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Desaparecen y asesinan a integrante de CODEDI en Pochutla, Oaxaca. Denuncia y solidaridad de las organizaciones sociales. Con comunicato e corrispondenza radio in italiano

Comunicado del Comité Por la Defensa de los Derechos Indígenas CODEDI:

A LOS PUEBLOS DE OAXACA
A LAS ORGANIZACIONES SOCIALES
A LOS ORGANISMOS DE DERECHOS HUMANOS
A LOS MEDIOS DE COMUNICACIÓN LIBRES Y DE PAGA
Hoy martes 17 de Julio, aproximadamente a las once y media de la mañana hombres fuertemente armados y encapuchados y vestidos de militares irrumpieron en el domicilio del compañero Abraham Hernández Gonzales el cual se ubica en la comunidad de salchi, San Pedro Pochutla al compañero lo sacaron de su domicilio con lujo de violencia, llevándoselo después en una camioneta gris doble cabina con placas RH-70-92, escoltado por motocicletas.
Desde el momento del levantamiento se le dio el aviso a las diversas corporaciones policiacas sin que ninguna de ellas llevara a cabo algún esfuerzo para localizar al compañero, quien después de aproximadamente cinco horas, fue localizado sin vida cerca de la misma comunidad.
Hacemos responsable directo al gobierno de Alejandro Murat, por el levantamiento y asesinato del compañero Abraham Hernández, quien desempeñaba una importante labor de coordinador local de la comunidad de los ciruelos. El nulo interés del gobierno por tratar de resolver casos como este muestra una complicidad con los grupos delictivos que operan en la región y el estado, dejando a estos operar de forma libre a todas horas del día, sin que nadie los detenga, así como también muestra la farsa del operativo “playa segura”, cuando son en estos lugares donde la inseguridad se muestra con mayor fuerza, más aun en esta vuelta del PRI al estado de Oaxaca quienes como sabemos están coludidos con el narcotráfico.
Exigimos justicia y castigo para los responsables materiales e intelectuales del asesinato del compañero Abraham Hernández, así como también exigimos justicia para nuestros tres compañeros asesinados el pasado doce de febrero y que hasta la fecha el gobierno del estado no ha presentado avances de los casos y los responsables de estos crímenes siguen en libertad.
Hacemos un llamado a las organizaciones sociales a unirse en esta exigencia de justicia por los compañeros asesinados del CODEDI y por todos los luchadores sociales y defensores de derechos humanos quienes viven en un momento de constante amenaza.

ALTO A LAS AGRECIONES AL CODEDI
JUSTICIA PARA NUESTROS COMPAÑEROS ASESINADOS
¡ALEJANDRO VIVE!
¡LUIS ANGEL VIVE!
¡IGNACIO VIVE!
¡ABRAHAM HERNANDEZ VIVE!

Comité Por la Defensa de los Derechos Indígenas CODEDI, a 17 de Julio del 2018

 

FOTOGRAFÍAS DEL PLANTÓN HECHO POR CODEDI EN EL CENTRO TURÍSTICO DE SANTA MARÍA HUATULCO, PARA QUE LOS TURISTAS VEAN COMO SE MUERE DE NARCOESTADO EN MÉXICO:

 

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#AvenidaMiranda Puntata 39. Finca Alemania: uno spazio liberato a Oaxaca sotto attacco di governo e paramilitari


Codedi-avenida-miranda14 giugno – Nella puntata di oggi Pérez Gallo  intervista Matteo ed Eleonora, due membri del collettivo Nodo Solidale, che ci raccontano il supporto del loro collettivo all’organizzazione indigena Codedi (Comité por la Defensa de los Derechos Indìgenas ), e la lotta che quest’ultima ha svolto negli ultimi 20 anni nella regione di Oaxaca, attraverso la formidabile esperienza della Comune di Oaxaca del 2006 e la successiva occupazione di Finca Alemania, oggi vero e proprio centro di capacitazione politica punto di riferimento per circa 2000 famiglie e 50 comunità.

