiamo da lontano, ci assomigliamo da vicino
    ci spegniamo in un silenzio stellare di luce giovane
    scompariamo nell’aldilà del paradiso in terra
    galleggiamo in mari di vita orizzontale e svenimenti
    divine rivoluzioni come la verità che impariamo:
    il vino e le gambe insegnano che non possiamo più separarci.
    Sto consegnando una lettera ad un gelido schermo addolorato,
    un server schiavo collegato a una scossa di fibra ottica
    e, infine, alle tue pupille ipnotizzate da questa meraviglia
    che è arrivata giusto in tempo, assecondando i miei sogni
    in attesa di segnali, errori ed accenti da parte tua
    mentre abito le ultime ore come un diavolo innamorato
    che quando se n’è accorto era troppo tardi
    e aveva già bruciato tutta la barba del povero Fidel.

    La barba de Fidel
    En un remoto rincón de la tarde fuiste ciudades y cielos
    le pediste lluvia fresca de verano a la mesera
    para ahogar a los estragos de sobriedad
    que nos quedaban en las manos.
    Donaste un par de colores y nombres al perro callejero
    sin saber de pintura o de poesías delirantes
    y una fuente de cerveza se congeló en caída libre
    sobre tus pensamientos más sedientos y escondidos
    desvelados junto a otros que dicen ser míos.
    Otra hora de arte y te marchaste inmortal
    así como lo imaginamos muchas veces
    y mientras duermo ¿Cómo me robas una costilla y una promesa?
    “Cortaré un mechón de barba al viejo Fidel y será para ti”.
    ¡Tanto había enloquecido mi voz quemada!
    Navegante por las rimas y la antigua violencia del NortAmericaLatina
    azotamos nuestros recuerdos y los sabores del porvenir
    se rieron de nosotros, los dos, infinitas rarezas del otro mundo.
    Guardaremos los silencios tatuados en miradas de pluma
    leves como soplos de canela sobre el café que aún te debo
    y la lluvia que quisiste, ves, cayó pura puntual, ves, la escribí.
    La ciudad cómplice danzando calle tras calle
    con sus esquinas distraídas y los ciegos callejones dormidos
    zaguanes solitarios en busca de compañeros de aventura
    fingió cerrar su ojo atento de hermana mayor
    durante los vértigos traviesos del atardecer, sin regaños
    besos de labios idénticos para soledades tan distintas.
    Al fin y al cabo, somos risas y llantos en común
    nos sonreímos de lejos, nos parecemos de cerca
    nos apagamos en un silencio estelar de luz joven
    desaparecemos en el más allá del paraíso en tierra
    flotamos en mares de vida horizontal y desmayos
    revoluciones divinas como la verdad que aprendemos:
    el vino y las piernas enseñan que no nos podemos separar.
    Estoy entregando esta carta a una fría pantalla dolida,
    a un esclavo servidor conectado a un toque de fibra óptica
    y, en fin, a tus pupilas hipnotizadas por esta maravilla
    que llegó justo a tiempo, secundando mis sueños
    en la espera de señas, errores y acentos de tu parte
    mientras habito las últimas horas como un diablo enamorado
    que cuando se dio cuenta, era demasiado tarde
    y ya le había quemado toda la barba al pobre de Fidel.
    …..
    Por/Di Fabrizio Lorusso (¿?)
  • Presentazione a Salerno del libro "L'altra America tra Messico e Venezuela"

    Presentazione a Salerno del libro "L'altra America tra Messico e Venezuela"
    Finalmente è ufficiale. La prima presentazione del libro “L’altra America Tra Messico e Venezuela storie dell’altro Occidente” di Antonio Pagliula e Piero Armenti avverrà a Salerno il prossimo 14 dicembre 2009 alle ore 17,30 presso il punto Einaudi in C.so Vittorio Emanuele.
    Ne discuteranno con gli autori:
    Omero Ciai, giornalista di La Repubblica;
    Prof. Carmine Pinto, docente di Storia Contemporanea, Università degli Studi di Salerno;
    Prof. Vito Galeota, docente di Letteratura Ispanoamericana, Univerisità L’Orientale Napoli.


