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#MessicoInvisibile e “Los otros #desaparecidos de #Iguala” sulla rivista Pagina Uno @Riv_PaginaUno

Sul numero attuale della rivista Pagina Uno trovate un estratto dal mio libro Messico invisibile. Voci e pensieri dall’ombelico della luna, Arcoiris, 2016. Si tratta dell’intervista completa alla coordinatrice del movimento di ricerca dei desaparecidos “los otros de Iguala”, Xitlali Miranda (con note sul contesto dei desaparecidos e della situazione dello stato del Guerrero). La rivista si può leggere e scaricare in Pdf, ma resiste anche il cartaceo, che consiglio, ai link indicati sotto.

anno X, numero 49
ottobre – novembre 2016

Edizioni paginauno
formato: 16 x 23 – pagg. 90
ISSN: 1971343610049
cartaceo: 8,00 euro

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Voto a #Haiti, la parola all’esperto – Intervista parte 2 su @Lettera43

(Testo introduttivo, intervista a Fabrizio Lorusso e aggiornamento su Haiti dopo il passaggio dell’uragano Matthew, di Francesco Giappichini – Blog Americanos43 su Lettera43). Il voto a Haiti, cui facciamo riferimento nel titolo, è stato rinviato a causa del disastroso passaggio dell’uragano Matthew; il cui mortifero transito ha provocato – nella parte occidentale dell’isola di Hispaniola – oltre novecento vittime, e la minaccia dell’aggravarsi dell’epidemia più terribile: il colera. Il Consiglio elettorale provvisorio (Cep) ha disposto che nella giornata di mercoledì prossimo sarà stabilita la nuova data del voto; che dopo innumerevoli rinvii e annullamenti, dovrà designare un nuovo presidente della Repubblica, e rinnovare i due rami del Parlamento nazionale. Molti giudicheranno di cattivo gusto che si affrontino questioni di politica interna, dinanzi a una tragedia con centinaia di morti. (prima parte intervista link)

Il passaggio dell'uragano Matthew nei Caraibi

Mappa: Il passaggio dell’uragano Matthew nei Caraibi

Siamo tuttavia convinti del contrario. L’occhio del ciclone Matthew – con la sua categoria 4 (ossia “fortissimo”) – a osservare bene le mappe sarebbe invero passato su Cuba: in particolare sulle cittadine guantanamera di Baracoa (nota come la città cubana più antica) e Maisí. Quest’ultimo centro è conosciuto soprattutto per un modo di dire: i cubani – per indicare il Paese nella sua interezza, ed esprimere l’idea di “tutta Cuba da occidente a oriente” – usano appunto l’espressione «da Cabo San Antonio a Punta Maisí». Tuttavia nella Maggiore delle Antille non è morto nessuno: si registrano solo inevitabili danni, ma nelle ore in cui scriviamo – solo per fare un esempio – la linea telefonica di Baracoa è già stata riattivata.  Continua a leggere

Voto a #Haiti, la parola all’esperto – Intervista parte 1 su @Lettera43

l43-haiti-lorusso-riccio-161005214418_medium[Articolo tratto da Lettera43 Blog Americanos43 di Francesco Giappichini – Foto: Jean – Charles Moïse, candidato presidenziale della formazione Platfòm pitit Dessalines]  Il 9 ottobre a Haiti si celebrano le Elezioni presidenziali e parlamentari, dopo l’annullamento del voto del 2015, causa brogli elettorali. Uragano Matthew permettendo, considerando che il Consiglio elettorale provvisorio sta valutando l’eventualità di un rinvio. Il Paese, che i politologi amano definire uno Stato fallito, non si è risollevato dalle conseguenze del terremoto del 2010 – 230mila le vittime confermate – dall’epidemia di colera – che ha ucciso oltre ottomila persone – e dal neocolonialismo delle organizzazioni non governative. Quello che in un colpo solo ha annullato il settore agricolo nazionale, attraverso l’importazione di riso e altri cereali – a basso costo, grazie ai sussidi pubblici – provenienti dagli Stati uniti. Come spiegano i documentari di Silvestro Montanaro – “C’era una volta”, Rai tre – facilmente reperibili sulweb. E’ difficile interpretare Haiti, un Paese che non lascia basito solo chi proviene dai quartieri residenziali di qualche cittadina nordeuropea; la sventurata Nazione colpisce allo stomaco anche chi conosce a palmo a palmo favela e periferie degradate delle altre Nazioni latinoamericane. Per approfondire le dinamiche haitiane abbiamo intervistato Fabrizio Lorusso (@FabrizioLorusso ), giornalista – segnaliamo le sue corrispondenze dal Messico per l’edizione italiana dell'”Huffington post” – e docente presso l’Universidad Iberoamericana León (Ibero León), con sede appunto nella città messicana di León. Oltre che gestore del blog dal titolo “L’America latina” ( https://lamericalatina.net/ ). Lorusso è, infatti, autore di un libro ormai di culto (“La fame di Haiti”, pubblicato nel 2015 da Edizioni non deperibili – End), reportage scritto a quattro mani con Romina Vinci. Qui non solo si analizza il ruolo delle «multinazionali della solidarietà», ma si offrono chiavi di lettura essenziali per capire il sistema politico ed economico del Paese più povero dell’America latina. Spazio quindi alla cosiddetta «industria della fame», e analisi della «militarizzazione dell’isola da parte di forze straniere, in primo luogo statunitensi». (leggi qui la seconda parte)