Proprio su Finca Alemania, Matteo ed Eleonora hanno appena realizzato un documentario, “Las semillas de la libertad”, che porteranno presto in giro per l’Italia. Infine, Eleonora e Matteo ci raccontano anche le vicessitudini degli ultimi mesi, e in particolare l’imboscata architettata dallo stesso stato di Oaxaca che il 12 febbraio ha colpito 5 compagni del Codedi, portando alla morte di 3 persone, di cui 2 minori. Proprio a partire da allora, Codedi e Nodo Solidale hanno lanciato la campagna internazionale #CodediVive.

Qui il PODCAST!

Aggiornamenti su Codedi, proiezioni e reperibilità del documentario.

Crimine di stato: uccisi tre compagni del CODEDI in un’ imboscata. Attaccano l’Autonomia? Nessun passo indietro. Y comunicado de La Pirata en español

foto codedi 3di Nodo Solidale

Il telefono che squilla.
– Si un’imboscata, si si sui compagni, raffiche.-
– Cosa? No, ti richiamo –
– Quanti morti? 3, si ti richiamo –
– Maledetti. Si, si. TI richiamo io –
Ancora sangue.

Ed è ancora il sangue dei compagni quello versato sulle strade di un Messico che in questi ultimi sei mesi del governo di Enrique Pena Nieto ha visto, da Michoacan a Oaxaca, passando per Veracruz, Guerrero e Chiapas, attaccare l’Autonomia con tutto il dispositivo repressivo, (statale e parastatale), di cui il partito PRI fa uso a proprio piacimento per annichilire chi alza la testa.

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#AvenidaMiranda Puntata 12. Descolarizzazione ed educazione libertaria tra le valli di Oaxaca e l’appennino modenese

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Immagina tratta dalla pagina facebook de I Prataioli

5 ottobre 2017 – Questo giovedì Avenida Miranda vi propone l’intervista di Perez Gallo a Claudio, pedagogo popolare ed ex “accompagnatore” della scuola libertaria I Prataioli, di Pavullo nel Frignano. Claudio ha raccontato la sua traiettoria politica ed educativa, dall’esperienza bolognese all’Xm24 al suo felice incontro con il Messico, con le esperienze dell’Università della Terra a Oaxaca a dell’escuelita zapatista, in Chiapas, e sulle orme di Ivan Illich e Gustavo Esteva.

Qui il PODCAST!

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Messico, il sisma più forte da un secolo a questa parte

juchitan-oaxaca-ap-messico-terremoto-4[Articolo riprodotto dal quotidiano Il Manifesto del 9 settembre 2017 – Fabrizio Lorusso] I video dell’Angelo dell’Indipendenza, monumento simbolo di Città del Messico formato da una colonna di 100 metri e una statua d’oro della Vittoria Alata, sbattuto a destra e sinistra come piuma al vento, sono diventati virali nella notte del 7 settembre (il mattino dell’8 in Italia), poco dopo il terremoto di 8,2 gradi Richter che alle 23:49 ha colpito il centro e il sud del paese.

IL SERVIZIO SISMOLOGICO Nazionale ha indicato come epicentro la località di Pijijiapan, tra la spiaggia di Boca del Cielo e la città di Tapachula, frontiera col Guatemala, a una profondità di 58 km. Il sisma, prodotto dallo scontro tra la placca Cocos e quella caraibica, è stato sentito da oltre 50 milioni di messicani per circa un minuto e mezzo, ma la scossa è stata avvertita anche in Guatemala e El Salvador. Le repliche sono state più di sessanta, la maggiore di 6,1 gradi.  Continua a leggere

Presentazione Libro #MessicoInvisibile a #Napoli #NarcoGuerra @ExOpgJesopazzo @Ed_Arcoiris

Evento Messico Invisibile e Narcoguerra Je So Pazzo Napoli

Giovedì 7 Luglio | ore 19:30
Ex OPG Occupato – Je so’ pazzo

STRAGI SILENZIOSE DELLA NARCOGUERRA
Hispánitart Associazione Culturale & Ex OPG Occupato – Je so’ pazzo
presentano