    Ricordiamo che per comprare il libro on line è facilissimo attraverso il sito della casa editrice: http://www.arcoirismultimedia.it/saggistica.html

  • Rodrigo y Gabriela, duo latin-rock-folk messicano


    Vi presento Rodrigo y Gabriela, un duo di chitarristi messicani che ho conosciuto tramite Carmillaonline.com e gli articoli di Filippo Casaccia e non direttamente qui in Messico! Paradossi della vita. Ciononostante ho deciso di diventare un loro fan. Guardate solamente il video e i link relativi e capirete perché. E’ appena uscito il loro ultimo album 11:11 registrata nella famosa Ixtapa, Oceano Pacifico, Messico.
    Ascolta qui alcune anteprime del nuovo album!
    http://www.ilike.com/artist/Rodrigo+Y+Gabriela/album/11%3A11
    Ecco un articolo su di loro:
    http://www.carmillaonline.com/archives/2009/05/003050.html#003050
    http://it.wikipedia.org/wiki/Rodrigo_y_Gabriela

  • Presentazione del libro di poesie Memorias del mañana in Messico

    Presentazione del libro di poesie Memorias del mañana in Messico

    Los y Las invito a una breve hora de vida, viaje y delirio…y lectura de poemas en el

    Auditorio del Istituto Italiano de Cultura

    a tres cuadras del centro de Coyoacan, calle Francisco Sosa 77, México DF
    Miercoles 9 de diciembre, 19 horas.

    Presentación del libro Memorias del Mañana de Fabrizio Lorusso (yo) y Participan:
    Marco Bellingeri, el director…
    Sergio González, el editor…
    Cristina Secci, la lectora…
    Fabrizio Lorusso, el autor (?).
    Presentación del libro de poesías MEMORIAS DEL MAÑANA de Fabrizio Lorusso (Vida, viaje y delirio).
    Apertura
    Dr. Marco Bellingeri, Director del Istituto Italiano de Cultura de la Ciudad de México
    Lectura I
    Cristina Secci
    Primera intervención
    Sergio González, Editorial Quinto Sol
    Lectura II
    Cristina Secci
    Segunda intervención
    Fabrizio Lorusso, autor
    Lectura III
    Fabrizio Lorusso y Cristina Secci
    Vino de honor (ojalá)
    Ciao. Fabrizio.
    PS. Se puede difundir. Gracias.

    Qui altre info sull’evento:
    http://www.iicmessico.esteri.it/IIC_Messico/webform/SchedaEvento.aspx?id=609&citta=Messico
    http://www.facebook.com/home.php?ref=home#/event.php?eid=212334938453&ref=mf

  • Evento a Milano per i bambini del Messico "Los pequeños de Villalpando"

    Evento a Milano per i bambini del Messico "Los pequeños de Villalpando"



    Ci tengo a segnalare qui un evento organizzato dal Comitato di Solidarietà “Los pequeños de Villalpando” e le caratteristiche del loro progetto.
    Il Messico è una realtà nella quale c’è un fortissimo contrasto tra ricchezza e povertà, non esiste una situazione intermedia: estrema ricchezza, da un lato, ed estrema povertà, dall’altro.
    Noi ne siamo testimoni.
    Infatti grazie agli scambi culturali effettuati (dal 2001 a oggi) tra il nostro Civico Liceo Linguistico “A. Manzoni” di Milano e l’Instituto de Humanidades y Ciencias (Inhumyc) di Città del Messico D.F. abbiamo potuto constatare, con grande rammarico, la difficile situazione in cui vive la maggior parte dei messicani.

    In una “uscita didattica” organizzata durante lo scambio dalla scuola messicana abbiamo fatto visita a un Centro Comunitario di Sviluppo Infantile (C.C.S.I) “Los Pequeños de Villalpando” un asilo di circa 200 bambini (oggi sono già 250) assistiti da 6 maestre, da un’assistente sociale, da 3 cuoche e dalla Direttrice Doña Ramona Rivas Cordero.
    Il suddetto asilo, in cui questi bambini passano le loro giornate, è situato vicino a Tlalpan, nel quartiere dei “forni” (“los hornos”), di estrema periferia e povertà in Città del Messico. L’asilo è composto da tre baracche, per di più malandate, prive di elettricità, acqua potabile ed adeguati servizi igienici.
    I bambini, divisi in 7 gruppi, di età compresa dai sei mesi ai sei anni, versano in condizioni veramente drammatiche e in situazioni familiari estremamente preoccupanti: alcuni di loro hanno madri, la cui età oscilla tra i 15 e i 19 anni, prive di scolarizzazione, che si prostituiscono e/o padri emarginati e violenti che picchiano le loro mogli e che presentano gravissimi problemi dal punto di vista psicologico.

