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  • Referendum: uno spot per l'acqua pubblica


    Con la speranza che tante piccole “gocce informative” possano spezzare l’indifferenza pilotata dall’alto verso la questione referendaria e la sensibilizzazione sul voto del 12-13 giugno, ricevo e volentieri diffondo questo video e messaggio dal Comitato Provinciale di Lucca con il sostegno del Comitato per il SI in Messico. 

    Abbiamo realizzato (da volontari!) uno spot che spiega il perchè dobbiamo andare a votare SI’ per l’acqua pubblica! Ci abbiamo messo tanto impegno ed amore, ma adesso viene la sfida più dura: DIFFONDERLO il PIU’ POSSIBILE! Aiutateci a diffonderlo !  http://youtu.be/oG1V9lus9Rw

    Il 12 e 13 giugno è importantissimo andare a votare. Non solo sono in ballo le leggi su acqua pubblica,nucleare e legittimo impedimento, ma è in ballo la democrazia stessa. perché la democrazia necessita partecipazione. Fai girare questo video!
  • Libertà di stampa: Messico e Italia bocciati

    Libertà di stampa: Messico e Italia bocciati

    Come ogni anno Freedom House ha pubblicato i risultati della sua inchiesta globale sulla libertà di stampa (consultabile qui LINK) in contemporanea con la Giornata Mondiale per la Libertà di Stampa dell’Onu che cade il 3 maggio e ha per tema “Mezzi di comunicazione nel secolo XXI: nuove frontiere, nuove barriere”. Per il 2011 la cartina qui sopra (eccola qui ingrandita) ci spiega perché l’Italia e il Messico vengono “bocciati”: entrambi i paesi hanno subito una retrocessione. Il Messico è passato a far compagnia al Venezuela, all’Honduras e a Cuba tra i paesi Non Liberi di colore viola mentre l’Italia, al pari dell’Argentina, il Brasile, il Perù, l’Ecuador, la Colombia, la Bolivia, il Guatemala e la Repubblica Dominicana, tra gli altri, è tra i paesi solo Parzialmente Liberi in giallo. Certo, i ranking sono solo degli indicatori, non dicono tutto e vanno presi con le pinze però intanto parliamone…

    Insomma se fossimo in America Latina ci collocheremmo anche abbastanza bene ma in Europa e nella UE proprio no. Siamo una macchia gialla nel verde, il colore dei paesi con una stampa definita Libera. In America Latina la Costa Rica, l’Uruguay e il Cile ci superano e si collocano con i “migliori” dell’emisfero americano insieme agli Usa e al Canada. L’Italia resta in basso a causa della forte concentrazione mediatica e delle ingerenze politiche nei mezzi d’informazione statali  secondo il rapporto. Il ranking ci colloca al 75esimo posto nel mondo su 154 paesi analizzati (l’anno scorso eravamo al 72esimo) dietro al Benin e alla Guyana e al penultimo posto in Europa davanti alla Turchia.

    Cambiamo fronte. La Comissione Nazionale dei Diritti Umani messicana (CNDH) ha informato che dal 2005 almeno 68 giornalisti sono stati uccisi e 13 restano “desaparecidos” rendendo il Messico uno dei paesi più pericolosi, al livello dell’Irak per intenderci, per l’esercizio della professione. Intanto Freedom House per la prima volta ha declassato il paese nella categoria dei “Non Liberi” a causa dell’incremento della violenza legata al narcotraffico, alle “strategie” governative per “combatterlo” e alle ingerenze indebite esercitate da “attori non governativi” contro i media.

    Il rapporto speciale sulla Libertà d’Espressione in Messico nel 2010, presentato dalla CIDH (Commissione Interamericana dei Diritti Umani) sottolinea come il paese resti il più pericoloso per i giornalisti nel continente americano. Si evidenziano tre preoccupazioni: l’impunità generalizzata dei crimini contro i giornalisti, sia omicidi che altri delitti gravi; l’alta concentrazione nella proprietà e nel controllo dei media soprattutto in radio e Tv; la tendenza emergente a restringere l’accesso all’informazione pubblica.

    A questo link : l’evoluzione storica 1980-2010 della libertà di stampa secondo Freedom House.

  • Saponette esoteriche

    Saponette esoteriche

    Il post quasi inutile. Non meno, però, di tante altre notizie propinate dai Tg in Tv e altri media (il post del tutto inutile parlava delle racchette assassine ad alto voltaggio e lo trovate qui). Tag: turismo irresponsabile e curiosità poco pratiche. Nel mercato popolare coperto “Benito Juàrez” di Puerto Escondido, cittadina della costa pacifica dello stato messicano di Oaxaca, si vende di tutto e non mancano i negozietti intriganti che spaziano dai prodotti esoterici ai rimedi naturisti, dalle pale agli articoli religiosi per ogni gusto. Le saponette esoteriche che ho immortalato e che consiglio vivamente come presente da portare dal Messico per gli amici e i colleghi più stimati sono tutte confezionate con un packaging retrò che potete ammirare nella foto. Per fortuna non ne potete apprezzare l’odore via Internet: il lezzo più che retrò è proprio vecchio e, direi, pungente come la candeggina clorata, se esiste. Son comunque scampoli di vita vissuta.

    Procedendo da sinistra in alto abbiamo la saponetta di San Giuda Taddeo, santo della cause disperate; quella del “Marito Adempiente” la cui foto non inganna sul significato; il sapone “Verrai a implorarmi” per far tornare indietro un (o una) amante che se ne va; lo Spirito Santo con colomba folgorata dai cavi dell’elettricità (o meglio dagli spari dei volenterosi) e circondata da spermatozoi rossi in picchiata al suolo (anche se veramente potrebbero essere gocce di sangue o fuochi fatui incazzati); la prima sotto è Santa Martha; non poteva mancare al suo fianco la Santa Morte in campo rosso, quella della passione e delle relazioni umane in generale; poi il santo di Sinaloa (nel nord del Messico) per eccellenza, amato anche ma non solo dai narcos: si tratta l’ex bandito stile Robin Hood chiamato Jesùs (Gesù) Malverde; infine il sapone del Justo Juez, cioè una rappresentazione di Cristo come giustizia divina. Dietro ad ogni scatolina c’è una preghiera o invocazione specifica.

