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Libertà di stampa: Messico e Italia bocciati

Come ogni anno Freedom House ha pubblicato i risultati della sua inchiesta globale sulla libertà di stampa (consultabile qui LINK) in contemporanea con la Giornata Mondiale per la Libertà di Stampa dell’Onu che cade il 3 maggio e ha per tema “Mezzi di comunicazione nel secolo XXI: nuove frontiere, nuove barriere”. Per il 2011 la cartina qui sopra (eccola qui ingrandita) ci spiega perché l’Italia e il Messico vengono “bocciati”: entrambi i paesi hanno subito una retrocessione. Il Messico è passato a far compagnia al Venezuela, all’Honduras e a Cuba tra i paesi Non Liberi di colore viola mentre l’Italia, al pari dell’Argentina, il Brasile, il Perù, l’Ecuador, la Colombia, la Bolivia, il Guatemala e la Repubblica Dominicana, tra gli altri, è tra i paesi solo Parzialmente Liberi in giallo. Certo, i ranking sono solo degli indicatori, non dicono tutto e vanno presi con le pinze però intanto parliamone…
Insomma se fossimo in America Latina ci collocheremmo anche abbastanza bene ma in Europa e nella UE proprio no. Siamo una macchia gialla nel verde, il colore dei paesi con una stampa definita Libera. In America Latina la Costa Rica, l’Uruguay e il Cile ci superano e si collocano con i “migliori” dell’emisfero americano insieme agli Usa e al Canada. L’Italia resta in basso a causa della forte concentrazione mediatica e delle ingerenze politiche nei mezzi d’informazione statali secondo il rapporto. Il ranking ci colloca al 75esimo posto nel mondo su 154 paesi analizzati (l’anno scorso eravamo al 72esimo) dietro al Benin e alla Guyana e al penultimo posto in Europa davanti alla Turchia.
Cambiamo fronte. La Comissione Nazionale dei Diritti Umani messicana (CNDH) ha informato che dal 2005 almeno 68 giornalisti sono stati uccisi e 13 restano “desaparecidos” rendendo il Messico uno dei paesi più pericolosi, al livello dell’Irak per intenderci, per l’esercizio della professione. Intanto Freedom House per la prima volta ha declassato il paese nella categoria dei “Non Liberi” a causa dell’incremento della violenza legata al narcotraffico, alle “strategie” governative per “combatterlo” e alle ingerenze indebite esercitate da “attori non governativi” contro i media.
Il rapporto speciale sulla Libertà d’Espressione in Messico nel 2010, presentato dalla CIDH (Commissione Interamericana dei Diritti Umani) sottolinea come il paese resti il più pericoloso per i giornalisti nel continente americano. Si evidenziano tre preoccupazioni: l’impunità generalizzata dei crimini contro i giornalisti, sia omicidi che altri delitti gravi; l’alta concentrazione nella proprietà e nel controllo dei media soprattutto in radio e Tv; la tendenza emergente a restringere l’accesso all’informazione pubblica.
A questo link : l’evoluzione storica 1980-2010 della libertà di stampa secondo Freedom House.
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Saponette esoteriche

Il post quasi inutile. Non meno, però, di tante altre notizie propinate dai Tg in Tv e altri media (il post del tutto inutile parlava delle racchette assassine ad alto voltaggio e lo trovate qui). Tag: turismo irresponsabile e curiosità poco pratiche. Nel mercato popolare coperto “Benito Juàrez” di Puerto Escondido, cittadina della costa pacifica dello stato messicano di Oaxaca, si vende di tutto e non mancano i negozietti intriganti che spaziano dai prodotti esoterici ai rimedi naturisti, dalle pale agli articoli religiosi per ogni gusto. Le saponette esoteriche che ho immortalato e che consiglio vivamente come presente da portare dal Messico per gli amici e i colleghi più stimati sono tutte confezionate con un packaging retrò che potete ammirare nella foto. Per fortuna non ne potete apprezzare l’odore via Internet: il lezzo più che retrò è proprio vecchio e, direi, pungente come la candeggina clorata, se esiste. Son comunque scampoli di vita vissuta.