    L’Instituto Inhumyc ha attivato, a partire dal 1995, un progetto chiamato “COMPARTE – T ” (CONDIVIDITI CON GLI ALTRI) che, oltre a fornire sussidi economici, si occupa essenzialmente di aiutare e sostenere le maestre nei lavori domestici e di accudire i bambini.
    Anche il nostro Civico Liceo Linguistico A. Manzoni ha aderito con molto entusiasmo a questo progetto (diremmo lo ha fatto suo e lo ha rivitalizzato) e attraverso la generosità dei genitori, degli alunni, dei professori, della segreteria e dei commessi ha consegnato, nell’arco di questi 9 anni, nelle mani della responsabile della scuola Doña Ramona Rivas Cordero, consistenti contributi economici.
    C’è da aggiungere che a partire dall’a.s. 2001/2002 si è formato un vero e proprio Comitato di Solidarietà che ha lavorato e lavora tutt’ora a favore de “los pequeños” organizzando eventi, mercatini di beneficenza, spettacoli a tema e momenti di incontro.
    Il Comitato, con il progetto che qui presenta, vorrebbe sensibilizzarvi e rendervi partecipi della situazione di sofferenza e miseria che questi bambini sono costretti ad affrontare quotidianamente.


    Gli obiettivi principali del Comitato sono:
    1)-Garantire una sufficiente alimentazione ai bambini.
    2)-Costruire una struttura adeguata alle loro esigenze o migliorare la loro misera qualità di vita.
    3)-Finanziare vari progetti finalizzati all’educazione morale e culturale dei genitori dei bambini.


    Lo scopo di questo progetto non consiste tanto nell’elargire pura e semplice beneficenza ma mira ad aiutare e ad incontrare qualcuno diverso da noi, essere solidali gli uni con gli altri, essere più attivi costruendo così un mondo un po’ più equilibrato.
    In realtà si tratta di realizzare ciò che per logica dovremmo sempre garantire: donare un po’ del nostro amore e del nostro affetto anche a chi non ne ha.
    Grazie all’esperienza di tutti questi anni vi possiamo assicurare che guardando quei piccoli occhi, desiderosi solo di trovare un amico e un sorriso nella persona che hanno di fronte, abbiamo capito quanto, con un piccolo gesto di solidarietà e d’amore, si può donare anche un po’ di gioia e serenità.

    Ecco qui il manifesto dell’evento organizzato dal Comitato per l’11 dicembre prossimo:

    Contatti:

    Il Comitato di Solidarietà “Los pequeños de Villalpando”

    Presidente e Fondatore: Prof. L. Piazzolla (luigi@villalpando.it )
    Vice Presidente: M. Campiotti, ex alunna (miriam@villalpando.it )
    Segretaria: J. Canzi, ex alunna (jessica@villalpando.it )
    Consigliere: V. Festa, ex alunna (viola@villalpando.it )
    Telefono: 3393260987 – 3334160791 – 3206388962 – 3280453584


    Liceo Linguistico “A. Manzoni” Via Lamennais, 20
    20153 Milano – Tel. 0248204764 – 0248203207.
    Fax 024525270.
    Nostro sito: www.villalpando.it
    E-mail: info@villalpando.it

  • Il personaggio latino-americano del 2009. Sondaggio de Il grande Sud

    Il personaggio latino-americano del 2009. Sondaggio de Il grande Sud

    Il blog “Il Grande Sud” promuove un sondaggio relativo al personaggio latino-americano più significativo del 2009 con sei opzioni ma anche con la possibilità di aggiungere dei eprsonaggi che ritenete degni di nota. Intanto ecco i primi sette proposti:

    Michelle Bachelet
    Mauricio Funes
    Luis Inacio Lula da Silva
    Lionel Messi
    Alberto Pizango
    Yoani Sanchez
    Mario Vargas Llosa

    Link al sondaggio: http://angelodaddesio.nova100.ilsole24ore.com/2009/12/il-personaggio-latinoamericano-del-2009-la-parola-a-voi.html