“MESSICO INVISIBILE”
Voci e pensieri dall’Ombelico della luna
con
Fabrizio Lorusso (autore)
Alessandra Riccio(relatrice)

—LINK EVENTO FACEBOOK

MESSICO INVISIBILE

In nahuatl, la lingua parlata dagli antichi messicani, la parola Messico significa “nell’ombelico della luna”. Oggi il Paese è l’ombelico dei traffici delle principali sostanze stupefacenti consumate negli Stati Uniti e in Europa. Negli ultimi dieci anni la militarizzazione della cosiddetta “guerra alle droghe” ha causato oltre 150mila morti e 30mila desaparecidos e la crisi dei diritti umani nel Paese è terrificante. Territori e comunità vivono gli effetti distruttivi della violenza sul tessuto sociale e familiare. I giornalisti e gli attivisti sono minacciati e costretti a tacere, anche con la morte o la sparizione forzata, e le colline intorno a tante città e villaggi sono disseminate di fosse clandestine e resti umani.
Il caso dei 43 studenti di Ayotzinapa, sequestrati da poliziotti e narcotrafficanti a Iguala la notte del 26 settembre 2014, ha fatto breccia nell’opinione pubblica internazionale, ma resta irrisolto e i ragazzi sono ancora desaparecidos. La lotta per fare memoria e trovare verità e giustizia rimane aperta.
Il lato intollerante e cinico delle istituzioni si scontra quotidianamente con le parti attive e in resistenza della società civile. Messico Invisibile raccoglie cronache, reportage e saggi sull’attualità del Messico. Le voci creano parentesi di senso e respiro su questa intricata realtà, centrata sul Messico ma in espansione idealmente fino all’Italia e oltre, con alcune interviste a intellettuali, esperti, attivisti e artisti come Don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, Alfredo López Casanova, del progetto Orme della Memoria per i desaparecidos, gli scrittori Alberto Prunetti, Pino Cacucci e Roberto Saviano, Xitlali Miranda, coordinatrice delle ricerche degli Altri Desaparecidos di Iguala, e il pittore partigiano Luciano Valentinotti.


BIO

FABRIZIO LORUSSO
Fabrizio Lorusso è giornalista freelance e prof/ricercatore all’Università Iberoamericana di León, in Messico. Collabora con media italiani (Il Reportage, Huffington, Radio Popolare, RSI, Global Project), messicani (La Jornada, Desinformémonos, Variopinto) e sudamericani (Noticias Aliadas) ed è blogger dell’Huffington Post. È redattore della web-zine CarmillaOnLine e autore dei libri Santa Muerte Patrona dell’Umanità (Stampa Alternativa, 2013), Narcoguerra. Cronache dal Messico dei Cartelli della Droga (Odoya, 2015), La fame di Haiti (con Romina Vinci, End, 2015), e Messico Invisibile. Voci e pensieri dall’ombelico della luna (Arcoiris, 2016). Cura il blog personale https://lamericalatina.net/

ALESSANDRA RICCIO
Alessandra Riccio ha insegnato letterature spagnole e ispanoamericane all’Università degli Studi di Napoli L’Orientale. È autrice di saggi di critica letteraria su autori come Cortázar, Victoria Ocampo, Carpentier, Lezama Lima, María Zambrano. Ha tradotto numerosi autori fra i quali Ernesto Guevara, Senel Paz, Lisandro Otero. È stata corrispondente a Cuba per l’Unità dal 1989 al 1992. Collabora con numerosi giornali e riviste italiane e stranieri e dirige insieme a Gianni Minà la rivista “Latinoamerica”. È tra le fondatrici della Società Italiana delle Letterate.