Procedendo da sinistra in alto abbiamo la saponetta di San Giuda Taddeo, santo della cause disperate; quella del “Marito Adempiente” la cui foto non inganna sul significato; il sapone “Verrai a implorarmi” per far tornare indietro un (o una) amante che se ne va; lo Spirito Santo con colomba folgorata dai cavi dell’elettricità (o meglio dagli spari dei volenterosi) e circondata da spermatozoi rossi in picchiata al suolo (anche se veramente potrebbero essere gocce di sangue o fuochi fatui incazzati); la prima sotto è Santa Martha; non poteva mancare al suo fianco la Santa Morte in campo rosso, quella della passione e delle relazioni umane in generale; poi il santo di Sinaloa (nel nord del Messico) per eccellenza, amato anche ma non solo dai narcos: si tratta l’ex bandito stile Robin Hood chiamato Jesùs (Gesù) Malverde; infine il sapone del Justo Juez, cioè una rappresentazione di Cristo come giustizia divina. Dietro ad ogni scatolina c’è una preghiera o invocazione specifica.
Ne riporto una delicatissima, quella del “Marito Adempiente”. Signore mio ti chiedo con umiltà che mi aiuti, affinché quella creatura che tu a me hai destinato stia con me sempre e adempia in tutti gli aspetti della vita; e che solo guardi me, con tutto il mio cuore te lo chiedo come un grande favore (menzionare il nome dello sposo) e si dimostri fedele, gentile, affettuoso tutti i giorni della mia vita; e che la buona riuscita di questa relazione sia vista dinnanzi a te di buon occhio.
Più cattivella quella di “Verrai a implorarmi”. Lui è ansioso di parlarmi, la sua bocca dovrà aprire e con questa preghiera deve arrivare mansueto, disperato e umiliato a implorarmi che lo ami, che non c’è altra donna tanto perfetta come me per lui. Anima dei quattro venti, tu che te ne vai per tutto il mondo, voglio che mi porti (nome della persona); fa’ che cambi i suoi amori e vanga da me. Tu che transiti nel mondo per le vie, montagne e quartieri, se trovi l’anima di (nome)…non lo lasciar passare finché non venga a supplicare ai miei piedi. Penso che con queste ne abbiate abbastanza, io sì. Ma se volete ordinare il sapone o anche solo le scatole (che è meglio), provvederemo.
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Carta de protesta de los italianos en México
Reproduzco la carta de un grupo de italianos en México para invitarlos a que la lean y la difundan. Es una importante señal del exterior sobre lo que pasa en Italia.
Nosotros, italianos residentes en México, expresamos con firmeza nuestra indignación por el grave estado en que se encuentra nuestro país: Italia es desgastada por el decaimiento del sistema político y por los continuos conflictos institucionales que comprometen su vida democrática.
La nulidad ideológica, cultural y ética del gobierno Berlusconi no puede representarnos como italianos. Nos indignan el ejercicio de un poder vinculado a la ficción mediática, la intolerancia hacia la libertad de expresión, el actuar de una mayoría parlamentaria que se olvida de las reales urgencias del país, pisoteando la solidez de nuestra Constitución con una gestión del poder corrupta y personalizada.
No aceptamos la política de un gobierno que no sabe garantizar la dignidad social a los ciudadanos, miope y obtuso en manejar las dinámicas migratorias e incapaz de favorecer el diálogo necesario entre Europa y Mediterráneo. Un gobierno que mortifica la investigación universitaria y la cultura, invierte valiosas energías en guerras injustas y no enfrenta el problema del trabajo precario. Un gobierno que persigue con extrema irresponsabilidad una política energética basada en el regreso a la producción nuclear y apunta a la privatización del agua, de la instrucción y de la salud.
Sostenemos con fuerza los referendos del 12 y 13 de junio sobre el agua, la energía nuclear y la inmunidad para el Jefe de gobierno y sus ministros. Nos unimos a aquella parte de país que ya no acepta una democracia simulada, haciendo nuestro el estado de ánimo de las miles de personas que desde hace meses llenan las calles de las ciudades italianas.