  • Convegno nazionale per il diritto a decidere delle donne in Messico

    Convegno nazionale per il diritto a decidere delle donne in Messico

    FORO NACIONAL POR EL DERECHO A DECIDIR DE LAS MUJERES – 5 Y 6 DE DICIEMBRE 2009

    CIUDAD DE MEXICO – CONVOCATORIA

    Las votaciones en los 17 congresos locales del país, estableciendo “el derecho a la vida desde la concepción” se inscriben en una estrategia para cancelar en el país entero la posibilidad de la despenalización del aborto. Estamos testificando el acuerdo político de los partidos Acción Nacional y Revolucionario Institucional, que contempla en algunos lugares, revertir el derecho de las mujeres a la interrupción del embarazo aún en caso de violación, lo cual significa un retroceso con respecto a la legislación anterior, aunado a la persecución y encarcelación de mujeres por haber ejercido su libertad a decidir. Todo ello configura un escenario de violencia y opresión contra las mujeres contrario al avance de nuestros derechos.
    En todo el país, distintas organizaciones no gubernamentales, diputadas,  organizaciones, colectivos, redes, activistas feministas y de derechos humanos, han llevado a cabo acciones con el fin de parar esta ofensiva. Varias compañeras participantes de estas actividades, hemos llegado a la conclusión de que es necesario sumar esfuerzos para potenciar el impacto de las acciones que realizamos en lo local, estatal, y regional, es decir, nacionalmente.
    Frente a  la magnitud de la ofensiva nos interesa reflexionar y analizar lo que está pasando, encontrarnos todas para este espacio de socialización. Conocer en voz de las protagonistas en la lucha local, estatal, regional y nacional: ¿Cuál es la situación que se enfrenta? ¿Cuáles las estrategias? ¿Cuáles las conclusiones? ¿Cuáles las propuestas para superar la fragmentación en la que estamos sumergidas?
    Por lo que convocamos al:
    FORO NACIONAL POR EL DERECHO A DECIDIR DE LAS MUJERES
    Sábado, 5 de diciembre, de 9 a 19 horas
    Domingo, 6 de diciembre de 9:30 a 14 horas

    LUGAR: Auditorio principal del Sindicato de Telefonistas de la República Mexicana, Av. Villalongin # 50. Hay otra entrada por Río Neva #16. El STRM, está cerca del Monumento a la Madre y el cruce de Reforma con Insurgentes. Estación Reforma del Metro-bus. México, D.F.

    EJE GENERAL DE TRABAJO: analizar y construir estrategias nacionales de lucha y coordinación sumando fuerzas y esfuerzos en la lucha por la despenalización del aborto y parar la persecución de las mujeres por ejercer su derecho a decidir.
    UNITARIAMENTE
    ORGANIZACIONES
    Baja California Norte:  Alaide Foppa, A.C. ; Mujeres Unidas: OLympia de Gouges, A.C; Tod@s Ciudadan@s de Mexicali; Red Iberoamericana Pro Derechos Humanos A.C de Tijuana; Yeuani, A.C. Baja California Sur: Centro Mujeres, A.C.; Centro Cultural Esperanza Rodríguez, A.C. Colima: Centro  de Apoyo a la Mujer, A.C.; Grupo Ciudadano por la Vida de las Mujeres, A.C. Distrito Federal: Feministas Socialistas; Colectivo Feminista Socialista Rosa Chillante; APIS DF: Fundación para la Equidad A. C. ; Católicas por el Derecho a Decidir, A.C.; Centro de Estudios Interdisciplinarios de Género de la UACM, Constituyente Feminista; Círculo Autónomo Feminista; DIDAXIS, Proyectos y Comunicación, S.C; Diversidad, Equidad Social y Democracia; Fundación Arcoíris por el Respeto a la Diversidad Sexual; Grupo Derecho a Decidir; Grupo de Educación Popular con Mujeres, A.C. (GEM); Kinal Antzetik, A.C., Modemmujer Red de Comunicación Electrónica, A.C.; Mujeres en frecuencia, A.C.; MujeresNet.Info; Mujeres Trabajadoras Unidas, A.C. (MUTUAC); Producciones y Milagros Agrupación Feminista, A.C.; Red de Investigadoras por la Vida y la Libertad de las Mujeres, SPATIUM LIBERTAS, A.C.; UPREZ 5 de Julio. Estado de México: Colectivo Zotavento-Extremo Oriente, Grupo de Mujeres de Chalco; Asociación de Mujeres Mejorando el Orizonte Regional,  A.C. (AMMOR);
    Guanajuato: Alianza Interestatal por el Derecho a Decidir de las Mexicanas (Guanajuato, Michoacán y Veracruz). Hidalgo: Constituyente Feminista de Hidalgo. Jalisco: Agenda Feminista de Jalisco; Comité de América Latina y el Caribe para la Defensa de los Derechos de la Mujer. (CLADEM-Jalisco). Michoacán: Diversa capítulo Michoacán; Grupo Universitario de Derechos Humanos; Educación y Capacitación para el Desarrollo Social NIPANI A.C. Morelos: Academia Morelense de Derechos Humanos, A.C.; Comisión Independiente de Derechos Humanos de Morelos; Comité de América Latina y el Caribe para la Defensa de los Derechos de la Mujer. (CLADEM-Morelos); Comunicación, Intercambio y Desarrollo Humano para América Latina A.C. (CIDHAL).
    Nuevo León: Comunicación e Información de la Mujer en Nuevo León, A.C. (CIMAC); Género, Ética y Salud Sexual, A.C. Oaxaca: Colectivo Bolivariano de Oaxaca; Consorcio para el Diálogo Parlamentario y la Equidad Oaxaca, A.C.; Mujeres Unidas en torno al Género, la Equidad y la Reivindicación, MUGER, A.C.; Por Nuestros Derechos, Mujeres en Red-Oaxaca. Puebla: Observatorio de Violencia Social y de Género de la Sierra Norte de Puebla. Querétaro: AQUESEX, A.C.; Salud y Género, A.C. Quintana Roo: Servicio Educación Sexualidad y Salud, SEEDSSA, A.C.; Balance Promoción para el Desarrollo y Juventud, A.C. Veracruz: Articulación por el Derecho a Decidir de Veracruz; Colectivo Feminista de Xalapa, A.C.; EQUIFONIA, Colectivo por la Ciudadanía, Autonomía y Libertad de las Mujeres;  HACERES A.C. ;  XOCHIQUETZAL, AC. Yucatán: Centro de Apoyo Solidario, Documentación y Estudio A.C.; Centro de Promoción y Defensa de los Derechos Humanos Laborales, A.C. (CEPRODEHL); Por Nuestros Derechos… Mujeres en Red; Servicios Humanitarios en Salud Reproductiva, A.C.; Unidad de Atención Sicológica, Sexológica y Educativa para el Crecimiento Personal, A.C. (UNASSE).
    Zacatecas: Mujeres Hispanas, A.C. (Capítulo Zacatecas).