Hispánitart, è un’associazione culturale che si propone di gettare un ponte tra la cultura ispanica e quella italiana, che vuole riscoprire il ruolo di Napoli come spugna culturale, una città nella quale le diversità non si scontrano ma si affiancano e si mescolano da secoli. La collaborazione con enti e con altre associazioni, l’idea di incontri itineranti per riscoprire luoghi e per rimettere al centro la cultura sono l’anima e l’identità di questa associazione. www.hispanitart.com

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Je so’ pazzo è un ex-opg (ospedale psichiatrico giudiziario) occupato nel marzo 2015 da un gruppo di studenti, lavoratori, disoccupati, per sottrarlo all’abbandono e per restituirlo alla città, per ricostruire la memoria di questo luogo terribile di esclusione e tortura, e lanciare percorsi di mobilitazione a partire dalle nostre concrete esigenze: dal lavoro al territorio, dalle scuole alle università, dalla casa alla sanità.

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Come arrivarci?
– Metro Linea 1: Fermata Materdei
(5 minuti a piedi verso Salita San Raffaele)
– Dal centro storico (15 minuti a piedi):
arrivare al museo nazionale e salire via Salvator Rosa,
all’incrocio con via Imbriani ci trovate sulla destra.

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Ex Opg Occupato – Je so’ pazzo
pagina facebook: https://www.facebook.com/exopgjesopazzo
sito web: http://jesopazzo.org/
twitter: https://twitter.com/ExOpgJesopazzo

 

 

 

Presentazione #MessicoInvisibile #NarcoGuerra #SantaMuerte @SpazioGrizzly a Fano – 2 luglio 2016

Evento Fano Grizzly CRONACHE DAL MESSICO.jpg

VENERDI’ 1 LUGLIO. – link evento facebook

ORE 19: Cronache dal Messico. Uno scrittore e tre libri per raccontare il messico ed i suoi conflitti.

Ne parliamo con Fabrizio Lorusso, giornalista e docente all’ Università IberoAmericana di Leon, Messico. Il suo Blog è https://lamericalatina.net/

A SEGUIRE CENA a sostegno della
Campagna INARRESTABILI, come se non ci fosse un demanio
E’ gradita la prenotazione al 327 1498616 o scrivendoci in privato.

Parliamo di Messico.
Lo faremo a partire da tre libri scritti da Fabrizio Lorusso.
Una trilogia sul Messico, scritta da chi da anni vive e lavora in Messico.

Narcoguerra (ediz Odoya)
Messico Invisibile (ediz. Arcoiris. In uscita per fine giugno).
La Santa Muerte (Stampa Alternativa)

Narcoguerra, culto della Santa Muerte, Desaparecidos, corruzione sistemica del governo e della polizia. Un paese dove ogni anno vengono uccise migliaia di persone in nome e per conto della lotta alla droga.
Un paese, allo stesso tempo, dove ci sono enormi lotte sociali e politiche, un paese dove continua l’esperienza dello zapatismo e di tante altre comunità in lotta per l’autogoverno e la democrazia reale.
Un paese dove i poteri dello stato, in combutta con narcotrafficanti e polizia torturano, uccidono e fanno letteralmente scomparire migliaia di persone ogni anno.

Parliamo del Messico. E proveremo a farlo parlando di tutti i suoi aspetti.

09 F.Lorusso - Messico Invisibile

 

 

Parliamo di #Messico #Oaxaca #Insegnanti #Repressione #Nochixtlán su radio Coop Padova

CNTE mon rev

Messico – Oaxaca y Nochixtlán – Insegnamento della repressione  trasmissione Latinoamericando di Gustavo Claros – Radio cooperativa Padova – 23-06-2016

Nello stato di Oxaca, in Messico, la polizia ha provocato diversi morti fra i docenti che si oppongono ad una riforma educativa paragonabile alla “Buona scuola” italiana. Ne parliamo con il giornalista Fabrizio Lorusso, che si trova nel paese centroamericano.

Categorie | LatinoAmericando   Scarica il podcast o ascolta il programma a questo LINK

Tipo di file: MP3 – Dimensione: 22,41MB – Durata: 55:56 m (56 kbps 44100 Hz)