    Ne riporto una delicatissima, quella del “Marito Adempiente”. Signore mio ti chiedo con umiltà che mi aiuti, affinché quella creatura che tu a me hai destinato stia con me sempre e adempia in tutti gli aspetti della vita; e che solo guardi me, con tutto il mio cuore te lo chiedo come un grande favore (menzionare il nome dello sposo) e si dimostri fedele, gentile, affettuoso tutti i giorni della mia vita; e che la buona riuscita di questa relazione sia vista dinnanzi a te di buon occhio.

    Più cattivella quella di “Verrai a implorarmi”. Lui è ansioso di parlarmi, la sua bocca dovrà aprire e con questa preghiera deve arrivare mansueto, disperato e umiliato a implorarmi che lo ami, che non c’è altra donna tanto perfetta come me per lui. Anima dei quattro venti, tu che te ne vai per tutto il mondo, voglio che mi porti (nome della persona); fa’ che cambi i suoi amori e vanga da me. Tu che transiti nel mondo per le vie, montagne e quartieri, se trovi l’anima di (nome)…non lo lasciar passare finché non venga a supplicare ai miei piedi. Penso che con queste ne abbiate abbastanza, io sì. Ma se volete ordinare il sapone o anche solo le scatole (che è meglio), provvederemo.

  • Evento D.F. Rumbo a Gaza con Vittorio

    Evento D.F. Rumbo a Gaza con Vittorio

    Multiforo Alicia. Evento in memoria dell’attivista italiano dell’International Solidarity Movement Vittorio Arrigoni, assassinato a Gaza il 15 aprile 2011 da un gruppo di militanti salafiti oppositori di Hamas.

    Multiforo Alicia. Evento en memoria a Vittorio Arrigoni activista del International Solidarity Movement, asesinado en Gaza el 15 de abril de 2011 por un grupo de militantes salafitas opositores de Hamás.

  • Carta de protesta de los italianos en México

    Reproduzco la carta de un grupo de italianos en México para invitarlos a que la lean y la difundan. Es una importante señal del exterior sobre lo que pasa en Italia.

    Nosotros, italianos residentes en México, expresamos con firmeza nuestra indignación por el grave estado en que se encuentra nuestro país: Italia es desgastada por el decaimiento del sistema político y por los continuos conflictos institucionales que comprometen su vida democrática.

    La nulidad ideológica, cultural y ética del gobierno Berlusconi no puede representarnos como italianos. Nos indignan el ejercicio de un poder vinculado a la ficción mediática, la intolerancia hacia la libertad de expresión, el actuar de una mayoría parlamentaria que se olvida de las reales urgencias del país, pisoteando la solidez de nuestra Constitución con una gestión del poder corrupta y personalizada.

    No aceptamos la política de un gobierno que no sabe garantizar la dignidad social a los ciudadanos, miope y obtuso en manejar las dinámicas migratorias e incapaz de favorecer el diálogo necesario entre Europa y Mediterráneo. Un gobierno que mortifica la investigación universitaria y la cultura, invierte valiosas energías en guerras injustas y no enfrenta el problema del trabajo precario. Un gobierno que persigue con extrema irresponsabilidad una política energética basada en el regreso a la producción nuclear y apunta a la privatización del agua, de la instrucción y de la salud.

    Sostenemos con fuerza los referendos del 12 y 13 de junio sobre el agua, la energía nuclear y la inmunidad para el Jefe de gobierno y sus ministros.  Nos unimos a aquella parte de país que ya no acepta una democracia simulada, haciendo nuestro el estado de ánimo de las miles de personas que desde hace meses llenan las calles de las ciudades italianas.

    Anna Maria Satta, Rosalba Piazza, Rossella Bergamaschi, Luisa Montoni, Maria Teresa Trentin, Gabriele Ciapparella, Clara Ferri, Raffaele Cesana, Diego Barboni, Fabrizio Lorusso, Brando Torri, Stefania Zoccatelli, Luisa Rossi, Alessandra Masserotti, Paolo Pagliai, Alessandro Raveggi, Chiara Donà, Andrea Mutolo, Luciano Valentinotti, Bruna Ghidoni, Francesca Gargallo, Sabina Longhitano, Marinella Miano, Diego Lucifreddi, Paola Giovine, Larrier Giovine, Roberto Benini, Claudio Albertani, Donatella Di Benedetto, Armando Volterrani, Maddalena Forcella, Guillermo Almeyra, Federico Mastrogiovanni, Cinzia Margherita Battista, Paola Capon, Laura Lascialfare, Gianni Cannata, Manuela Loi, Raffaella De Antonellis, Marina Piazzi, Nina Caldarella, Manuela Derosas, Carlo Almeyra, Pablo Moya Rossi, Patrizia Romani, Franco Grasso, Dianora Zagato, Andrea Alì, Isabella Spagnuolo Borgia, Giovanna Serredi, Anna Lucia Coppa, Rossella M. Bergamaschi, Francesca Caregnato, Marco Persiani, Guido Persiani, Maria Luisa Scuri, Franca Bizzoni, Stefano Milano, Corina Giacomello, Gianfranco Marano, Alessio Zanier, Eleonora Biasin, Annunziata Rossi, Andrea Cirelli, Andrea Spotti, Alessandro Lanzetta, Matteo Dean, Giovanna Cavasola, Lucia Cavalchini.

    Versione in italiano

    Noi, italiani residenti in Messico, esprimiamo con fermezza la nostra indignazione per la grave situazione in cui versa il nostro paese: l’Italia è logorata dal decadimento del sistema politico e dai continui conflitti istituzionali che ne compromettono la vita democratica.