Anna Maria Satta, Rosalba Piazza, Rossella Bergamaschi, Luisa Montoni, Maria Teresa Trentin, Gabriele Ciapparella, Clara Ferri, Raffaele Cesana, Diego Barboni, Fabrizio Lorusso, Brando Torri, Stefania Zoccatelli, Luisa Rossi, Alessandra Masserotti, Paolo Pagliai, Alessandro Raveggi, Chiara Donà, Andrea Mutolo, Luciano Valentinotti, Bruna Ghidoni, Francesca Gargallo, Sabina Longhitano, Marinella Miano, Diego Lucifreddi, Paola Giovine, Larrier Giovine, Roberto Benini, Claudio Albertani, Donatella Di Benedetto, Armando Volterrani, Maddalena Forcella, Guillermo Almeyra, Federico Mastrogiovanni, Cinzia Margherita Battista, Paola Capon, Laura Lascialfare, Gianni Cannata, Manuela Loi, Raffaella De Antonellis, Marina Piazzi, Nina Caldarella, Manuela Derosas, Carlo Almeyra, Pablo Moya Rossi, Patrizia Romani, Franco Grasso, Dianora Zagato, Andrea Alì, Isabella Spagnuolo Borgia, Giovanna Serredi, Anna Lucia Coppa, Rossella M. Bergamaschi, Francesca Caregnato, Marco Persiani, Guido Persiani, Maria Luisa Scuri, Franca Bizzoni, Stefano Milano, Corina Giacomello, Gianfranco Marano, Alessio Zanier, Eleonora Biasin, Annunziata Rossi, Andrea Cirelli, Andrea Spotti, Alessandro Lanzetta, Matteo Dean, Giovanna Cavasola, Lucia Cavalchini.
Versione in italiano
Noi, italiani residenti in Messico, esprimiamo con fermezza la nostra indignazione per la grave situazione in cui versa il nostro paese: l’Italia è logorata dal decadimento del sistema politico e dai continui conflitti istituzionali che ne compromettono la vita democratica.
La pochezza ideologica, culturale ed etica del governo Berlusconi non può rappresentare il nostro essere italiani. Ci indignano l’esercizio di un potere vincolato alla finzione mediatica, l’intolleranza verso la libertà di pensiero, l’operato di una maggioranza parlamentare che dimentica le reali urgenze del paese e calpesta la solidità della nostra Costituzione con una gestione del potere corrotta e personalizzata.
Non accettiamo la politica di un governo che non sa garantire la dignità sociale ai cittadini, miope e ottuso nel gestire le dinamiche migratorie e incapace di favorire il dialogo necessario tra Europa e Mediterraneo. Un governo che mortifica la ricerca universitaria e la cultura, investe preziose energie in guerre ingiuste e non affronta il problema del precariato. Un governo che persegue con estrema irresponsabilità una politica energetica incentrata sul ritorno al nucleare e punta alla privatizzazione dell’acqua, dell’istruzione e della salute.
Sosteniamo con forza i referendum del 12 e 13 giugno e ci uniamo a quella parte di paese che non accetta più una democrazia simulata, facendo nostro lo stato d’animo delle tante persone che da mesi riempiono le piazze delle città d’Italia.
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Lettera di protesta degli italiani in Messico
Riporto qui la lettera di un gruppo di italiani in Messico che vi invito a leggere e diffondere. Un segnale anche dall’estero.
Noi, italiani residenti in Messico, esprimiamo con fermezza la nostra indignazione per la grave situazione in cui versa il nostro paese: l’Italia è logorata dal decadimento del sistema politico e dai continui conflitti istituzionali che ne compromettono la vita democratica.
La pochezza ideologica, culturale ed etica del governo Berlusconi non può rappresentare il nostro essere italiani. Ci indignano l’esercizio di un potere vincolato alla finzione mediatica, l’intolleranza verso la libertà di pensiero, l’operato di una maggioranza parlamentare che dimentica le reali urgenze del paese e calpesta la solidità della nostra Costituzione con una gestione del potere corrotta e personalizzata.
Non accettiamo la politica di un governo che non sa garantire la dignità sociale ai cittadini, miope e ottuso nel gestire le dinamiche migratorie e incapace di favorire il dialogo necessario tra Europa e Mediterraneo. Un governo che mortifica la ricerca universitaria e la cultura, investe preziose energie in guerre ingiuste e non affronta il problema del precariato. Un governo che persegue con estrema irresponsabilità una politica energetica incentrata sul ritorno al nucleare e punta alla privatizzazione dell’acqua, dell’istruzione e della salute.