    A TITULO PERSONAL
    Baja California Norte: Izhaleth Angulo Castañeda, Eva Ascencio Jaquez , Meritxell Calderón Vargas, Sarah Calderón Vargas, Aidé Grijalva, Elsa Jiménez Larios, Talia Jiménez , Kimi Mariano González, Laura Gutierrez L. , Martha Aurora Mejía, María del Carmen Rioseco.  Baja California Sur: Mónica Jasís Silberg, Alma Oceguera Rodríguez. Coahuila: Hortencia Hernández Méndez. Colima: Martha Flores Ochoa, Ma. De los Ángeles Márquez Gileta, Clementina Nava Pérez, Catalina Suárez Dávila. Estado de México: Mariana Domínguez Aguilar, Leticia Olvera Domínguez, Ivonne Vizcarra Bordi. Guanajuato: Verónica Cruz  Sánchez. Jalisco: Ángela García Reyes, Ma. Eugenia Hernández  Mercado, Ma. Guadalupe Ramos Ponce, Angélica Reveles, Luz Elena Rosas, Violeta Sánchez Luna. Michoacán: Anitzel Ramos Velázquez, Ireri María Marcos Bravo.
    Morelos: Ma. Luisa Becerril Straffon, Patricia Bedolla, Sylvia Marcos, Luisa Rivera Izábal,
    Nuevo León: Juana Ma. Nava Castillo,  María Aurora Mota, Juliana Quintanilla.
    Oaxaca: Flor Ma. Cervantes, Ana Ma. Hernández Cárdenas , Patricia Jiménez Alvarado,   Iris Marcela López Díaz, Beatriz López Rosado. Puebla: Gabriela Cano Azcárraga.  Querétaro: Gisela Sánchez Díaz de León, Nadia Sierra. Quintana Roo: Vanesa González-Rizzo, Diana Ibarra Villarreal. Sonora: Leticia Burgos, Silvia Núñez, Patricia Barrón salido. Tabasco: Ma. Lourdes Ruiz Pavón. Tamaulipas: Teresa Cueva Luna, Cirila Quintero. Veracruz: Rossana Castellanos Oliveros, Montserrat Díaz, Araceli González Saavedra, Adriana Saavedra Hernández. Yucatán: Socorro Chablé, Bertha Elena Munguía, Sandra Peniche Quintal,  Adelaida Salas. Zacatecas: Griselda Carrillo, Jezabel Galván Ortega.

    Distrito Federal:
    Anaís Abreu, Alejandra Ancheita, Margarita Argott, Mayela Barbosa, Adina Barrera, Ruth Betancourt, Ingrid Elisheva Camarena, Gloria Careaga, Josefina Chávez, Elsa Castellanos L., Leonor Cortés, Heather Dashner, Fanny Dargence, Gabriela Dávila Madrid, Teresita De Barbieri, Andrea De La Barrera M., Gabriela Delgado Ballesteros, Mariana Domínguez Aguilar;  Rotmi Enciso, Julia Escalante De Haro,  Arcelia Flores Castro, Leticia García, Lourdes García, Muriel García, Isabel González, Rosa Ma. González Jiménez, Rogelia González Luis, Frida Hartz, Ana Ma. Hernández Cárdenas,  Ana Ma. Hernández López, Keren Apuk Hernández, Naomi Yoko Hernández, Susana Huerta, Aimé Jezabel, Marcela Lagarde,  Elsa Lever, Dulce Ma. López Vega, Sara Lovera, Esther Madrid B.,  Georgina Martínez, Alicia Mendoza, Rocío Mejía J., Patricia Mercado Castro. , Melisa Morán Esteva, Sandra Moreno, Martha Nava, Rosario Novoa, Leticia Olvera Domínguez, Guiet-Zuun Ortiz López, Rosario Ortiz, María Pantoja, Marielena Pedraza, Reyna Pérez Castillo, Ma. Guadalupe Pérez Guillén, Yolanda Pineda, Columba Quintero, Yolanda Ramírez León, Patricia Ravelo Blancas,  Paula Regueiro, Dunia Rodríguez, Alejandra Rivera Quintero, Alejandra Rojas Pérez, Sara Román Esquivel,  Axela Romero, Rosa Salazar,  Elena B. Salcedo Monroy, Ma. De los Ángeles Sánchez, Irma Saucedo, Esthela Suárez-Aguilar, Karime Suri Salvatierra, Martha Tagle, Elena Tapia Fonllem, Gloria Tello, Enoé Uranga Muñoz, Susana Vidales R., Carmen Vidaurri, Milisa Villaescusa V.,  Patricia Yllescas,  Gabriela Zanabria y Samantha Zaragoza