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¡Ayotzinapa somos todos! Prologo e poesie del libro 43 poeti per Ayotzinapa

di Fabrizio Lorusso – Da CarmillaOnLine

43-poeti-per-ayotzinapa-copertina[A due anni dalla “notte di Iguala”, nello stato messicano del Guerrero, e dalla sparizione forzata di 43 studenti della Scuola Normale “Raúl Isidro Burgos” di Ayotzinapapubblichiamo il prologo al libro 43 poeti per Ayotzinapa. Voci per il Messico e i suoi desaparecidos, AA.VV. (traduzione all’italiano di Lucia Cupertino), Ed. Arcoiris, 2016, p. 216, 12 €]

Nella notte tra il 26 e 27 settembre 2014 quarantatré studenti della Scuola Normale Rurale “Raúl Isidro Burgos” di Ayotzinapa, nel meridionale stato messicano del Guerrero, furono sequestrati dalla polizia locale dei comuni di Iguala e Cocula e consegnati a un gruppo di presunti narcotrafficanti dell’organizzazione dei Guerreros Unidos. Da allora i giovani risultano desaparecidos e gli inquirenti non hanno saputo offrire versioni plausibili sull’accaduto. In questi mesi l’azione di esperti autonomi, degli attivisti e di alcuni giornalisti, spesso osteggiati dalla Procura, dal Governo e dai mass media allineati, ha permesso all’opinione pubblica e ai genitori dei ragazzi di ottenere dati preziosi che hanno sconfessato la cosiddetta “verità storica” sul caso, offerta dall’ex procuratore generale Jesús Murillo Karam nel gennaio 2015 e basata su testimonianze di presunti delinquenti estorte con la tortura. Secondo la Procura i ragazzi sarebbero stati rapiti e poi bruciati dai narcotrafficanti per oltre quindici ore nella discarica di Cocula e i loro resti sarebbero stati gettati nel vicino fiume San Juán. L’opera di controinformazione e di ricerca indipendente, in particolare le indagini dell’EAAF (Équipe Argentina d’Antropologia Forense) e del GIEI (Gruppo Interdisciplinare di Esperti Indipendenti della Commissione Interamericana dei Diritti Umani), ha smentito parti sostanziali di questa narrazione e ha mostrato le numerose contraddizioni e la malafede delle autorità nell’investigazione del caso. Sono state messe in evidenza la presenza e le responsabilità dell’esercito e della polizia federale nell’accaduto. Continua a leggere

Su @Radio24_news Parliamo di #Violenza #Messico #NarcoGuerra con @giampaz di @NessunLuogo24

Messico violenza los-muertos-de-epn-1100

Su Radio 24 parlo con Giampaolo Musumeci di Messico e violenza nelle città. Il programma, andato in onda il primo settembre e giunto alla penultima puntata per questa stagione, è Nessun luogo è lontano (e speriamo torni presto pure d’inverno, è necessario!). Ascolta il podcast qui (link alla puntata) o anche qui (dal minuto 34 parliamo di MESSICO). 

Perché le città latinoamericane sono sempre in testa alle classifiche della violenza, specialmente degli omicidi? Difficile da spiegare, ma la puntata di Nessun luogo è lontano ci prova. Disuguaglianza socio-economica, impunità, corruzione, conflitti sociali irrisolti, autoritarismo e militarismo storico, repressione delle masse ed elitismo, istituzioni deboli, la crescente disponibilità di armi e le insufficienti politiche per il disarmo e la pacificazione reale (ricostruzione del tessuto sociale e riconoscimento/compensazione del danno per le vittime dlela violenza), la falsa guerra alle droghe e l’espansione del business criminale sono alcuni dei motivi che credo aiutino a rispondere.

“Nessun Luogo è Lontano, il programma di Radio 24 che allarga gli orizzonti. Storie, notizie, analisi per raccontare ogni giorno tutto ciò che accade fuori dai confini italiani. Fatti apparentemente lontani ci riguardano sempre di più. Dall’ascesa dell’Isis all’immigrazione, dalle elezioni in Burundi a Ebola un anno dopo. E ancora gli speciali su acqua risorse ed energia. Dopo un anno di reportage Giampaolo Musumeci posa lo zaino e accende il microfono”.

 

 

Ventimiglia: esistenze, voci, solidarietà negate

di Alcune/i solidali con le/i migranti a Ventimiglia

Ventimiglia frontieraMercoledì 10 agosto le forze dell’ordine si sono presentate alla porta del Freespot di Camporosso, un comune poco distante da Ventimiglia, per la seconda volta nell’arco di pochi giorni. In quest’occasione presentavano un’ordinanza di sgombero sindacale per motivi di sicurezza e sanitari, mentre il sabato precedente la ragione era stata la ricerca di armi. Il Freespot è un locale in affitto che i solidali di Ventimiglia utilizzano per conservare scorte di cibo e acqua, vestiti e coperte di cui i migranti in viaggio possono aver bisogno, oltre a materiale informativo che illustri alle persone di passaggio la loro condizione legale. L’ordinanza di sgombero è l’ultimo dei provvedimenti che le autorità hanno impiegato nel corso di un anno, a partire dall’estate passata, per cancellare dal territorio della provincia di Imperia una forma di solidarietà che oggi appare, sulla maggior parte della stampa, dipinta con i tratti di una pericolosa organizzazione eversiva.

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Parliamo di #NarcoCorridos #NarcoGuerra #MessicoInvisibile su @Radio24_news @NessunLuogo24 con @giampaz

narco_corridos

A partire dai libri Messico Invisibile (Arcoiris, 2016) e NarcoGuerra (Odoya, 2015) abbiamo parlato del genere musicale dei narco-corridos, vera e propria colonna sonora della narcoguerra messicana, e della narco-cultura in Messico con il giornalista Giampaolo Musumeci. “Musica in prima linea” è il titolo della puntata del Programma NESSUN LUOGO È LONTANO di RADIO24, Trasmissione del 15 agosto 2016 (Condotto da

Ascolta il podcast della puntata ferragostana qui: LINK

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