Sosteniamo con forza i referendum del 12 e 13 giugno e ci uniamo a quella parte di paese che non accetta più una democrazia simulata, facendo nostro lo stato d’animo delle tante persone che da mesi riempiono le piazze delle città d’Italia.
Anna Maria Satta, Rosalba Piazza, Rossella Bergamaschi, Luisa Montoni, Maria Teresa Trentin, Gabriele Ciapparella, Clara Ferri, Raffaele Cesana, Diego Barboni, Fabrizio Lorusso, Brando Torri, Stefania Zoccatelli, Luisa Rossi, Alessandra Masserotti, Paolo Pagliai, Alessandro Raveggi, Chiara Donà, Andrea Mutolo, Luciano Valentinotti, Bruna Ghidoni, Francesca Gargallo, Sabina Longhitano, Marinella Miano, Diego Lucifreddi, Paola Giovine, Larrier Giovine, Roberto Benini, Claudio Albertani, Donatella Di Benedetto, Armando Volterrani, Maddalena Forcella, Guillermo Almeyra, Federico Mastrogiovanni, Cinzia Margherita Battista, Paola Capon, Laura Lascialfare, Gianni Cannata, Manuela Loi, Raffaella De Antonellis, Marina Piazzi, Nina Caldarella, Manuela Derosas, Carlo Almeyra, Pablo Moya Rossi, Patrizia Romani, Franco Grasso, Dianora Zagato, Andrea Alì, Isabella Spagnuolo Borgia, Giovanna Serredi, Anna Lucia Coppa, Rossella M. Bergamaschi, Francesca Caregnato, Marco Persiani, Guido Persiani, Maria Luisa Scuri, Franca Bizzoni, Stefano Milano, Corina Giacomello, Gianfranco Marano, Alessio Zanier, Eleonora Biasin, Annunziata Rossi, Andrea Cirelli, Andrea Spotti, Alessandro Lanzetta, Matteo Dean, Giovanna Cavasola, Lucia Cavalchini.
Versión en español
Nosotros, italianos residentes en México, expresamos con firmeza nuestra indignación por el grave estado en que se encuentra nuestro país: Italia es desgastada por el decaimiento del sistema político y por los continuos conflictos institucionales que comprometen su vida democrática.
La nulidad ideológica, cultural y ética del gobierno Berlusconi no puede representarnos como italianos. Nos indignan el ejercicio de un poder vinculado a la ficción mediática, la intolerancia hacia la libertad de expresión, el actuar de una mayoría parlamentaria que se olvida de las reales urgencias del país, pisoteando la solidez de nuestra Constitución con una gestión del poder corrupta y personalizada.
No aceptamos la política de un gobierno que no sabe garantizar la dignidad social a los ciudadanos, miope y obtuso en manejar las dinámicas migratorias e incapaz de favorecer el diálogo necesario entre Europa y Mediterráneo. Un gobierno que mortifica la investigación universitaria y la cultura, invierte valiosas energías en guerras injustas y no enfrenta el problema del trabajo precario. Un gobierno que persigue con extrema irresponsabilidad una política energética basada en el regreso a la producción nuclear y apunta a la privatización del agua, de la instrucción y de la salud.
Sostenemos con fuerza los referendos del 12 y 13 de junio sobre el agua, la energía nuclear y la inmunidad para el Jefe de gobierno y sus ministros. Nos unimos a aquella parte de país que ya no acepta una democracia simulada, haciendo nuestro el estado de ánimo de las miles de personas que desde hace meses llenan las calles de las ciudades italianas.