    La pochezza ideologica, culturale ed etica del governo Berlusconi non può rappresentare il nostro essere italiani. Ci indignano l’esercizio di un potere vincolato alla finzione mediatica, l’intolleranza verso la libertà di pensiero,  l’operato di una maggioranza parlamentare che dimentica le reali urgenze del paese e calpesta la solidità della nostra Costituzione con una gestione del potere corrotta e personalizzata.

    Non accettiamo la politica di un governo che non sa garantire la dignità sociale ai cittadini, miope e ottuso nel gestire le dinamiche migratorie e incapace di favorire il dialogo necessario tra Europa e Mediterraneo. Un governo che mortifica la ricerca universitaria e la cultura, investe preziose energie in guerre ingiuste e non affronta il problema del precariato. Un governo che persegue con estrema irresponsabilità una politica energetica incentrata sul ritorno al nucleare e punta alla privatizzazione dell’acqua, dell’istruzione e della salute.

    Sosteniamo con forza i referendum del 12 e 13 giugno e ci uniamo a quella parte di paese che non accetta più una democrazia simulata, facendo nostro lo stato d’animo delle tante persone che da mesi riempiono le piazze delle città d’Italia.

  • Lettera di protesta degli italiani in Messico

    Riporto qui la lettera di un gruppo di italiani in Messico che vi invito a leggere e diffondere. Un segnale anche dall’estero.

    Noi, italiani residenti in Messico, esprimiamo con fermezza la nostra indignazione per la grave situazione in cui versa il nostro paese: l’Italia è logorata dal decadimento del sistema politico e dai continui conflitti istituzionali che ne compromettono la vita democratica.

    La pochezza ideologica, culturale ed etica del governo Berlusconi non può rappresentare il nostro essere italiani. Ci indignano l’esercizio di un potere vincolato alla finzione mediatica, l’intolleranza verso la libertà di pensiero,  l’operato di una maggioranza parlamentare che dimentica le reali urgenze del paese e calpesta la solidità della nostra Costituzione con una gestione del potere corrotta e personalizzata.

    Non accettiamo la politica di un governo che non sa garantire la dignità sociale ai cittadini, miope e ottuso nel gestire le dinamiche migratorie e incapace di favorire il dialogo necessario tra Europa e Mediterraneo. Un governo che mortifica la ricerca universitaria e la cultura, investe preziose energie in guerre ingiuste e non affronta il problema del precariato. Un governo che persegue con estrema irresponsabilità una politica energetica incentrata sul ritorno al nucleare e punta alla privatizzazione dell’acqua, dell’istruzione e della salute.

    Sosteniamo con forza i referendum del 12 e 13 giugno e ci uniamo a quella parte di paese che non accetta più una democrazia simulata, facendo nostro lo stato d’animo delle tante persone che da mesi riempiono le piazze delle città d’Italia.

    Anna Maria Satta, Rosalba Piazza, Rossella Bergamaschi, Luisa Montoni, Maria Teresa Trentin, Gabriele Ciapparella, Clara Ferri, Raffaele Cesana, Diego Barboni, Fabrizio Lorusso, Brando Torri, Stefania Zoccatelli, Luisa Rossi, Alessandra Masserotti, Paolo Pagliai, Alessandro Raveggi, Chiara Donà, Andrea Mutolo, Luciano Valentinotti, Bruna Ghidoni, Francesca Gargallo, Sabina Longhitano, Marinella Miano, Diego Lucifreddi, Paola Giovine, Larrier Giovine, Roberto Benini, Claudio Albertani, Donatella Di Benedetto, Armando Volterrani, Maddalena Forcella, Guillermo Almeyra, Federico Mastrogiovanni, Cinzia Margherita Battista, Paola Capon, Laura Lascialfare, Gianni Cannata, Manuela Loi, Raffaella De Antonellis, Marina Piazzi, Nina Caldarella, Manuela Derosas, Carlo Almeyra, Pablo Moya Rossi, Patrizia Romani, Franco Grasso, Dianora Zagato, Andrea Alì, Isabella Spagnuolo Borgia, Giovanna Serredi, Anna Lucia Coppa, Rossella M. Bergamaschi, Francesca Caregnato, Marco Persiani, Guido Persiani, Maria Luisa Scuri, Franca Bizzoni, Stefano Milano, Corina Giacomello, Gianfranco Marano, Alessio Zanier, Eleonora Biasin, Annunziata Rossi, Andrea Cirelli, Andrea Spotti, Alessandro Lanzetta, Matteo Dean, Giovanna Cavasola, Lucia Cavalchini.

    Versión en español

    Nosotros, italianos residentes en México, expresamos con firmeza nuestra indignación por el grave estado en que se encuentra nuestro país: Italia es desgastada por el decaimiento del sistema político y por los continuos conflictos institucionales que comprometen su vida democrática.

    La nulidad ideológica, cultural y ética del gobierno Berlusconi no puede representarnos como italianos. Nos indignan el ejercicio de un poder vinculado a la ficción mediática, la intolerancia hacia la libertad de expresión, el actuar de una mayoría parlamentaria que se olvida de las reales urgencias del país, pisoteando la solidez de nuestra Constitución con una gestión del poder corrupta y personalizada.

    No aceptamos la política de un gobierno que no sabe garantizar la dignidad social a los ciudadanos, miope y obtuso en manejar las dinámicas migratorias e incapaz de favorecer el diálogo necesario entre Europa y Mediterráneo. Un gobierno que mortifica la investigación universitaria y la cultura, invierte valiosas energías en guerras injustas y no enfrenta el problema del trabajo precario. Un gobierno que persigue con extrema irresponsabilidad una política energética basada en el regreso a la producción nuclear y apunta a la privatización del agua, de la instrucción y de la salud.

    Sostenemos con fuerza los referendos del 12 y 13 de junio sobre el agua, la energía nuclear y la inmunidad para el Jefe de gobierno y sus ministros.  Nos unimos a aquella parte de país que ya no acepta una democracia simulada, haciendo nuestro el estado de ánimo de las miles de personas que desde hace meses llenan las calles de las ciudades italianas.