    Por favor envíen sus correos a: feministassocialistas@yahoo.com.mx

  • Raccolta firme per il caso di Emmanuel Hernandez, arrestato in Messico

    Raccolta firme per il caso di Emmanuel Hernandez, arrestato in Messico

    Organizaciones  y amigos solidarios, nuevamente les pedimos que nos regalen su apoyo y solidaridad con una firma para lograr la libertad de un joven universitario, una víctima más de este sistema judicial que criminaliza la protesta social y la juventud. Les pedimos también que en la medida de sus posibilidades redacten cartas para ser enviadas a los medios de comunicación exigiendo la libertad de Emmanuel.
    Favor de enviar sus firmas con el nombre de su organización y país o su nombre como ciudadano y país al correo electrónico LibertadEmmanuel@gmail.com y comitecerezo@nodo50.org
    Saludos fraternales
    Comité Cerezo México
    Comité por la Libertad de Emmanuel

    Carta de firmas por la libertad de Emmanuel Hernández Hernández
    El 16 de marzo del 2006 en el marco de la marcha del IV Foro Mundial del Agua realizado en la Ciudad de México, Emmanuel Hernández Hernández junto con 8 de sus compañeros, todos estudiantes de la Escuela Nacional Preparatoria 8 de la UNAM, en el ejercicio de su derecho a la libre manifestación fueron detenidos sin causa justificada afuera del metro Insurgentes y trasladados a la agencia 50 del Ministerio Público, ahí fueron ilegalmente desnudados y fotografiados y se les inicio un proceso judicial por portación de objetos aptos para agredir, delito del fuero común, cabe destacar que todos excepto Emmanuel fueron exonerados de dicho delito por falta de elementos.Tres años después, el 23 de noviembre de este año, 2009, Emmanuel es detenido y enviado al Reclusorio Norte de la Ciudad de México por el mismo delito, ahora clasificado como del Fuero Federal, delito que no cometió.
    Emmanuel ha atravesado por situaciones familiares difíciles, durante el proceso llevado en el 2006, su madre, único sostén familiar enfermó gravemente y lamentablemente falleció, dejando a Emmanuel con 20 años a cargo de su casa y de su hermano menor, esto lo obliga a interrumpir sus estudios que hoy con dificultad estaba retomando y seguir trabajando para mantenerse y mantener a su hermano menor, así como apoyar a su hijo de apenas 8 meses de edad.
    Nosotros los abajo firmantes hacemos notar que Emmanuel con tan corta edad ha sido un joven solidario y responsable qué está pagando una injusticia más del Estado mexicano, por tanto le exigimos su libertad inmediata e incondicional y lo hacemos responsables de su integridad física y psicológica dentro de la prisión.
    ATENTAMENTE
    1.     Comité por la Libertad de Emmanuel
    2.     Comité Cerezo México
    3.     Estudiantes Independientes de la UNAM
    Para ver en línea información del caso: http://www.espora.org/comitecerezo/spip.php?article660
    Para mayor información y contacto: LibertadEmmanuel@gmail.com y comitecerezo@nodo50.org