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Nicolas Eymerich contro il rogo di libri

Evento: Sabato 30 aprile, ore 21.00
VALERIO EVANGELISTI e CARMILLA
NICOLAS EYMERICH CONTRO IL ROGO DEI LIBRI
Libertà d’espressione e nuove inquisizioniInterverrà lo scrittore Alessandro Bresolin
VICOLO GAMBA, CAFFÈ DEI LIBRI
Vicolo Gamba, 5
36061 — Bassano del grappa VI
tel. 0424.227769
info@vicologamba.it
Google Maps Vicolo Gamba, Caffè dei Libri“Prendendo a pretesto la sottoscrizione di un appello nel quale si chiedeva al governo francese di non revocare il diritto d’asilo a Cesare Battisti, la classe dirigente veneta, legittimata dal “liberale” Luca Zaia, ha chiesto prima la rimozione dalle biblioteche pubbliche, e poi dalle scuole pubbliche, di TUTTI i libri degli autori firmatari dell’appello, da Massimo Carlotto a Tiziano Scarpa, passando per Nanni Balestrini, Daniel Pennac, Giuseppe Genna, Giorgio Agamben, Girolamo De Michele, Vauro, Lello Voce, Pino Cacucci, Christian Raimo, Sandrone Dazieri, Loredana Lipperini, Marco Philopat, Gianfranco Manfredi, Laura Grimaldi, Antonio Moresco, Carla Benedetti, Stefano Tassinari, Wu Ming, e molti altri. […] è da tempo in atto una censura di fatto nelle biblioteche venete, che riguarda autori come Marco Paolini o Roberto Saviano, colpevoli di aver raccontato verità scomode sul Veneto, sulla forza politica che lo governa, e sulle relazioni pericolose tra esponenti leghisti e ‘ndrangheta calabrese. […] La colpa che accomuna gli scrittori messi all’indice, al di là dei pretesti ideologici, è quella di raccontare la realtà in un momento in cui chi avrebbe il dovere di farlo trova economicamente e politicamente più comodo spargere la melassa del gossip, della disinformazione, della produzione televisiva di risse a mezzo risse.
Opponiamo la narrazione della realtà ai reality show: ecco il nostro crimine.”– Brani tratti dal manifesto: “Scrittori contro il rogo dei libri”, in:www.carmillaonline.com —
Valerio Evangelisti:
Vincitore del Premio Urania nel 1993 con il romanzo Nicolas Eymerich, inquisitore con il quale ha dato il via alla pluripremiata saga mondadoriana che ha per protagonista l’inquisitore catalano. Tradotto in 32 lingue, dalla metà degli anni novanta Evangelisti è stato scrittore di punta della nuova narrativa italiana di genere, con una tematiche che spaziano dalla fantascienza al romanzo storico. Inoltre, tra i fondatori della rivista Carmilla, è autore di numerosi articoli e saggi di carattere artistico, culturale e politico, molti dei quali raccolti nella trilogia Alla Periferia di Alphaville (2000), Sotto gli occhi di tutti (2004), Distruggere Alphaville (2006). Il suo ultimo romanzo, Rex Tremendae Maiestatis (2010), narra dell’ultima avventura dell’inquisitore Eymerich, che torna a indagare misteriosi fenomeni dell’Europa medievale.Valerio Evangelisti
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Racchetta sterminatrice di insetti ad alto voltaggio

Il post inutile. Ore 23.51 mentre si scrive. In inglese, sulla confezione della racchetta sterminatrice c’è scritto semplicemente Fly-Killer ma in spagnolo c’è il titolo completo e prolisso di 7 parole che non ripeto perché lo avete in italiano in calce. Alcuni le hanno avvistate, a volte, nel sud d’Italia. Sono arrivate anche in Messico le portentose e sadiche racchette anti-zanzare che poi in realtà uccidono tutti e tutto al loro passaggio. E non cresce più l’erba. Le immortalo in quest’istantanea cellulare a 2 MegaPixels tanto per gradire. Data l’alta marea e la luna piena in questi giorni, dicono i locali, sulla costa pacifica messicana non v’è quasi traccia di mosquitos e moscas ma presto torneranno. Lo sappiamo. La pacchia non è eterna. Quella in mezzo, la verde, è made in China ma l’ho acquistata ad Haiti, dove è usatissima e apprezzatissima per la presenza di stormi di zanzare che escono da armadi, tende e case a milioni. Magari a milioni no, ma fino a un centinaio in una botta vi assicuro di sì.Funziona a batteria ricaricabile mentre le due gemelle messicane a destra e sinistra vanno a pile AA “normali” anche se gliela diamo vinta sull’estetica. Nessun modello presentato va toccato mentre si preme il pulsantino nero e s’accende la luce rossa. In alcune cantine del centro di Città del Messico si offrono a pagamento delle scosse elettriche, tanto la gente è ubriaca e si diverte così, ma non provateci con queste, sono peggio (ammetto di averne sfiorato per errore le maglie metalliche un paio di volte lanciando poi la racchetta lontano lontano per lo spavento e l’intensità della scossa, senza aver bevuto=full pain). E l’alto voltaggio? Tutto fumo e niente arrosto? Nient’affatto. 3 V in entrata e va beh. Però >1000 V in uscita ! Ma come fanno?