  • Nicolas Eymerich contro il rogo di libri

    Nicolas Eymerich contro il rogo di libri

    Evento: Sabato 30 aprile, ore 21.00

     VALERIO EVANGELISTI e CARMILLA

    NICOLAS EYMERICH CONTRO IL ROGO DEI LIBRI
    Lib­ertà d’espressione e nuove inquisizioni

    Inter­verrà lo scrit­tore Alessan­dro Bresolin

    VICOLO GAMBA, CAFFÈ DEI LIBRI

    Vicolo Gamba, 5
    36061 — Bas­sano del grappa VI
    tel. 0424.227769
    info@vicologamba.it
    Google Maps Vicolo Gamba, Caffè dei Libri

    “Pren­dendo a pretesto la sot­to­scrizione di un appello nel quale si chiedeva al gov­erno francese di non revo­care il diritto d’asilo a Cesare Bat­tisti, la classe diri­gente veneta, legit­ti­mata dal “lib­erale” Luca Zaia, ha chiesto prima la rimozione dalle bib­lioteche pub­bliche, e poi dalle scuole pub­bliche, di TUTTI i libri degli autori fir­matari dell’appello, da Mas­simo Car­lotto a Tiziano Scarpa, pas­sando per Nanni Balestrini, Daniel Pennac, Giuseppe Genna, Gior­gio Agam­ben, Giro­lamo De Michele, Vauro, Lello Voce, Pino Cacucci, Chris­t­ian Raimo, San­drone Dazieri, Loredana Lip­perini, Marco Philopat, Gian­franco Man­fredi, Laura Grimaldi, Anto­nio Moresco, Carla Benedetti, Ste­fano Tassi­nari, Wu Ming, e molti altri. […] è da tempo in atto una cen­sura di fatto nelle bib­lioteche venete, che riguarda autori come Marco Paolini o Roberto Saviano, colpevoli di aver rac­con­tato ver­ità sco­mode sul Veneto, sulla forza polit­ica che lo gov­erna, e sulle relazioni peri­colose tra espo­nenti leghisti e ‘ndrangheta cal­abrese. […] La colpa che acco­muna gli scrit­tori messi all’indice, al di là dei pretesti ide­o­logici, è quella di rac­con­tare la realtà in un momento in cui chi avrebbe il dovere di farlo trova eco­nomi­ca­mente e politi­ca­mente più comodo sparg­ere la melassa del gos­sip, della dis­in­for­mazione, della pro­duzione tele­vi­siva di risse a mezzo risse.
    Opponi­amo la nar­razione della realtà ai real­ity show: ecco il nos­tro crimine.”

    – Brani tratti dal man­i­festo: “Scrit­tori con­tro il rogo dei libri”, in:www.carmillaonline.com —

    Vale­rio Evan­ge­listi:
    Vinci­tore del Pre­mio Ura­nia nel 1993 con il romanzo Nico­las Eymerich, inquisi­tore con il quale ha dato il via alla pluripremi­ata saga mon­dado­ri­ana che ha per pro­tag­o­nista l’inquisitore cata­lano. Tradotto in 32 lingue, dalla metà degli anni novanta Evan­ge­listi è stato scrit­tore di punta della nuova nar­ra­tiva ital­iana di genere, con una tem­atiche che spaziano dalla fan­ta­scienza al romanzo storico. Inoltre, tra i fonda­tori della riv­ista Carmilla, è autore di numerosi arti­coli e saggi di carat­tere artis­tico, cul­tur­ale e politico, molti dei quali rac­colti nella trilo­gia Alla Per­ife­ria di Alphav­ille (2000), Sotto gli occhi di tutti (2004), Dis­trug­gere Alphav­ille (2006). Il suo ultimo romanzo, Rex Tremen­dae Maies­ta­tis (2010), narra dell’ultima avven­tura dell’inquisitore Eymerich, che torna a inda­gare mis­te­riosi fenomeni dell’Europa medievale.

     

    Vale­rio Evangelisti

  • Intervista esclusiva alla Santa Muerte

    Intervista esclusiva alla Santa Muerte

    di Fabrizio Lorusso   carmillaonline.com
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    Città del Messico, tramonto, comunque 2011. Ho l’onore di presentarvi l’ormai inconfondibile Santísima Muerte la quale ci parlerà di se stessa e del suo culto in Messico per la prima volta nella storia. Verso sera, all’incrocio uggioso tra le malfamate vie Ferrocarril de Cintura e Avenida del Trabajo, siamo alle porte del già noto e famigerato quartiere del centro della capitale, il barrio bravoTepito. O Tepis per gli amici. La Santa arriva puntuale e accaldata, ci sediamo su una panchina nera, appartati dalla vista dei passanti e dal rumore dei venditori ambulanti che si ritirano dopo una giornata di avventure commerciali e piratesche. Il pomeriggio è afoso e inquinato, il mio Mp3 digitale comincia a registrare la portentosa vita della Morte. Amen.