    Resumen del Caso de Emmanuel Hernández Hernández
    El día 17 de noviembre de 2009 a las 11:45 am se presentaron dos sujetos vestidos de civil en su domicilio ubicado en la 1era cerrada del Camino Viejo a Mixcoac, pueblo de San Bartolo Ameyalco, delegación Álvaro Obregón, quienes preguntaron por Emmanuel, quien salió a ver qué se les ofrecía, le mencionaron que había un asunto judicial y que tenían que llevarlo para que firmara unos documentos, le preguntaron si no tenía un familiar para avisarle, Emmanuel refirió que no tiene padre y que su madre había fallecido, que sólo tenía un hermano, pero este era menor de edad.
    Le pidieron que se subiera a la patrulla que estaba estacionada cerca, qué él ya sabía que tenía un problema jurídico y que mejor no opusiera resistencia, de ahí fue llevado a ala casa de su pareja a quién le comentaron que se lo llevarían al Reclusorio Norte, posteriormente es trasladado a un lugar que Emmanuel no puede precisar donde un juez le pidió que firmara un documento para poder ingresarlo al Reclusorio Norte, Emmanuel se negó y el juez le comentó que de todos modos se iba al RENO.
    A las 15:16 horas, algunos de sus amigos estaban en el RENO esperando para verificar que efectivamente fuera ingresado, sin embargo aun no tenían noticias de él, por lo cual se comunicaron con la organización de Derechos Humanos Comité Cerezo México, quienes llamaron a la Comisión de Derechos Humanos del Distrito Federal para levantar una queja por presunta desaparición forzada, ya que habían pasado tres horas sin que fuera presentado ante un Ministerio Público.
    A las 16:00 Emmanuel es ingresado a la garita del RENO, por lo cual se da por concluida la queja ante la CDHDF.
    Seguir leyendo.._______________________________________________
    ¡LIBERTAD PRESOS POLÍTICOS Y DE CONCIENCIA!
    Página del Comité Cerezo México (www.espora.org/comitecerezo)
    Página de documentación de presos políticos y de conciencia en México (www.espora.org/vientodelibertad)
    correo electrónico para documentar los casos de los presos políticos en México: cerezo.vientodelibertad@gmail.com
    Skype: comitecerezo
    DF: comitecerezo@nodo50.org
    Oficina. (55) 56 55 94 65
    Celular. (55) 10 47 20 31
    Oaxaca: comitecerezoaxaca@gmail.com
    “Por que ser defensor de los derechos humanos no es sinónimo de terrorista”
    COMITÉ CEREZO MÉXICO

  • Denunciano l'insuccesso delle elezioni in Honduras e la repressione alla resistenza

    Denunciano l'insuccesso delle elezioni in Honduras e la repressione alla resistenza

     

     

    Segundo Golpe de Estado en Honduras- Fabricio EstradaII colpo di Stato in Honduras – del poeta Fabricio EstradaTestimonianze della giornata elettorale di domenica 29 novembre in Honduras: astensionismo, resistenza, repressione

    Domingo, Noviembre 29, 2009 – 18:47

    El domingo amanece al mismo ritmo del 28 de junio. Los helicópteros baten la luz tranparentemente engañosa. Por la madrugada, los golpistas de la Alcaldía Municipal han lanzado una quema de pólvora para “iniciar la fiesta”.
    Se comienzan a recibir las transmisiones y los periodistas del golpe visten sus frases con trajes de satre bien cortados y florecitas elegantes en el pecho. Rodrigo Won Arévalo, el siniestro personaje de Abriendo Brecha y Canal 10 es de los primeros en aparecer dando sus votos de fidelidad al Golpe de Estado. Sin césar, los reporteros repiten que esto es histórico y que la afluencia es masiva, sin embargo, las tomas dicen otra cosa: la gente que llega a los centros de votación que se muestran, son los típicos “blanquitos” que enajenan a la opinión pública, y es por eso que las transmisiones se dan desde lugares de clase media alta.
    La población del voto duro eterno se dirige a cuenta gotas hacia las escuelas e institutos dispuestos y a pesar de ello no parecen ser suficientes como para saciar las necesidades básicas de los golpistas, seres extrañamente lejanos que siguen gritando a viva voz una alegría desproporcionada para lo que realmente sucede.
    Desde el  interior de la República siguen llegando las noticias de la masiva militarización y de la intimidación galopante a medida que transcurren las horas. Hay aldeas y pueblos que han sido cercados con la intención inversa de impedir que la Resistencia salga a las calles.
    A pesar de ello, en San Pedro Sula no se amilanan y lograr organizar una marcha que es precedida por 34 cruces simbólicas rematadas por los nombres de la víctimas de esta dicatdura. Salen del Campo Dandy y se dirigen valientemente hacia la Plaza Central donde se encuentran compañeros en huelga de hambre desde hace dos días. Marchan las consignas, marcha esa Resistencia declarada muerta por los medios golpistas.
    Al acercarse a la Plaza Central comienza la represión y de nuevo la brutalidad sin tregua. Vuelven las nubes cargadas de la tormenta lacrimógena, los golpes de tolete a las mujeres y la saña indiscriminada contra todo lo que se mueva, incluidos periodistas extranjeros.
    Concluida esta tarea, los gorilas se dirigen a la ciudad de Choloma, al norte de San Pedro Sula y persiguen a los mlitantes de la Resistencia lanzando gases dentro de las casas. Las imágenes se alternan con tomas de señoronas riendo y caciques políticos felicitando al pueblo hondureño libre y democrático. El día de ayer, la libertad y la democracia hondureña ha desarrollado sus mecanismos preventivos y ha apresado a cientos de compañeros en todo el territorio nacional. Ha secuestrado, ha cateado. Las amenzas de los gorilas ponen en vilo a los y las jueces de ejecución que intentan liberar a los prisioneros sin justificantes legales.
    En Tegucigalpa, anoche la cacería ha sido selectiva en muchos puntos y la policía apalea a quien encuentre con afiches llamando a no votar. Esto sucede en todo el país.
    En una muestra de fraude en marcha, el TSE anuncia que se ha acabado la tinta para marcar el dedo después del voto pero alientan a continuar el teatro “se reconocerá el voto sin marca en el dedo y se prorroga por dos horas más el cierre de los centros de votación”. . .
    El segundo Golpe de Estado para Honduras ha sucedido.