PS. Non ho nessuna azienda che produce questi marchingegni e i prossimi post del blog potrebbero essere anche peggiori di questo. Meno male.
Ri-PS. o Nota: dopo il primo elettroshock radicale involontario ho ucciso una formica con lo sguardo per la tensione in circolazione dal piatto al cuore mio. Brutto segno.
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Cile: cercano italiana dispersa in un vulcano

Gruppi della protezione civile cilena sono alla ricerca dei due turisti, l’italiana Anna Lombardo e il ceco Philip Kunk, che sono riusciti a mandare un messaggio di SOS col Gps dal Vulcano Quetrupillán in Cile (provincia di Auracanía) dove si trovavano per un’escursione. Riporto sotto la nota completa in spagnolo e un altro link. Seguiamo con ansia dalla distanza. Oggi vena di casi speciali dalla costa pacifica messicana su LamericaLatina.Net
Patrullas de rescate buscaban este sábado a dos turistas europeos, la italiana Anna Lombardo y elcheco Phillip Kunk, aparentemente extraviados en las faldas del volcán Quetrupillán, en la región de La Araucanía, en el sur de Chile.
Según las fuentes, la mujer pudo comunicarse durante la mañana de este viernes, mediante un teléfono satelital, con el Centro Coordinador en Texas (EE.UU.), que derivó la información a la Marina chilena, que a su vez la comunicó a laOficina Nacional de Emergencia (Onemi).
Los equipos de búsqueda están integrados por miembros de la Policía de Investigaciones (PDI), el Grupo de Operaciones Especiales (GOPE) de Carabineros, guardaparques de la Corporación Nacional Forestal (Conaf), bomberos y una patrulla de alta montaña del Ejército.
El volcán Quetrupillán, de 2.360 metros de altitud, está situado a unos 800 kilómetros al sur de Santiago, en la Cordillera de Los Andes, actualmente no presenta actividad y presenta el cráter obstruido por un glaciar.
Las autoridades de la Conaf confirmaron que Anna Lombardo y Phillip Kunkregistraron su ingreso al Parque Nacional de Villarrica, en el que está situado el volcán, el pasado 18 de abril, ocasión en la que dijeron que recorrerían una ruta de turismo extremo llamada “Villarrica Travel”, que dura cinco días.
Durante el día, la mujer continuó proporcionando referencias sobre su ubicación mediante el teléfono satelital, lo que según las autoridades facilita el desplazamiento de las patrullas, aunque también afrontan condiciones meteorológicas adversas, con nevadas y vientos fuertes.
Según los últimos datos, la pareja se encuentra en la ladera sur del volcán, en un sector llamado Laguna Blanca.
http://www.lanacion.cl/rescatistas-siguen-senales-de-extraviados-en-parque-villarrica/noticias/2011-04-22/194831.html

http://www.bbc.co.uk/mundo/ultimas_noticias/2011/04/110422











Tre o quattro anni fa a Tultitlán, nella regione intorno a Città del Messico, un ragazzo di 27 anni, Jonathan Legaria, alias Comandante Pantera o Padre Endoque, fondò la Chiesa Internazionale della Santa Muerte e poi fu freddato nella sua jeep con 150 colpi di cuerno de chivo. Brutta storia, ma non so perché, c’era qualcosa che non mi convinceva. Ora rimane sulla statale una statua mia di 22 metri che tutti ammirano e ci vanno a pregare.