    F. L. – Quando è nata, Signora?
    S. M. – Beh, son nata con la vita stessa. Sono la sua fine, direi. O la sua continuazione, come vogliate vederla. Per gli antichi messicani ero parte di un ciclo. Secondo la Bibbia sono nata quando il peccato originale. Adamo ed Eva hanno morso la loro mela succosa e poi Dio m’ha preso a contratto, creammo la mortalità. O meglio. Lui l’ha fatta e io felice. All’inizio non avevo tanto da fare visto che gli uomini erano davvero longevi. Quel Noè del diluvio è arrivato all’età di 950 anni, figurati. Mosè l’ho portato via ai 120. Per fortuna dopo la vostra specie è diventata più corrotta, godereccia e golosa e vi carico su anche prima dei 100. Meno male.
    – Da quanto la venerano?
    – Uh! Da un sacco. Prima era un incanto per i mortali lanciarsi ad esplorare la mia natura inspiegabile e affascinante. E modesta, vero? Invece nell’ultimo millennio avete cominciato ad avere molta paura di me e a mancarmi di rispetto soprattutto in Europa. Fu per colpa della peste nera.
    – Una situazione molto pesante, ma che è successo?
    – A partire dall’anno di grazia 1348 mi sono incaricata personalmente di ben 25 milioni di galli, germanici, spagnoli e italici. Mi son stancata tanto ma n’è valsa la pena per la mia carriera di falciatrice. Ancora oggi vi rifiutate di vedermi e di parlare di me. In America i vescovi hanno perseguitato le mie immagini con abusi e violenze. Pure a loro li ho condotti dove si doveva, sono lenta ma sicura.LaCaninaSevilla.jpg
    – Qual era la sua relazione con gli Aztechi?
    – Qua in Messico mandai una coppia di amici per fare i custodi a tempo indeterminato dell’aldilà, il Mictlán o regno dei morti. Si chiamavano Mictlantecuhtli, lui, cioè il Re, e Mictecacihuatl lei, la sua Regina. Bella gente, scarnificati, popolari e onorati come me. Ancora oggi si ricordano tutti di loro e per farlo non c’è miglior maniera che mettere sulle mie statue un paio dei loro tipici pennacchi precolombiani e vestirmi come loro, come guerriero azteco.
    – Devo dire che ne sa proprio di cose. Ma lei è una Santa per davvero?
    – Guarda, ma secondo chi? Nel mio caro Oltretomba abbiamo parlato e sparlato per secoli dei santi. Per la Chiesa non sono santa. Siccome son fatta di sole ossa senza carne, non mi danno nemmeno una chance per la canonizzazione. Figli di… Però in fondo nemmeno io lo voglio veramente. Sono un ente, un oggetto di fede e culto popolare. Ritengo che un santo non cattolico possieda la stessa dignità degli altri. Mi vogliono bene e basta, visto che non copro la gente cogliona, né glorifico gli stronzi.
    – Lei si crede più potente di Dio?
    – Non esagerare. Lui m’ha mandata. Probabilmente c’è una sola vita e una sola morte e io mi occupo della cosa. La gente dice “prima di tutto Dio, poi Lei”. Parlano di me e arrossisco anche un po’, sai, perché mi fanno stare allegra e mi danno un certo valore però poi io non faccio nessuna classifica. Non vogliamo tutti un pizzico di riconoscimento una volta ogni tanto? Eccolo…
    – Come la chiamano? Quanti sono i suoi devoti?
    – Se vogliono dimostrare un po’ d’affetto, mi chiamano Flaquita [Magrolina o Secca], Bonita [Carina], Niña Blanca [Bambina Bianca], Hermosa [Bella] e, più come forma di rispetto, Patrona, Señora [Signora], Comadre [Comare], Hermana [Sorella], Jefa [Capa]. I devoti duri e puri sono tipo cinque, forse dieci milioni in Messico, negli Stati Uniti, in Centro America e perfino in Giappone e in Argentina. Proprio laggiù nella zona di Corrientes c’è un cugino mio chiamato San La Muerte. Gli auguro tante Belle cose a quel gaucho là, speriamo che legga l’intervista. Pure nel tuo paese c’è gente a cui piaccio, dovresti saberlo…nel cuore della cristianità…

    – Egregia Santa, qual è il suo compromesso con la democrazia?
    – Figlio mio, non mi far domande strane, per non dire stronze. M’hai visto stampata in faccia la calcomania del Governo della Repubblica tricolore? Sono superdemocratica perché allo stesso modo mi porto via un ricco e un povero, un giovane e un vecchio, un senatore e un deputato, un ministro e un malandrino: vanno a finire che son tutti la stessa cosa per me e questa è democrazia reale, non populismo.
    – Perché va in giro con la falce, amuleti strani e pure un mondo in mano? A molti la cosa pare spaventosa, quando meno, e poi è di cattivo gusto, diciamo. Ci spieghi, per favore, Santissima.
    – Dei pettegolezzi me ne frego. Non m’interessa stare alla moda. Ti spiego. La falce protettrice sconfigge invidie e incantesimi. Taglia vite con fare affilato. Brilla da lontana e mutila da vicino, ovvio. Fa’ attenzione, devo ancora verificare quand’è il tuo turno perché dice il proverbio “quando ti tocca, nemmeno se ti togli; quando non ti tocca, nemmeno se ti ci metti”. La bilancia è la legge uguale per tutti: nel mio regno questa è una verità assoluta. Da voi, non so, mi pare di no. Peccato. Mortale. Buenamuertemalvido.jpg
    La clessidra mi garba, è retrò però tira. E’ la vita che se ne va lentamente dalle tue mani, però con un piccolo gesto la metti sottosopra e ricomincia con della sabbia fresca che riscorre. Che ne dici? Un’altra cosa. Quando “il gufo canta, l’indio muore”, recita un altro detto popolare. Il gufo è il mio degno messaggero notturno. Il globo terracqueo, beh, diceva Nezahualcóyotl, il Re precolombiano di Texcoco, che “l’intera rotondità della Terra è un sepulcro; non v’è cosa che resista, che con titolo di pietà non nasconda e sotterri”. A volte mi siedo sulla Terra pe reposare e mi fanno dei ritratti che neanche Michelangelo avrebbe saputo dipingere. Mi disegnano anche seduta sul trono o a cavallo ma in piedi è la mia figura tipica.