    IL FALLIMENTO DELLE ELEZIONI SECONDO IL FRONTE NAZIONALE CONTRO IL COLPO DI STATO IN HONDURAS

    Con plena satisfacción anunciamos al Pueblo hondureño y a la comunidad internacional que la farsa electoral montada por la dictadura ha sido contundentemente derrotada debido a la raquítica afluencia de votantes a las urnas, a tal grado que el Tribunal Electoral golpista tuvo que prorrogar una hora más la votación hasta las 5 p.m.
    Lo que está a la vista no quiere anteojos. El monitoreo que nuestra organización hizo a nivel nacional, nos arroja que el nivel de abstencionismo es como mínimo del 65 al 70%, el más alto en la historia nacional, lo que implica que apenas votó un máximo del 30 al 35% del electorado. En esta forma el pueblo hondureño ha castigado a los candidatos golpistas y a la dictadura, quienes ahora están en el aprieto de cómo mostrar ante la opinión pública internacional un volumen de votantes que no existió. Denunciamos que para eso han recurrido a maniobras fraudulentas como el ingreso de salvadoreños, afines del Partido ARENA, traídos para votar a nuestro país, tal como fue denunciado por los campesinos en el municipio de Magdalena,Intibucá. Y debemos esperar que intenten incrementar el volumen electoral mediante la manipulación electrónica.
    La desesperación del régimen de facto es tal que ha reprimido brutalmente la manifestación pacífica que se realizó en la ciudad de San Pedro Sula, en la cual resultaron varios compañeros heridos, golpeados y detenidos; y se reporta un desaparecido. Entre los heridos se informa de un reportero de REUTER y se reporta la detención de dos religiosos del Consejo Latinoamericano de Iglesias que hacían labor de observación en derechos humanos.
    Considerando que este resultado representa una gran victoria delpueblo hondureño, el Frente nacional de Resistencia invita a todo el pueblo hondureño en resistencia a celebrar el día de mañana la derrota de la dictadura. Se convoca en Tegucigalpa a una Gran Asamblea el día de mañana lunes 30 de noviembre a partir de las 12 del medio en la sede del STYBIS y a la gran Caravana de la Victoria contra la Farsa Electoral a partir de las 3 p.m. saliendo de Planeta Cipango.

    QUI L’INFORMAZIONE IN TEMPO REALE:
    – Il giorno della farsa elettorale e dei golpisti

    Il giorno delle elezioni farsa è arrivato, a 5 mesi dal Golpe, in un clima di intimidazione e minaccia. Nei giorni scorsi i militari si sono presentati casa per casa, hanno presidiato ed attaccato alcune sedi sindacali e associative, nel tentativo di fiaccare la Resistenza, che quotidianamente rifiuta i golpisti e che aveva lanciato per la giornata delle elezioni un “toque de queda popular” per l’astensionismo di massa…
    In questo articolo, una raccolta di numerosi audio, video, foto e comunicati:

    – Leggi i comunicati del Frente Nacional Contra el Golpe de Estado

    – Vince la popolazione, Vince la resistenza di Giorgio Trucchi
    Nonostante le percentuali molto probabilmente falsate che diffonderà tra poche ore il Tse, durante l’intera giornata è stata più che evidente la poca affluenze alle urne, l’asfissiante presenza dell’esercito e della polizia in tutto il paese e i numerosi episodi di repressione e violazione ai diritti umani degli honduregni…
    Come sempre continueremo ad aggiornare sulla situazione e su ciò che accadrà nelle prossime ore.

    Resiste Honduras
    Visita il blog:
    http://resistehondurasita.blogspot.com/