    – Che mi può dire della sua tunica?
    – Guarda. Non l’ho comprata. Ogni uomo ha la sua pelle addosso, è una copertura esterna. Io, invece, porto il mio saio da cui tiro fuori le mani, i piedi e la mia faccia da teschio. Quando mi guardate alla fine vi rendete conto che siete tutti quanti uguali: sotto la vostra pelle e gli abiti nascondete ossa bianche come le mie e non c’è un travestimento valido per tutta la vita. A ogni colore della mia tunica danno un significato simbolico. Va bene così, basta che sia qualcosa di spontaneo che nasce dalla gente stessa, non dall’autorità di una, due o dieci persone.
    – Le malelingue dicono che il suo culto è solo per “poveri, carcerati, tamarri disperati e le prostitute”.
    – Ay, ragazzo mio, solo appioppano etichette alle persone. Gli esclusi mi cercano. I quartieri sono cultura che certamente non sta solo dentro ai libri. C’è anche tanta povertà così che dove manca tutto, resta solo la pura fede e più santi ci sono, meglio è. Dicono che sono gelosa e non è vero, i miei altari ricevono ogni tipo di santo e di fedele: c’è posto, e ancor di più per i deboli.
    – E in prigione?
    Beh, là mi vogliono molto bene, chiaro. E che fa? Mi preoccupo per quello che succede lì dentro, e voi? Tutti possiamo diventare “poveri, carcerati, tamarri disperati e prostitute”. Non giudicate, sono io quella che ha la falce in mano e la bilancia.
    – Altri dicono che è la Santa o la Madonna dei narcotrafficanti e delle gang centroamericane dei mara salvatruchas. 
    – Ma dai, avranno mai fatto un conteggio di quanti presunti narcos e appartenenti alle gang hanno un tatuaggio della Madonna o di San Giuda Taddeo, oppure stanno a guardare solo quello che faccio io o gli amici miei? Non posso negare che ci sia un certo numero di affezionati, d’altronde sono carismatica, lo sai. Ma non sono una “narcosanta” come dice la stampa scandalistica. Scrivono che sono satanica e cattiva, che io esigo sacrifici e scemenze del genere. Non mi conoscono ma adesso, oggi come oggi, dopo tutte quelle che abbiamo passato, chi avrebbe il coraggio di scrivere queste cose in un giornale serio?

    – Ha mai fatto uso o abuso di droghe? Ha provato qualcosa?
    – Tesoro, perché pensi che son così magra? Scherzo ma vedi un po’. Ho provato di tutto nella vita, cioè scusa, nella morte. In tanti mi chiedono aiuto per toglierli dal vizio e gli do una mano volentieri.
    – Ha un fidanzato o magari un pretendente?
    – Eh dai, che fai, ti vuoi lanciare. La mia veneranda età m’ha insegnato a essere discreta. So di gente che sogna di stare con me, la notte, ma alla fine sto troppo bene da sola: lavoro, sono emancipata e occupata. Però basta gossip, per piacere.
    – Lei ci sa fare con la santería di Cuba e i Caraibi e con il vudù?
    – Ecco, appunto, la santería è una tradizione cubana e il vudù arriva dalla Nigeria soprattutto ad Haiti. Sono religioni portate dagli africani Yoruba in America. Nel culto che mi viene reso ci sono alcune delle loro usanze. Per esempio la pratica del “pureo”, con cui si pulisce la mia immagine cospargendola di fumi emessi da un puro messo in bocca al contrario con la punta accesa tra i denti, oppure nelle offerte di ottimi liquori tropicali che gradisco, specialmente il rum, la tequila e il mezcal. Alcuni mi identificano persino con una orisha, la divina Yemayà, padrona del mare e madre degli dei. Mi sa che ci son pure abbastanza rituali che mi utilizzano per la magia, la stregoneria e le limpias, quelle speciali purificazioni dell’anima in cui si son specializzati gli sciamani messicani. I negozi esoterici vendono ogni tipo di prodotto e servizio, tra cui le mie immagini, anche se a volte penso che mi stiano sfruttando per cose che proprio non c’entrano niente con me, a dire il vero.Altar4.jpg

    – Quali sono le sue origini, Santissima?
    – Uh! Beh, bimbo, ti racconto che la mia immagine ha più di mille anni, è un mix di iconografie giudeo-cristiane e greco-romane. Che roba, eh? Come mi vedi adesso, qui accanto a te, è proprio come mi dipingevano nel medioevo e nel barocco in Italia, Spagna, eccetera. Ballavo sempre su quelle tele nelle danze macabre appese sulle pareti delle chiese e degli ossari. A Teglio, un posto che conosci bene, in Valtellina e lì in giro, per esempio, c’è un ossario meraviglioso dove mi han fatto un bel lavoretto fotografico, cioè degli affreschi, dato che all’epoca la foto ancora non c’era….sai era il diciassettesimo secolo. Ah, e poi, scheletricamente, solevo stare in testa alle processioni del Venerdì Santo sui carri della morte. Pregiatissima.
    – Ma come sa che conosco la Valtellina?
    – Zitto. Tutto so. Ti vigilo….Attento.
    – Cambio. Le piace il barocco?
    – A chi? A me? Mi piace la estroversione totale e, non dirlo a nessuno, anche la Vita, senza se né ma. In fondo la mia funzione era quella di ricordarvi che un giorno sareste morti, il famoso memento mori. Amo lo spirito e l’estetica matta della terra messicana, un po’ barocca e musicale. Il giorno dei morti, quel “patrimonio dell’umanità” cattolico-meticcio del Messico è Molto bello, per carità, ma è una morte addomesticata. A me vanno di più le cose popolari, la libertà, per questo mi ostacolano. Quando i soliti, le gerarchie e i capi non controllano più tutte le anime e i corpi, iniziano a tremare.

    – Signora, la Malattia è amica sua?
    – Sì, abbastanza, ma non del cuore né per la vita, sia chiaro. Prima ci frequentavamo anche. Quando lei mi accompagnava sul lavoro per falcidiare le moltitudini. Adesso è diventata moscia e i dottori la rincoglioniscono con pastigliette e paroline dolci. Mi sa che non ce la fa più.
    – Che è successo quando è arrivata in Messico, nostra Patrona?
    – Gli spagnoli han portato la croce e la spada. Le confraternite della Buona e Santa Morte vendevano ai ricchi un rapido accesso al Paradiso mentre i poveracci finivano nelle fosse comuni. Anche oggi ci sono Fosse simili negli States e in Messico e ci vanno a parare centinaia di migranti messicani e centroamericani all’anno i quali perdono, ancora una volta e una per tutte, l’identità al di qua e al di là del Rio Bravo, che disastro. Un po’ come i vostri mari del sud, Mediterraneo e dintorni. Il mio profilo con tanto di falce spaventava i nativi americani. Ciononostante il gioco non durò tanto e nel seicento già avevano ripreso la mia effigie per usarla a loro piacimento. L’Inquisizione ordinò a tutti di perseguitarmi come fossi una idolatria praticata dagli indigeni che, allora, già avevano preso a chiamarmi Santa Muerte. Nel Chiapas mi dicevano San Pascual Bailón e ancora oggi riposo sana e salva in un santuario di Tuxtla Gutiérrez, meno male.

    – Come ha fatto per conservarsi tanto tempo?
    – Non uso il trucco, guarda. Il mio culto s’è mantenuto grazie alle nonne, bisnonne, matrone e guardiane come me, quelle del Messico profondo e degno. Le famiglie di devoti m’hanno salvata dalle persecuzioni senza pensare ai soldi e al lucro. Le mie figure d’origine coloniale recuperate e salvate dalla voracità di stato e chiesa sono quelle di San Bernardo a Tepatepec, nella regione di Hidalgo, quella del Museo di Yanhuitlán, vicino a Oaxaca, e quella della Noria, a Zacatecas. Anche a Tepito, nel nucleo Della gran Città del Messico, il culto è antico. Dieci anni fa l’altare di Calle Alfarería fu il primo a collocarsi per la strada ed è il più frequentato. Ogni primo del mese alle cinque del pomeriggio arrivano dalle mille alle cinquemila persone a vedermi. Non male, eh? Ci sono almeno 1500 altarini nella capitale e tanti altri nel resto del paese. Sei perplesso?
    – No, no. Che sucede in questo famoso quartiere, “Tepito”?
    – Niente. O quasi. Guardati un po’ BarrioDeTepito.Com. Un saggio cronista ha scritto i suoi commenti sul quartiere e sulla paura che suscita. “Gli abitanti di Città del Messico, i chilangos, temono Tepito e non si accorgono nemmeno che ormai il Messico si è trasformato nel Tepito del mondo”. Bella, no? Inoltre le parole Mexico e Tepito hanno le stesse vocali, nello stesso ordine. Che curioso…A Tepis insieme alla Madonna di Guadalupe, io sono la Signora del Quartiere ma so che vogliono un po’ più di bene a me.

    – Ci son stati tentativi di sfruttarla in passato?
    – Farmi da pappone? Figurati, ma chi ci riesce? Lavoro da sola, cariño. C’han provato ma non mi va proprio che anche la FEDE si debba brevettare e diventi una Spa. Il padre David Romo in passato era molto presente nei media i quali hanno creato un falso leader del culto mentre lui era semplicemente il fondatore di una Chiesa Tradizionale registrata che poi ha perso il suo status legale e basta. Io non c’entro, non mi possiede mica. Lui ha un santuario famoso nella zona Morelos ma ha deciso di cambiarmi la faccia, mi ha rifatto a immagine e somiglianza di un angelo dai capelli neri, l’Angelo della Morte.
    Per giunta questo qui è incarnato, non di ossa, e io così non ci sto. Affari suoi.
    E affaroni, direi, perché s’è fatto davvero dei bei soldi, per un po’, ma ora è in prigione. Non poteva durare. Io sì, chiaro.
    santosnarco.jpgTre o quattro anni fa a Tultitlán, nella regione intorno a Città del Messico, un ragazzo di 27 anni, Jonathan Legaria, alias Comandante Pantera o Padre Endoque, fondò la Chiesa Internazionale della Santa Muerte e poi fu freddato nella sua jeep con 150 colpi di cuerno de chivo. Brutta storia, ma non so perché, c’era qualcosa che non mi convinceva. Ora rimane sulla statale una statua mia di 22 metri che tutti ammirano e ci vanno a pregare.
    – Mi scusi, Lei è così vendicativa come dicono? Se non rispettano una promessa, li castiga?
    – No, ma che dici! Quando uno si suggestiona, crede che quacosa di brutta sta per succedere e si applica la legge di Murphy. Se han paura che li punirò, guarda che qualche punizione succede da sola, così.
    – Ok. C’è qualche modo di “mettersi d’accordo” con Lei per andare ai supplementari”? Sì, insomma, per vivere di più…
    – No, bello mio. Che è sta cosa? Mazzette? Fondi neri? Mica ho bisogno di soldi io. Se mi preghi, in virtù della mia facoltà di intercessore con il cielo, posso raccomandarti alla procura e alla giustizia divina con una telefonata, ma è Lui che decide, né io, né te. Sorry.
    – Scarica le responsabilità, eh?
    – Andiamo avanti. Parlerà la Storia.

    – Bene, speriamo. Che cose le chiede la gente normalmente?
    – Mmm…Non so, di solito il ritorno di un marito, l’amore della fidanzata e la fedeltà del partner, una mano coi debiti e i processi con tribunali difficili, di dare una possibilità al “tossico” e al detenuto, che se ne escano! Miracolucci. Protezione quando lottano per sopravvivere in ogni modo, anche rubando. Successo quando passano la frontiera. Non son più potente della Madonna, ma è sicuro che son più testarda e ascolto proprio tutti.
    – Ma per tutti questi favori e lavori, non ci sarebbe già il Santo delle cause disperate, San Giuda Taddeo?
    – E’ un amico mio, lavora praticamente sugli stessi miracoli, però lui è voluto restare con le istituzioni. E’ sponsorizzato come una star, quasi un pagliaccio, dalla Chiesa che dissemina i suoi altari ovunque. Ha vinto questa stupida santa gara, a sua volta, sul patrono di Città del Messico che è San Ippolito, un altro personaggio che vene imposto come patrono nel 1528. Infine non dico che sia cattivo ma è comunque un tipo cooptato, parte del sistema d’imposizione. Io non entro in queste diatribe e vado avanti.
    – Comunque Lei è diventata una superstar a modo suo. La invocano come “amato essere di luce”, ma non è una contraddizione? Senza offesa dicono che Lei riassume in sé i valori negativi di questa società.
    – Non posso essere un capro espiatorio per i vostri problemi. Vengo solo a ricordarvi che il vostro destino è segnato affinché viviate bene il tempo che avete senza desiderare il male al vostro vicino. Proteggo quelli di cui nessuno si prende cura. Illumino il cammino e la sua fine: passi e mete, un “ci vediamo” e un “addio”. Ogni notte è la prova generale del sonno eterno, quindi siete già pronti. Addio. Anzi, a presto.
    – Grazie mille, ci vediamo.

    Mentre si allontana la Patrona mi indica un cartello col suo indice osseo. Oggi sei tra le braccia della vita però domani sarai tra le mie. Perciò vivi la tua vita. Ti aspetto. Con Osservanza, La Morte.

    Info Santissima Muerte: LINK

  • Racchetta sterminatrice di insetti ad alto voltaggio

    Racchetta sterminatrice di insetti ad alto voltaggio

    Il post inutile. Ore 23.51 mentre si scrive. In inglese, sulla confezione della racchetta sterminatrice c’è scritto semplicemente Fly-Killer ma in spagnolo c’è il titolo completo e prolisso di 7 parole che non ripeto perché lo avete in italiano in calce. Alcuni le hanno avvistate, a volte, nel sud d’Italia. Sono arrivate anche in Messico le portentose e sadiche racchette anti-zanzare che poi in realtà uccidono tutti e tutto al loro passaggio. E non cresce più l’erba. Le immortalo in quest’istantanea cellulare a 2 MegaPixels tanto per gradire. Data l’alta marea e la luna piena in questi giorni, dicono i locali, sulla costa pacifica messicana non v’è quasi traccia di mosquitos e moscas ma presto torneranno. Lo sappiamo. La pacchia non è eterna. Quella in mezzo, la verde, è made in China ma l’ho acquistata ad Haiti, dove è usatissima e apprezzatissima per la presenza di stormi di zanzare che escono da armadi, tende e case a milioni. Magari a milioni no, ma fino a un centinaio in una botta vi assicuro di sì.

    Funziona a batteria ricaricabile mentre le due gemelle messicane a destra e sinistra vanno a pile AA “normali” anche se gliela diamo vinta sull’estetica. Nessun modello presentato va toccato mentre si preme il pulsantino nero e s’accende la luce rossa. In alcune cantine del centro di Città del Messico si offrono a pagamento delle scosse elettriche, tanto la gente è ubriaca e si diverte così, ma non provateci con queste, sono peggio (ammetto di averne sfiorato per errore le maglie metalliche un paio di volte lanciando poi la racchetta lontano lontano per lo spavento e l’intensità della scossa, senza aver bevuto=full pain). E l’alto voltaggio? Tutto fumo e niente arrosto? Nient’affatto. 3 V in entrata e va beh. Però >1000 V in uscita ! Ma come fanno?

    PS. Non ho nessuna azienda che produce questi marchingegni e i prossimi post del blog potrebbero essere anche peggiori di questo. Meno male.

    Ri-PS. o Nota: dopo il primo elettroshock radicale involontario ho ucciso una formica con lo sguardo per la tensione in circolazione dal piatto al cuore mio. Brutto segno.

  • Cile: cercano italiana dispersa in un vulcano

    Cile: cercano italiana dispersa in un vulcano

    Gruppi della protezione civile cilena sono alla ricerca dei due turisti, l’italiana Anna Lombardo e il ceco Philip Kunk, che sono riusciti a mandare un messaggio di SOS col Gps dal Vulcano Quetrupillán in Cile (provincia di Auracanía) dove si trovavano per un’escursione. Riporto sotto la nota completa in spagnolo e un altro link. Seguiamo con ansia dalla distanza. Oggi vena di casi speciali dalla costa pacifica messicana su LamericaLatina.Net

    Patrullas de rescate buscaban este sábado a dos turistas europeos, la italiana Anna Lombardo y elcheco Phillip Kunk, aparentemente extraviados en las faldas del volcán Quetrupillán, en la región de La Araucanía, en el sur de Chile.
    Según las fuentes, la mujer pudo comunicarse durante la mañana de este viernes, mediante un teléfono satelital, con el Centro Coordinador en Texas (EE.UU.), que derivó la información a la Marina chilena, que a su vez la comunicó a laOficina Nacional de Emergencia (Onemi).
    Los equipos de búsqueda están integrados por miembros de la Policía de Investigaciones (PDI), el Grupo de Operaciones Especiales (GOPE) de Carabineros, guardaparques de la Corporación Nacional Forestal (Conaf), bomberos y una patrulla de alta montaña del Ejército.
    El volcán Quetrupillán, de 2.360 metros de altitud, está situado a unos 800 kilómetros al sur de Santiago, en la Cordillera de Los Andes, actualmente no presenta actividad y presenta el cráter obstruido por un glaciar.
    Las autoridades de la Conaf confirmaron que Anna Lombardo y Phillip Kunkregistraron su ingreso al Parque Nacional de Villarrica, en el que está situado el volcán, el pasado 18 de abril, ocasión en la que dijeron que recorrerían una ruta de turismo extremo llamada “Villarrica Travel”, que dura cinco días.
    Durante el día, la mujer continuó proporcionando referencias sobre su ubicación mediante el teléfono satelital, lo que según las autoridades facilita el desplazamiento de las patrullas, aunque también afrontan condiciones meteorológicas adversas, con nevadas y vientos fuertes.
    Según los últimos datos, la pareja se encuentra en la ladera sur del volcán, en un sector llamado Laguna Blanca.
    http://www.lanacion.cl/rescatistas-siguen-senales-de-extraviados-en-parque-villarrica/noticias/2011-04-22/194831.html

    http://www.bbc.co.uk/mundo/ultimas_noticias/2011/04/110422